La Giarrettiera del duca di Urbino

Ordine della Giarrettiera

 

Ordine della Giarrettiera

Lo sapete cos’hanno in comune Carlo principe di Galles e Federico da Montefeltro duca di Urbino a parte una grande passione per la città città marchigiana culla del Rinascimento? L’erede al trono e il condottiero sono entrambi cavalieri della Giarrettiera, il più antico ordine cavalleresco ancora esistente al mondo, ma anche i più prestigioso.

Federico riceve il Garter nel 1474 ma (nonostante quello che si legge in rete) non è stato il primo italiano perché già nel 1460 Francesco Sforza duca di Milano aveva ottenuto le insegne dell’ordine. Sono i cavalieri stranieri “soprannumerari” perché lo statuto dell’ordine fondato da Edoardo III nel 1348 prevede che i membri effettivi siano soltanto 26 compreso il sovrano stesso e il principe di Galles. Il passaggio del duca di Urbino nella prestigiosa confraternita è ricordato anche nella St. George’s Hall del castello di Windsor dove sono presenti gli scudi di tutti i cavalieri con i loro nomi e la data dell’insediamento.

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(l’ultima volta che sono stata a Windsor l’ho cercato e trovato, però mi dovete credere sulla fiducia perché non è possibile fare foto all’interno del castello)

Il più famoso condottiero della sua epoca che fa risplendere la sua piccola corte di Urbino mostra con orgoglio la sua giarrettiera in un famoso dipinto forse di Pedro Berruguete (ma attribuito anche a Giusto da Gand) conservato nel palazzo ducale ora sede della Galleria Nazionale delle Marche.

Giarrettiera

La Giarrettiera di Federico

Questo ritratto di Federico, meno celebre del famoso dittico, è però particolarmente significativo perché racconta il duca attraverso i simboli del suo potere e i suoi interessi culturali. La Giarrettiera inglese dice quanto grande sia il prestigio del duca di Urbino anche fuori dai confini italiani. L’armatura indossata da Federico, insieme all’elmo e al bastone del comando, testimoniano il suo valore militare mentre il codice che tiene fra le mani sottolinea nello stesso tempo la ricchezza del personaggio e il suo spessore intelletturale. ” L’atteggiamento  – spiega lo storico dell’arte Stefano Zuffi – sembra quasi voler sottolineare come l’attività speculativa sia nutrimento di quella pubblica, all’insegna dell’ideale umanistico di armonia tra negotium (vita attiva) e otium (attività meditativa e speculativa)”.

La storia di Federico da Montefeltro è affascinante e complessa ma ha lasciato un segno importante nelle Marche e in Italia. In questo post vi ho già raccontato le controverse vicende legate alla sua ascesa al potere, qui sotto invece trovate un mini ebook dedicato alla grande storia d’amore fra il duca di Urbino e la moglie Battista Sforza resa eterna dal pennello di Piero della Francesca. Per averlo sul vostro pc o sul cellulare dovete solo cliccare sul link e scaricare in formato digitale.

Federico e Battista, un amore immortale

 

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