Londra, Buckingham Palace e i diamanti della regina

Diadema4

Fa un certo effetto passare dallo splendore lussuoso delle stanze ufficiali a questo salone, tappezzato di nero e avvolto nella penombra. Ma lì nel buio quasi totale a parte le luci delle vetrine ed in religioso silenzio sono LORO i veri protagonisti assoluti, i diamanti della regina. E lasciano senza fiato. Perché, al di là del valore intrinseco e decisamente incalcolabile, i diamanti di Elisabetta II simboleggiano il prestigio della nazione attraverso lo splendore dei suoi sovrani, da Giorgio IV lo stravagante Reggente (si proprio quello dello stile Regency di tanti quartieri londinesi) ad oggi. Il diamante, pietra perfetta, difficile da scalfire e preziosissima diventa così il simbolo tangibile della potenza, sono ornamento, ma anche asserzione di un’autorità che, a partire dalla regina Vittoria, non è solo puro e semplice esercizio di potere, ma anche sacro dovere.

Cullinan

Per l’esposizione del giubileo – che sono riuscita a vedere, non mi sembra vero, ma ce l’ho fatta cinque giorni prima della chiusura – The Queen ha infatti tirato fuori dalla cassaforte reale alcuni pezzi emblematici che la rappresentano in quanto sovrana e nello stesso tempo sono legati in modo indissolubile a personaggi chiave della famiglia, dalla regina Vittoria a Mary la nonna della sovrana, severissima e austera, ma anche infaticabile accumulatrice di gioielli e soprattutto acquirente accorta in un’epoca in cui i Romanov in fuga e gli eredi dei regni cancellati dalla caduta dell’Impero tedesco vendevano i loro beni per due soldi.

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In mostra per la prima volta proprio nell’anno del giubileo di diamante durante la ormai tradizionale e molto attesa apertura estiva di Buckingham Palace, una raccolta di gioie personalissime e molto amate (in tutto c’erano qualcosa come 10 mila diamanti fra grandi, anzi enormi, e piccoli) dalla sovrana che però fanno anche parte dell’immaginario collettivo. Come il diadema delle “Girls” che, da qualche decennio, Elisabetta indossa nel ritratto riprodotto sulle banconote o il “diamond diadem” uno dei preferiti della regina Elisabetta.”Si tratta di un gioiello molto familiare – spiega la curatrice della mostra Caroline de Guitaut – creato per l’incoronazione di re Giorgio IV, nel 1821, è legato all’attuale sovrana, perché lei l’ha indossato nel percorso da Buckingham Palace all’abbazia di Westminster nel giorno dell’incoronazione, nel 1953, e lo indossa ogni anno all’apertura del Parlamento. È così familiare da comparire nei ritratti della regina e persino sui francobolli”.

Diadema3

La parte del leone l’ha fatta ovviamente il celebre Cullinan con tre spille, il pendente di un collier e un anello nel quale è stata incastonata la più “piccola” (4.4 carati) delle nove pietre ricavate dal blocco originario. Ma anche per i diademi, il kokoshnik della regina Alexandra e la Delhi Durbar c’è una sola parola: S-T-U-P-E-N-D-I. Sono fatti per impressionare, riflettere la luce, abbagliare chiunque si trovi nelle vicinanze. Il diadema non è l’unico gioiello raro in esposizione: c’è anche la corona di diamanti appartenuta alla regina Vittoria, nonché la collana indossata per l’incoronazione dalla regina Alessandra nel 1901, dalla regina Mary nel 1911 e da Elizabeth, futura Queen Mum, nel 1937.

Girls

Emozionante? Si, senza dubbio per la magnificenza, per la bellezza, per il fatto di poter guardare da vicino – si vabbè dietro ad una vetrina blindatissima – gioielli normalmente visti indosso alla regina**.  In più c’è sempre la suggestione di un palazzo che è la casa di Elisabetta II, dove lei vive e riceve gli invitati di riguardo visto che uno dei ruoli della sovrana è proprio quello dell’ospitalità che riveste una funzione diplomatica importante. Buckingham Palace è aperto – da venti anni esatti – solo poche settimane all’anno, ma un tour audioguidato nella dimora privata della regina, vale assolutamente la pena. Gli State Appartements sono non solo magnifici, ma anche facilissimamente riconoscibili da chi ama il genere “royal”. Insomma non dico che vi sentirete a casa, ma quasi.

EII-Bond

Il corridoio lungo il quale sono passati The Queen e James Bond nella celebre videoclip è quello tappezzato dai ritratti di famiglia (fra cui la tela di Winterhalter con la giovane regina Vittoria con Alberto e cinque dei loro figli visibile sulla destra), l’ingresso principale che ha fatto da sfondo a tante spose in procinto di scendere dalla loro carrozza nuziale, la scalinata con appesi al muro molti volti noti, Hannover e Sassonia Coburgo. E poi la sala da ballo, il salone del trono, famoso perché sfondo alle foto ufficiali con gli sposi reali, i mobili che evocano stili ed epoche, i regali degli ospiti celebri esposti con nonchalance sui tavoli e i trumeau, le sale ognuna in un colore diverso con oggetti e tappeti rigorosamente abbinati, uno sfarzo spesso esagerato che però non infastidisce. Dalla regina ci si aspetta questo, la regina deve essere regale. Ma il bello è che ovunque la sensazione è quella appunto di una casa vissuta e non di un museo congelato nel ricordo del passato glorioso. Qui ci si abita e quella, si quella là – indica la voce dell’audioguida – è la porta segreta che conduce agli appartamenti privati e grazie alla quale la regina può “materializzarsi” nel salone pieno di ospiti. Piccolo coup de theâtre di una anziana signora che, come ampiamente dimostra il video con Bond-Craig, ha anche un notevole senso dell’umorismo.

Victoria

Volete saperne di più sui diamanti della regina? Bene allora restate connessi, un post dedicato è in arrivo nei prossimi giorni, e mentre aspettate la storia del Cullinan e dei “chips” di Mary è qua.

* I gioielli della Corona – le “regalie” – sono sempre alla Torre di Londra con l’inevitabile contorno di turisti vocianti, corvi inquietanti e fila interminabile, il tutto a 18 sterline circa. Meritano una visita, ma preparatevi spiritualmente 🙂

** persino l’esimio mio consorte si è entusiasmato e si che a lui i diamanti interessano quanto a me la Juve 🙂

NB Le immagini dei gioielli e delle stanze, purtroppo, sono solo quelle ufficiali, perché all’interno di Buckingham Palace è vietato fare foto e riprese video. Privacy e sicurezza prima di tutto e i custodi seminati in gran numero qua e là non transigono. Vietato anche tirare fuori dalla borsa il cellulare per leggere un sms. Le foto che seguono sono mie e si vede 🙂

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Mi piace arrivare da questo lato – venendo con la metro da Bayswater che è la fermata più vicina al nostro hotel. A Londra sono stata meno  spesso rispetto alla mia amata Parigi, ma ho già preso delle abitudini e sono un po’ preoccupata, mi sta piacendo quasi più della Ville Lumière.

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Bello anche con il tempo un po’ così… e più suggestivo chessò di Versailles per esempio (ommioddio che cosa sto scrivendo…?!?!) perché non è un museo, ma una casa.

Buck

In formato very turista – giacca husky da battaglia che non trovavo più causa trasloco, borsa di Mary Poppins a tracolla che la mia amica Giulia disapprova con tutte le sue forze ma io trovo così pratica e soprattutto, dato il clima, impermeabile – e very happy!

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Il retro di Buckingham e il parco dove si svolgono i famosi garden party e che è in parte percorribile, dopo una immancabile sosta allo shop…

Scoiattoli

Dopo l’omaggio alla regina questa è la mia attività preferita a Londra, dar da mangiare agli scoiattoli  (e in mancanza quando ci sono cani in giro, perché cani britannici sono cacciatori of course, anatre, papere, cigni e altri volatili)  i quali, ho scoperto, non amano né i croissant, né il pane che amorevolmente rubo ogni mattina al breakfast. Ok mi organizzerò con le noccioline. Avete idea se Ryanair fa passare la frutta secca nel bagaglio a mano 😉 ?

Oyster

La Oyster Card dello scorso anno non ce la siamo portata dietro perché credevamo fosse scaduta – e invece vale per sempre – così ne abbiamo fatta una nuova a Liverpool Station appena sbarcati dal trenino (trenino, mi raccomando, lasciate perdere i bus che ci mette un secolo) che avevamo preso a Stansted. Stupenda, vero? E’ appoggiata su un bicchiere di birra debitamente scolato perché, nonostante io beva solo acqua (e un po’ di vino, se buono e se c’è un’occasione speciale) a Londra mi accade di assumere liquidi praticamente solo sotto forma di birra. Aiuto….

Ho ancora un paio di foto da scaricare… bellissime 🙂

Ah ho scoperto di amare Londra oltre che per la presenza della regina, degli scoiattoli, dei parchi, anche per i musical. Questa volta siamo andati a vedere Mamma Mia e dal bellissimo teatro Ivor Novello a Covent Garden siamo usciti cantando e ballando. Non dico altro.

nei link che qui sotto le foto ufficiali e alcuni video.

http://www.royalcollection.org.uk/exhibitions/summer-opening-of-buckingham-palace-diamonds-a-jubilee-celebration

http://www.youtube.com/watch?v=xNZ_DRahMSo&feature=related

http://www.tmnews.it/web/sezioni/videonews/20120629_video_15413280.shtml

http://www.youtube.com/watch?v=jUH8hL3i_kM (per questo link ringrazio Laura) è un documentario della BBC e fa parte di una serie sui palazzi reali, molto interessante.

Comments ( 117 )

  • Mammadesign

    Novembre 8, 2012 at 6:04 pm

    e’ vero, quando entri a vedere quei gioielli gli occhi ti rispendono di luce riflessa da quanto brillano… perfino il mio macro-economista e’ rimasto affascinato!
    Devo dire che in versione turista londinese stai proprio bene!
    E vedo che hai fatto amicizia con gli scoiattoli inglesi! 🙂

  • marina

    Novembre 8, 2012 at 6:13 pm

    che onore averti qui Mammadesign from London 😀 eh si adoro gli scoiattoli londinesi, troppo carini.
    vedo che confermi anche i maschi possono rimanere estasiati di fronte ai diamanti della regina.

  • patriziavioli

    Novembre 8, 2012 at 6:29 pm

    Bello e divertente questo post: si vede che ve la siete spassata!

  • Anna

    Novembre 8, 2012 at 6:56 pm

    Questo post fa trasparire davvero tutta l’emozione e la gioia che hai provato visitando la casa di sua Maestà. E non mi riferisco solo alla vista di gioielli meravigliosi in foto, figuriamoci dal vivo, ma soprattutto perchè visitare le stesse stanze che accolgono normalmente anche incontri con il Primo Ministro, i Capi di Stato e Sovrani stranieri deve superare ogni immaginazione. Mentre lo leggevo mi è venuto in mente il film The Queen, un vero capolavoro, che ha reso pienamente giustizia ad una Regina che dall’età di 25 anni ha messo la sua vita al servizio del suo popolo. A volte mi chiedo che cosa avrebbe voluto fare nella sua vita se ne avesse avuto scelta, però forse la miglior risposta è guardare il suo operato in sessant’anni di regno 🙂

  • marina

    Novembre 8, 2012 at 7:00 pm

    quasi mi dimenticavo:
    se sabato siete dalle parti di Falconara vi aspetto alle 17 e 30 al centro Pergoli in piazza Mazzini per una piacevole chiacchierata con Patrizia Violi aka extrammamma.

    http://www.extramamma.net/blog/2012/11/piovono-libri.html

    e anche una golosissima ricetta reale

    http://ricettereali.blogspot.it/2012/11/isabella-deste-marchesa-dimantova-aveva.html

  • Dora

    Novembre 8, 2012 at 7:08 pm

    mitica e tremenda marinaaa!!! (no, non ho ancora finito le A!) 😉

  • elettra

    Novembre 8, 2012 at 9:51 pm

    Aiuto! spegnete la luce…ho la vista ABBAGLIATA…
    @Marina cosa posso dire?…non c’è più nulla da dire visto che la responsabile della mostra ha già spiegato tutto lei …c’è solo da leggere e fare OOOOHHHHH! a ogni riga…hai scritto un post bellissimo spiegando perfettamente come il popolo voglia vedere l’ opulenza e il potere, la fierezza della Nazione (una cosa che ho sempre invidiato moltissimo agli inglesi!) in questi oggetti… a me piace molto il diadema delle Ragazze di Gran Bretagna e Irlanda, e credo che sia la preferita anche della regina, anche se ,per la tradizione e l’unità che rappresenta della Scozia , dell’Inghilterra e dell’Irlanda, sui francobolli è raffigurata con quella di Giorgio IV…… ho un buco di memoria..sulle sterline, pure?….però appena può si adorna con l’altra, meno istituzionale
    Certo i link di riferimento che hai postato, bisogna gustarli piano piano come i gianduiotti a Natale, altrimenti si rischia di fare indigestione…sono di un bello!
    Sì penso anch’io che a Londra hai fatto strike, anche il multilocale di Elisabetta, come entrare in casa della nonna…con rispetto e confidenza…però , nel mio piccolo, anch’io ho il colore di divani e poltrone, in sintonia con pareti e tappeti, vuoi vedere che la regina mi ha copiato? 😉
    Io ho scoperto che a scoiattoli e papere londinesi piacciono le caramelle e corn flakes..magari gli hanno fatto male, ma ho rischiato un’aggressione se non trovavo alla svelta una soluzione…una volta però ho visto un filmato della BBC, che raccontava che alle papere che vivono all’interno del parco di Buckigham Palace, tutte le mattine c’è una persona che ha l’incarico di dare loro una specie di crema all’uovo cotto, tipo zabajone ma senza alcol e se per caso costui ritarda, i cigni prendono a battere con il becco sui vetri …..e così sono molto coccolati uccellini e piccoli mammiferi…privilegiati con privilegiati, plebei con plebei, quelli degli altri parchi
    @Marina scusa, ma ieri ero veramente inebetita di stanchezza….per il duca d’Aosta …incrociamo le dita, e non dico altro!

  • LadyF

    Novembre 8, 2012 at 10:28 pm

    PIANGO!!!Dolorose e calde lacrime!!!!:'(

    C’ho provato per DUE mesi, avrei pagato il biglietto al fornaio, ma non ho trovato un cane che venisse con me!!!!

    Hai preso il catalogo?? Sembra che i “pezzi” siano stati fotografati in maniera perfetta anche dietro…mi dovrò accontentare di comprarlo sul web…

    …non smetto di PIANGERE!!! 🙁
    (adesso torno a leggermi l’articolo…)

  • Carlo Martello

    Novembre 8, 2012 at 10:55 pm

    Per favore, il paragone con Versailles è veramente insostenibile. Consiglio poi di visitare le meravigliose Regge nostrane: il Palazzo del Quirinale, i Palazzi Vaticani, Palazzo Pitti, la Reggia di Caserta, Venaria Reale: al loro confronto Buckingham Palace sembra un hotel in stile. La sua architettura è banale e la facciata sul Mall è addirittura del 1913…

  • Titania

    Novembre 8, 2012 at 11:05 pm

    Oh, che meraviglia cara marina! Ho ancora negli occhi il bagliore dei diamanti, la sala tutta nera, ovviamente, li enfatizzava al massimo
    Mi ha colpito la “piccolezza” della corona della regina vittoria ( anche il vestito da sposa della regina vittoria, che abbiamo visto il giorno dopo alla mostra a kensington era per una persona veramente minuta)
    Dal vivo e’ veramente stupefacente la corona di re Giorgio iv, ed Il cullinan…. Peccato che si era sorvegliati a vista… Appena facevi il gesto di tirare fuori un cellulare… Apriti cielo, a momenti ti arrestavano! Come mi sarebbe piaciuto indossarne una per 1 minuto!!!!
    Rispetto ai gioielli della corona ( custoditi alla torre di Londra), di una magnificenza impressionante, questi sono “piu’ familiari, vengono indossati spesso, li sentiamo un po’ nostri ( magari!)
    Comunque, come dicevo a Marina in un post precedente, ho trovato il libro di munn sulle tiare …. Dopo averlo comprato, ho passato tutto il giorno a portarlo a spasso per Londra (4kg), ma era felicissima….anche se con le braccia anchilosate.spero che in un futuro prossimo allestiscano una mostra anche sui gioielli con altre pietra preziose! Come mi piacerebbe vedere dal vivo l’ oriental circlet!!!

