La Tiara Brunswick: da Victoria Luise a Caroline

La Tiara Brunswick, proprietà esclusiva di una principessa che pur essendo stata figlia, madre e poi nonna di sovrani di un certo peso, si è seduta per brevissimo tempo su un trono decisamente modesto, è salita agli onori della cronaca quando è stata indossata dalla principessa Caroline di Monaco.  La storia di questo bellissimo gioiello è misteriosa e anche molto insolita perché legata ad una querelle dinastica finita grazie a una storia d’amore. 

La storia della tiara Brunswick

Brunswick è la capitale di uno storico stato della Germania (originariamente corrispondente al territorio di Brunswick-Wolfenbüttel all’epoca del Sacro Romano Impero) proclamato ducato indipendente dal Congresso di Vienna nel 1815 e da sempre in mano al casato dei Welf. Un nome, Welf, che dice poco o nulla perché quasi mai utilizzato, infatti i vari principi e duchi preferiscono nel corso dei secoli farsi conoscere con il titolo corrispondente al loro dominio che per un ramo della famiglia è Brunswick e per l’altro Hannover. I duchi di Brunswick si distinguono per la foga guerresca, mentre gli Hannover grazie ad un intreccio di parentele e ad una moria di principi inglesi (quelli che restano in vita sono, purtroppo per loro, cattolici e quindi non graditi sul trono) diventano re d’Inghilterra. Conservano, però, il loro staterello tedesco fino a quando la corona tocca alla giovanissima Vittoria, la quale essendo donna non può ereditare i possedimenti in Germania che, quindi, nel 1837 passano allo zio. Nel 1866 il re di Hannover allora in carica ha la pessima idea di appoggiare l’amico imperatore d’Austria Francesco Giuseppe nella guerra contro l’aggressiva e potente Prussia degli Hohenzollern e del cancelliere Bismarck. Il piccolo regno viene divorato in men che non si dica (anche perché stando proprio a cavallo fra la Prussia renana ed il Brandeburgo è quasi d’intralcio), il sovrano se ne va in esilio a Vienna e tutti i suoi ingentissimi beni vengono confiscati dai prussiani, i quali gliene restituiscono solo una parte una ventina di anni dopo, previa sottoscrizione dell’impegno a non rivendicare mai più il trono cancellato. Nel frattempo nel 1884 muore l’ultimo duca di Brunswick e a ragion di logica i diritti di sovranità sul piccolo stato dovrebbe essere trasmessi all’altro ramo della famiglia. Ma non se ne fa nulla; sempre per decisione dell’onnipotente Bismarck, il ducato viene messo sotto “tutela” dai prussiani, e i rapporti fra le due famiglie si congelano definitivamente. Sarà un colpo di fulmine a cambiare radicalmente la situazione e a far rinascere dal nulla, anche se per pochi anni, l’antico staterello di Brunswick.
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La tiara Brunswick simbolo di una riconciliazione

Protagonista della romantica vicenda è Victoria Luise, l’amatissima figlia dell’imperatore tedesco Guglielmo II, nata a Postdam nel 1892 dopo sei fratelli maschi. Lo strambo Kaiser, noto per l’arroganza, le gaffe, le assurde manie, il militarismo esacerbato e anche una certa ottusità politica (tutte doti che porteranno la Germania dritta, dritta nella rovinosa guerra ’14-’18) adora questa sua unica bambina. Victoria Luise diventa la luce degli occhi del suo papà dal quale ha ereditato la vivacità, l’impulsività e la testardaggine. Un amore ricambiato in pieno, la principessa ammira enormemente il genitore e ne sposa tutte le contraddizioni; ci tiene a dimostrare a tutti di essere una vera Hohenzollern e appena ne ha l’età monta a cavallo con la divisa degli ussari della morte e insieme all’amato babbo presiede le numerose parate militari con le quali la Germania guglielmina sperava di impressionare l’Europa. Meglio e più divertente che stare insieme a mamma, la puritana e non particolarmente brillante imperatrice Augusta Vittoria.

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Appena adolescente la principessa informa i genitori che, pur essendo lei di stirpe regale, i tempi sono cambiati e dunque si sposerà solo per amore, e così sarà. A un funerale Victoria Louise incrocia l’affascinante Ernesto Augusto di Hannover e ne se innamora perdutamente. Lui, erede a pieno titolo sia del regno a suo tempo cancellato da Bismarck che dei diritti, “congelati”, sempre dai prussiani, sul ducato di Brunswick, belloccio e aitante, ma anche colto e molto simpatico è un po’ sconcertato. La figlia del Kaiser, per quanto partito prestigiosissimo non è il suo ideale. Il principe, un habitué di tutte le corti europee (sua madre Thyra è la sorella della regina madre di Inghilterra, del re di Grecia, della zarina madre di Russia e del re di Danimarca), si sente male al solo pensiero di finire sepolto vivo, magari in divisa da ussaro della morte, nella corte di un parvenu arrogante, capo della famiglia che tanti affronti ha fatto subire alla sua.Ernstbrunswick1887-2

