Partiamo da una considerazione fondamentale: non è semplice trovare la sposa giusta per un sovrano regnante. La prescelta deve essere per così dire “pronta all’uso”, ovvero già formata, perché non avrà modo di prepararsi accanto a un erede in attesa sui gradini del trono, anzi finirà subito sul davanti della scena senza poter fare il minimo apprendistato per un ruolo difficile, in un ambiente spesso del tutto estraneo. Inoltre ci sono tutta una serie di condizioni necessarie: appartenenza a una casa regnante, età giusta, religione.
All’epoca in cui il giovane imperatore Francesco Giuseppe cerca moglie mancano, stranamente, principesse cattoliche in età da marito, mentre i problemi politici rendono le poche disponibili assolutamente non adatte. L’arciduchessa Sofia, l’onnipresente madre del giovane sovrano, però è decisa a scovare la perla rara, la donna che dovrà essere moglie, madre e imperatrice accanto a questo suo figlio amatissimo del quale ha favorito, guidato e sostenuto l’ascesa.
Nata principessa di Baviera e sposa molto delusa di un Asburgo non particolarmente brillante (*) Sofia, che è stata giovane, bella e molto romantica, ha un carattere deciso e un grande senso del dovere grazie ai quali, dopo aver messo da parte i sogni, riesce ad affrontare coraggiosamente il proprio destino.

La principessa Sissi non è mai esistita. Eh si, lo so è un colpo al cuore per chi ama Romy Schneider, però si tratta della cruda realtà. E gli storici amano più la realtà delle favole.
Partiamo da una considerazione fondamentale: non è semplice trovare la sposa giusta per un sovrano regnante. La prescelta deve essere per così dire “pronta all’uso”, ovvero già formata, perché non avrà modo di prepararsi accanto a un erede in attesa sui gradini del trono, anzi finirà subito sul davanti della scena senza poter fare il minimo apprendistato per un ruolo difficile, in un ambiente spesso del tutto estraneo. Inoltre ci sono tutta una serie di condizioni necessarie: appartenenza a una casa regnante, età giusta, religione.
All’epoca in cui il giovane imperatore Francesco Giuseppe cerca moglie mancano, stranamente, principesse cattoliche in età da marito, mentre i problemi politici rendono le poche disponibili assolutamente non adatte. L’arciduchessa Sofia, l’onnipresente madre del giovane sovrano, però è decisa a scovare la perla rara, la donna che dovrà essere moglie, madre e imperatrice accanto a questo suo figlio amatissimo del quale ha favorito, guidato e sostenuto l’ascesa.
Nata principessa di Baviera e sposa molto delusa di un Asburgo non particolarmente brillante (*) Sofia, che è stata giovane, bella e molto romantica, ha un carattere deciso e un grande senso del dovere grazie ai quali, dopo aver messo da parte i sogni, riesce ad affrontare coraggiosamente il proprio destino.
Partiamo da una considerazione fondamentale: non è semplice trovare la sposa giusta per un sovrano regnante. La prescelta deve essere per così dire “pronta all’uso”, ovvero già formata, perché non avrà modo di prepararsi accanto a un erede in attesa sui gradini del trono, anzi finirà subito sul davanti della scena senza poter fare il minimo apprendistato per un ruolo difficile, in un ambiente spesso del tutto estraneo. Inoltre ci sono tutta una serie di condizioni necessarie: appartenenza a una casa regnante, età giusta, religione.
All’epoca in cui il giovane imperatore Francesco Giuseppe cerca moglie mancano, stranamente, principesse cattoliche in età da marito, mentre i problemi politici rendono le poche disponibili assolutamente non adatte. L’arciduchessa Sofia, l’onnipresente madre del giovane sovrano, però è decisa a scovare la perla rara, la donna che dovrà essere moglie, madre e imperatrice accanto a questo suo figlio amatissimo del quale ha favorito, guidato e sostenuto l’ascesa.
Nata principessa di Baviera e sposa molto delusa di un Asburgo non particolarmente brillante (*) Sofia, che è stata giovane, bella e molto romantica, ha un carattere deciso e un grande senso del dovere grazie ai quali, dopo aver messo da parte i sogni, riesce ad affrontare coraggiosamente il proprio destino.