La tavola della regina, tutti i segreti delle cene di Stato a Buckingham Palace

Quando Elisabetta II riceve a Buckingham Palace, la tavola della regina viene allestita con tutto il fasto del passato in onore dei capi di Stato in visita a Londra.

LONDON, ENGLAND – JULY 12: Britain’s Queen Elizabeth II, and King Felipe VI of Spain share a toast at the State Banquet at Buckingham Palace on July 12, 2017 in London, England. This is the first state visit by the current King Felipe and Queen Letizia, the last being in 1986 with King Juan Carlos and Queen Sofia. (Photo by Dominic Lipinski – WPA Pool/Getty Images)

Una tradizione antica perché nelle corti di ogni epoca e nazione i banchetti sono sempre stati un momento estremamente simbolico per la rappresentazione del potere, della magnificenza reale e dello stesso sovrano, ma anche un’occasione per mostrare all’ospite la propria benevolenza e generosità.

Ancora oggi per la monarchia inglese la cena di gala offerta dalla regina a Buckingham Palace è infatti uno dei momenti clou delle visite di Stato. La sfarzosità degli ambienti, l’eleganza delle signore reali (il dress code prevede abito da sera e diademi), il rigore del cerimoniale e lo splendore della tavola, danno all’ospite la sensazione di essere il protagonista di un evento eccezionale. E in effetti i ricevimenti nella casa della regina, oltre a essere qualcosa di assolutamente unico e molto particolare, costituiscono parte integrante del viaggio tanto quanto l’incontro con il Primo ministro.

Le cene di gala si svolgono nella Ballroom di Buckingham Palace, la Sala da Ballo (un enorme salone di 34 x 14 metri dove si svolgono anche le cerimonie per le investiture e il conferimento delle onorificenze) al centro della quale viene allestito un tavolo a ferro di cavallo che può accogliere fino a 170 persone. Lo State Dinner si tiene la sera stessa dell’arrivo degli ospiti, ma la Royal Household è in moto da molte settimane per decidere il menù, scegliere gli invitati e definire le questioni protocollari e quelle tecniche. L’allestimento della sala inizia circa 48 ore prima del giorno stabilito; sulla tavola, coperta con immense tovaglie bianche ricamate, il personale deve infatti collocare i piatti, circa 2000 posate, 1.104 bicchieri, 23 composizioni floreali e più di 100 candele. Per le sue spettacolari cene di gala la regina tira fuori i suoi spezzi migliori, ovvero i sottopiatti del “Grand Service” di Giorgio IV a cui vengono generalmente abbinati i piatti cifrati E II R, (Elisabetta II Regina, in latino) e i piatti da dessert della regina Vittoria in blu e oro con le cifre VR, Victoria Regina.

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In alternativa può essere utilizzato il servizio di porcellana di Tournai, blu notte e oro con motivi di uccelli, realizzato fra il 1770 e il 1789 per il duca di Orléans e poi acquistato da Giorgio IV. Per ogni commensale sono previsti 6 bicchieri (uno per l’acqua, uno per il vino rosso, uno per il vino bianco, uno per il Porto, e due coppe da champagne, uno per il brindisi iniziale e uno per il dessert) che recano, inciso, il monogramma E II R, e sono stati creati per il banchetto d’incoronazione nel 1953.

Ciascun ospite trova davanti a sé due forchette, due coltelli, coltellino per il burro, più forchetta e cucchiaio per il dessert; durante la cena verranno ovviamente sostituite le posate ad ogni portata e per la frutta verranno aggiunti un coltello, una forchetta e un cucchiaino. Accanto a ogni posto ci sono anche il piattino del pane e un piatto di cristallo per il burro, mentre ogni quattro commensali vengono posizionate preziose saliere, pepiere e salsiere d’argento, ma quelle davanti alla regina e al consorte risalgono addirittura alla tavola di Giorgio I.
Durante l’apparecchiatura il personale addetto misura con un metro la distanza precisa tra ogni posto, e all’interno di ogni posto viene a sua volta controllata la distanza tra le posate e il piatto, tra il piatto e i bicchieri, e successivamente ci si assicura che le sedie siano disposte alla perfezione.