Victoria Luise, nota per l’estrema testardaggine, però ha già deciso che Ernesto Augusto sarà suo, quindi è solo questione di tempo. La situazione vira in fretta in tragedia greca perché, non solo il papà Kaiser, che per la figlia sognava nozze un tantino più prestigiose, è assolutamente contrario, ma la famiglia di lui inorridisce al solo pensiero di una tale unione. Insomma quasi Capuleti vs Montecchi edizione primi anni del XX secolo se non fosse che il Romeo del caso non è poi così convinto. La figlia del Kaiser però non molla e, una volta strappato il consenso al padre, tormenta il povero Ernesto Augusto con richieste pressanti e appassionate dichiarazioni d’amore. Ben presto però gli stessi Hannover si rendono conto dei vantaggi di una tale unione poiché, grazie all’intervento di uno zio, vengono create le condizioni affinché gli antichi rancori possano essere cancellati con un colpo di spugna, comprensivo della restituzione di tutti i beni sequestrati all’epoca della guerra. Inoltre Kaiser, che vuole vedere l’adorata figlia sovrana regnante, “resuscita” il ducato di Brunswick e lo affida al futuro genero finalmente, anche se a malincuore, convinto.  Le nozze, ovviamente fastosissime, celebrate a Berlino il 24 maggio 1913, alla presenza di tutti i parenti reali (fra gli altri lo zar Nicola II, re Giorgio V d’Inghilterra con la regina Mary e re Alberto I del Belgio) sono l’ultimo grande evento mondano-familiare delle corti europee prima della guerra ‘14-‘18 e segnano la fine ufficiale della Belle Epoque.

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Fra i regali di Guglielmo II alla figlia c’è la leggera ed elegante tiara stile Impero (creazione del gioielliere tedesco Koch) che Victoria Luisa indossa nelle foto ufficiali del fidanzamento e poi, anni dopo, regalerà alla figlia Frederika la quale a sua volta la passerà alla primogenita Sofia futura regina di Spagna. Ma questo è nulla, nella sua “corbeille” di sposa la giovane duchessa trova, oltre alle gioie storiche di casa Hannover finalmente restituite, anche l’imponente Tiara Brunswick dono speciale e particolarissimo dei nuovi sudditi alla loro neo sovrana. L’origine del sontuoso diadema in stile impero è sconosciuta, ma secondo alcuni potrebbe addirittura essere stata realizzato per l’imperatrice Joséphine, la prima moglie di Napoleone. A ogni modo qualunque sia la provenienza si tratta di un capolavoro di eleganza e raffinatezza con le sue delicate volute, i decori, le greche, i tre grandi diamanti e il leggero bordo di foglie di alloro che si alza a delineare una punta centrale. La nuova duchessa indossa volentieri la Tiara Brunswick che è un simbolo, l’emblema si può dire, del suo status di sovrana regnante.

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La coppia vive a Brunswick (con frequenti soggiorni a Berlino) dove, fino al termine della Prima Guerra Mondiale, gioca a regnare su uno Stato ed una corte da operetta. Durante il conflitto Victoria Luise resta sola nell’enorme palazzo ducale, mentre il marito combatte al fronte, ma spesso si reca a trovare il padre sempre più perduto nei suoi impossibili sogni di gloria. La giovane duchessa si rende conto che la situazione in Germania è disperata e, a differenza dei fratelli, cerca di avvisare il Kaiser il quale ormai però non ascolta più nessuno.

Victoria Luise ed Ernesto Augusto avranno cinque figli: Ernest August (1914-1978) primogenito ed erede del titolo, Georg Willhelm che nel 1946 sposa Sofia di Grecia (sorella del principe Filippo duca di Edimburgo e quindi cognata della regina Elisabetta II) insieme alla quale dirigerà per anni un famoso collegio progressista tedesco, Frederika (1917-1981) moglie del re di Grecia Paolo I e madre, fra gli altri, della regina Sofia di Spagna e dell’ex re Costantino di Grecia, Christian e Guelf.

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Victoria Luise ha ereditato il carattere e il piglio autoritario del padre quindi con il passare degli anni i rapporti con la famiglia si complicano specie per questioni legate alla gestione dell’enorme patrimonio. La duchessa madre di Brunswick ha si scontra spesso con la figlia regina di Grecia, la quale come supremo affronto la tiene lontana da tutti gli eventi mondani, fra cui, in particolare le nozze della nipote Sofia con Juan Carlos di Borbone. La Tiara Brunswick è una delle ragioni del contendere, infatti la duchessa considera il gioiello una sua proprietà personale, e quando il figlio maggiore, nuovo capo del casato dopo la morte del padre nel 1953, ne sollecita la consegna lei fa orecchie da mercante. Il magnifico diadema, valutato all’epoca circa 10 milioni di marchi, è suo perché si tratta di un regalo fatto direttamente a lei. Chiusa la discussione.

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Victoria Louisa con la Tiara Brunsiwck

La figlia del Kaiser muore nel dicembre del 1980 lasciando tutti i suoi gioielli (sigillati in tre casse) a uno soltanto dei suoi eredi, il principe Christian di Hannover ma questi, che si è rovinato con alcune speculazioni finanziarie sbagliate, ne vende la maggior parte. E così la tiara Brunswick sparisce nel nulla. Fino al 14 maggio 2004 quando, fra lo stupore di molti, il sublime diadema riappare fra i capelli della seconda moglie di un altro Ernest August di Hannover, all’epoca capo del casato e molto noto alle cronache per il suo carattere non propriamente amabile. La signora in questione è, guarda un po’, la principessa Caroline di Monaco, consorte dell’Hannover dal gennaio 1999 e madre nel luglio successivo della di lui unica figlia femmina, Alexandra. Caroline nata Grimaldi e come tale “solo” Altezza Serenissima, grazie a queste nozze,  sale di grado nella gerarchia dei “royal” e diventa “Altezza Reale” nonché “cugina” di uno stuolo di re, regine e principesse. In quel giorno di primavera,  elegantemente vestita Chanel ed incoronata dalla superba tiara Brunswick, Caroline è una delle ospiti più ammirate allo scintillante matrimonio del principe ereditario di Danimarca a dimostrare una volta di più che i diamanti, anche sotto forma di diademi, sono davvero i migliori amici delle donne. Da quel giorno però la splendida Tiara Brunswick non si è più vista.

