A come abdicazione
Molti in Gran Bretagna e nel resto del mondo si sono chiesti se al raggiungimento dei 90 anni la regina si sarebbe decisa ad abdicare in favore del figlio Carlo. La maggior parte dei commentatori politici e dei giornalisti anglosassoni è stata d’accordo nel dire che no, The Queen non avrebbe ceduto la corona al principe di Galles e questo per un semplice motivo: il suo è un job “per la vita” per il quale non sono previsti né cedimenti, né pensionamento. Un impegno preso formalmente con i sudditi il giorno del suo ventunesimo compleanno e confermato davanti a Dio con l’incoronazione. Nel 2012, parlando al Parlamento, Elisabetta II ha dichiarato “ho avuto il privilegio di essere testimone di una parte di questa storia e con il sostegno della mia famiglia mi impegno di nuovo, davanti a voi, a dedicarmi al servizio del nostro grande paese e del suo popolo, ora e per gli anni a venire”. L’autorità della sovrana infatti non è solo puro e semplice esercizio del potere MA anche SACRO DOVERE a cui si sono inclinati prima di lei il padre, la madre, i nonni. Di recente l’ipotesi è stata avanzata di nuovo con una data precisa, cioè il 95mo compleanno della regina. Ad ogni modo, qualunque cosa accada, il principe ha già fatto sapere che regnerà con il nome di Giorgio VII, in onore del nonno. Non sceglierà Carlo perché i predecessori con il suo stesso nome hanno fatto tutti una brutta fine: il primo è stato decapitato per tradimento, il secondo non ha lasciato ottimi ricordi.B come Birkhall e anche Balmoral
Poco dopo il matrimonio la regina Vittoria e il principe Alberto iniziano a trascorrere le loro vacanze in Scozia e si innamorano delle Highlands. Dopo aver acquistato una vasta tenuta nel Deeside, per la precisione sulle rive del fiume Dee a metà strada fra Braemar e Ballater all’interno del parco nazionale del Cairngorms, Vittoria e Alberto fanno costruire un castello dove ancora oggi la regina trascorre due mesi fra agosto e settembre. Della proprietà fanno parte anche altri edifici più piccoli fra cui Birkhall che viene destinata al principe di Galles il quale però preferisce un altro piccolo castello. Negli anni ’20 del Novecento Giorgio V concede l’uso di Birkhall al duca e alla duchessa di York che ridecorano gli interni e creano un bel giardino; nel dopoguerra la proprietà diventa la residenza delle vacanze della principessa ereditaria e di suo marito, poi con l’ascesa al trono vi torna la Queen Mum che l’aveva abitata da duchessa di York. Nel 2002 il principe Carlo eredita Birkhall dalla nonna e si dedica con passione alla manutenzione dei giardini che però vengono devastati nel 2016 da un’ondata di maltempo e dalla successiva esondazione del fiume Muick.C come Clarence House
Clarence House, uno dei molti edifici compresi nel recinto di Saint James Palace, è la residenza ufficiale del principe di Galles e della duchessa di Cornovaglia. La palazzina, costruita fra il 1825 e il 1827 incorporando una serie di fabbricati di epoca Tudor, per il duca di Clarence, fratello di re Giorgio IV, è opera di uno dei più celebri architetti dell’epoca, John Nash il geniale ideatore della Londra Regency. Gli interni sono molto sobri perché il duca, a differenza dello stravagante fratello, non ama gli eccessi. Dopo Giorgio IV a Clarence House è stata la residenza della duchessa di Kent, madre della regina Vittoria e poi di due figli della regina, Alfredo duca di Edimburgo e Arthur duca di Connaught. Nel 1950, dopo un lungo restauro curato personalmente dal duca di Edimburgo, Clarence House diventata la casa della principessa Elisabetta e della sua famiglia ma tempo due anni e la nuova regina si trasaferisce a Buckingham Palace. Nella palazzina quindi si trasferisce la vedova di Giorgio VI che vi resta fino alla morte nel 2002. L’edificio è stato restaurato a cura della Royal Household Proprerty Service che, in stretta connessione con lo Stewardship Council, ha scelto e utilizzato materiale sostenibile e legname proveniente da foreste gestite in modo responsabile. Il designer Robert Kime ha curato l’allestimento degli interni che mantengono l’atmosfera intima che aveva caratterizzato la dimora ai tempi della Queen Mum. Il principe Carlo fra l’altro ha conservato molti mobili e oggetti appartenuti alla nonna, aggiungendo alcune opere della Royal Collection fra cui vasi cinesi, un Veronese e un Carracci. L’erede al trono è tornato a Clarence House il 4 agosto del 2003, per l’anniversario di nascita della nonna alla cui memoria, l’anno successivo, ha dedicato il bel giardino formale allestito di fronte all’ingresso. Nel mese di agosto, quando il principe e la moglie sono in Scozia, il pianterreno della dimora è aperto al pubblico ma nel 2019 l’apertura verrà sospesa per lavori di restauro.