Oltre ai fiori (circa 20 composizioni floreali) sulla tavola della regina è sempre presente anche frutta fresca, con grappoli d’uva, ananas, susine e mele. Sopra al posto viene piegato con cura il tovagliolo, in una foggia che vorrebbe ricordare i copricapi tradizionali olandesi.Un cartoncino indica il posto di ciascun invitato che trova accanto al piatto anche un opuscolo contenente tutte le informazioni sulla serata, dal menù alla musica, dai vini all’elenco completo dei fortunati presenti e il piano della tavola.

Tutto deve essere perfettamente in ordine per le 17 in modo che alle 18 in punto quando la regina fa una breve ispezione. Elisabetta II ha al suo attivo oltre 110 visite di Stato con altrettanti banchetti quindi è ormai assai esperta e lo staff super collaudato, ma da brava perfezionista vuole controllare i dettagli e l’effetto finale. La sovrana guarda tutto, verifica ogni particolare, dalla stabilità del tappeto per evitare che qualcuno possa inciampare, alla scelta dei fiori, dalla posizione delle sedie all’allineamento dei piatti.

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Elisabetta II è una padrona di casa esigente ma anche cordiale quindi il momento della supervisione finale si svolge quindi in un’atmosfera piuttosto rilassata. «La regina – ha raccontato un ex dipendente della Casa Reale – scherza, è di buon umore, parla con vivacità è piena di interesse ed entusiasmo, è evidente che ama la vita e il suo job».

Nei giorni precedenti Sua Maestà ha già verificato e approvato anche la lista degli invitati e il menù, semplice e raffinato; per le realizzazione delle pietanze vengono utilizzati sempre prodotti di stagione che spesso arrivano dagli orti e dagli allevamenti reali. In occasione di una cena di Stato nelle cucine di Buckingham Palace lavorano diverse brigate che preparano un potage, un consommé o una vellutata, seguiti da un pesce o una mousse al salmone con salse varie, un piatto di carne (ma non cacciagione) con tre o quattro verdure di contorno, un’insalata e infine un dessert freddo.

Alle 20 e 10 in punto, Elisabetta II, passando da una porta così ben nascosta che spesso i presenti vengono colti di sorpresa, entra nel Salone Bianco degli State Apartments e, dopo i convenevoli di rito, i saluti e le presentazioni si forma il corteo, aperto dalla regina e dall’ospite d’onore preceduti dal Lord Gran Ciambellano. A questo punto gli invitati, al suono degli inni nazionali, si dirigono verso la Sala da Ballo.

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Felipe VI ed Elisabetta II aprono il corteo durante la cena di Stato per la visita ufficiale del 2017

La regina e il duca di Edimburgo, che hanno diritto a sedie più imponenti di tutti gli altri, siedono sul lato corto del tavolo insieme ai loro ospiti d’onore, in modo da essere visibili dagli altri commensali. La moglie dell’erede al trono siede alla destra del capo di Stato, mentre il principe Carlo è alla sinistra della first lady. In alcune occasioni, se il principe di Galles non è presente al ricevimento (come nel caso della serata in onore del presidente cinese), il posto viene occupato dal duca e dalla duchessa di Cambridge. Gli altri principi e principesse di casa Windsor, cioè il duca di York, il conte e la contessa di Wessex, la Principessa Reale e i duchi di Gloucester e Kent, siedono fra gli invitati. Quando tutti sono al loro posto la sovrana prende la parola per dare il benvenuto all’ospite che di rimando ringrazia con un breve discorso.

Durante la cena la banda di uno dei reggimenti reali (che si colloca nella galleria un tempo destinata all’orchestra) esegue in sordina musica leggera e colonne sonore celebri, mentre la fine del banchetto è segnalato dell’ingresso in sala delle cornamuse irlandesi o scozzesi. A questo punto la regina e l’ospite d’onore escono attraverso la Galleria Ovest, mentre gli ospiti si spostano per il caffè verso la Blue Drawing Room.

Insomma ogni cena di Stato è un vero e proprio show, degno della monarchia inglese, che viene studiato per settimane in ogni suo più piccolo dettaglio, d’altronde, come ha avuto modo di osservare Lord Cobbold, ex Gran Ciambellano della Regina, «ogni cerimoniale è ridicolo se non è assolutamente perfetto». In quasi settanta anni di regno Elisabetta II ha ricevuto a Buckingham Palace (ma anche a Windsor o più raramente a Holyrood House) tutti i capi di Stato del mondo a partire dal re di Svezia Gustavo VI Adolfo accolto dal 28 giugno al 1° luglio del 1954 insieme alla consorte Louise, zia del duca di Edimburgo.