 

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Comments ( 56 )

  • franca

    Gennaio 16, 2010 at 1:36 pm

    Mi sono letteralmente bevuta tutto il post, ma non mi sono dissetata,tornerò più tardi ,con calma, a rileggermi tutto , per approfondire i legami delle varie famiglie reali interessate. Questi intrecci mi fanno impazzire, devo assolutamente studiare meglio la storia di questi personaggi. Grazie, Marina, per l’entusiasmo che mi danno i tuoi post!

  • nicole

    Gennaio 16, 2010 at 1:57 pm

    Gioiello decisamente superbo, grazie della storia Marina.
    Che tipa…lasciare tre casse di gioielli al nipote rovinato..vabbè che di pecorelle non proprio bianche in famiglia ne aveva più d’una.
    Che caratterino, poi, ostinata e cocciuta come il padre, che quanto a difetti …lo definirei un caratteriale( talora furioso) con manie varie .
    Mettiamo pure che la bisnonna era la regina Vittoria: un DNA non incline proprio a incassare un ” no” da qualsivoglia giovanotto.
    Caroline lo porta a meraviglia.

  • Sissi

    Gennaio 16, 2010 at 7:40 pm

    Mari che avvincente la storia di questa bellisima tiara!
    Solitamente preferisco forme più aeree e meno compatte ma lo stile Impero di questo splendido gioiello lo rende maestoso e nello stesso tempo raffinato.
    I tre diamanti oversize poi sono tre fari.

  • Paola

    Gennaio 17, 2010 at 1:48 am

    Anche io, come Sissi, preferisco le tiare più aeree ,come quella che indossava spesso Maria Josè, ma questa degli Hannover è molto bella ed importante. Carolina la porta con molto charme.
    Brava Marina, sei sempre all’altezza…
    Paola

  • marina

    Gennaio 17, 2010 at 7:38 pm

    @Franca, che bello un’altra appassionata di intrecci genealogici e alla fine del XIX secolo con figli e nipoti della regina Vittoria ce n’è, quasi quanto fra ‘500 e ‘600 con gli Asburgo;
    @Nicole, eh si doveva essere un tipo piuttosto pepato, qualità ereditata dalla figlia la famosa regina Frederika di Grecia. Un personaggio interessante doveva essere il figlio Georg Willhelm, un signore bellissimo, che si nota per il suo stile e charme nelle foto della famiglia reale inglese;
    @ Sissi i tre diamanti sono mozzafiato e nel complesso a me pare un gioiello splendido, magari da portare meno in cima alla testa, ma più sulla fronte;
    @Paola grazie… l’argomento mi appassiona. Ho scoperto un po’ di cose su qyesta tiara cercando notizie sull’altra tiara sempre di Vittoria Luisa ora di proprietà della regina di Spana.

  • Claudiadb

    Gennaio 17, 2010 at 9:40 pm

    Adore le storie sui gioielli, anche questa è bellissima!

  • nicole

    Gennaio 18, 2010 at 3:46 pm

    Noto meglio quella foto con la bimbetta sulle ginocchia di un fratello attorniata da tutti gli altri. La vera imperatrice doveva proprio essere lei.

  • Filippo

    Gennaio 20, 2010 at 4:12 pm

    Salve Marina
    Qualche notiziola in più. (dal diario del ministro Hartwieg).
    Dopo l’annuncio del fidanzamento, tra i principi Vittoria Luisa ed Ernet August, il ministro di stato del ducato di Brunswick Hartwieg, sperando che il ducato ritornasse agli antichi splendori, pensò che il ducato di Brunswick avrebbe potuto esprimere la sua gioia per l’evento donando alla coppia una tiara regale, una tiara che rappresentasse il ducato e che fosse degna della figlia del re e imperatore, quindi ricevuto l’assenso del re di Prussia e imperatore di Germania, si diede da fare per l’acquisto.
    Ma siccome il tempo per realizzarne uno nuovo era scarso si guardò in giro per trovarne uno “usato” adatto allo scopo.
    E gira che ti gira seppe che il gioielliere della Corte Sassone, un certo Moritz Ellimeyer di Dresda, aveva uno splendido diadema in vendita.
    A questo punto il ministro Hartwieg contattò il gioielliere Ellimeyer per un eventuale acquisto.
    La tiara in questione originariamente apparteneva alla famiglia Bonaparte sembrerebbe che Napoleone l’avesse commissionata per l’imperatrice Giuseppina Beauharnais, pare che esista un dipinto dell’imperatrice dove la tiara da lei indossata può essere identificata con la tiara di Brunswick.
    Nel visionare la tiara il ministro Hartwieg notò che i due diamanti, quelli più preziosi, mancavano dallo scheletro della tiara stessa, e il gioielliere spiegò che non erano riusciti a trovare due diamanti che potessero sostituire degnamente quelli preesistenti.
    Al ministro Hartwieg la tiara andò a genio lo stesso tant’è che concluse l’affare dicendo che avrebbe provveduto al reitegro delle pietre preziose mancanti, quindi diede commissione al gioielliere di corte di Brunswick, Jürgens, di sistemare la tiara.
    A lavoro completato la tiara fu sottoposta al re di Prussia che ne diede l’approvazione (a quanto pare era degna di essere posata sul principesco capo).
    La tiara denominata ufficialmente di Brunswick su richiesta del ministro Hartwieg fu esposta, in bella mostra, per un certo periodo al Herzog Anton Ulrich Museum affinchè i sudditi del ducato potessero ammirare da vicino la bellezza del “loro” dono fatto ai futuri sovrani del Ducato.
    La tiara fu molto apprezzata dai futuri sovrani del ducato, che pare si siano molto commossi, la principessa Vittoria Luisa era tanto felice che la indossò prima del matrimonio in occasione di un paio di festeggiamenti prenozze (un pranzo e una serata all’opera).
    Successivamente negli anni lei la indossò spesso, come già detto da Marina, quale simbolo del suo status.