  • marina

    Novembre 9, 2012 at 12:05 am

    @ Anna si, si, si è sempre un’emozione e poi chi sa fare le audioguide bene ci mette anche la musica in tono (trovata solo un’altra volta al Jacquermart-André a Parigi) e qua è perfetta 🙂
    @ elettra sulle sterline ha la tiara delle “girls” ma la riguardavo adesso, il disegnatore ha avuto la mano un po’ infelice, nei francobolli è meglio assai. ehm, volevo dire che nei saloni è tutto in tinta, anche i vasi cinesi, scelti dalle collezioni reali per stare bene con l’insieme. io al massimo coordino tappeto e divano 😉
    @ LadyF si ho preso il catalogo, ma su amazon altrimenti in aereo mio marito si portava lui indietro al mio posto, ha il peso specifico dell’uranio. da non piangere avrai altre occasioni, lo scorso anno c’erano dei bellissimi pezzi di Fabergé, ormai ci hanno preso l’abitudine e ogni volta è meglio;
    @ Carlo Martello, ovviamente i miei sono pareri personali non offro giudizi assoluti. Conosco Versailles molto, molto, molto bene sotto tutti i punti di vista, l’ho girata in lungo e in largo in varie epoche, l’ho studiata anche. Versailles è magnifica, ma è un museo, questa è una casa quasi privata. Come il castello di Windsor. Sono gli spazi di rappresentazione della monarchia britannica e sarà per questo che mi affascinano tanto. Versailles rappresenta la grandeur francese che mi affascina altrettanto, ma lo spirito è diverso. A me comunque Buckingham piace anche se la facciata ha solo un secolo e, come si dice, de gustibus non disputandum est. Se a te non piace amen. I palazzi Vaticani non li considero un palazzo reale perché faccio fatica a considerare il Papa un sovrano, anche se tenicamente lo è. Mentre mi infastidisce sempre quando, parlando delle bellezze estere, si tirano subito fuori a mo’ di confronto le bellezze nostrane. Si ok va bene ne abbiamo anche noi di palazzi e regge, ma… a parte Venaria recuperata e il Quirinale occupato, cioè vogliamo parlare di Caserta?!? tanto per dirne una questo è il sito
    http://www.reggiadicaserta.beniculturali.it/ fa ridere, vero? scorrete in basso, hanno anche fatto la furbata di mettere le recensioni di tripadvisor che sono piuttosto pesanti.
    @ Titania 😀 anche a me brillano ancora gli occhi quando ci penso.

  • Alex

    Novembre 9, 2012 at 12:27 am

    @Carlo Martello senza dubbio Buckingham Palace è un grande palazzone con poco stile e con poco gusto nella facciata sul Mall e negli interni relativi, regali ma molto costruiti, nulla a che vedere con il gusto italiano, parzialmente differente di regione in regione ma sempre eccelso. La parte pregevole è invece quella posteriore verso i giardini di John Nash nata come residenza aristocratica e poi inglobata nel palazzo dalla regina Vittoria; lì si distinguono bene quella purezza ed eleganza georgiana così presente anche a Bath. Certo anche Versailles è un’altra cosa o tutti i castelli francesi o i palazzi italiani, ma a vantaggio di Buckingham c’è che lì la regina c’è ancora, che possiamo riconoscere i saloni delle foto che vediamo e che tutto è controllato rigorosamente come deve esserlo nel palazzo abitato da Sua Maestà. E’ il simbolo del legame fra la monarchia e il popolo, un simbolo rassicurante di continuità e stabilità, mentre in Italia o in Francia palazzi e castelli sono dei musei, spesso poco valorizzati, poco conosciuti e poco amati dalle persone.

    @Marina che succede Londra vs Parigi? Ma come non si può amare entrambe? Ognuna ha un fascino proprio ben distinto e delle atmosfere particolarissime e come nel caso delle persone interiormente belle, solo quando le conosci le apprezzi e inizi ad amarle in vari modi e gradi; queste due città hanno un fascino, una storia che non può non colpire passeggiando, soffermandosi, acquisendo abitudini e modi differenti dai nostri. E se tutto questo è vero per Londra e Parigi quanto lo è ancor più per le nostre numerosissime splendide grandi e piccole città! Per le nostre grandi città e per tutte le cittadine della provincia. In questo chi può essere più fortunato di noi?

    Alessandro

  • elettra

    Novembre 9, 2012 at 7:24 am

    @Alex…spesso siamo sulla stessa lunghezza d’onda, e così anche stavolta…Londra e Parigi, sono due città diverse, con storie diverse alle spalle, sono entrambe affascinati, bellissime e non credo possibile dare un primo o secondo posto…sono così e basta
    Le città italiane sono tutte diverse e anche qui è difficile fare delle classifiche per le differenze architettoniche tra regione e regione, le influenze straniere subite nel passato, le differenze anche climatiche tra sud e nord,l’importanza storica avuta negli anni….una cosa che spesso devo constatare è che il nostro patrimonio è talmente ricco, anche nei piccoli centri e paesini, che è difficile valorizzare e promuovere tutto e così molte cose non sono curate e restaurate, molte cadono in rovina…poi ci sono città d’ arte che invece sono quasi distrutte dal turismo e peggio ancora da quello mordiefuggi, che assumono un’aria disordinata, sporca e squallida da dove i residenti si allontanano dai punti focali, migrano verso le periferie, lasciando la città in mano ad orde barbariche , che non amano il luogo e non lo rispettano e quando vedo queste cose io proprio mi incavolo moltissimo, perchè ci dovrebbe essere anche più vigilanza sul territorio…faccio un piccolo esempio…in estate a Roma fa molto caldo e i turisti si rinfrescano i piedi nella Barcaccia in piazza di Spagna e si siedono sulla scalinata di Trinità dei Monti, con i panini o altro per rifocillarsi…..si vedrebbe mai una cosa del genere a Parigi e a Londra?inoltre i negozi del centro, si sono adattati ad essere per turisti, vendendo porcherie dozzinali…tutto questo non dovrebbe succedere
    Conclusione…..@Carlo Martello…a Roma,i musei Vaticani, sono gli unici che hanno delle regole , non dico ferree, ma che in qualche modo, c’è chi le fa rispettare….in Italia abbiamo tutto e di più, ma non sappiamo curarlo e valorizzarlo, farlo rispettare a chi viene a trovarci.. e lo dico io che vivo a Roma, che una città bellissima, ma di cui io ne ho le tasche piene…credo che gli amici di Firenze e Venezia(se ce ne sono) capiscono quello che dico e condividano il mio disagio, benchè siano città più piccole e quindi più facili da organizzare

  • Martina P.

    Novembre 9, 2012 at 12:27 pm

    Dopo aver visto quei gioielli, ho gli occhi a diamante come Cucciolo sul film della Disney.
    Marina oltre al viaggio a Londra, ti invidio bonariamente, il fatto che hai dato da mangiare agli scoiattoli 😀 sui pennuti non commento ho una vera e propria fobia
    E’ vero anche in Italia abbiamo dei palazzi splendidi che purtroppo spesso non sono ne ben tenuti ne valorizzati. Da piccola visitai Palazzo Pitti e il giardino di Boboli, splendidi entrambi, e il palazzo reale di Napoli lo ricordo poco perché quel giorno abbiamo dovuto fare tutto di corsa però mi era sembrato molto bello.

  • Alex

    Novembre 9, 2012 at 2:46 pm

    @ Elettra anche io mi sono accorto di queste nostre vedute comuni, ma devo dire che nel sito raramente ci si trova in disaccordo e anche quando accade si ha la possibilità di confrontarsi serenamente e questa è una delle tante cose che apprezzo di questo spazio, la correttezza, il rispetto, l’educazione.

    E’ vero abbiamo tanto in Italia artisticamente, ma sappiamo anche di averlo e che questa è la nostra più grande risorsa, quindi l’impegno deve essere grande e rivolgersi a tutto, perchè il tutto che fa la bellezza delle nostre città, sono le piccole cose che creano l’insieme e non solo i monumenti più importanti: questa è una delle nostre peculiarità che a Londra o Parigi ad esempio non c’è, perchè sono città molto pianificate e da pochi secoli ricostruite in gran parte, mentre in Italia (anche in altri paesi certo ma da noi con una concentrazione maggiore) le città sono storiche, cresciute secolo dopo secolo e ancora perfettamente leggibili e mille sono gli angoli suggestivi, gli scorci, le sovrapposizioni. Roma è l’esempio più evidente di tutto ciò e anche io mi incavolo tantissimo per come è tenuta, per l’incuria, per l’abitudine ad accettare le cose come sono e a non migliorarle. E mi danno un fastidio i turisti stranieri che vengono in Italia e pensano di poter fare quello che vogliono, perchè il nostro è il paese del permissivismo; stranieri, specialmente tedeschi per la mia esperienza (quelli che in casa loro guai! e qui si sfogano) che urlano, buttano i rifiuti dove capita, senza che nessuno dica niente. E la colpa di ciò è tutta nostra! Perchè da noi non si viene multati se si getta qualcosa per terra per fare un esempio banale e in Svizzera o altri paesi sì? Che ci vuole ad emanare un decreto per questo? Che rabbia! Però credo anche che ora le giovani generazioni siano più attente di quanto lo fossero quelle passate, che ci sia un pochino in più di senso civico, pur essendoci ancora moltissimo da fare.
    Se l’Italia avesse qualche caratteristica della mentalità dei popoli del nord diventerebbe imbattibile nella promozione del proprio patrimonio artistico-culturale, il vero motore italiano sul quale puntare!

    Alessandro

  • elettra

    Novembre 9, 2012 at 3:24 pm

    @Alex..tutto vero!Che rabbia però…se io potessi sai quante multe darei… e quanti soldi farebbe il comune? andrebbe subito in attivo!

  • Anna

    Novembre 9, 2012 at 3:43 pm

    Avendo visitato prima Versailles e poi Caserta, sono rimasta delusa non poco da come viene mantenuta quest’ultima. I giardini sono diventati ormai un luogo da picnic, le vasche dei pesci sono sporche e maleodoranti, gli interni purtroppo erano occupati per la gran parte da una mostra di quadri di cui non ricordo neanche l’autore, quindi alcune stanze erano inaccessibili. Tutto questo è il risultato della nostra mancanza di amore e rispetto verso le nostre bellezze storiche da sempre punto di forza della nostra terra.

  • LadyF

    Novembre 9, 2012 at 3:45 pm

    Vi porto su tutti l’esperienza ultima al Castello di Miramare.

    Il castello è bellissimo, abbarbicato sulle rocce a strapiombo, con tutte le stanze affacciate sul mare da cui entrano i raggi del sole…e una lanuggine in controluce da anni di passate frettolose di catturapolvere! Provare per credere!
    Il giardino tristemente curato con infestanti che la fanno da padrone, una caffetteria triiiste, i bagni…sorvoliamo!

    Con Versailles e Buckingham Palace io metterei anche Schonbrunn e l’Hofburg di Vienna. Va da se che il fatto che BP sia usualmente abitato deve per forza dargli un’altro tipo di allure! Non avendolo visitato non posso dire di più.
    Il Quirinale è bellissimo, ma è un po’ un guscio vuoto…
    Invece un palazzo romano degno di visita approfondita, sia per la straordinaria collezione d’arte che per l’aria familiare che ci si respira, è Palazzo Doria Pamphilj.
    Vi ho riprovato sensazioni simile a quelle provate nella visita al Musee Jacquemart-Andre, già citato anche da Marina.
    Due musei che non ti stancheresti mai di visitare e già che ci sono aggiungo il terzo per chiudere la microguida ai Palazzi delle Meraviglie!… Frick Collection, New York…imperdibile davvero!
    Ah, se non li potete visitare andate a sbirciare su Tripadvisor (oddio!!!…farò mica pubblicita?????Cancella Marina nel caso!), ci sono immagini di tutti!

  • Martina P.

    Novembre 9, 2012 at 4:01 pm

    Hai ragione Alex, la città dove abito io è piccola e poco conosciuta però offre degli scorci stupendi, seppur tenuti davvero in malo modo. Nel centro storico ad esempio c’è un vecchio quartiere medievale molto caratteristico che sta andando in malora ed è abitato quasi esclusivamente da stranieri, in quanto i miei concittadini l’hanno abbandonato a poco a poco causa anche gli affitti molto alti.
    A sporcare poi sporcano tutti, anche gli italiani, purtroppo non abbiamo molta cultura sotto questo punto di vista.

  • Ale

    Novembre 9, 2012 at 5:58 pm

    purtroppo la mia visita a londra è prevista per la prossima estate. avrei dato qualunque cosa per vedere questa mostra sui gioielli della regina, ma che ci posso fare è andata così. @marina aspetterò con ansia il tuo post 🙂
    ah il tema del patrimonio culturale e artisco italiano lo sapate è uno dei miei preferiti, io dico sempre che è il nostro petrolio. potremmo vivere di turismo e educare il mondo all’arte e alla bellezza, però come ha fatto notare @elettra c’è anche da lavorare sull’educazione dei turisti!
    certo versailles è versailles, a me piace tantissimo. quando ci sono andato ho visto tutto quello che c’era da vedere, ci sono stato più di nove ore! non vi dico poi il dolore ai piedi la sera 🙂 da appassionato di castelli e regge dico che la storia di queste residenze in europa si può divedere in due parti: avanti versailles e dopo versailles. la “casa” del re sole è stata di ispairazione per tutte le altre dimore reali d’europa, compreso buckingham palace. si nota soprattutto negli interni, che sono stati ristrutturati per volere di edoardo VII, che amava la francia e il suo stile, infatti molti degli ambienti sono rivestiti di boiserie bianche decorate d’oro (tipicamente francese), per non parlare di certi arredi che provengono direttamente dalla reggia francese. per esempio la scrivania della regina elisabetta apparteneva a luigi XVI e indivinate un pò da dove viene?
    anche a me piacciono di più i castelli che non sembrano musei ma case abitate. questo aspetto però si può trovare anche a versailles, basta visitare i piccoli appartamenti o i trianon. invece per citare un esempio italiano che conosco bene, questa parvenza di casa abitata si può ritrovare al castello di racconigi (da qualche anno ottimamente restaurato), che di fatto è stato vissuto costantemente fino al ’46, prezioso testimone dell’evolversi del gusto per interni dei savoia (in quanto loro proprietà privata). questo concetto è stato capito anche da chi gestisce il palazzo reale di torino che tre anni fa ha restaurato l’appartamento dei principi di piemonte, riportandolo a come era ai tempi di umberto II, considerate che è stato lui stesso ad arredarlo scegliendo fino all’ultimo mobile o dettaglio. è molto suggestivo, dà la sensazione che il principe sia solo uscito di casa e che debba tornare da un momento all’altro.
    @alex come spesso accade sono d’accordo con te. la parte migliore di buckingham palace è senza dubbio la facciata sul giardino, quella progettata da nash.
    @elettra è vero quando sono venuto a roma sono rimasto disgustato da come è amministrata la città. a partire dalle cose più semplici: poche vie pedonali, condizione catastrofiche dell’asfalto … e poi mi ha lasciato l’amaro in bocca vedere la ferrovia sopraelevata passare per la città e addirittura dietro san pietro. per me andrebbe interrata, se ne guadagnerebbe dal punto di vista estetico e, cosa non da poco, migliorerebbe la viabilità. a torino ci hanno messo 30anni ma almeno adesso abbiamo dei bei corsi a più corsie al posto dei binari. certo a roma se scavi sai già che incappi in qualche resto archeologico, però secondo me andrebbe proprio fatto.

  • elettra

    Novembre 9, 2012 at 6:06 pm

    E visto che stiamo parlando di gioielli e cataloghi degli stessi,mi è arrivato or ora il catalogo di Venaria Reale e la sua mostra Fabergé…@Ale avevi ragione..tabacchiere campanelli con rubini, vasetti di mughetti di perle, bastoni….ecco perchè ci piacciono i reali!,perchè ci piacciono le cose belle e di gusto, e i royals essendo sempre stati ricchi, hanno collezionato meraviglie e se ne adornano, mantenendo questo alone di magica e sfolgorante bellezza!