Copyrigh foto sito della Royal Family

 

Comments ( 16 )

  • Michele

    Dicembre 8, 2016 at 10:53 pm

    Veramente un post molto interessante ricco almeno per me di parecchi aneddoti !!! Adoro queste tavole così curate alla perfezione !!

    1. viola

      Novembre 14, 2020 at 11:58 am

      sarà….

  • Dinora

    Dicembre 9, 2016 at 12:55 am

    Bellissimo ed interessante post!
    Ricordo un bel documentario televisivo dedicato alla regina per il suo compleanno dove si vede proprio la preparazione della tavola per un banchetto ufficiale.
    É un rito, praticamente. Come tale viene fatto con tempi ben scanditi sia dallo “srotolamento ” delle tovaglie, seguito dal posizionamento degli addobbi floreali che, se non sbaglio vengono ideati dalla fiorista di palazzo. Poi il posizionamento delle stoviglie e così via.La parte più divertente è proprio quando Sua Maestà entra nella sala per la sua personale supervisione.Non ricordo quale capo di stato fosse in vista ma il periodo, fine ottobre e vicini ad Halloween. La fiorista aveva ideato una decorazione che ricordasse l’evento mettendo nelle diverse corbeille di fiori, anche delle graziose zucche di diverse fogge.
    Sua Maestà, dopo aver salutato tutti con allegra cordialità si intrattenne con la fiorista sull’opportunità di togliere alcune zucche perché le sembravano un po’ troppo. Quando nel post hai parlato delle ananas sempre presenti, sempre in quella occasione, le fece spostare perché secondo lei erano un po’ di intralcio fra un posto e l’altro.
    Durante l’intervista con la contessa di Wessex, lei ricordò la prima volta che entrò nella sala durante una cena ufficiale …”da togliere il fiato! E ogni volta che vi entro ho sempre la stessa emozione. Ricordo anche quando mi capitò una volta di arrivare un attimo in ritardo, non vi dico come mi sentissi. Anche perché Sua Maestà attese!!”

  • Donna Bianca

    Dicembre 9, 2016 at 8:31 am

    Marina e Raffaella grazie per questo bellissimo post che fa sognare ma soprattutto insegna. Ancora una volta possiamo comprendere come la ritualità che accompagna ogni gesto abbia radici lontane e veicoli una simbologia profonda che va ben oltre le persone che volta per volta la rappresentano.

  • elettra/cristina palliola

    Dicembre 9, 2016 at 2:26 pm

    Se i menu di Sua Maestà non mi attirano molto – e non solo i suoi, ma un po’ tutti i menu reali – certamente farei chissà che cosa per sedermi a una tavola apparecchiata con tanta eleganza ed attenzione. Anche a me piace molto avere una bella tavola apparecchiata e con tutto quello che serve, in modo da non dovermi alzare per ogni stupidaggine, ma certo la tavola reale deve essere qualcosa di mozzafiato..ogni volta natale e anche di più e poi le posate d’oro! onestamente non ci posso arrivare.
    Questo post è molto interessante e sicuramente prenderò qualche spunto per le prossime feste …….anche dal blog di @Donna Bianca, che è molto più vicino alla mia portata

  • Ale

    Dicembre 10, 2016 at 1:00 pm

    interessantissimo e bellissimo post! complimenti 😀 poi sono un appassionato di tavole reali 😉
    ho visto anch’io diversi documentari dove la regina ispeziona il salone controllando i vari dettagli da vera perfezionista. e se vede qualcosa che non va fa modificare e controlla il risulta, giustamente è molto esigente. probabilmente al momento non c’è capo di stato al mondo che abbia la sua esperienza in materia. poi volete mettere quanto sono più belle le cene di stato delle monarchie rispetto a quelle delle repubbliche, i cerimoniali e i servizi sulle tavole sono simili o sullo stesso livello, ma nelle repubbliche mancano i diademi e quasi mai si portano le decorazioni perché si preferisce lo smoking (più informale) al frac per gli uomini. insomma tutta un’altra cosa 🙂