    Dopo qualche anno di esilio in giro per l’Europa rientrati in possesso dei propri beni ritornarono nei loro domini in Hannover e precisamente nel castello di Marienburg.
    Quando nel 1953 rimase vedova del marito Ernest August, alla richiesta del figlio, nuovo duca di Brunswick, di restituzione della tiara, lei rispose picche, sostenendo che la tiara era un regalo personale, ma come si evince da sopra non sembra proprio.
    Dopo che il figlio le diede lo sfratto dal castello e le abbassò, d’accordo coi fratelli, la rendita annua avuta in eredità dal marito, citò i figli in tribunale e dopo diversi anni (la giustizia non è lenta solo in Italia) ebbe ragione del contendere.

    Ancora
    La tiara, dopo essere scomparsa per circa vent’anni, l’abbiamo vista nelle foto indossata dalla principessa Carolina di Monaco. Quale testa più degna!
    Ma sembra che sia destinata a ritornare nell’oblio, proprio questa settimana su un famoso settimanale italiano è riportata la notizia, con tanto di servizio fotografico, del principe Ernest di Hannover in compagnia di una donna, che certamente non è Carolina, in un resort di Phuket.
    Cosa succederà adesso?
    Scusate la lungaggine
    Saluti
    Filippo

  • franca

    Gennaio 20, 2010 at 6:13 pm

    molto interessante la storia della tiara di Brunswick raccontata da Filippo. E’ bello e intrigante inseguire il filo di Arianna degli oggetti che si trasfericono da una famiglia all’altra ,poi scompaiono per riapparire, a distanza di tempo, in altro luogo e fra altre mani.

  • marina

    Gennaio 20, 2010 at 6:33 pm

    Grazie infinite Filippo per l’integrazione alla mia storia, mi piacerebbe moltissimo riuscire a scovare il ritratto dell’imperatrice Joséphine con indosso la famosa tiara.
    Che succederà adesso? Bella domanda, secondo me nulla, ho la sensazione che non si separeranno, detto fra noi, credo che a Caroline piaccia molto essere Sua Altezza Reale. Le tiare in questo periodo escono di rado dalle casseforti, c’è l’uso di indossarle solo alla corte di Danimarca in occasione dei matrimoni, ma lì siamo a posto per ora, e in Svezia per certe feste formali. Quindi dovremo aspettare il prossimo giugno per vedere se Carolina si presenterà e indosserà per l’occasione la tiara Brunswick o quella floreale.

  • Laura

    Maggio 14, 2011 at 9:00 am

    Bellissimo post e storia interessantissima. Ma mi chiedo come e’ possibile che tutti le tiare in giro nelle corti europee sembra che originino dalla imperatrice Josephine ? E prima non c’era nulla ?

  • sisige

    Maggio 14, 2011 at 12:17 pm

    Questo bellissimo articolo mi ha fatto venire in mente la questione sospesa del matrimonio tra Carolina ed Hernst di Hannover; Ok a lei piace essere altezza reale ma insomma, come mai nessuno sente il bisogno di dichiarare che il matrimonio e’finito? Semplicemente uno scompare e non esistono dichiarazioni o sentenze…mi sembra strano. A me lui non è mai piaciuto ma speravo che Caroline avesse trovato la sua ”pace”…purtroppo no!

  • Dora

    Maggio 14, 2011 at 12:55 pm

    @ Laura
    sembra che la “moda” delle tiare e dei diademi sia stata introdotta in era napoleonica, per poi cadere in disuso durante la restaurazione e poi risorgere a fine Ottocento ed esplodere ad inizio Novecento…

  • nicole

    Maggio 14, 2011 at 1:31 pm

    Forse per non tirare fuori dinero …in cambio ognuno fa quello che vuole.Pensa a tribunali, avvocati, sparate su alimenti, pettegolezzi, ecc.. cosa non sarebbe portato da avvocati, ognuno difende il suo di cliente.Nemmeno puoi immaginare, perchè per una separazione consensuale..lei si beccherebbe il danno e la beffa( non più titolo, tra l’altro).Divorzio: perde il titolo a maggior ragione( e anche la montagna di soldi dell’Hannover che mi dicono ricco da spavento)A lui dovrebbero dare il Nobel per il più grande zotico in circolazione. E mi fermo.

  • davide giulio contri di frassineti

    Maggio 14, 2011 at 3:12 pm

    Nicole…hai elencato alcuni motivi…ma is può dire che si stanno comportando all’antica…dove se due “personaggi” non andavano daccorod bastava vivere separatamente le proprioe vite i fatit prorpri… senza bisogno dello scandalo sociale/morale e delle complicazioni, a diverso livello (soldi, titoli, legittimità dei figli…), di un divorzio… ovvio che la cosa funziona finche uno dei due non “pretende” di convolare a seconde “legittime” nozze….

  • Prinzessin Elizangela Franziska Eleonora Hermina Maria von Starhemberg

    Maggio 14, 2011 at 3:22 pm

    Il diadema non cade disuso, e piu impegnativo per il Uso dal Pomeriggio in poi…
    Quanto a Principessa Carolina ed Ernst von Hannover fa parte dei matrimonio i loro buon senso di riservatezza… Com S.A.S.R. Principe Aberto tutto divenne piu… Non c’e piu il reale PAPA il Principe Ranieri. E puoi Non serve gettare L’ombra delle situazioni di Embarazzo che il von Hannover ha sempre provocato… Alcool e l’amante varie…!!! La loro figliola soffrirebbe moltissimo… cosi e meglio fare finta di Niente.

