Le prime “royal pottery” risalgono alla metà del XVII secolo cioè all’epoca in cui Carlo II torna in Inghilterra dopo anni di esilio. Il re è praticamente uno sconosciuto così a qualcuno viene in mente di dipingere su piatti, brocche e boccali un suo ritratto (approssimativo ma sempre dotato di corona) e il nome. L’idea ha un enorme successo e prosegue anche quando arrivano gli Hannover. Intanto a Stoke on Trent, nello Staffordshire, nasce e cresce il distretto delle ceramiche dove si perfezionano materiali e tecniche. A metà Settecento con l’inizio della rivoluzione industriale e l’avvio della produzione in serie le ceramiche cominciano a essere accessibili a una fascia sempre più ampia della popolazione.
Quando, un secolo dopo, si afferma l’abitudine dell’afternoon tea, l’omaggio ai sovrani e alla royal family avviene rendendoli protagonisti del rito britannico per eccellenza.

Con Elisabetta II, consacrata il 2 giugno del 1953, questa tradizione raggiunge il suo momento di massimo splendore, come quantità, varietà e qualità artistica dei manufatti. Il grande entusiasmo popolare per l’inizio di questo nuovo regno fa si che le ceramiche dedicate alla giovane sovrana vadano letteralmente a ruba e questo successo aiuta la ripresa delle aziende di ceramiche dopo il lungo e difficile periodo della guerra.
Dal 1993 il Royal Collection Trust, l’organismo che gestisce i palazzi reali e la collezione d’arte del sovrano, ha una sua linea che vende negli shop dei palazzi e dei castelli reali, ma fino ai primi anni 2000 le grandi aziende come Spode, Wedgwood, Mason’s, Churchill, Royal Albert, Burleigh, Emma Bridgewater hanno continuato a produrre in occasione dei grandi eventi come i giubilei e i matrimoni reali.
Oggi i gusti sono cambiati, le aziende hanno chiuso i battenti o hanno trasferito all’estero la produzione e le prestigiose ed eleganti ‘royal pottery’ vengono prodotte in numero decisamente ridotto, lo abbiamo già visto lo scorso anno per il Platinum Jubilee. L’incoronazione di Carlo III verrà ricordata con poche decine di oggetti rigorosamente made in England fra cui i servizi da tè di Emma Bridgewater e Spode, per il resto chi vorrà un ricordo si dovrà accontentare dei memorabilia made in China che si trovano nei negozi di souvenir.
Insomma anche sotto questo punto di vista l’incoronazione di re Carlo III sarà completamente diversa da quella dei suoi predecessori.
Molto spesso mi viene chiesto dove acquistare “royal commemorative pottery”. Ebay e Vinted sono una buona opzione anche se nel primo caso c’è da mettere in conto il costo elevato di spedizione e dogana però alle volte si trovano pezzi veramente interessanti. Se viaggiate nel Regno Unito una buona idea è fare dei giri per i charity shop o per i mercatini di paese.
Per quanto concerne l’incoronazione di re Carlo III ecco una selezione di pottery made in England che si trovano on line (ho specificato made in England perché ogni tanto vengono messi in commercio oggetti evidentemente e palesemente made in China che “scimmiottano” le royal commemorative ma non valgono la spesa).
Royal Collection Trust – King Charles Queen Camilla Collection
Emma Bridgewater – King Charles Collection
Spode – King Charles Coronation