  • elettra

    Novembre 9, 2012 at 6:18 pm

    @Lady F mi hai tirato una stilettata al cuore , quando mi hai parlato del degrado in cui versa Miramare, pensare che veramente era un vero gioiello all’interno e all’esterno, io durante l’estate ci passavo molte ore al giorno tutti i giorni, perchè avevo i bagni a poche decine di metri e quado on ero in acqua ero al castello con un gruppetto di amici…dentro e fuori non ha segreti per me…si dice “el porta pegola” ,porti sfortuna, perchè tutti quelli che ci hanno avuto a che fare sono morti male, primo Massimiliano, la moglie, e anche il duca d’Aosta, Amedeo, quello morto in Kenia…sembra sia la Sfinge che sta sul molo!
    che devo dire ? è deprimente leggere le testimonianze che ognuno ha descritto!

  • marina

    Novembre 9, 2012 at 7:37 pm

    @ Alex, no non Londra vs Parigi, la ville lumière è sempre nel mio cuore, ma l’ultima volta l’ho trovata, stanca, sporca, piena di gente che dorme per strada e questo per me è inconcepibile in una città, non ci si può girare dall’altra parte, è un problema da affrontare e risolvere, i clochard non sono “colore” parigino, sono una tragedia.
    Poi c’è una questione pratica, da qui Londra è collegata con due voli economici di Ryanair, da qui arrivare a Parigi è come arrivare sulla luna;
    @ elettra si molto diverse, ma sarà che uno con l’età cambia, io adesso mi sento molto attratta da Londra, non saprei spiegare il motivo. E a proposito di cartacce non raccolte a Londra un giorno mentre passavo sotto al monumento al principe Alberto in margine dei Kensington Gardens c’erano un sacco di ragazzini che giocavano a pallone – tutti i divisa, un’ideona, così le mamme non si svenano per la magliettina firmata – e uno ha tirato fuori la merenda, è corso al cestino che non era proprio a portata di mano, ha gettato la carta e poi è tornato giocare;
    @ Martina P. eheheheh, si mi diverto molto e devo dire che sono deliziosi, ti vengono incontro a chiedere qualcosa, ma adesso mi sono resa conto che bisogna fare molta attenzione ai cani che appena ne vedono uno a terra gli si avventano addosso come pazzi. No, con i pennuti non ho problemi però devo dire che quelli inglesi sono abbastanza incazzosi, cioè se non ti sbrighi a mollare il cibo ti vengono dietro e magari con i cigni è meglio evitare… e mio marito in genere mi lascia lì gridando “te l’avevo detto….”
    @ Anna si mi dicono che Caserta è davvero tenuta male, un peccato, ma l’hai mai visto Casteldemonte, lascia senza fiato, ma quando esci maledici il fatto che sia in Italia. Un casino.
    @ LasdyF nooooooo, non mi dire che Miramare è così, che peccato! Di palazzo Doria Pamphilj ho sentito dire, magari ci faccio un giro se capito a Roma, mentre la Frick la conosco, credo sia stato il museo più emozionante che ho visto a NY, ma in generale anchje direi. Bellissimo!
    @ Ale di sicuro il prossimo anno ci sarà un’altra bellissima esposizione a Buckingham, quindi consulta il sito della British Monarchy e prendi i biglietti per tempo. Insomma devo proprio venire in Piemonte a fare un giro di castelli, mi state facendo venire una voglia …;
    @ elettra si che porti sfortuna direi di si, ma quella della sfinge non la sapevo. Vedi quante se ne imparano a frequentarvi 😉

  • nicole

    Novembre 9, 2012 at 8:16 pm

    Elettra…grande! Il porta proprio pegola!!Da quanto non sentivo questa battuta.
    Son molti anni che non lo visito, ultima volta era più che decoroso,con odor di cera da legno,quel non so che di trementina delle vecchie case..noi vecchiotte ce la ricordiamo. Certo non è nulla di particolare, la posizione solo è stupenda, poi sembra il castello di Walt Disney, ma il giardino era tenuto bene da parecchi giardinieri.
    Lady F , quando ci sei stata? Così, per curiosità..

  • Alex

    Novembre 9, 2012 at 9:38 pm

    Il palazzo Doria Panphilj è uno splendore peccato però che non lo ripuliscano all’esterno, avrebbe molto bisogno e dire che la principessa Jesine di denaro penso ne abbia (possiede circa 100 fra appartamenti e negozi all’interno del palazzo e delle vie limitrofe, per non parlare del resto). E’ uno dei palazzi barocchi più belli di Roma, con una galleria su quattro lati splendida piena di opere d’arte, peccato che molti ambienti siano usati dalla principessa e non si possano visitare. Ma di palazzi romani bellissimi ce ne sono a iosa, palazzo Colonna è una piccola reggia con la sua galleria magnifica, ma oltre ai palazzi aperti al pubblico che tutti conosciamo ce ne sono alcuni non visitabili che so essere uno splendore, come palazzo Odescalchi, palazzo Pallavicini Rospigliosi e villa Albani e non mi capacito come non vengano aperti al pubblico nemmeno su richiesta! Dov’è finito il mecenatismo per cui queste famiglie sono diventate famose?

    Una mia amica mi ha raccontato che quando andò a Caserta anni fa i lampadari di murano erano molto sporchi e alla sua osservazione il personale le rispose che non li pulivano per paura si potesse rompere qualche pezzo! Ma dico, con i mezzi che ci sono oggi, anche con getti ad aria, si devono lasciare anneriti dalla polvere per questo? I giardini anche io me li ricordo uno spazio per chi va in bici, chi fa pic nic, chi tira gavettoni, e molti che urlano: ma si può? Mentre a Miramare ricordo una grande decadenza nei giardini, con aiuole mal curate e siepi mezze abbandonate.

    @Ale @Marina @tutti voi, una gita ai castelli torinesi che Ale conosce così bene non riusciamo ad organizzarla prima o poi? Un gruppetto di assalto alle regge sabaude non riusciamo a formarlo?

    Alessandro

  • Carlo Martello

    Novembre 9, 2012 at 11:43 pm

    Cara Marina, capisco la sua anglofilia per la Monarchia inglese, antica e ancora sul trono (un poco traballante per i continui scandali).
    Consenta, però, a noi italiani, di essere orgogliosi di aver avuto dinastie straordinarie ed ineguagliabili.
    La prima su tutte è quella che, nel Cinquecento, ha insegnato ai Reali d’Europa che cos’è la meraviglia e la raffinatezza di una Reggia e di una Corte, l’amore per l’Arte e l’esercizio della committenza: ovverosia i Medici di Firenze.
    Nello stesso periodo hanno brillato i Gonzaga di Mantova con le straordinarie scenografie create da Giulio Romano
    In età barocca, poi, la corte dei Savoia ha stupito l’Europa con le sue feste e le architetture dello Juvarra.
    Inoltre, come il parco di Versailles proietta il visitatore in una dimensione olimpica e paradisiaca, così il cuore dello “Chateau du Roi de Naples”, a Caserta, è servito a George Lucas per ambientare il Palazzo Reale di Naboo. A dimostrazione della bellezza superiore di un’architettura che ci avvicina più agli dei che all’uomo.
    Tutti questi sono musei? Per fortuna dico io, così possiamo goderne tutti, con la sensazione che i loro reali abitanti siano appena usciti in attesa di tornare su carrozze dorate.
    Ma in Italia abbiamo la Monarchia assoluta più antica di tutte (venti secoli ininterrotti), quella più prestigiosa, e che comanda sia un potere temporale che spirituale: il Papato. Quanto a sfarzo delle cerimonie, complessità del protocollo, grandiosità delle scenografie architettoniche (San Pietro e i palazzi Apostolici), dubito che sia seconda a qualcuno.
    Mi direte che non è una Monarchia? Haha, ma avete visto la sala che conserva i Triregni dei Pontefici? Altro che corone di Re e Regine…
    Auspico, infine che prima o poi si possano ammirare al Quirinale (in passato non a caso anch’essa una Reggia dei Papi) esposti in modo permanente i favolosi gioielli della Corona d’Italia.

  • marina

    Novembre 10, 2012 at 12:05 am

    @ Alex l’idea lanciata così al volo mi sembra davvero interessante. ma stavolta semmai facciamo da soli che non le agenzie – come per il progetto di viaggio a Parigi – i costi lievitano in modo pauroso. Pensiamoci per la prossima primavera. @ Ale sei pronto?!?
    @ Carlo Martello mi unisco al tuo desiderio/speranza di vedere finalmente esposti i gioielli della Corona d’Italia

  • Laura

    Novembre 10, 2012 at 7:36 am

    @Marina : che post meraviglioso ! Solo adesso sono riuscita a leggerlo con attenzione. Certo BP non sara’ una reggia paragonabile ad altri palazzi europei per quanto riguarda i secoli, ma il suo fascino risiede non fatto, come giustamente hai sottolineato, che the queen sta li’ . E non aggiungo altro.
    Ecco un bellissimo documentario della BBC della serie the Queen palaces che avevo gia’ linkato tempo fa. Come potete vedere anche se il palazzo e’ stato ampiamente rifatto e ampliato durante l’Ottocento e Novecento gia’ nei secoli passati il parco era gia’ apprezzato dai reali nel Cinquecento e Seicento.

    http://www.youtube.com/watch?v=jUH8hL3i_kM

    Il discorso relativo ai nostri beni culturali e ai loro infiniti problemi gestionali e’ purtroppo un punto dolentissimo come giustamente scrivono @Elettra @Ale @Alex e gli altri. Dal momento che il mio lavoro e’ proprio in questo campo non posso che ammettere che le cose stanno cosi’ anche se, considerando tutti i problemi connessi con la gestione del personale, vi assicuro che spesso e’ difficilissimo, nonostante gli sforzi che quotidianamente vengono fatti, cambiare questo stato di cose.

    @ Marina : per quanto riguarda una eventuale mostra sui gioielli della Corona d’Italia rivendico (scherzosamente) la primogenitura dell’idea : ricordate una discussione molto articolata che abbiamo fatto mesi fa in proposito ?
    Avevo anche scritto che per evitare di pagare una assicurazione stratosferica l’esposizione si sarebbe potuta tenere presso la Banca d’Italia dove attualmente si trovano.

    Una ultima osservazione : i gioielli della Corona inglese sono assolutamente splendidi ma tutto sommato non molto antichi. Come indicato nel post la maggior parte di loro risale alla seconda meta’ dell’Ottocento e alla prima meta’ del Novecento. I gioielli piu’ antichi delle Corone di Svezia, Danimarca, Norvegia ma anche Olanda sono di eta’ napoleonica. Questo e’ dovuto, come abbiamo visto in numerosi post e dettagliate successive discussioni, al fatto che questi lotti derivano dalla regine svedesi Desideree Bernadotte e Josephine (nipote dell’imperatrice) e quindi sono una diretta filiazione dell’epoca napoleonica.
    Ma la Corona inglese che, a partire dall’avvento degli Hannover, non ha subito cambiamenti traumatici, rivoluzioni, fughe di re, esili a altre catastrofi non dovrebbe conservare gioielli molto piu’ antichi di quelli che conosciamo ? Cosa e’ successo ai gioielli previttoriani ? Li hanno venduti ? O forse li hanno smantellati (orrore !!!!) per crearne di nuovi ?

  • elettra

    Novembre 10, 2012 at 9:03 am

    @Ale…quel tratto di ferrovia di cui hai scritto , ha la sua storia…..originariamente era solo un piccolo tratto, costruito dopo i Patti Lateranensi, che dall’interno del Vaticano, dai suoi giardini,metteva a disposizione un binario e permetteva al Papa di uscire nello stato italiano, dopo la “prigionia” volontaria, in cui si era rinchiuso Pio IX ,con la conquista di Roma…. per la visita di Hitler a Roma, in seguito fu costruita la stazione di Trastevere e quel binario “del Papa”fu fatto arrivare fin là…in breve divenne una linea ferroviaria regionale che arrivava, e arriva,fino a Viterbo….per l’ultimo giubileo è stata completamente ristrutturata ed è diventata per il tratto urbano,una metropolitana, per molti tratti interrata…lì purtroppo non si poteva fare nulla, per non incappare in reperti archeologici, che avrebbero fermato i lavori per anni, ma specialmente, per poter tenere con un inserimento ad hoc, sempre disponibile il binario papale che dalla stazione di S.Pietro, così chiamata,è visibilissimo e costeggia una passeggiata soprelevata,molto suggestiva….questo tratto metropolitano passa molto vicino a casa mia e io ne faccio sempre uso, quando vado in centro con i mezzi pubblici e mia figlia tutti i giorni per arrivare al posto di lavoro…certo, da sotto ,non è bello vedere questo treno che passa sopra la testa, però non si poteva fare altrimenti e te lo dico con cognizione di causa, perchè come vedi, la storia di questo treno mi è stata a cuore ed è stata oggetto di molte discussioni…… però ti assicuro che dal trenino, la vista su S.Pietro è bellissima, sembra di poter abbracciare il Cupolone

  • Nicoletta

    Novembre 10, 2012 at 1:30 pm

    Cara Marina, la seguo da un pò senza aver mai avuto l’occasione (legga “coraggio”) di aggiungere un mio commento a quelli degli altri. Ma questa volta proprio non posso evitare. Sono da sempre innamorata di Londra da quando nel 1978 timida quindicenne trascorsi due settimane in questo luogo che per me tutt’ora rappresenta un mix irresistibile di tradizione e di assoluta libertà. Ci sono tornata altre volte e, poi, sono mancata per tanti anni finché, l’anno scorso, per la Comunione, abbiamo regalato a mia figlia cinque giorni in questo luogo per me così speciale. Constatato che anche i miei figli apprezzavano, quest’estate siamo partiti in macchina da Roma ed abbiamo passato tre magnifiche settimane girando l’Inghilterra del sud ed il Galles e, per la prima volta, ho visitato Buckingham Palace.
    Condivido a pieno le sue sensazioni di un luogo vissuto oltre che di una reggia. Mi è capitato di visitarne altre (ultimamente quella di Madrid) ma senz’altro BP ha un fascino particolare. Le dimensioni sono, tutto sommato, ridotte rispetto ad altri luoghi simili ma è vero che ogni scorcio, ogni salone fa tornare alla memoria eventi, persone ed immagini così noti da essere diventati familiari. Ho provato particolare emozione nella sala del trono ricordando le foto di William e Kate il giorno del matrimonio ma anche quelle della stessa Regina e del Principe Filippo. Ho apprezzato molto l’audioguida e la cartellonistica ben fatta che hanno fatto appassionare anche i miei due ragazzi (11 e 12 anni) che, insieme a mio marito erano lì, ovviamente, soprattutto per fare un piacere a me. Ma tutti e, quindi, anche loro, siamo rimasti davvero estasiati davanti alla mostra dei gioielli. Ho avuto modo altre volte di visitare l’esposizione dei gioielli della Regina alla Torre (peraltro l’anno scorso anche con i ragazzi) ma questa è un’ altra cosa. Credo che dipenda dal fatto di trovarsi a BP, oltre al fatto di poter vedere insieme ai gioielli di mera rappresentanza quali i simboli del potere reale (corone, scettri e globi d’oro), anche gioielli che definirei più personali, se ciò può dirsi di beni di immenso valore che vengono trasmessi di generazione in generazione. Ricordo, tra l’altro, la spilla a fiore con “diamante rosa” (non conosco il temine esatto) che la Regina ha indossato durante le celebrazioni del Diamond Jubilee e della quale Lei aveva parlato così da farmela notare. Grazie. Un’esperienza indimenticabile che conserverò insieme a quella della mostra a ST. James Palace del vestito da sposa di Diana, mia coetanea, e che forse ha generato in me un interesse per le vicende reali.
    Infine un commento sulla sfida tra Londra e Parigi. Mi sono sempre chiesta cosa apprezzavo di più nell’una e nell’altra. Quest’anno ho avuto il confronto diretto perchè partendo da Londra l’indomani abbiamo trascorso un pomeriggio a Parigi. La bellezza, l’eleganza e la grandeur di quest’ultima sono ineguagliabili (sebbene condibvido la sensazione di un certo degrado recente) ma io sento sempre una certa freddezza ed un distacco di fondo che non mi consente di entrare nel luogo così affascinante. Londra no, nonostante il noto scetticismo degli inglesi nei confronti degli stranieri, é la città stessa che ti invita ad unirti a loro, a viverla a fondo con tutte le sue contraddizioni e la sua volgia di futuro. Questo mi piace, ogni volta di più.
    Grazie dell’occasione offertami. Saluti e “God save the Queen”.
    P.S.= Noi siamo andati a vedere Il Fantasma dell’Opera. Senza parole. Musica, scenografia, recitazione ed atmosfera ai massimi livelli. Il tutto per 20 sterline a testa. Una bella cifra per noi ma era un’occasione speciale e qui, a Roma, con la stessa cifra avremmo visto uno spettacolo fatto in casa. Anche per me questa é libertà.