    Elizangela Franziska Eleonora Hermina Maria von Starhemberg

  • nicole

    Maggio 14, 2011 at 4:12 pm

    DG( scusa se abbrevio) hai ragione, ma un tempo era la ipocrisia che arrangiava così alcune situazioni, oggi la chiamerei comodità, nessuno poi ci bada al ” buon nome”.Certo, se uno volesse di nuovo convolare…sarà battaglia.
    Immagino le parcelle degli avvocati!

  • davide giulio contri di frassineti

    Maggio 14, 2011 at 5:48 pm

    diciamo che c’erano diverse fasce di persone, allora come oggi…chi era mosso solo dall’ipocrisia e chi era attento alla propria coscienza e al comune senso dei “valori”…(non tutti prendono/evano alla leggera i principi etici/religiosi dell’indissolubilità del matrimonio e della famiglia…, nonostante l’esigenza di vivere separati) ricordiamo che in queste vicende è spesso coinvolta la sensibilità di terzi, spesso minorenni…come ci ha ricordato M.me Elizangela…

  • marina

    Maggio 14, 2011 at 8:41 pm

    @ Laura si più o meno è così. prima il segno distintivo del potere era la corona – grande, piccola, media – poi in epoca I Impero viene messo di moda un ornamento per i capelli che si usava in epoca greco-romana, il diadema – lo potete notare nei busti delle donne romane – una sorta di aureola che ferma l’acconciatura e ovviamente viene reinterpretato sotto forma di gioiello. Joséphine ne fa un uso smodato e impone una moda che tutte le altre seguono. negli anni della Restaurazione il diadema si usa meno per poi passare del tutto con il Romanticismo e gli anni ’50 – anche perché per come si portavano i capelli allora era anche impossibile metterlo – poi man mano torna, verso la seconda metà dell’800. questa la storia a palmi, ma cercherò altre notizie;
    @ sisige, Nicole, DG, Elizangela lasciamo perdere va che è meglio …

  • jacopoamedeo moretti

    Maggio 15, 2011 at 10:02 am

    si marina è vero…. ma ricordiamo che ad ereditare la moda delle tiare/diademi fù la nota duchessa d’angouleme figlia di m.antonietta e luigi XVI che fù smodata come le bonaparte!!!! ( purtroppo poco rimane)
    ma ho un giornale degli anni 80….in cui si vede una mostra a NY…. non so se veri o ricostruiti (li dicono veri ma…con tanti errori quindi il dubbio mi resta) e c’è pure l’intera parure della suddetta in rubini e diamanti…che erano poi quelli isati x maria luisa che lei fece rifare a suo gusto (credo da bapst)…. se riesco scannerizzo e te el mando…sono + di 20 anni che ho quella copia:-))hhaha

    j cmq i gioielli sono belli in tutte le epoche….. ahhhhh per tutti
    che bello quando anche noi ometti potevamo metterne a KG

    j

  • jacopoamedeo moretti

    Maggio 15, 2011 at 10:16 am

    posso introdurre un altro quesito del genere???

    allora la GD Vladimir, al secolo maria di Mecklemburgo, sposata con Vladimir Alxandrovic di russia , figlio di alessandro II e fratello di alessandro III, fù una delle, se non la più grande , collezionista di gioielli dei suoi tempi.

    Tra i tanti aveva unaparure di zaffiri e diamanti, che fù salvato dalla rivoluzione e uno dei suoi figli lo vendette a cartier che lo rivendette a Giorgio V e la regina Mary che con opportune mofìdifiche lo regalarono alla figlia Mary, sposa del conte di Harewwod ( il diadema è meraviglioso ma non fece parte dell’acquisto, manderò la foto a marina) …. gli harewood lo trasformano negli anni…..

    il diadema succitato insieme all’enorme gigantesco zaffiro pendente, furono invece acquistati da maria regina di Romania, …. e suddivisi dopo di lei in: diadema alla figlia Ilenia, poi arciduchessa d’austria-toscana ( non so se ancora lo hanno loro) mentre lo zaffiro rimas per un po ai “romania” attaccato ad un meraviglioso sautoir di diamanti, molto molto lungo….
    ma dopo l’esilio di re michele, sua zia elisabetta regina di Grecia lo prese ( comprò penso) e lo integrò nei gioielli della corona (privata )greca.

    Il sautoir di diamnati, ridotto a collana è ancora dei Romania, e lo porta a volte Margherita di Romania, mentre lo zaffiro è stato al collo della regina Federica x anni…..

    quando il 1° genito di Costantino II e annamaria di grecia si sposò con M.Chantal Miller ad Hampton Court, ed il matrimonio costò un occhio della testa…. lo zaffiro apparì anonimo in una vendita a ginevra ( sotheby’s o Cristie’s non ricordo) e sparì :-)))
    (nessun commento dalla famiglia reale)

    ecco qualcuno sa che fine ha fatto ???

    scusate se distolgo l’attenzione…ma altrimenti il mio cervelletto a quest’ora perdeva l’occasione di chiedere:-))) haha

    jj

  • paola

    Maggio 15, 2011 at 11:29 am

    qui:
    http://www.royal-magazin.de/german/hannover/hannover-braunschweigisches-diadem.htm
    c’è un ritratto di Josephine Beauharnais con la futura tiara brunswick affiancato da Caroline e Vittoria Luisa di prussia che la indossano a loro volta

    M. Paola

  • davide giulio contri di frassineti

    Maggio 15, 2011 at 5:55 pm

    Jacopo…sicuro che la figlia amatissima da Maria di Romania non si chiamasse Ileana, e non Ilenia…?

