Il 17 luglio luglio l’Imperial State Crown lascerà di nuovo la Torre di Londra per lo State Opening, ovvero la cerimonia dell’apertura ufficiale del Parlamento nel palazzo di Westminster dopo le elezioni che hanno decretato la vittoria dei Labour guidati da Sir Keir Starmer.
Simbolo stesso della regalità l’Imperial State Crown nasconde molti segreti a partire dal nome che non si riferisce all’impero britannico.
L’Imperial State Crown nasce da un divieto: la corona di Sant’Edoardo veniva considerata una reliquia quindi non può uscire dall’abbazia di Westminster dove era conservata. Il monarca appena consacrato però non si può presentare davanti ai sudditi con il capo scoperto, privo cioè del più importante elemento simbolico della propria funzione, quindi, a cerimonia conclusa, cinge un semplice cerchio d’oro ornato di croci e foglie di acanto o fleur de lys. Il cerchio verrà chiuso poi da due archi incrociati perché il re inglese è “imperatore” dei propri domini, ovvero non è soggetto a un altro potere se non quello di Dio.

L’Imperial State Crown esce dalla Torre di Londra solo per l’incoronazione e in occasione delle aperture ufficiali del Parlamento. La regina Elisabetta II l’ha portata per tutta la sua vita, tranne gli ultimi anni quando era diventata troppo pesante per lei e quindi veniva posata su un cuscino di fronte al trono.
L’Imperial State Crown, modificata da Garrard in occasione dell’incoronazione di Carlo III, si può ammirare in una vetrina a parte al termine del percorso dedicato ai Crown Jewels alla Torre di Londra.
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