  • elettra

    Novembre 10, 2012 at 2:24 pm

    @Laura …hai ragione…i gioielli inglesi cominciano a diventare importanti dopo il colonialismo, e in particolare con le miniere sud-africane e con la caduta dell’impero russo ,quando i poveri profughi, cercano un ostello, in primo luogo tra i cugini inglesi (poi tra quelli danesi, un po’più generosi, ma non troppo!)…ricordiamo che Giorgio V era cugino in primo grado dello zar Nicola II, essendo le due madri sorelle principesse danesi, e che si assomigliavano come due gocce d’acqua…Il re per evitare guai, nega l’asilo in Inghilterra al cugino (condannandolo a morte), ma la moglie, la regina Mary, donna molto scaltra, fa incetta di gioie russe,tra i nobili di grado inferiore, rispetto allo zar, dando probabilmente un aiuto economico ai parenti in difficoltà, ma sicuramente pagandole a prezzi più che stracciati
    La regina Vittoria non era una grande amante di gioielli..infatti aveva queste coroncine piccole e micragnose, in più dopo essere rimasta vedova, divenne ancora più sobria…usò molto spesso gioielli da lutto..il gaietto, i granati scuri, la marcassite e anche l’oro di bassa lega (dai 9 ai 14 carati come massimo) fu legalizzato in Inghilterra..siccome, però il suo regno fu lunghissimo, alla fine divenne una moda…ancora oggi si possono trovare gioielli vittoriani autentici, sul mercato antiquario,(e costano un botto)diciamo “poveri” da un punto di vista di qualità del materiale…io , quando vedo un gioiello d’epoca, sbarello un po’,(anche per i borbonici!)ma trovo che abbiano un fascino incredibile!

    Avevo intuito che il tuo lavoro era nel campo dei beni culturali…e infatti io non sono arrabbiata verso chi si prodiga in un attività, così bella e interessante…io sono arrabbiata, perchè, non c’è una gestione dopo che lo salvaguarda -il nostro patrimonio-dalle offese di chi impunemente lo avvilisce , sporca e deturpa, …..manca vigilanza del territorio ed educazione al rispetto del bene comune…questo è un problema dei sindaci delle città e in particolar modo delle grandi città e città d’arte….ci vorrebbe più rigore, almeno nei punti caldi del turismo e sicuramente più educazione , quella che una volta veniva definita civica, nelle scuole a cominciare dalle elementari…
    Capisco tutto ..i tagli..la mancanza di personale..ma i vigili!..dove sono i vigili, quando a Trinità dei Monti ci si sciacqua i piedi nella fontana del Bernini e si insozzano i gradini della scalinata con cartacce e gomme americane??????? tu sicuramente sai che i gradini della scalinata sono in pietra serena, molto fragile e tenera, fatta a suo tempo( 1600) per risparmiare e ora diventata un’opera di una bellezza sconvolgente…perchè, io chiedo perchè dobbiamo offenderla così?

  • Dora

    Novembre 10, 2012 at 3:29 pm

  • Anna

    Novembre 10, 2012 at 4:25 pm

    @Marina non sono mai stata a Castel del monte, lo dovrò aggiungere alla mia lunghissima lista di luoghi da visitare(Dolce sognar ahahahah)!

  • rottasudovest

    Novembre 10, 2012 at 5:02 pm

    io non sono anglofila né ho una grande passione per i Reali britannici, che in linea di massima mi interessano pochissimo. Premesso ciò, mi sembra un po’ fuori dal mondo paragonare Buckingham Palace con la Reggia di Venaria… a parte che è un’abitudine che non sopporto negli spagnoli, che ogni volta che si parla di qualunque cosa devono mettere di mezzo la Spagna, per cui meno lo sopporto negli italiani, che se qualcuno tesse le lodi di qualcosa che gli è piaciuto all’estero deve sorbirsi che in Italia è meglio.
    Paragonare Buckingham Palace con la Reggia non sta in piedi, perché Buckingham Palace è la sede della Monarchia britannica, la Reggia di Venaria non lo è mai stata; oltretutto è stata così sfigata che ogni volta che la finivano i Francesi la bruciavano, a To si dice per invidia perché Venaria era meglio di Versailles, spudoratamente copiata, e se è vero che questa è la ragione, i francesi tanto in gamba non sono, perché piuttosto che bruciare Venaria, che è un castello come tanti altri che si possono vedere in Europa, di gusto francese, io sarei andata a bruciare quell’autentico gioiello barocco e architettonico che è la Palazzina di Caccia di Stupinigi… provate a vederla nelle mattine di primavera, quando chiude la prospettiva con le sue curve e il suo cervo e dietro di sé ha solo le Alpi… que suerte, a volte, essere nell’unica città al mondo che può vantare di avere alle proprie spalle l’intero arco delle Alpi tutto per sé!
    Ma, detto ciò, a Venaria nessuno ha mai abitato come la regina a Buckingham Palace; la maggior parte dei palazzi italiani che avete citato sono divertissement, capricci dei sovrani, non le residenze ufficiali delle loro monarchie. Buckingham Palace sta al Palazzo Reale di Madrid, per dire o a quello di Torino (e al Quirinale), in Italia, ma tutto il resto mi sembra un po’ tirato per i capelli per poter dire anche in quest’occasione che noi siamo meglio (che non mi sembra essere tema di discussione del post sui gioielli di BP)

  • Alex

    Novembre 10, 2012 at 5:47 pm

    @Marina sì facciamo da soli, un gruppetto ce la faremo ad organizzarlo, allora fra un pò ne riparliamo così da iniziare ad organizzare se ci sono altre adesioni. Forza! Gli altri che ne pensano?

    @Elettra sì, quando si prende quel treno non si può fare a meno di godersi quella bella immagine del Cupolone. Scavare lì, oltre al fatto che ormai è una ferrovia storica, sarebbe molto difficile visto i resti romani e paleocritiani, fra necropoli e il complesso del circo di Nerone, come in tutta Roma, dal centro alle periferie; qualcosa esce sempre fuori.

    @Laura ricordo bene quando si parlava di fare qualcosa per esporre i gioielli di Casa Savoia, ma di questi tempi, come tempo fa venne detto, meglio non ricordarli per evitare eventuali vendite e tentativi di fare cassa. Potrebbe essere verosimile come rischio.

    Alessandro

  • Ale

    Novembre 10, 2012 at 6:11 pm

    @elettra se ti interessa l’hanno prorogata, doveva chiudere ieri e invece hanno raggiunto un accordo con i proprietari di tutti gli oggetti di fabergè esposti, dovrebbe chiudere ai primi di gennaio. è stato un successone, più di 100.000 presenze in tre mesi! il catalogo è quello in italiano? perchè ce n’erano anche uno in versione inglese e russa molto più dettagliati e con foto più belle, quello in russo (il migliore) però costava 85 euro!
    @ladyf è vero miramare è mal messo. ci sono stato tre anni fa e l’avevo trovato abbastanza decadente. peccato perchè è bellissimo, per i miei gusti più fuori che dentro.
    @marina @alex fate un bel gruppetto vacanze piemonte 🙂 @marina certo che sono pronto! un bel tour reale attraverso “la corona di delizie”, come le chiamavano una volta, che circonda torino e il suo palazzo reale. in primavera merita molto, perchè fioriscono i giardini, anche se devo ammettere qualche giardiniere in più non farebbe male.
    @elettra non conoscevo la storia di quella ferrovia, certo ha un significato politico mica da poco. però i tempi sono cambiati e il papa adesso usa l’elicottero 🙂 quando sono stato a roma (sono venuto per l’udienza che il santo padre ha concesso ai torinesi quando ha autorizzato l’ostensione della sindone nel 2010) ho preso il treno di ritorno proprio dalla stazione di san pietro, molto panoramica ma è proprio un pugno nell’occhio. secondo me c’è sicuramente il modo di toglierla rispettando gli eventuali resti archeologici, salvando capra e cavoli. comunque era solo un esempio, roma è bellissima ma meriterebbe di essere amministrata meglio, in modo rendere giustizia alla sua storia e ai suoi monumenti. bisognerebbe ampliare su larga scala quello che si sta facendo per il colosseo. la francia che è maestra in questo riceve dai privati la maggioranza dei fondi per i restauri del patrimonio culturale, l’ho detto molte volte: secondo me dovremmo applicare il modello francese. loro sono molto bravi.
    @carlo martello siamo in tanti a voler vedere esposti i gioielli della corona, prima o poi li vedremo, ne sono sicuro.

  • elettra

    Novembre 11, 2012 at 10:02 am

    Guardando piano piano gli stupendi link, postati da Marina, noto che spesso parlano dei diamanti, come brillanti….non so se nella lingua inglese,e chiedo ai più dotti, non ci sia differenza tra diamante e brillante o sia lo stesso vocabolo…in italiano, sì…come già detto altre volte il brillante è un diamante con un taglio particolare…tavola superiore , corona circolare e padiglione, per un totale di 57 faccette…..siccome però è stato pensato e realizzato in epoca più moderna, dubito che i gioielli della regina, montino brillanti….questi diamanti probabilmente hanno il taglio “old mine” o “rosa”

    @Ale, il catalogo è in italiano… per telefono,non mi è stato neppure proposto in altre lingue…magari avrei potuto prenderlo in inglese, facendo comunque un certo sforzo di traduzione , su certi vocaboli un po’ tecnici…certo escludo del tutto il russo…….
    approfitto per rispondere anche a @Marina e @Alex, che stanno pensando a un piccolo tour a Torino e zone limitrofe….tu sai quanto io ami Torino e il mio pellegrinaggio nei luoghi della memoria ogni volta che ci sono tornata…magari potessi farlo.!!!!!!……vedremo……,ma sicuramente non prima del 1 gennaio, perciò mi son fatta spedire il catalogo…grazie comunque!

    @Laura …la regina Mary, con i gioielli faceva e disfaceva con grande facilità..molti sono andati perduti ,dopo essere caduti nelle sue mani, ma le pietre sono state usate per ricostruirne altri, che sono quelli che vediamo oggi

  • elettra

    Novembre 11, 2012 at 10:17 am

    La differenza tra diamante e brillante, naturalmente si riferisce agli oggetti più antichi

  • paola (baldanzi)

    Novembre 11, 2012 at 10:55 am

    @Nicoletta, prima di tutto benvenuta tra noi! poi la descrizione che fa di Londra mi fa venire una voglia terribile di andarci!

  • elettra

    Novembre 11, 2012 at 1:45 pm

    Per chi oggi, giornata buia e tempestosa, non ha molto da fare consiglio, alle ore 17 su rete 4 la serie Downton Abbey…fino al 2 dicembre ogni domenica, alla stessa ora ci saranno le repliche della prima serie, mentre dopo cominceranno le puntate della seconda serie che è inedita…è bellissimo, non tanto per la storia che comincia con l’affondamento del Titanic, ma per i costumi, la fedeltà agli ambienti e alle abitudini , il set dove è stato girato che è un bellissimo castello inglese(nella realtà è in Scozia)…tutto quello che gira intorno alla vita di una nobile famiglia, che sta cadendo in declino, ai rapporti con la servitù e la servitù stessa che aveva delle rigide competenze…insomma BELLISSIMO!!!!!! per immedesimarsi nel contesto…..guardate e poi mi direte che avevo ragione

  • Laura

    Novembre 12, 2012 at 8:07 am

    @ Elettra @Alex
    Per quanto le attuali condizioni economiche dell’Italia non siano delle migliori i gioielli custoditi presso la Banca d’Ialia a mio avviso rientrano nella categoria definita “beni immobili per destinazione” cioe’ beni inalienabili come i reperti archeologici e simili che non possono in nessun caso essere ceduti.
    @ Elettra frenare i danni che i turisti bivaccando qua e la’ provocano ai monumenti rientra, come giustamente fai notare, fra i compiti dei vigili urbani e non del personale delle Soprintendenze che hanno gia’ i loro enormi problemi da gestire. Il fatto e’ che ci sono posti che vengono letteralmente consumati dai visitatori e altri altrettanto interessanti che non vengono mai visitati, come a Roma, solo per fare un esempio, il Bosco Parrasio luogo straordinario ma ignoto ai piu’.
    Elettra la tua cultura sui gioielli e’ veramente straordinaria non sapevo nulla della lega “povera’ di eta’ vittoriana. Sapevo che la grande divoratrice di gioielli nella famiglia inglese e’ stata la regina Mary ma anche la regina Alexandra in certe immagini non scherza : appare carica di perle, stomacher, spille, bracciali etc. Lo stesso gusto per l’eccesso che aveva anche la regina Margherita e che era tipico dell’epoca. Ma io continuo a chiedermi che fine hanno fatto i gioielli precedenti che pure dovevano esistere. Temo che molti di loro siano stati smontati e le pietre utilizzate in nuove composizioni come a volte avveniva. Penso che i gioielli di eta’ napoleonica dei regni scandinavi siano proprio una eccezione dovuta alla particolarita’ del loro legame con personaggi della cerchia napoleonica. Un altro raro caso di gioielli molto antichi sopravvissuti l’ho visto quest’estate a Dresda quando sono rimasta incantata (e ho pensato sia a @Elettra che a @ Ale ) davanti i gioielli e le decorazioni militari della Camera Verde sia per la incredibile ricchezza che per l’eta’ alcuni infatti risalgono al Seicento : ho messo tutti i link nel post sulla Germania.
    Conoscente altri esempi di gioielli di famiglie reali di eta’ altrettanto antica ?

  • Alex

    Novembre 12, 2012 at 1:03 pm

    @Laura grazie per aver precisato riguardo ai “beni immobili per destinazione”, speriamo che rientrino in questa categoria i gioielli alla Banca d’Italia, la cui proprietà non mi sembra inoltre che sia stata mai chiarita ufficialmente.
    Il Bosco Parrasio è sì molto bello, ma per le visite credo bisogni prenotare o andare con qualche associazione culturale, almeno io l’ho potuto visitare in questo modo.
    Avevo letto che molti gioielli della casa reale inglese tornarono in Hannover alla salita al trono della regina Vittoria; poichè in Hannover vigeva la legge salica, le due corone si divisero e il regno tedesco andò allo zio Ernesto Augusto e con lui partirono molti gioielli della casa reale.

    @Elettra Downton Abbey è davvero bella, non tanto per la storia che a volte è davvero stucchevole, banale e ripetitiva, ma per le ambientazioni, gli abiti, l’atmosfera inglese, il rapporto fra diverse classi sociali. Purtroppo da noi è andata in onda lo scorso dicembre solo la prima serie e quindi per vedere la seconda sono ricorso a quella in inglese, ma proprio in questo periodo in UK sta andando in onda la terza, che ho letto sarà l’ultima con la straordinaria Maggie Smith. Lo sceneggiatore premio Oscar per Gosford Park (uno dei miei film preferiti, magnifico) Julian Fellowes, autore di “Snob”, è amico del conte di Carnarvon, figlioccio di Elisabetta II e proprietario di Highclere Castle, e decise di girare lì la serie anche per aiutare economicamente il conte, vista la difficoltà di mantenere un edificio del genere. Ne parla Antonio Caprarica nel libro sull’aristocrazia inglese, “La classe non è acqua” di cui si parlava tempo fa.
    Il castello non si trova in Scozia ma nel Berkshire, mentre gli ambienti della servitù sono stati ricostruiti a Londra. Lord Carnarvon è il figlio del grande amico (i maligni dicono qualcosa di più) di Elisabetta II, lord Porchester, e proprio a Caernarfon in Galles nel 1969 si svolse la cerimonia di investitura di Carlo a principe di Galles (ma lo era già nominalmente dal 1958).