    …notavo un’ennesima volta la rara bellezza, unica direi, di Carolina…pur assomigliando alla nonna paterna piuttosto che alla madre…e come porta regalmente, ma senza distacco,la tiara…

  • elettra

    Maggio 15, 2011 at 9:08 pm

    Bellissima la storia di questa tiara ,che forse in questo momento, non vive giorni fortunati….e pensare che la proprietaria originaria, non la mollava a nessuno!!!!

    Ora non vorrei fare una grandissima figuraccia..mi sbaglio o il fratello di Ernest August è morto tragicamente (e la moglie pure) lasciando una bimba in tenera età?
    Se così fosse, credo bene che è ricco sfondato!
    Certo …..una famiglia di GRINTOSI…….vogliamo dirla così???

    Un’ altra cosa mi dispiace sapere :perchè
    si vendono gli oggetti di famiglia ?Se a me venissero a mancare alcuni oggetti di casa sarebbe un dolore terribile…. mi sembrerebbe di tradire la memoria di chi in vita mi voleva bene…. l’ unico caso che giustifico è stato quello dei Romanov che hanno dovuto salvare la pelle Vedere poi magari queste cose indossate da alcuni soggetti……BOH!

  • paola

    Maggio 16, 2011 at 12:10 pm

    @Jam, lo zaffiro di cui parli è veramente fenomenale
    http://www.royal-magazin.de/griechenland/greece-sapphires-necklace.htm
    ma anch’io nella storia sono arrivata solo fino alla famiglia reale greca, non so adesso chi ha la fortuna di possederlo…

    M. Paola

  • Dora

    Maggio 16, 2011 at 2:24 pm

    @ Jam e Paola: splendido gioiello! vorrei esserne io la proprietaria!!! 😉

  • paola (baldanzi)

    Novembre 1, 2012 at 10:43 am

    ho riletto davvero volentieri questo post su Vittoria Luisa.
    La madre di questo Ernesto Augusto, cioè Thyra di danimarca, fu protagonista prima del matrimonio di una storia triste e scandalosa: rimase incinta di un ufficiale, il bambino fu dato in affidamento a qualcuno e l’ufficiale si suicidò perchè il re non permise ai due di sposarsi.

    qui scorrendo nella pagina la foto dello sfortunato ufficiale:
    http://forum.alexanderpalace.org/index.php?topic=2898.15

    (storia impensabile ai giorni nostri)

    Qualche anno dopo Thyra sposò Ernesto A. di Hannover, definito dalla sempre sarcastica regina Vittoria uno degli uomini più brutti del suo tempo. Essendo gli Hannover parenti strettissimi della famiglia reale del Regno Unito, qualcuno pensa che l’Ernesto Augusto attuale marito della Carolina abbia ereditato la malattia di famiglia, cioè la porfiria (una delle malattie di famiglia, perchè un’altra era l’emofilia, come spiegato da Marina in un altro post). La porfiria sarebbe responsabile dei suoi accessi d’ira… mah, sono scettica quando si imputa a malattie il carattere insopportabile o la prepotenza di qualcuno.

  • Dora

    Ottobre 21, 2014 at 12:09 am

    marina, hanno copiato il tuo post senza dire la fonte!!! :/
    http://ladyreading.forumfree.it/?t=33743945&st=675

    1. marina

      Ottobre 21, 2014 at 11:50 am

      argh, simpatici. 🙁

  • Michele

    Ottobre 14, 2016 at 6:44 pm

    E’ sempre davvero piacevole leggere questi post !! E molto interessante e’ la figura di questa donna victoria Luisa! Donna molto determinata devo dire !! Non sapevo che non avesse un bel rapporto con la figlia Federica..ma davvero con c’era alle nozze di Sofia ? In quanto alla tiara Brunswick e’ veramente bellissima! Chissà se la vedremo in testa alla futura principessa di Hannover alle nozze con ernst jr ! Ad oggi sarà in possesso di caroline ?

  • elettra/cristina palliola

    Ottobre 15, 2016 at 9:06 am

    Non credo che questa bellissima tiara sia oggi in possesso di Carolina, la quale ha sicuramente ancora il diritto di pretenderla quando vuole, nonostante il suo matrimonio con Ernst di Hannover sia solo di facciata, ma non c’è stato divorzio per cui è ancora la legittima moglie e principessa di Hannover, fino a che sarà il vita suo marito(tra l’altro è notizia freschissima, sembra stia molto male)…e infatti l’ha portata, come abbiamo visto, più che egregiamente alla nozze di Fredrick, anche se il suo rapporto con il marito era già allora, inesistente.
    Vittoria Luisa e Federica non andavano molto d’accordo: erano entrambe uniche femmine di una nidiata di maschi, entrambe, piuttosto arroganti e con una grandissima autostima …insomma i geni del kaiser, li avevano ereditati tutti e anche l’antipatia…..e anche qualcosina della bella Thyra di Danimarca, che insomma, diciamola, tutta deve avuto un caratterino ben strutturato! Ammesso che Federica, alla morte della madre, avesse anche ereditato la bella tiara, non l’avrebbe goduta: era già abbondantemente in esilio ed è morta solo pochi mesi dopo di lei. Però Vittoria Luisa ha dato alla nipote Sofia quella con cui si è sposata e che lei ha prestato anche a Letizia e che ora chissà dove è, ma credo ancora nelle mani della regina emerita , che si riserverà di lasciarla a chi vuole
    La nonna non c’era alle nozze di Sofia, ma c’era a quelle di Costantino, il quale era il re e non poteva, anche dando un dispiacere alla adorata madre, dimenticare la nonna, anche come appartenente al casato degli Hannover…nelle foto è al fianco al re di Svezia, nonno della sposa.

