Lady Diana Spencer, la maestra d’asilo che diventerà una principessa

Lady Diana Spencer quest’anno avrebbe compiuto 60 anni. In vista dell’anniversario, che verrà ricordato il 1° luglio con l’inaugurazione di una statua nei Kensington Gardens, vi racconterò con una serie di post alcuni aspetti e momenti meno noti della sua vita.  

Quando, nell’autunno del 1980, la stampa britannica si rende conto che la figlia minore del conte Spencer è la nuova fiamma dell’erede al trono, l’ingresso di un elegante complesso residenziale al n. 60 di Old Brompton Road inizia ad essere piantonato giorno e notte. Sono centinaia le foto in cui si vede la giovane lady che esce dal portone del palazzo, si infila velocemente nella sua Mini Metro rossa e, sempre a testa bassa, tenta di sfuggire all’orda di reporter.

La zona, molto tranquilla e ben frequentata, non è alla moda come South Kensington, però diverse ragazze della buona società vivono nei dintorni. Il condominio di Coleherne Court, un bell’edificio edoardiano in mattoni rossi e pietra di Portland costruito fra il 1901 e il 1904, è formato da tre blocchi distinti per un totale di oltre 200 appartamenti di varie metrature che danno su un giardino privati interno; nella scala dove va ad abitare la giovane Spencer vivono anche una scrittrice e l’attore Corin Redgrave (il fratello della celebre Vanessa Redgrave) con la famiglia.

Diana si è trasferita a Coleherne Court nel luglio dell’anno precedente ed la sorella maggiore Sarah, all’epoca impiegata in un’agenzia immobiliare, a trovare questo appartamento di tre stanze. La prima casa della futura principessa costa 50.000 sterline e viene pagata utilizzando parte del lascito della bisnonna americana Frances Work.

 Lady Diana  Spencer divide l’alloggio con tre amiche, Carolyn Pride, Virginia Pitman e Anne Bolton, alle quali chiede un piccolo affitto di 18 pound a settimana per coprire le spese vive. L’abitazione è situata al primo piano e ha due ampie finestre che si affacciano su Old Brompton Road e guardano oltre la Brompton Library, mentre le altre stanze danno su The Little Bolton’s.

Diana si riserva la camera più grande (che è probabilmente quella della finestra ad angolo) e appende sulla sua porta un cartello con su scritto “Chief Chick”. Le amiche sono delle “Sloane Ranger” come lei e a Coleherne Court le quattro ragazze trascorrono un periodo molto spensierato in attesa di decidere cosa faranno da grandi.

Quando la stampa comincia a interessarsi seriamente a lei, Coleherne Court è ancora un rifugio sicuro e impenetrabile ma ben presto l’assedio diventa molto pesante, tanto da infastidire anche i vicini. All’epoca Diana non ha diritto a una scorta o alla security reale quindi è molto vulnerabile; i fotografi tenteranno persino di rubare immagini degli interni appostandosi nella vicina biblioteca e affittando stanze negli immobili di fronte. Nonostante la situazione a volte difficile, Diana riesce ad avere rapporti cordiali con giornalisti e fotografi; è fermamente decisa a non permettere intrusioni ma resta sempre molto gentile e tutti sono generalmente benevoli con la ragazzina bionda, dolce e timida.

Nell’autunno del 1979, cioè poco dopo aver preso possesso della sua nuova casa, Lady Diana Spencer trova il suo primo vero lavoro allo Young England Kindergarten a Pimlico. In realtà la figlia del conte Spencer non ha bisogno di guadagnarsi da vivere, il lascito della bisnonna americana, di cui è entrata in possesso al compimento dei 18 anni, è più che sufficiente a coprire tutte le sue spese ma all’epoca le ragazze della sua età e della sua classe sociale spesso cercano un’occupazione poco impegnativa, in attesa di fare un buon matrimonio.

La scuola, situata nell’ala di una chiesa a St George Square, è un asilo privato con una clientela facoltosa costituita per la maggior parte da figli e nipoti di uomini politici. Diana lavora tre pomeriggi a settimana e riscuote subito un notevole successo con i suoi piccoli allievi. I genitori sono entusiasti e molto presto la direttrice Key Seth-Smith le chiede di lavorare anche la mattina. Tutti notano la straordinaria alchimia che si crea subito fra la giovane Lady e i bambini affidati alle sue cure; pur non avendo mai ricevuto alcuna formazione specifica, Diana sa come parlare ai più piccoli e riesce sempre a mettersi al loro livello. La futura principessa non perde mai né la pazienza, né il buonumore e i bambini la adorano. Le ottime referenze fornite dalla scuola le consentono di trovare anche un secondo lavoro come tata presso una famiglia americana, i Roberts.

Il 17 settembre 1980, nel giardino della Young England Kindergarten, viene scattata la famosa foto di Diana che tiene per mano due bambini. Purtroppo la futura principessa non si rende conto di essere controluce e che le sue lunghe gambe sono perfettamente visibili, in trasparenza, sotto alla leggera gonna di cotone. In quei mesi di attesa e di corteggiamento da parte dell’erede al trono Lady D. inizia a condurre un gioco pericoloso con i fotografi e con i giornalisti che le stanno addosso con sempre maggiore insistenza e si illude di poter controllare i media. Quel giorno Diana, che pensa di poter controllare i media, acconsente a posare per loro nella speranza e con la promessa il che non avverrà. Inoltre i fotografi si guardano bene dall’avvisarla che la sua gonna è completamente trasparente.

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Alla vigilia dell’annuncio ufficiale del fidanzamento, Lady Diana Spencer fa le valigie e, dopo aver salutato fra le lacrime le sue amiche, lascia per sempre Coleherne Court per trasferirsi a Clarence House dove viene presa in custodia dalla Regina Madre.

È il 23 febbraio 1981 e l’agente della sicurezza che la viene a prendere le dice: «Si goda le due ultime ore di libertà, la sua vita non sarà più quella di prima».

Subito dopo le nozze la madre di Diana, Frances Roche, vende l’appartamento a un giapponese che lo paga 100.000 sterline.

Qui la storia della famiglia Spencer -> Lady Diana non era Cenerentola Qui la storia del suo abito da sposa -> L’abito di Lady Diana Spencer

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