    La serie ha avuto un enorme successo al pari o più di Upstairs Downstairs e Brideshead Revisited, che per me resta insuperabile e di cui qualche anno fa è uscita la sintesi nel film con la bravissima Emma Thompson.
    Gli inglesi si sono interrogati sul perchè serie televisive che mettono in risalto le rigide differenze di classe, gli snobismi, le fatiche della working class e gli ozi della upper class, abbiano così grande successo e una probabile risposta sta nel perchè esse sono l’immagine della vecchia Inghilterra fatta di tradizioni, riti, potere economico, di un paese che si è sempre sentito diverso e superiore agli altri, forte del suo parlamentarismo accanto alla sua tradizione monarchica; un paese oggi molto cambiato, che ha perso molte sue peculiarità e in cui tanti inglesi non si riconoscono.

    Alessandro

  • elettra

    Novembre 12, 2012 at 3:04 pm

    @Laura…grazie per avermi pensata a Dresda
    😉
    sui beni culturali e il patrimonio artistico italiano , siamo perfettamente d’accordo e sono contenta di sapere che i gioielli della corona italiani, rientrano tra i beni immobili….speriamo allora di poterli vedere presto!
    Il bosco del Parrasio l’ho visitato molti anni fa e non mi ricordo se se c’era bisogno di prenotazione o no, eravamo un gruppo di amici e può darsi che qualcuno avesse provveduto..ora sinceramente non so …magari in primavera sarebbe bello rivederlo
    E’ vero…la regina Alessandra e la regina Margherita,si vestivano in modo molto simile, ed entrambe si coprivano letteralmente di gioielli,ma era anche il periodo, in cui con l’esibizione della ricchezza si conferiva al regno molto prestigio

    @Alex…sì,sì la trama di Dwonton Abbey è piuttosto sciocchina e scontata, però è bello e avvincente per tutto il resto…da ora fino a natale con la puntatona Extra non mi scollerò dalla poltrona tutte le volte che sarà in onda…intanto stanno trasmettendo le repliche e dal 2 dicembre la seconda serie…la nonna è emblematica…IRRESISTIBILE
    ho capito chi è lord Porchester…chissà, se con il fumo non ci sia stato anche un po’ di arrosto!!!!??????

  • Laura

    Novembre 12, 2012 at 3:08 pm

    @ Alex Grazie per la precisazione sui gioielli Hannover ritornati in Germania (non lo sapevo) e sarebbe interessante ripercorrerne la storia e vedere dove sono finiti (ammesso che esistono ancora …). Ad un certo punto poco dopo il 1860 l’Hannover fu fagogitato dalla Prussia e poi il qualche modo resuscitato con la figlia del kaiser ma l’unico gioiello che conosco e’ la tiara Brunswick sulla quale Marina ha fatto un bel post qualche tempo fa e comunque non ha nulla a che vedere con il regno di Hannover precedente.

  • Anna

    Novembre 12, 2012 at 3:16 pm

    @Elettra e @Alex anch’io lo guardo, spesso accompagnato da un buon thè, per ricreare un clima più anglosassone e rigorosamente sottotitolato per essere al passo con il Regno Unito, infatti ho appena finito la terza stagione. Come diceva anche Alex, la storia in sè a volte non brilla certo per originalità, ma riesce a ricreare perfettamente la vita di una tipica famiglia aristocratica inglese, a partire dal 15 Aprile del 1912, data dell’affondamento del Titanic e motore di tutta la storia. Descrive perfettamente la suddivisione e i compiti che hanno all’interno di un castello gli upstairs e i downstairs, non immaginavo quanto potere potesse avere un maggiordomo(il vero padrone di casa) e neanche che le cameriere non potessero servire a tavola, tanto per dirne una. Però allo stesso tempo mette in luce anche i primi e deboli cambiamenti sociali, politici e religiosi del Paese, mal tollerati oltre che dai nobili anche dalla stessa servitù. Insomma la parola d’ordine di tutto il telefilm è Tradition e poi Maggie Smith è un mito vivente, la adoro 🙂 Lo consiglio a tutti è davvero meraviglioso.

  • marina

    Novembre 12, 2012 at 3:31 pm

    mentre rispondevo avete commentato di nuovo 🙂 ok dopo rispondo ai nuovi commenti
    @ nicole io l’ho visto solo passando in treno, ma ci vorrei andare, ossì quanto ci vorrei andare 🙂
    @ Alex ehm, il retro del palazzo Doria con annessi appartamenti lo conosco, ci abitano – o meglio ci abitavano – i miei ex suoceri. ultimo piano senza ascensore, appartamento bellissimo e terrazza sui tetti di Roma. si, si, si per visita ai castelli dei Piemonte;
    @ Carlo Martello, veramente non sono anglofila, io sarei più francofila, però come dice @ RSO più sotto non è possibile che se qualcuno dice che bello il tal posto fuori dall’Italia si ribatta con “eh si ma noi…” perché sono cose estremamente, ma estremamente diverse. I Medici, i Gonzaga e anche i vari Borboni italici non sono neanche minimamente paragonabili ai sovrani stranieri e non per esterofilia, semplicemente perché le nostre erano praticamente città-stato (o al limite regioni) altrove invece erano sovrani di un grande stato unitario;
    @ Laura 🙂 si certo che la primogenitura è tua sulla mostra dei gioielli dei Savoia. ah per rispondere alla tua domanda, sai i gioielli oltre ad essere un ornamento della regina che quindi con lo sfarzo deve impressionare e far capire quanto nazione sia ricca, erano anche un investimento da riconvertire in denaro in caso di guerre;
    @ NICOLETTA ma non sai quanto piacere mi fa ogni volta che leggo un commento nuovo, di una persona che ci legge ma non ha mai osato, spero che tornerai e adesso grazie per il racconto emozionato dei tuoi viaggi a Londra. Anche noi stiamo pensando ad un viaggio in auto per andare a vedere i castelli, ma siamo così lontani e vedo – come supponevo – che ci vogliono almeno tre settimane… belkli eh i musical? e hai osservato la cosa giusta per una cifra del genere qua solo spettacolo fatto in caso. e lo dici tu che stai a Roma, figurati io ad Ancona 😀
    e mi fa anche piacere che condividi impressione sul degrado di Parigi, non so cosa stia accadendo, ma la faccenda mi hai assai rattristata;
    @ elettra grazie per le magnifiche immagini;
    @ Dora grazie anche a te, non ho ancora avuto tempo di andare a curiosare fra nel sito di questo gioielliere;
    @ Anna si Casteldelmonte merita;
    @ RSO insomma dobbiamo venire in Piemonte 🙂 ma davvero Venaria è così sfigata, dai non lo sapevo, però la descrizione di Stupinigi con dietro le Alpi… insomma fai venire voglia di correre a vederla;
    @ Alex mi sa che dobbiamo organizzare;
    @ Ale il catalogo in russo oddio no 🙂 e Fabergé prolungato, mmmmm fai venire voglia 🙂 senti perché non mi mandi una tua idea dei castelli da vedere chessò in un week end? così possiamo cominciare a pensarci su? e mi organizzo per combinare quando la mia metà vuol venire a vedere la Juve?
    @ elettra prova a guardare le foto e così ci dici che sono diamanti o brillanti. comunque nei comunicati ufficiali mi pare venga usato lo stesso termine indifferentemente;
    @ paola, vero che la descrizione di Nicoletta fa venire voglia di andare a Londra?!?
    @ Laura i gioielli come dicevo sopra non erano fatti per restare integri, le pietre venivano montate e rismontate per modernizzare le parures, quando non venivano vendute per pagare spese di guerra, doti e via dicendo. ad ogni modo per esempio il principe Filippo che non aveva il becco di un quattrino si fa dare dalla madre un vecchio diadema da cui ricavare la pietra per l’anello di fidanzamento e con il resto ci fa un braccialetto dono di nozze;
    @ Alex siamo tutti in attesa della seconda serie di Dowton Abbey a cui si è appassionato anche mio marito. Grazie per avere spiegato tutto quanto – anzi a proposito grazie a tutti per la collaborazione quando ci sono domande e voi rispondere 🙂 – io sono rimasta incantata e non vedo l’ora di vedere il seguito. tutto perfetto come solo gli inglesi sanno fare – visto mai Poirot con David Suchet? una meraviglia – ambientazione, costumi, recitazione SUPERLATIVA di tutti, dai personaggi principali alle comparese (e qua tirare fuori il paragone con qualcosa di nostrano mi sa difficile 😉 ) e quell’aria della vecchia cara Inghilterra che se ci fa nostalgia a noi figurati agli inglesi.
    di Julian Fellowes ho parlato diverse volte, Snob l’ho letto due o tre volte, lo adoro. Gosford Park anche. Magnifico e … Mamma Mia a Londra lo danno al teatro Ivor Novello uomo di spettacolo degli anni ’20 che compare anche nel film.
    ultima cosa, il conte di Carnavon è stato il finanziatore dell’archeologo Howard Carter scopritore della tomba di Tuthankamon

  • elettra

    Novembre 12, 2012 at 4:39 pm

    @Marina…essì …ho guardato, ma non distinguo bene dal troppo splendore…qualche diamante mi sembra addirittura taglio a cuscino…!!!

    Comunque visto che ne abbiamo parlato e si adatta molto al post, posso darvi qualche informazione sui colori e sul titolo dell’oro
    oro bianco..(che non è così bianco come si vede, ma ha una sfumatura più calda e meno acciaiosa…quello in commercio, in genere è sempre un po’ rodiato)
    Oro bianco…oro e palladio
    oro giallo chiaro, pallido(dei gioielli antichi)..oro,molto argento, poco rame
    oro giallo deciso…oro, poco argento, poco rame
    oro rosa…oro, argento,poco rame
    oro rosso…oro, rame
    oro verde(molto usato nella pratica della cera persa)oro e argento
    oro lilla…oro e alluminio
    oro blu….oro e cobalto

    In oltre, due parole sul titolo dell’oro, cioè quando si parla di oro basso o oro ad alto titolo
    8 carati…333mm di gr
    12 carati…500mm di gr
    14 carati…585mm di gr
    18 carati..750 mm di gr
    22 carati…mmdi gr
    24 carati…999mm di gr
    come abbiamo visto in genere i gioielli del secolo scorso erano quasi tutti, anche gli italiani a basso titolo, anche perchè più facile da lavorare, per la tecnologia di allora..diciamo che circa fino agli anni 20/30, questo è il contesto,che rimane così per i paesi anglosassoni, per il nord Europa e gli Stati Uniti..in Italia, durante il fascismo l’oro italiano, diventa prepotente…dal 1935 sull’oro e sull’argento italiano viene apposto il cosidetto “punzone fascio”, che era appunto un piccolo fascio littorio …oggi l’oro italiano ha come punzone una piccola losanga con il titolo, che in genere è 750 , e così anche l’argento,che però, mentre l’argento italiano è a titolo 800, nei paesi anglosassoni è “starling” cioè a titolo 925
    Ultimamente per la lievitazione del costo dell’oro stanno andando molto di moda i gioielli in oro rosa……
    per le monete si usa l’oro a 22 carati detto anche “di zecca”, proprio perchè le monete sono battute dalla Zecca … a 24 carati dovrebbero essere solo i lingotti, però siccome non ho mai visto un lingotto in vita mia, non posso giurarlo!

  • Ale

    Novembre 12, 2012 at 5:44 pm

    @elettra allora abbiamo lo stesso libercolo 🙂 ci sono in vendita i cataloghi in diverse lingue perchè è una mostra itinerante, mi sembra sia stata in america e in francia oltre che in russia. praticamente il miliardario che possiede 9 delle 13 uova esposte mi sa che le ha comprate come un investimento, visto che ci guadagna un sacco. un pò è triste, perchè se fossero mie me le terrei in salotto e passerei ore a guardarle, però meglio per noi che almeno le possiamo vedere!
    @elettra @alex anche a me piace downton abbey e condivido il vostro parere su trama e storia. personalmente lo guardo soprattutto per l’ambientazione, il castello (che mi piace un sacco) e l’atmosfera. mi incolla allo schermo, infatti non ho saputo resistere e mi sono visto le altre due serie in inglese su internet. se non ricordo male il proprietario del castello ha fornito casa sua come set perchè gli servono 12 milioni di sterline per rifare il tetto e dare qualche ritocco qua e là.
    @laura è una bella notizia quella che ci dai sui gioielli della corona, comunque non si sa mai. conoscendo quelli che ci governano, secondo me, è meglio evitare di ricordargli che ci sono. meglio tirarli fuori a crisi superata. mi fa piacere che tu mi abbia pensato a dresda 🙂 gioielli antichi, ma sono soprattutto regalie, veramente stupendi ci sono nel tesoro della hofburg di vienna, si va dalle corone dei duchi di borgogna a quelle del sacro romano impero. gli unici altri che mi vengono in mente sono alcuni preziosi appartenuti ai savoia, in particolare tra il ‘600 e il ‘700, che sono poi stati donati al santuario di oropa dalle varie regine, e che qualche anno fa sono stati esposti a venaria alla mostra sui gioielli dei savoia. per gli hannover confermo quello che ha detto @alex. nella pagina di wiki sui gioielli personali di elisabetta II c’è una sezione che parla delle dispute tra la regina vittoria e gli hannover:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Collezione_personale_di_gioielli_della_regina_Elisabetta_II

    @anna è vero maggie smith è veramente superlativa!
    @marina certamente, se riesco la mail ti arriva già stasera. non voglio gufarla e quindi invito tutti gli juventini del blog a fare tutti gli scongiuri che conoscono, ma se vuoi combinare tuo marito con la juve allora consiglio un mese di maggio dove è possibile che ci sarà la festa scudetto. sappiate che io sto facendo gli scongiuri proprio con la mano con cui non sto scrivendo 🙂 (sto solo toccando ferro, niente di volgare 🙂 )
    @marina adoro la saga di poirot con sachet, veramente mitico. credo di averli visti tutti, mi piace tantissimo, sembra proprio negli anni ’30!

  • nicole

    Novembre 12, 2012 at 5:50 pm

    L’oro bianco contiene anche del nickel..l’ho scoperto a mie spese quando mi furono regalati dei bellissimi orecchini..allergia!! Li usa felice mia figlia.
    @Elettra, come si fa a sapere se l’oro bianco ha anche del nickel? Mi dicono che molto spesso è presente.Ci son delle regole? Gli orecchini erano di ottima casa..ma non sai come si erano ridotti i miei lobi!
    Vabbè..ho raccomandato solo platino per ovviare al problema 🙂 🙂

  • elettra

    Novembre 12, 2012 at 6:41 pm

    @Nicole …purtroppo hai ragione…infatti mi sembra che la comunità europea si sia espressa qualche tempo fa su questo argomento, e credo che abbia anche legiferato in proposito …. molte case per risparmiare usano il nichel al posto del palladio, che è costoso,oppure lo usano in quantità maggiore rispetto al palladio e insieme ad esso…certo con il platino , hai risolto il problema, ma i tuoi orecchini, che ti hanno procurato questa allergia li potresti far rodiare..il rodio si deposita sulla superficie, e il nichel non è più a contatto con la pelle, e non ti dovrebbero dare più fastidio…ti consiglio di rivolgerti ad un orafo competente e con un buon laboratorio……comunque il nichel è presente in molti oggetti anche di bigiotteria, anche molto bella e costosa e sulle casse degli orologi, ma anche nelle chiavi, portachiavi, occhiali, tinture per capelli…un po’ ovunque,è un’allergia molto diffusa con una sensibilizzazione lenta,…… il nichel, si trova in molti ortaggi e verdure, bisognerebbe evitare di consumarne, chi è predisposto, per esempio, gli asparagi, i pomodori, kiwi,crostacei, lenticchie, cacao, noccioline…una lista infinita…tutto questo per dirti che se tu consumi abitualmente dei cibi ricchi di nichel, e sei allergica, senza saperlo, nel momento in cui ti infili degli orecchini con una buona dose di questo metallo, ti provocano dei disturbi
    E’ vero che il platino non ti dà allergie, però essendo un metallo molto duro, non duttile come l’oro, non è adatto a certe lavorazioni ariose e leggere, ma solo per gioielli di un certo livello e poco portabili e in genere un po’ “massicci”…esempio..gli orecchini intagliati e traforati tanto di moda ora, non li trovi in platino…..