    1. marina

      Ottobre 15, 2016 at 10:00 am

      La tiara con cui si sono sposate sophia e letizia era già stata donata da Victoria Luisa a frederika che a sua volta l’ha regalata alla figlia per le nozze. È’ tutto spiegato nel post sui gioielli di sophia.
      Victoria Luisa e frederika fanno la pace dopo le nozze di sophia e per questo là nonna è presente al matrimonio di Costantino non certo per volontà di lui contro la madre … Figuriamoci 😉

  • Michele

    Ottobre 15, 2016 at 11:32 am

    @grazie per le delucidazioni @elettra e @marina 😉 speriamo che la tiara Brunswick la rivedremo presto alle nozze Hannover in testa a caroline ,che secondo me non mancherà o in testa alla sposa!! Per quanto riguarda la tiara prussiana Sofia secondo me la conserva per Leonor o l’infanta Sofia! Ma per vederla su una di Loro temo che un bel po di tempo passerà!! Un Altra tiara Hannover che ha indossato caroline in occasione delle nozze di Felipe e letizia e’ la tiara floreale proviene anche quella da victoria Luisa o no ?

  • elettra/cristina palliola

    Ottobre 15, 2016 at 4:58 pm

    a Carolina si possono dire tante cose, ma certo, non che non sappia indossare un diadema
    https://it.pinterest.com/pin/572238696387186723/
    …è questa a cui ti riferivi, @Michele?
    Viene definita Hanoverian floral tiara, ma non so che origini abbia e da chi arrivi

    1. Michele

      Ottobre 15, 2016 at 10:35 pm

      Esatto questa:) cavolo son troppo curioso!! È’ stupenda :)Cmq caroline per me non si tocca!!! Nel bene e nel male e’ la mia prediletta !!! Tutt oggi arrivata quasi a 60 e’ meravigliosa !!!!

  • laura

    Ottobre 16, 2016 at 1:43 pm

    Per le nozze le spose della casa di Hannover hanno tradizionalmente indossato la piccola corona che fu restituita dalla regina Vittoria agli Hannover dopo l’annosa lite sulla spartizione dei gioielli.
    Qui si vedono alcune immagini. Suppongo che anche la prossima principessa di Hannover potrebbe farne uso anche se mi pare che non venga indossata da molti anni.

    http://members2.boardhost.com/royal-jewels/thread/1425100034.html

    Il diadema Brunswick potrebbe anche essere indossato da Alessandra al momento opportuno

    1. Michele

      Ottobre 17, 2016 at 7:36 pm

      Credo che l ultima ad averla indossata sia stata alexandra sorella dell’attuale Ernst oggi principessa leinigen!! Però per esempio sua madre ortrud non l aveva e neanche chantal la prima moglie di ernst https://goo.gl/images/h7myCB

      1. Michele

        Ottobre 17, 2016 at 9:13 pm

        Scusate mi correggo anche ortrud sembra che l’ha portata alle sue nozze https://goo.gl/images/zuDsmH ma ci sono molte foto del matrimonio con un altra tiara https://goo.gl/images/TQaH21

        1. laura

          Ottobre 18, 2016 at 9:03 pm

          In entrambe le foto la sposa indossa oltre il diadema che trattiene il velo anche la piccola corona nuziale sulla sommità del capo. La stessa cosa ha fatto Frederica alla nozze con Paolo di Grecia.

          1. Michele

            Ottobre 19, 2016 at 8:42 am

            Non mi ero assolutamente accorto che le portasse entrambe!! grazie @laura!!

  • diana floris

    Luglio 5, 2017 at 3:18 pm

    Sarò fissata ma le tiare più belle sono quelle di Elisabetta e come le porta lei, nessuna , ne le sue colleghe anziane e tantomeno quelle giovani. Faccio un’ eccezione solo per la tiara Pallfy e quella che indossava Margaret al matrimonio

  • Giulia Dei Montefeltro

    Luglio 25, 2019 at 12:15 am

    Adesso vi racconto un pettegolezzo su questa tiara… si dice il peccato ma non il peccatore, quindi dovrò tacere la fonte del pettegolezzo, ma è assolutamente reale… mi fu detto da persona bene informata che passa molto tempo nei lidi monegaschi, che lei ( Carolina, che a Milano in Via Palermo ha un appartamento di ben 10 finestre… ) è rimasta incinta di lui ( Ernst, che a quanto pare è sempre alticcio ) per due motivi:

    1- il trattamento di Altezza Reale al posto di Altezza Serenissima
    2- la tiara Brunswick ( che le è rimasta dopo il divorzio )

    considerato che lei ha dieci volte i soldi di lui, e nel suo piccolo principato è in pratica Regina, il motivo 1) mi parve un po’ debole.
    il motivo 2) invece è più che solido.

    1. marina

      Luglio 25, 2019 at 1:07 pm

      Ernest e Carolina non hanno divorziato ma sul fatto che lei volesse essere Altezza Reale ci credo senza ombra di dubbio 😉

      1. Giulia Dei Montefeltro

        Agosto 22, 2019 at 1:11 am

        Ma no, no, si sono lasciati… separazione. Lui ha un’ altra, e come al solito è sempre pieno come una botte…

        https://www.pressreader.com/italy/gente-italy/20180421/282402694981506

        1. marina

          Agosto 23, 2019 at 10:44 pm

          Non sono divorziati e neanche formalmente separati, lei porta ancora a pieno diritto il suo titolo S.A.R. la principessa di Hannover vai a vedere la sua pagina sul sito del principato di Monaco.

