Esattamentre cento anni fa, il 21 novembre 1916, l’imperatore Francesco Giuseppe muore per le complicazioni di una infiammazione bronchiale degenerata in polmonite. Negli ultimi giorni la febbre sempre molto alta lo ha parecchio indebolito, ma sempre ligio al dovere l’imperatore rimane ore e ore alla sua scrivania anche durante tutta la giornata del 21 novembre. All’erede Carlo, che lo va a trovare con la moglie, dice che spera di ristabilirsi preso perché non ha tempo per i malanni. Alle sette di sera, sfinito dalla febbre, acconsente ad andare a letto ma chiede di essere svegliato alle tre e mezza del mattino per poter finire il lavoro arretrato. L’imperatore Francesco Giuseppe muore nel sonno poco dopo le nove.
Katharina Schratt, la donna che per anni era stata accanto al Kaiser come amica, confidente e forse anche amante (con la benedizione della stessa imperatrice Elisabetta) è in attesa in anticamera perché alla Hofburg il protocollo di corte non ammette deroghe né sentimenti, ma quando il nuovo imperatore esce dalla camera del defunto e nota la donna in lacrime si comporta da quel gran signore che è e sarà per sempre: Carlo si inchina, offre il suo braccio a Katharina e l’accompagna a rendere l’ultima visita all’imperatore Francesco Giuseppe.
La Prima guerra mondiale sta devastando l’Europa, ma il vecchio Kaiser non vedrà la fine della doppia monarchia. Salito al trono appena diciottenne nel 1848, l’imperatore Francesco Giuseppe è un uomo di un’altra epoca, il paladino della sovranità per grazia di Dio e della autocrazia. Il suo regno sarà uno dei più difficili e complicati nella storia della dinastia e la sua vita privata è segnata da una sequenza di morti tragiche, quelle del figlio, della moglie, del fratello e dell’erede in seconda Francesco Ferdinando, assassinato a Sarajevo nel 1914.
Il funerale dell’imperatore Francesco Giuseppe, dietro al feretro il nuovo sovrano con la moglie e il loro figlio maggiore Otto