  • nicole

    Novembre 12, 2012 at 7:11 pm

    Riguardo al platino..era una battuta!
    Mangio tutto , solo il contatto dei malefici mi ha causato un bell’ecze,a e molti anni fa un cinturino, sai la chiusura..
    Pensavo che il platino fosse più duttile, tutto il contrario insomma..
    Sei una miniera…nel vero senso della parola.Grazie

  • Ale

    Novembre 12, 2012 at 7:50 pm

    @marina ti ho appena inviato la mail, se non ti arriva fammelo sapere che te la rimando.

  • Dinora

    Novembre 12, 2012 at 8:06 pm

    Ieri avevo preparato un intervento sui magnifici gioielli e sulle problematiche italiane dei nostri beni artistici. Poi……..il pc si è bloccato ed l’ho dovuto chiudere e puff, il mio lavoro se ne è andato!
    Tento una ricostruzione!!
    Complimenti a Marina per il BRILLANTE post. Una vera gioia per gli occhi per chi ama i gioielli sia per il loro splendore eterno ma soprattutto per quelle gioie che fanno parte e faranno sempre parte della storia di una nazione, di Re e soprattutto di H.M. Queen Elisabeth.
    Non è che per caso, gironzolando fra le stanze del palazzo ti sei imbattuta in James Bond!!??!!
    Bando agli scherzi , meravigliosi i link dedicati alle gioie reali ed a Buckingham Palace!
    Prima che mi dimentichi, qualcuno ha notizie riguarda all’orologio da tavolo , con tanto di planeario, costellazione ecc. che si vede nel filmato?
    Tornando alle meraviglie esposte, deve essere stata una certa emozione vederle quasi da vicino!?!
    La prima foto del tuo post fa già capire che cosa ci si doveva aspettare entrando in QUELLA stanza.
    Il Diamond Diadem è bellissimo, con il suo doppia giro di perle riesce a rendere quasi leggero un diadema che più che diadema è una corona piena di significato (le rose, il cardo e il quadrifoglio) .chi lo creò si avventurò in una palestra dell’arte magistrale dell’oreficeria!!!
    Personalmente a me piace moltissimo Il Diadema delle Ragazze. Lo trovo elegantissimo. Cosa ne dici tu che hai avuto la fortuna di vederlo d’avanti ai tuoi occhi?
    Tutto doveva essere semplicemente magnifico, dalle spade, ai cofanetti e per ultimo…i protagonisti che tutti cercano: i Cullinan III, IV, ecc.
    Grazie Marina per averci fatto partecipi della tua visita!
    Mi devo allacciare anche agli altri interventi che si sono via via succeduti prima del mio.
    Concordo come sempre con Elettra e Ale sulle condizioni delle nostre città che versano nell’anarchia più assoluta per quanto riguarda la tutela ed il rispetto dei turisti non essendoci delle leggi che impediscano certe permissivismi troppo larghi. Io abito vicino a Bologna, dove ho fatto l’Università. Ogno volta che vi ritorno la trovo sempre più impraticabile (leggi Sirio che impedisce l’entrata nel cosi detto centro storico ma che ormai si estende sempre di più e ti “frega” con multe che tu non capisci) non ci sono parcheggi agevoli, sol uno ma distante se uno vuole fare compere. MA LA COSA PIU’ INQUALIFICABILE E’ LA SPORCIZIA, TUTTI I MURI IN CENTRO, I PORTONI, LE SARACINESCHE DEI NEGOZI SONO INESORABILMENTE IMBRATTATI DA PSEUDO SCRITTE O DA ALTRO, Una cosa vergognosa! Ma noi siamo il paese dove è tutto è permesso per questa completa anarchia e poi ti …”legano” se tu hai iniziative private per valorizzare le parti storiche che possono anche essere tue da generazioni!!! Io adoro Roma e quando vi andiamo la giriamo il più possibile a piedi. Lo scorso anno abbiamo trascorso una sola giornata ma molto intensa, con i nostri custodi ed i loro tre figli perché non vi erano mai stati. Li abbiamo portati a vedere da fuori Palazzo Farnese, poi Piazza Navona, il Pantheon e da li siamo andati alla Fontana di Trevi, Il più piccolo dei ragazzi lo scorso anno aveva cinque anni e non si è mai lamentato!! Da San Pietro con tutte le sue visite esterne ed interne, non certo i palazzi Vaticani con relativo museo e quella “quella piccola cappella dal nome SISTINA, tanto per riagganciarmi sui discorsi dei palazzi “del potere” regge e non. Non si possono fare paragoni anche perché abbiamo stili diversi . Buckingham Palace, dal punto di vista architettonico anche a me non piace moltissimo ma è una istituzione, è la Regina praticamente, il Regno davanti al quale gli inglesi si affllano nel bene e nel male. Noi non abbiamo un palazzo di riferimento, ne abbiamo diversi.
    La Reggia di Stupinigi la conosco bene perché una volta, nei suoi giardini, vi facevano le mostre cinofile, Era come entrare e vivere per un giorno in un’altra dimensione. Ricordo il salone centrale sotto la cupola con al centro un immenso lampadario, credo di boemia, e una carrozza di Napoleone , Uno dei primi esemplari mi sembra, con gli ammortizzatori (spero di non aver detto una fesseria di meccanica!)

  • Dinora

    Novembre 12, 2012 at 9:44 pm

    scusate ancora alcuni errori causa la tastiera!

  • Carlo Martello

    Novembre 12, 2012 at 10:59 pm

    @Maryna, allora “Vive la France”!!!

  • Alex

    Novembre 13, 2012 at 12:29 am

    @Anna sì, Downton Abbey delinea bene i differenti ruoli della servitù e la vita del piano di sotto, le passioni, i sentimenti, i legami che si instauravano fra le persone di servizio, come anche appare in Gosford Park. Trovo Maggie Smith fantastica in ogni suo film o interpretazione, ce ne sono tanti ed è sempre all’altezza, forse qui leggermente troppo calacato il personaggio, un pò troppo costruito e stereotipato, con troppi ghigni a contorsionismi facciali, ma fa troppo ridere! Ci sono due filmati su youtube che raccolgono le sue performance migliori. Eccoli qua.

    http://www.youtube.com/watch?v=TVMtffzbAwk

    http://www.youtube.com/watch?v=lbpbpvMEe4w&feature=relmfu

    Alessandro

  • elettra

    Novembre 13, 2012 at 7:42 am

    Per rispondere in parte anche a @Carlo Martello,sto seguendo su Sky alle 19, un programma bellissimo…Italia per aria, mi sembra sul canale 412 o giù di lì…
    @Per tutti….se avete la possibilità guardatelo! sono due itinerari,uno di seguito all’altro
    L’Italia è bella tutta…ci sono delle vere perle architettoniche e paesaggistiche, nascoste, paesini mai sentiti nominare che hanno una bella rocca o un monastero, che a volte si stenta a credere che siano veri, tanto sono curati…delle vere cartoline…e quanta bella vegetazione… a volte si trovano anche su rotte battute ,ma per altri monumenti ed opere, e queste piccole cose vengono trascurate dai più, come infatti ci ricorda la nostra amica @Laura
    l’altra sera, hanno sorvolato le Marche e ho pensato molto a Marina…ieri, i miei posti nativi…i laghi di Garda e Iseo,tra i quali si trova Brescia, però sigh, hanno preferito Bergamo,(de huta e de hota! di sotto e di sopra!) molto bella, del resto…. una puntata su Lecco…un tratto del Po….stasera non so…è veramente interessate…con mio marito restiamo spesso a bocca aperta, poi aggiungiamo…ci dobbiamo andare (?????!!!!!!!)

  • Anna

    Novembre 13, 2012 at 11:20 am

    @Alex grazie mille per i filmati!!!
    @Nicoletta benvenuta tra noi 🙂

  • Ale

    Novembre 13, 2012 at 12:28 pm

    @laura nel mio commento di ieri (che è nella pagina dei commenti precedenti) ti ho parlato dei gioielli che nel ‘700 i savoia hanno donato alla madonna di oropa. bene sono riuscito a trovare un video della mostra che è stata fatta a venaria nel 2009 sui diedemi dei savoia. oltre ad alcuni gioielli personali si vedono anche quelli di oropa, in particolare un devant de corsage del primo ‘700, un pezzo molto bello.

    http://www.youtube.com/watch?v=dyokw6iop1Q&feature=relmfu

    mentre in questo link le foto numero 2 3 5 7 sono alcuni dei gioielli settecenteschi di cui ti ho parlato:

    http://www.lavenaria.it/web/it/calendario/mostre/details/45-diademi-e-gioielli-reali-capolavori-dellarte-orafa-italiana-per-la-corte-sabauda.html

  • Dora

    Novembre 13, 2012 at 1:59 pm

    ieri sera avevo la connessione ballerina e, dopo aver fatto due tentativi andati a vuoto, ho rinunciato a scrivere
    cmq!
    per chi non volesse aspettare le puntate italiane di downton abbey ci sono due siti (piratestreaming e serietvsubita.org) che caricano sia in streaming che da scaricare i vari episodi (anche della seconda serie che finirà con uno special di natale) SONO SOTTOTITOLATI in italiano (io lo preferisco, trovo che renda meglio).
    spero di resistere alla tentazione di non spoilerare nulla ma una cosetta la dico: maggie smith è una delle mie attrici preferite e in D.A. è perfetta ma (per pochissimo) nella seconda seri troverà pane per i suoi denti!!! 😀

    e ora mi guardo i video di alex!!! 😀

  • elettra

    Novembre 13, 2012 at 2:19 pm

    @ALe…tra i link, quello postato ieri e quello postato oggi, posso confessarti che mi hai tolto letteralmente il respiro!
    Che meraviglia….quel devant de corsage, così carico di pietre preziose, eppure così leggero è uno tra i miei preferiti, anzi direi che lo metto in cima a tutti ….e splendidi sono anche gli orecchini di M.Josè, fatte con il metodo della milligrana, una tecnica antichissima che ci arriva addirittura dagli etruschi…non so se si faccia ancora così,nelle grandi maisons, ma chi la fa artigianalmente ,opera ancora in questo modo….si pone su una placca da forno, (a legna, possibilmente) della sabbia o graniglia di piccolissime dimensioni e sopra a questa ,della polvere d’oro…man mano che la sabbia si scalda fonde l’oro , che a questo punto di tanto in tanto va scosso finchè non si addensa in piccole sfere, sulla superficie della sabbia…quindi il contenitore va tolto dal forno e fatta raffreddare sempre scuotendo, in modo che, raffreddandosi, non cambi forma…poi ogni sferetta viene messa una a fianco all’altra e saldata l’una all’altra, come cornice e a rifinitura a una pietra montata, ma anche a cornice di altre pietre che sono a loro volta cornice di una pietra centrale…ogni sferetta riflette la luce e, la dona, alle pietre vicine esaltandone il colore e la dispersione…spesso queste piccole “perle ” di materiale prezioso (infatti questo metodo viene anche chiamato perlinatura), sono poste su una piccola ruota dello stesso metallo, per avere un lavoro più ordinato, oppure, specialmete negli anelli ogni perlina viene fissata a un filo d’oro e e fissate al giro o alla base, dell’anello, in modo da formare il cosidetto “cestino”….quando un anello è montato così si dice che montato a filo, cioè non ha un castone tutto intero , ma questo è formato, da tutti i fili che racchiudono la pietra..era molto in uso negli anni 50 e in parte abbandonato per l’elevato costo della manodopera, perchè ovviamente non c’è macchina che sia in grado di fare certe cose

  • anonimo

    Novembre 13, 2012 at 3:00 pm

    @Nicole. Ho visitato il castello di Miramare questa primavera.
    La gita familiare (coi suoceri per sfruttare la macchina a 6 posti! 😀 ) prevedeva Miramare e Trieste. Si è allargata al castello di Duino (pregevolissima la scala palladiana, da visitare solo per quella!) e ad una chicca scoperta per caso, Palazzo Morpurgo. E’ un palazzo dove si conserva un intero piano con tutti gli arredi dell’800. Se passate da Trieste visitatelo! …Prima che lo distruggano le vibrazioni dei bus che ci passano sotto! 🙁

    Per quanto riguarda i Gioielli della Corona, spesso sono stati rimaneggiati in quanto il valore veniva dato soprattutto alle gemme. Qui sotto vi metto un’immagine della trasformazione della Imperial State Crown. Le prime due sono le “cornici” della State Crown di Giorgio I e della Regina Vittoria. L’ultima è la ISC come la conosciamo oggi, nella forma del 1937.
    http://www.google.co.uk/imgres?q=george+I+state+crown&hl=en&biw=1024&bih=571&tbm=isch&tbnid=edD0z4_1-hz59M:&imgrefurl=

    Le varie gemme che la compongono provengono dalla collezione di pietre acquistate da Carlo II nel 1661 e rimontate nei secolo seguenti con sostituzioni o aggiunte in ogni occasione.

    La “farina” sopra è parzialmente opera mia, il “mugnaio” è Anna Keay col suo mastodontico “The Crown Jewels”!

    Parlando di libri sui gioielli antichi….
    Proprio oggi mi è arrivata la “Bibbia”…mio marito mi ha regalato per Natale l’opera di Lord Twining!!!!!!
    Sono combattutissima tra l’aprirla e cominciare a gustarmela o impacchettarla di fino e montare l’albero in anticipo per mettercela sotto!!! <2

  • anonimo

    Novembre 13, 2012 at 3:05 pm

    Il link non funziona…ne metto un altro dove si possono vedere le varie “frames” inglesi, purtroppo in foto non bellissime…credo che la prima immagine non sia più disponibile per questioni di copyright.

    http://daniel-s-crowns.blogspot.it/2012/05/introduction.html

  • Martina P.

    Novembre 13, 2012 at 3:11 pm

    Condivido la passione per Downtown Abbey, forse è vero che la trama è un po’ banale, però vale la pena vederlo anche solo per costumi e ambientazione. Ho iniziato anche a vedere The Paradise, una nuova serie televisiva ispirata a “Al paradiso delle signore” di Zolà. Confesso che ho una vera mania per tutto ciò che è ambientato tra l’800′ e la prima metà del 900′ (film, telefilm, libri, musica…)
    @Ale quando ho letto quello che hai scritto ho fatto gli scongiuri anche io 😀 , a Torino sono stata solo 2 volte e sempre per vedere la partita, mi piacerebbe poterci tornare con più calma e godermi questa città che considero magnifica, ha sempre avuto un fascino particolare per me, certo avrà anche i suoi problemi come ogni città, ma Torino sembra davvero magica.

  • anonimo

    Novembre 13, 2012 at 3:18 pm

    Una curiosità.
    I gioielli della corona più brutti che abbia mai visto sono quelli Olandesi.
    Non mi capacito come una nazione la cui Regnante è una delle donne più ricche del mondo abbia dei gioielli in metallo argentato con pietre false!
    …”Prince Michael of Greece in his 1983 volume, “Crown Jewels of Europe,” remarks on page 100, that the present crown and sceptre (of William II) ” are neither very original nor very precious. They are only made of silver gilt and set with imitation stones and pearls……”.