          1. Giulia Dei Montefeltro

            Agosto 31, 2019 at 10:38 am

            ho visto ora che non hanno ufficializzato la loro reciproca indifferenza… anche se a quanto pare si incontrano molto poco nei corridoi di qualunque luogo…un grande amore non era ( oh, beh, un grande amore per la tiara, quello sì ).

            Malignerie a parte… aspettiamo il matrimonio di Beatrice col conte Mapelli!

  • nicole

    Luglio 26, 2019 at 7:26 pm

    Sul titolo di maggior grado acquistato col matrimonio la cosa è nota . In ogni caso lui è stato definito da miei amici tedeschi parecchi anni fa come uno “ seduto su montagna di denaro”( traduco alla lettera ) certo il denaro lo spende e spande , ha parecchi figli .. la montagna si sarà rimpicciolita , ma son sempre tanti credo.

    1. Luka

      Luglio 29, 2019 at 8:24 pm

      Non sono sicuro delle attuali ricchezze in mano ad Ernesto Augusto V che non è digiuno di guai finanziari, legali e sanitari ma sicuro è il pessimo rapporto col figlio primogenito Ernesto Augusto e credo d’apparenza col secondogenito Christian.
      Non ci sono altri figli oltre ai due figli maschi del primo matrimonio e ad Alessandra (figlia di Carolina), lui piuttosto aveva due fratelli e tre sorelle.

      Carolina era nata per essere SAR, come aveva sempre desiderato Grace a differenza di Ranieri che era abituato a ben altre parentele …..

      1. Dora

        Agosto 11, 2019 at 4:57 pm

        Trovo indicativo che al matrimonio del figlio christina, ernest sia finito all’ospedale e a badare a lui siano andati andrea e pierre casiraghi. posso capire il secondogenito neosposo, ma almeno il primogenito poteva passare due minuti due 😉

      2. Giulia Dei Montefeltro

        Agosto 22, 2019 at 1:15 am

        beh, il primo figlio mise in vendita il castello ad 1 euro, per dire.

        trovata pubblicitaria per far parlare di sé e far visitare di più il castello? può darsi, ma il padre non la prese benissimo.

    2. Giulia Dei Montefeltro

      Agosto 22, 2019 at 1:13 am

      sì sì, era seduto su una montagna di denaro… molto ne ha anche fatto fuori… tra gioco e vita brava… si sono anche impegnati dei gioielli, tempo fa.

      1. nicole

        Agosto 24, 2019 at 4:21 pm

        Difatti, dicevo parecchi anni fa . Poteva essere all’epoca del matrimonio con Caroline o poco dopo. Oppure , più precisamente, ora che ci penso in occasione del problema con Turchia . Nato appunto dalla sua solita bifolcaggine.. si , ero in Germania quando si parlava di questo. Se lo sarà mangiato.. il denaro .. non ha lavorato un giorno della sua vita !
        Crea imbarazzo in famiglia persino

    3. Giulia Dei Montefeltro

      Agosto 31, 2019 at 10:39 am

      ps: Marina, ho cercato ma non ho trovato… tu non avevi coperto anche il matrimonio di Lady Gabriella Windsor? La trovo di uno charme incredibile.

  • Luka

    Agosto 7, 2019 at 8:30 pm

    Gli Welf, poi noti come Brunswick e Hannover, sono anticamente legati ai nostri Este a sua volta discendenti dell’ancora più antica famiglia lombarda degli Obertenghi : Azzo II d’Este da due mogli ebbe altrettanti figli, uno Guelfo fondatore dell’omonima famiglia e il minore Folco che fu marchese d’Este e progenitore degli più noti estensi poi divenuti Asburgo Este per poi estinguersi in linea maschile nel 1875 con la morte del duca Francesco V.

    Prima di regalare il ducato alla figlia ( ed al genero) Guglielmo II aveva mantenuto il ducato di Brunswick sotto reggenza, dapprima con il cugino Alberto di Prussia (dal 1885 al 1906) poi col principe Giovanni Alberto di Mecleburgo Schwerin (dal 1907 al 1913 , quando ebbe il benservito).

    1. Giulia Dei Montefeltro

      Agosto 22, 2019 at 1:19 am

      perfetta ricostruzione 🙂

      la maggior parte dei reali d’ Europa, anche ex case regnanti ora pretendenti, sono di origini italiane, ma diciamo che lo dimenticano spesso e sovente… per questo quando stasera ho letto l’ annuncio del matrimonio tra Beatrice di York e il conte Edoardo Mapelli ho strabuzzato gli occhi… non è insolito che ci siano matrimoni aristocratici anglo-italiani, ma è insolito che avvengano in Casa Windsor… in Inghilterra alcune malelingue dissero, a proposito di Meghan, ‘ Beh, meglio lei che una cattolica romana…’

      … il Conte Mapelli è cattolico romano. Il Destino ti ascolta.

  • Giulia Dei Montefeltro

    Febbraio 20, 2020 at 7:13 pm

    segnalo a chi sia interessato gli ultimi tre giorni della mostra di Alta Gioielleria di Van Cleef and Arpels a Palazzo Reale a Milano, fino al 23 febbraio incluso, il titolo è ‘ Il Tempo, la Natura, l’ Amore.’

    Sono andata a vederla ed è molto molto bella, c’ è in mostra anche una tiara art déco che fu portata dalla Principessa Grace Di Monaco e alcune parure che furono di Liz Taylor, oltre a gioielli anni ‘2o e ’30 del ‘900 e molte altre creazioni. Entrata libera.

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