  • Ale

    Dicembre 10, 2016 at 1:20 pm

    state banquet a Windsor
    https://www.youtube.com/watch?v=u931xcXliWE
    qui invece uno dei più bei documentari fatti sulla monarchia britannica
    Monarchy: The Royal Family at Work, la puntata dedicata a visite di stato e banchetti. si vede tutto quello descritto nel post 😉
    https://www.youtube.com/watch?v=SL8wxXcsSRI

    ps. i pettegoli dicono che Buckingham palace per il cibo non sia il migliore che si può incontrare mentre per i vini sono considerati tra i più rinomati

    1. Antonella.A

      Dicembre 10, 2016 at 3:10 pm

      @Ale
      Per il cibo ci posso credere che non sia granchè.Quando c’era Craxi,la stessa moglie raccontò che dopo una cena a Buckingham Palace,il marito alla fine del banchetto con la regina se nè andò al ristorante a mangiare come dio comandava.

    2. Simplicitas

      Dicembre 10, 2016 at 6:05 pm

      Ale, grazie per i video! Sono bellissimi, ed è particolarmente evidente la cordialità con cui Elisabetta si rivolge ai sipendenti di Palazzo. Poi è bellissima la scena in cui si perde la first lady ganese e la regina va in giro a cercarla 🙂

    3. marina

      Dicembre 11, 2016 at 4:40 pm

      Ale ma grazieeee, il primo video è breve ma straordinario, la regina allegra, vivace, simpatica che presenta tutta la famiglia scherza con Walesa. Se non ho letto male la visita è avvenuta nel 91 quindi prima dell’incendio. La sala è stata restaurata in modo incredibili ed è bellissima.

      1. Ale

        Dicembre 14, 2016 at 7:55 pm

        si aprile ’91 … io avevo pochi mesi 😀
        non avevo mai pensato al fatto che fosse un banchetto pre-incendio! ora lo riguardo con più attenzione ai dettagli delle sale 😉

        il secondo video è una delle puntate del documentario Monarchy: The Royal Family at Work. 5 puntate formidabili, interessantissime, un sacco di dietro le quinte, cerimonie, visite, vita di tutti i giorni. se non ricordo male è del 2007. peccato che non sia più recente, avremmo potuto vedere anche kate e figli da vicino 🙂

  • gisella

    Dicembre 10, 2016 at 5:24 pm

    molto, molto interessante! Tutto ciò che ruota intorno alla famiglia reale lo trovo affascinante, ed il tuo articolo mi ha fatto scoprire cose nuove
    brava!

  • Ale

    Dicembre 14, 2016 at 8:00 pm

    per quanto riguarda cerimoniale e pompa di corte durante i banchetti di stato devo dire che per quello che ho letto il nostro regno era molto simile a quello attuale britannico, che in fondo è forse l’unico ad aver lasciato quasi inalterato il cerimoniale (o la forma) presente a inizio novecento in tutte le grandi monarchie europee.
    con un po’ di orgoglio linko il mio post che aveva avuto successo a marzo 😀
    http://www.altezzareale.com/2016/03/02/storie-reali/a-tavola-con-i-savoia-le-porcellane-e-gli-argenti-dei-re-ditalia/
    oggi le cene di stato al quirinale ricordano parecchio per quanto riguarda la tavola quelle del regno unito, anche se in parte hanno perduto la magnificenza del periodo reale.

    1. Caterina Giacco

      Maggio 21, 2018 at 4:29 pm

      I pranzi di Stato al Quirinale avranno perso la magnificenza del periodo della monarchia ma, in quanto all’eccellenza della cucina, sono imbattibili. Per quel che concerne i pranzi ufficiali dell’epoca regia, mio padre, una volta, mi raccontò, che, un suo amico, dopo un pranzo di gala con l’erede al trono, la gran parte dei commensali, per le porzioni esigue ……..andò al ristorante.

  • Dora

    Aprile 2, 2020 at 3:55 pm

    Com’è che non mi ricordavo di questo post???

  • Giulia Dei Montefeltro

    Aprile 7, 2020 at 4:55 pm

    In un momento così poco felice volevo segnalarvi ‘ Kungliga Smycken’, documentario già apparso nella prima parte sui gioielli della Famiglia Bernadotte.

    Il documentario è in svedese, ma è comunque piacevolissimo vedere la Regina Sylvia che mostra i suoi gioielli con la Principessa Victoria.

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