    Un paio di foto sono qui.
    http://daniel-s-crowns.blogspot.it/2012/07/corsica-41-switzerland-42-netherlands-43.html

  • Laura

    Novembre 13, 2012 at 4:03 pm

    @ Ale grazie mille per i bellissimi link. Meraviglioso quel devant de corsage e anche le corone. Io, da archeologa, cerco sempre le cose piu’ antiche e, per quanto i gioielli ottocenteschi possano essere belli, mi piace scovare qualcosa di piu’ remoto. Per questo, come ho scritto nel post di Marina sulla Germania, sono rimasta incantata dalla Volta Verde di Dresda che conserva fra l’altro una collana di diamanti settecentesca molto simile a quella (piu’ moderna) che Elisabetta ha indossato per l’incoronazione. E’ vero che poi le pietre preziose sono sempre quelle che vengono smontate e rimontate piu’ volte. I gioielli di Oropa, dal momento che sono stati dedicati presso un santuario, sono fortunatamente sfuggiti a questa sorte “distruttiva” e quindi sono particolarmente importanti. Ma la mostra su Oropa a Venaria non e’ quella che doveva anche esibire un diadema prestato da VE e che poi non fu dato all’ultimo momento quando appariva gia’ in tutte le locandine ?
    @ Elettra : adesso veramente devi mettere insieme i tuoi ricchissimi commenti e farne un volume !!

  • anonimo

    Novembre 13, 2012 at 6:13 pm

    uffa avevo scritto un bel commento e puf è sparita la luce a tutto l’isolato 🙁 @martina p. è appena sorto un problema a torino che spero risolvano presto, è mazz’ora che siamo al buio. ho duvuto armarmi di pazienza e mettere la batteria al pc e usare la chiavetta per internet al posto del ruter. come vedi torino non è perfetta! va beh mi armo di pazienza e ricomincio.

    @elettra una volta ho visto un documentario di alberto angela su questa tecnica etrusca, veramente stupefacente quello che riuscivano a fare con l’oro.
    @martina p. per quanto mi riguarda torino è davvero magica 🙂 anche se ovviamente ha luci e ombre. viaggiando per l’italia ho capito che per come si vive qui si può considerarla quasi una delle isole felici che ci sono nel nostro paese.
    @laura si è proprio quella mostra.
    @elettra @laura trovo veramente magnifico quel devant de corsage e molto egoisticamente non l’avrei mai donato al santuario, nonostante sia cattolico osservante. vi riporto quello che dice il catolo della mostra:
    “givanni amedeo tempia, gioielliere,
    benedetto giacomino, orafo.
    1758
    argento oro diamanti smeraldi rubini zaffiri granato rosalie
    gioiello ad andamento triangolare costituito da una composizione complessa di ramages, fiori e volute a nastro in lastra di argento e oro. l’opera si può ascrivere alla tipologia del devant de corsage, ossia la pettorina derivata dall’ingrandimento delle asole del nodo a fiocco, sviluppatosi nella spilla sevignè che a fine ‘700 si allunga a trinagolo verso il basso per seguire il taglio che disegna la scollatura dell’abito sul corsetto. non solo gioiello civile, la pettorina venne impiegata anche come decorazione per le statue della vergine”

    è appena tornata la luce, proprio adesso che avevo appena finito….

  • Ale

    Novembre 13, 2012 at 6:44 pm

    l’anonimo delle 18:13 sono io

  • elettra

    Novembre 13, 2012 at 9:31 pm

    @Lady F..pensa che palazzo Morpurgo, è stato anche razziato , durate la seconda guerra mondiale, degli arredi più facili da trasportare…quadri, tappeti e argenti, tanto per dirne qualcuna…pensa come doveva essere bello!…non so che parentele ci siano con quelli di allora , ma i Morpurgo, sono ancora presenti a Trieste
    non so se dico una grande bestialità , ma lord Twinig, è quello del thè?

    @Ale…è vero..se fosse stato mio , anch’io mi sarei tenuta stretta il devant de corsage…ma le mani della chiesa , sono molto più sicure di quelle dei Savoia…in questo modo lo potremo vedere spesso e non sarà venduto…..è di una bellezza e leggerezza SCONVOLGENTE!!!!!!

    @Laura…a dir la verità , quest’estate, nei momenti di caldo terribile che impedisce ogni attività , ho cominciato a scrivere un po’ di informazioni sulle pietre , i gioielli e i metodi di lavorazione accompagnando il tutto con piccoli aneddoti o fatterelli legati all’argomento…poi ho smesso, quando le temperature sono calate…è un argomento molto vasto , se si considerano anche le pietre semi-preziose e/o anche le pietre dure, e i materiali di origine biologica che comunque hanno una grande parte nell’oreficeria…per ora è tutto in memoria, poi vedrò…ma io l’ho fatto più per avere sempre sotto mano le notizie che ora girano in fogli sparsi e che devo ricercare, e consultare tutte le volte che ne scrivo, perchè la memoria può essere fallace, e quando scrivo, voglio essere sicura di non scrivere stupidaggini

    @Dora…credo di essere molto limitata, ma se leggo i sottotitoli, mi perdo il resto…allora rischio di capire poco e vedere nulla…parlano tanto in fretta!

  • LadyF

    Novembre 13, 2012 at 10:58 pm

    E invece l’anonimo delle 15 ero io!
    🙂

  • Alex

    Novembre 14, 2012 at 12:54 am

    @Elettra wow, dove è possibile trovare il libro di lord Twining “The crown jewels of Europe”?
    E com’è quello di Michele di Grecia? Pensavo di prenderlo.

    Alessandro

  • Dinora

    Novembre 14, 2012 at 1:39 am

    Grazie Ale per l tuo link dove sono andata subito a curiosare. Veramente interessante.
    Accanto ho trovato questo link:
    http://www.youtube.com/watch?v=FG-2OWj3DBI&feature=related
    The Savoy Jewels
    Vi si possono ammirare i gioielli i gioielli di casa Savoia che non hanno o non avevano nulla da invidiare con quelli della corona inglese ( a parte le corone, ovviamente). Vi sono diademi incredibili!
    Qualcuno sa che fine hanno fatto?

  • Dinora

    Novembre 14, 2012 at 1:42 am

    Andate anche a curiosare anche ” Princess Diana Her Life in Jewels Part 2 “

  • Elena

    Novembre 14, 2012 at 7:43 am

    Ciao Marina,

    Sono stata molto colpita dalla tiara indossata da Mary di Danimarca alla cena di gala in Lussemburgo e navigando qua e la’ mi sono imbattuta in questo sito dedicato a lei e al suo stile stylofmary.blogspot.it….come ho gia’ scritto diverse volte mi piace molto questa ragazza venuta dal continente australiano.

    Un abbraccio

    Elena

  • Simonetta

    Novembre 14, 2012 at 9:05 am

    OT…oggi è anniversario di matrimonio,se così si puo dire ancora,del primo matrimonio della principessa reale Anna con il capitano dei dragoni mark Philips …..mi sembra che fosse 1972…ero una bambina ed è stato il primo evento reale che ho visto….una grande emozione..una favola ….che sia stato questo inizio della passione reale?chissà…ma forse anche prima ero appassionata…son stata molto precoce,già a 6/7anni sfogliavo i quotidiani guardando le foto…

  • elettra

    Novembre 14, 2012 at 1:41 pm

    @Simonetta….beata te che ti sei interessata alle faccende reali, per il primo matrimonio della principessa Anna!…io da Anna ho preso spunto per il mio abito da sposa! io mi sono appassionata per il matrimonio di Baldovino e Fabiola trasmesso in Eurovisione…sono tornata da scuola e mi sono incollata al televisore…quello di Alberto e Paola,invece l’avevo visto sui giornali, ma non avevo avuto la stessa emozione

    @Dinora..bellissime immagini….devo dire che mi fanno un po’ rabbia e un po’ tristezza, per non poter avere , anche noi, come popolo, una regina che ci dia tanto lustro…si sa che la repubblica,con sue first ladies, anche le migliori e più rappresentative, non può arrivare a tanto…per non dire poi dei periodi in cui non abbiamo avute neppure quelle!

    @Alex…io non possiedo il libro di Lord Twinig…è @Lady F la felice proprietaria…anzi anch’io, please, vorrei avere qualche informazione in più sul testo, se fosse possibile…grazie!
    il libro di Michele di Grecia l’ho cercato ovunque..purtroppo non c’è da nessuna parte…forse in qualche mercatino antiquario

  • sisige

    Novembre 14, 2012 at 5:04 pm

    http://royalwatcher.tumblr.com/
    domanda nr 1: secondo voi con che criterio vengono postate le immagini su questo sito? A caso? Secondo ”pazzia” momentanea?
    domanda nr 2: come fa a non vergognarsi Zara ad andare in giro cosi’??????
    domanda nr 3: come fanno i poveri bambini della casa imperiale del Giappone ad andare allo zoo in giacca e cravatta??????

  • titania

    Novembre 14, 2012 at 5:59 pm

    Anche io mi associo ad elettra ed alex ,al fine di avere maggiori notizie sul libro di lord twining…il mio sogno
    l’avevo trovato il mese scorso a londra in una libreria, ma mi hanno chiesto una cifra ignobile!!! settecento sterline!!!!!
    a malincuore ho dovuto rimetterlo nello scaffale!

  • Laura

    Novembre 14, 2012 at 10:03 pm

    @ Sisige , tutti ci chiediamo il senso delle foto di royalwatcher Le foto sembrano buttate giu’ a caso. Qualche mese fa soprattutto metteva foto d’epoca adesso sembra piu’ come Myroyals piu’ vicino all’attualita’. Comunque credo che sia un collage di foto raccolte da vari siti giorno per giorno infatti sono sempre indicate diverse provenienze e questo puo’ spiegare glistrano accostamenti. Ha una preferenza per le monarchie nordiche.
    @ Elettra e altri. Il libro di Michele di Grecia sui gioielli l’ho visto in vendita di seconda mano su Amazon.

  • Nicoletta

    Novembre 15, 2012 at 12:03 am

    Innanzitutto grazie a chi mi ha dato il suo benvenuto in questa forum. Spero che dopo questo intervento non ci ripensi. In effetti, ciò che volevo dire non é attinente a quanto sin qui dibattuto ma, siccome, riguarda un gioiello reale ho pensato che potesse esserci un collegamento (in caso contrario scusatemi!).
    Ho trovato oggi su un sito spagnolo la seguente notizia:
    In questi giorni a Ginevra, ad un’asta di Christie’s, é stato venduto un diamante appartenuto all’arciduca di Austria Giuseppe (1872-1962). Il diamante di 76,02 carati era valutato 11,5 milloni di euro ed é stato battuto al prezzo di 18,1 milioni.
    La pietra é stata venduta “nuda”, non inserita in alcun gioiello, per farne risaltare la straordinaria bellezza e purezza. Gli esperti l’hanno inclusa nella categoria bianca D, la più pura del mondo. E’ stata estratta in India nella miniera di Golconda che è stata in funzione dal ‘500 avanti Cristo sino alla metà del XIX secolo e che è stata una delle principali fonti di diamanti del mondo.
    La pietra apparteneva agli Asburgo. Il primo proprietario della pietra sembra sia stato l’Arciduca Giuseppe Augusto, principe di Ungheria,anche noto come Giuseppe d’Austria (1872-1962), figlio dell’arciduca Giuseppe Carlo d’ Austria e della principessa Clotilde di Sassonia-Coburgo e Gotha e pronipote dell’ imperatore Leopoldo II e del re Lugi Filippo di Francia. La moglie, la principessa Augusta di Bavieraera la nipote di Sissi e dell’imperatore Francesco Giuseppe.
    Sembra che la pietra sia stata ereditata dal figlio di Giuseppe Augusto, l’arciduca GIuseppe Francesco (1895-1957), e che quest’ultimo lo abbia depositato presso la Banca di Credito Generale di Ungheria il 1° giugno 1933. Tre anni più tardi una persona anonima lo acquistò e lo nascose in un luogo segreto durante la II Guerra Mondiale, così che non fu trovato nè dai nazisti nè dai sovietici.
    Dopo vari decenni di mistero, il diamante ricomparve il 22.6.1961 in un’astaa Londra e, poi, di nuovo, tornò all’asta 32 anni dopo a Ginevra dove fu pagato 5 milioni di euro.
    Un aluto a tutti

  • nicole

    Novembre 15, 2012 at 1:58 pm

    Benvenuta alla mia quasi omonima 🙂
    Ho letto giusto ieri la notizia con tanto di foto della pietra: uno sballo!
    Anzi mi ero chiesta che taglio avesse e mi ripromettevo di chiederlo a chi sa, tipo Elettra.
    E’ taglio Asscher?

  • Ale

    Novembre 15, 2012 at 4:29 pm

    @dinora la maggior parte di quei gioielli sono arrivati sani e salvi a umberto II, a parte quelli che erano degli aosta. con la morte del re la sua eredità venne divisa in parti eguali tra i figli, cosa che il sovrano aveva paventato nelle famose lettere a v.e. in cui gli spiegava le conseguenze di un suo matrimonio senza regio assenso (ovvero la perdita poi di ogni trattamento di favore anche nel testamento perchè diventava un figlio come tutti gli altri), e così fu anche per i gioielli. la maggior parte fu venduta o smontata e rimontata negli anni, molto molto triste. probabilmente se v.e. avesse ascoltato i consigli peterni e avesse fatto le cose come si deve avrebbe ereditato quasi tutti i gioielli in modo da continuare a rappresentare degnamente tra le teste coronate casa savoia.

  • Ale

    Novembre 15, 2012 at 4:29 pm

    @nicoletta benvenuta 🙂 !

  • Alex

    Novembre 15, 2012 at 5:46 pm

    E’ un gran peccato che i gioielli Savoia siano andati disperdendosi; prima con Napoleone e recentemente con la suddivisione ereditaria e le conseguenti vendite. Mi è dispiaciuto soprattutto per la vendita all’asta della parure di turchesi di Maria Josè da parte di Maria Gabriella e per quella del diadema floreale della regina Margherita da parte di Maria Beatrice, così legato alla figura delle sovrana. Chissà dove saranno finiti e chi li indosserà ora! Spero siano stati acquistati da qualche museo, ma ne dubito. La cosa migliore sarebbe stati donarli alla Fondazione Umberto II e Maria Josè e poi esporli permanentemente in Italia, a Torino o a Roma, ma di fronte alla necessità di far cassa e all’indifferenza dello stato italiano si è visto quello che è accaduto.

    Alessandro

  • marina

    Novembre 15, 2012 at 6:43 pm

    @ Alex quando intervistai la principessa Maria Gabriella le chiesi dei diademi venduti e lei mi disse che alla madre i gioielli interessavano poco, non era legata sentimentalmente a nessuno di quelli venduti. però… quello bellissimo di Fabergé che peccato e l’altro quello piccolino di perline che ha una storia strana e pare venga dall’epoca napoleonica anche quello che peccato.

  • elettra

    Novembre 15, 2012 at 7:20 pm

    Buona sera a tutti…oggi sono stata assente e solo ora vi leggo..grazie a @Laura per le informazioni…concordo, come al solito, al 100% con gli scritti di @Ale e @Alex…. anche quelli dell’altro post e grazie per le risposte…..mi rammarico moltissimo anch’io, come @Marina per il diadema di Fabergé e per quello molto meno prezioso, ma ricco di storia, con le perline che erano di M.Josè e che sono stati venduti….è vero la regina Margherita ,indossava molto volentieri quello floreale e benvenuta a @Nicoletta, anche da parte mia….
    @Nicole…della pietra ho saputo solo ora leggendovi e sono andata a cercare qualche foto…ho trovato questo pezzo…sinceramente con tutti quei riflessi luminosi, si riesce a capire poco…l’articolo dice che è a taglio cuscino e ci dobbiamo fidare, però a me sembra che abbia una tavola piatta, come superficie principale…il taglio a cuscino vero e proprio è sfaccettato su ogni lato…chissà se altrove trovo qualcosa di più dettagliato…casomai, ve lo farò sapere
    http://www.luxgallery.it/asta-record-per-il-diamante-dell-arciduca-giuseppe-38100.php

  • elettra

    Novembre 15, 2012 at 7:24 pm

    @Nicole…e tutti …ho trovato questa immagine più chiara…è proprio taglio cuscino…sfaccettato su tutti i lati
    http://www.leggo.it/news/mondo/il_diamante_dellarciduca_venduto_per_21500000_dollari_a_ginevra_asta_record/notizie/202543.shtml

  • Alex

    Novembre 15, 2012 at 8:22 pm

    Infatti Marina, come spiegazione mi sembra un pò debole, anche perchè se è vero che Maria Josè non ha mai indossato quello di Fabergé, che quindi era meno significativo, gli altri, come quello di perline della contessa di Fiandra mi sembra, avevano invece un valore storico. Penso che siano stati venduti per necessità concrete, anche perchè altri gioielli, come il collier dal Pozzo della Cisterna e altri bei pezzi, alcuni dei quali ricomprati dalle sorelle, sono ancora di proprietà delle principessa.
    Apprezzo molto la principessa Maria Gabriella per la sua riservatezza, il suo garbo e la sua aristocratica eleganza, ma spesso rilascia delle risposte poco convincenti e chiare, tende a far cadere la domanda, abitudine del suo ambiente, come ho constatato anche da altre sue interviste.

    Alessandro

  • LadyF

    Novembre 15, 2012 at 10:58 pm

    Allora..da dove comincio… il Twining lo rincorro da mesi e ho avuto la fortuna di trovarlo presso una libreria antiquaria italiana ad un prezzo…decente.

    Ne ho trovate altre copie, poche, in giro per il mondo a prezzi ben più salati.

    Essendone state stampate solo 1000 copie non mi sono sentita di aspettare oltre.

    Non so come sia, ho visto solo le foto, perchè finirà sotto l’albero con un bel fiocco e verrà aperto la vigilia di Natale. Quest’anno voglio la SORPRESA!

    Il libro di michele di Grecia “celo”, comprato su internet, mi pare su ebay..ogni tanto ne appare uno, mi sembra di averlo pagato anche pochino…:-/…beh, “poggio e buca fa pari”, si dice da me!

    Vi consiglio comunque di tenere d’occhio Abebooks, è una specie di sito che raccoglie molte librerie antiquarie in giro per il mondo.
    E mai perdere d’occhi ebay, un Lord Twining è stato battuto all’asta mesi fa per 180 sterline!!! E..@Elettra, non so se sia il Twining del te’!! ;-D

    Veniamo adesso al diamantone dell’Arciduca di cui ci parlava la nuova amica Nicoletta (benvenuta!)…L’ho visto! E’ così bello che fa schifo!!! 😀 😀

    http://www.nydailynews.com/life-style/76-carat-indian-diamond-fetches-record-21-47m-auction-article-1.1201871

    Nel presentarlo a Christie’s danno lettura dei varii documenti che l’accompagnano.
    “Benedetto con una purezza di colore e alto grado di trasparenza…”.
    La cosa che mi ha colpito di più è la lettera del 2007 che riporta l’esame fatto al diamante PRIMA e DOPO il nuovo taglio e che conferma che il diamante di 76,02 carati è stato tagliato da quello che veniva chiamato il Diamante dell’Arciduca.

    Quindi, in teoria, questo diamante qui l’Arciduca Giuseppe Augusto non l’ha mai visto! 😛 😀

    Ma poi diciamocelo…è un po’ impegnativo… a me piacciono le parure e il Sancy l’hanno già venduto…mi resterebbe da fidanzarmi con Harry per tentare i Granny’s Chips, ma mio marito chi lo sente???? Senza contare che sono fuori età..no, via…meglio l’abbia comprato il solito miliardario arabo!

  • marina

    Novembre 16, 2012 at 12:14 am

    sono immersa nei diamanti di Elisabetta 🙂 ma volevo dire che il libro di Michele di Grecia lo rincorro da anni. l’avevo anche trovato da un antiquario francese che mi ha restituito i soldi perché ops si era sbagliato non lo aveva più 🙁
    però l’ho sfogliato e devo dire che ci sono degli errori, per esempio lui è pervicacemente convinto che gli zaffiri degli Orléans vengano da Maria Antoninetta, il che non è assolutamente vero.
    l’avevo visto a Parigi da Galignani e mi pare volessero qualcosa come 300 euro… ehm ehm direi che non ci siamo.

  • Alex

    Novembre 16, 2012 at 11:02 am

    @Marina ho visto ieri il libro di Michele di Grecia sia su ebay che su Amzon UK a prezzi molto accessibili, infatti ne ho presa una 🙂 Ho visto anche il libro di lord Twining su abebooks @Ladyf grazie, ma i prezzi sono molto, troppo alti.

    Alessandro

  • LadyF

    Novembre 16, 2012 at 12:23 pm

    @Alex…non disperare!! 😀 …ci vuole taaanta pazienza!
    E comunque bisogna essere consci che la cifra richiesta sarà sempre alta. Non per niente ho approfittato del Natale, tanto mio marito era impossibilitato a partecipare all’asta per il diamante dell’Arciduca!

    @Marina…credo di averlo pagato 15 Euro! ^-^…dico lo stesso a te! Non essendo una pubblicazione eccelsa (le foto sono un po’ anniottanta!;-) ) ogni tanto qualcuno che se ne disfa lo trovi!!

    Ho trovato anche Meylan così…spluciando con google!

    Ora basta! Mmmm…Mi mancherebbe il catalogo della vendita dei gioielli della Corona Francese…

  • Dinora

    Novembre 16, 2012 at 7:44 pm

    Innanzi tuttu un benvenuto anche da parte mia a nicoletta!
    Grazie Ale per la risposta suo gioielli ereditati di Casa Savoia!
    Si un vero peccato la loro dispersione! A volte sono inevitabili per ragioni economiche. Ovviamento lo stato italiano non sarebbe stato in grado di comprarli (non espone nemmeno quelli che appartengono all’italia!! Perciò anche a noi). Non ho commenti per quanto riguarda v.e., dato che non ebbe il regio assenso, anche se nell’ambiente monarchico si dice che il Padre lo diede, non dovrebbe rappresentare Casa Savoia. Nutro invece una profonda stima per la Principessa Maria Gabriella che , se glissa sulla realtà della situazione gioielli ereditati, penso sia per “regal imbarazzo” e riservatezza.
    A èroposito di regal imbarazzo ho sentito nei giorni scorsi la secca smentita da parte di Bukingham sulle presunte e fracamente mai potute essere vere, manie di Carlo dìInghilterra ( tipo 6 uova al mattino per poi sceglierne una ecc.) ma sopratutto su Camilla Regina. Quando Carlo divverrà Re (?) lei sarà Principessa Consorte ciò legato al fatto che sono sposati solo civilmente in quanto lui sarà anche capo della chiesa Anglicana.

  • marina

    Novembre 16, 2012 at 9:16 pm

    arrivo eh, arrivo. sono immersa nei diamanti, abbiate pazienza, devo tradurre un po’ di cose, ma ci sono quasi.
    nel frattempo:
    @ Dinorah povero Carlo quante chiacchiere, ma come già detto a me lui piace e anzi appena riesco a mettere insieme due neuroni faccio un post dal titolo “rivalutiamolo” 🙂
    @ libri vari, grazie per tutte le info. Michele di Grecia ho trovato qualcosa sui gioielli del Romanov, ma non il tomo su tutti i gioielli. se avete qualche link di vendite su ebay mi fareste un enorme piacere. Twining bah, buh, boh nel senso che è un po’ datato e nel passato c’erano molte leggende anche perché le case reali erano molto più riservate sulle loro proprietà.

  • Laura

    Novembre 16, 2012 at 10:45 pm

    Scusate lo metto qui anche se non ha nulla a che vedere con i gioielli di BP: ma non ho trovato un angolino per i Borbone 2 Sicilie

    In questo post sulla inaugurazione di una mostra sui Borbone 2 Sicilie non vi dico i commenti feroci sulla Camilla-Barbie (ma poi lei effettivamente se li tira dietro !!!)

    http://www.noblesseetroyautes.com/nr01/2012/11/exposition-la-maison-royale-de-bourbon-des-deux-siciles/#comments

  • Ale

    Novembre 16, 2012 at 11:08 pm

    bellissimo il diamante venduto all’asta! concordo che sia però un pò impegnativo, certo non ne puoi fare un punto luce 🙂
    @dinora v.e. non ebbe il regio assenso, tanto è vero che il re non solo ordinò alla famiglia di boicottare il matrimonio religioso ma venne informato delle nozze civili a fatto avvenuto. e quindi non poteva dare il regio assenso, che va dato prima in maniera esplicita. il fatto che poi dopo sia stato gentile con il figlio non prova altro che l’amore paterno che aveva per suo figlio. v.e. racconta che suo padre avrebbe riconosciuto il matrimonio dopo qualche anno, peccato che le regole non lo permettano, purtroppo fa parte del personaggio.
    @dinora @marina sono un sostenitore del “rivalutiamolo”, povero carlo!

  • nicole

    Novembre 17, 2012 at 8:44 am

    Anche io sono una sostenitrice di Charles, devo dire che in fondo lo son sempre stata.L’ho sempre considerato in parte anche lui una ” vittima” delle circostanze..sposarsi a 33 per quella corona incombente,non innamorato, sacrificato alla ragion di stato come se i secoli fossero passati invano..mah! Certo avrebbe dovuto opporsi, ma chissà le pressioni..i vari consiglieri si saranno detti che prima o poi avrebbero trovato i binari giusti sui quali condurre ipocrita vita comune lui e Diana.Nulla di più sbagliato! In fondo se ci si pensa ha un Guinness ..il primato della fedeltà..ma quale uomo è stato così fedele alla sua innamorata per così tanti annia? Faccio lista?Juan C.? Lo svedese?Forse Harald..(per non parlare di Filippo suo padre…)

  • elettra

    Novembre 17, 2012 at 2:30 pm

    Ho problemi altalenanti di connessione, da un po’ di tempo, sul territorio…non vi ho dimenticati….prima che tutto finisca e ritorni nell’isolamento…@Marina…dai, forza ..un piccolo post su Charles!
    Avevo trovato delle belle immagini di gioielli, ma mi è sparito tutto ! uffa !

  • Ale

    Novembre 17, 2012 at 4:55 pm

    stamattina stavo pensando che ora mai l’avvenimento reale più importante che ci possiamo aspettare nei prossimi anni sarà l’incoronazione di carlo. lì si che si vedranno dei bellissimi gioielli! certo mi auguro che sia il più tardi possibile, perchè mi diaspiacerebbe per the queen. però credo, conoscendo carlo, che sarà spettacolare, come si dice in pompa magna.
    @elettra mi dispiace, vedrai che presto si risolveranno i problemi di connessione e tu commenterai più di prima!

  • buckingham palace

    Maggio 24, 2013 at 12:58 pm

    Favolosi i gioielli di buckingham palace! Complimenti per l’articolo e per il Blog. Grande!

    1. maria giulia

      Gennaio 14, 2019 at 4:18 pm

      buonasera……pensare che la regina Mary abbia arricchito la sua collezione di gioielli speculando sulle disgrazie altrui mi da i brividi. non citiamo il famoso “Avere o Essere” di Fromm perché qui si tratta solo di avere, avere, avere……io sono convinta che esista un senso della regalità ( legato al rapporto con i BENI, ma anche, spero bene, di più ampio respiro), ne abbiamo qualche esempio dalle monarchie del nord.

  • elettra

    Agosto 9, 2013 at 8:54 am

    Qualcosa di già visto e qualcosa di inedito, per chi è a casa , o con poco lavoro, e non è in vacanza
    http://www.youtube.com/watch?v=5mCOIgNoyt4
    dura quasi un’ora

  • Chloe

    Luglio 30, 2015 at 5:46 pm

    Ricalcando il titolo del post …
    Londra, Buckingham Palace … e “A Royal Welcome”! 😀

    Ne avevamo palato anche qui, anche se non ricordo più dove, i post su the Queen sono tantissimi 😉 , il 25 luglio (fino al 27 settembre) ha aperto al pubblico l’esposizione “A royal Welcome”, incentrata sulla magia e la magnificenza delle visite ufficiali a Buckingham Palace.

    https://www.royalcollection.org.uk/exhibitions/a-royal-welcome

    In questo video solo un assaggio 😉

    http://edition.cnn.com/videos/travel/2015/07/24/buckingham-palace-tour-royal-welcome-orig.cnn

  • laura

    Agosto 1, 2015 at 10:16 am

    Non c’entra molto, ma visto che i post sui reali British sono tantissimi ….
    Avete notato come Harry sia praticamente scomparso dalla circolazione ? SI trova in Africa per una sorta di missione umanitaria ma in questi casi normalmente vengono diffusi foto e video che illustrano l’attività. Invece da quando il principe è partito non si è visto nulla e io mi riferisco agli account ufficiali della monarchia britannica su FB e Twitter che sono molto attivi . Siamo invece inondati da foto su agli componenti della famiglia reale che generalmente ricevono poca attenzione anche se lavorano molto , come Alessandra di Kent.
    Il viaggio di Harry in Australia e Nuova Zelanda aveva avuto invece una vastissima copertura mediatica. Se vogliamo pensare male si potrebbe credere che si sta evitando che il rosso Harry, che è oramai un beniamino del pubblico anche perché tuttora scapolo, getti ombra sul vero erede cioè William che, avendo perso anche i capelli, appare ultimamente un personaggio po’ scialbo e noioso. Quindi secondo me i curatori di immagine hanno consigliato alla Famiglia di fare sparire per un po’ Harry per dare più risalto al fratello a agli altri. Questo spiegherebbe anche perché il giovane non era al battesimo : avrebbe “rubato la scena”.

    1. marina

      Agosto 1, 2015 at 10:23 am

      teoria interessante 😀

  • laura

    Novembre 1, 2016 at 6:10 pm

    Riscrivo il commento che è scomparso.
    Ecco il vido della visita di stato del presidente Cossiga a Londra nel 1990. Contrariamente al solito il video fa vedere tutte le signore presenti ognuna delle quali con splendidi diademi. Non voglio elencare i nomi per fare divertire tutti i riconoscere persone e gioielli ma non so proprio chi è la signora abbraccio di Filippo. Non dovrebbe essere la moglie di Cossiga che non ha mai partecipato ad alcun atto ufficiale (non ho mai visto una sua foto)e che dopo un paio di anni si è separata dal marito. Curioso vedere come il principe o dignitario saudita tiene il braccio di Alessandra.
    Ho letto che Cossiga era anche cittadino britannico.

    https://www.youtube.com/watch?v=C4CAKT0VkQ8

    1. laura

      Novembre 1, 2016 at 7:41 pm

      al braccio … ma io scrivo una cosa e poi ne appare una diversa … come per lo smartphone !

    2. marina

      Novembre 2, 2016 at 11:00 am

      che video interessante, grazie.
      non ho idea chi sia la signora che accompagna Filippo in teoria dovrebbe essere la consorte del Presidente ma bohhhhh. Certo che Diana era proprio altissima e doveva essere già stufissima, ha una faccia disperata.
      Avete notato De’ Michelis ministro degli Esteri con Margaret?

  • luka

    Novembre 2, 2016 at 7:41 pm

    @Laura @Marina
    Beh, come first lady siamo stati sempre carenti.
    Per la dama con Filippo avevo pensato alla moglie dell’ambasciatore italiano in UK e nel 1990 era tale Boris Banchieri ( tra l’altro figlio della baronessa Wolff Stomersee e nipote acquisito del famoso Tomasi di Lampedusa) pero’ non credo che sia la moglie Flavia Arzeni…..almeno credo….

    http://www.dagospia.com/img/foto/05-2010/59817.jpg

    Alexandra sembra appollaiata sul braccio del saudita. 🙂

    1. marina

      Novembre 2, 2016 at 8:50 pm

      mistero… comunque quando andò Sarkozy si portò appresso anche la suocera e la madama poi quando venne intervistata non mi ricordo da chi – anzi forse proprio Chi – disse che per lei tutto normale, non si era impressionata più di tanto poiché in Piemonte possiede un castello.

      1. Ale

        Novembre 3, 2016 at 6:02 pm

        i bruni tedeschi possedevano due castelli in Piemonte e una villa a Torino una volta. dimore molto belle e al momento tutte passate di proprietà. sono state vendute negli anni successivi al loro trasferimento a parigi. l’ultima vendita è stata quella del castello di castegneto per una bella sommetta. al museo di palazzo madama di torino hanno donato la collezione di miniature (bellissima) del padre (anche se non naturale) di carla bruni tedeschi.
        il castello di moriondo
        https://it.wikipedia.org/wiki/Moriondo_Torinese#/media/File:Castello_Moriondo_T.JPG
        la villa di torino (in zona crocetta)
        https://www.google.it/maps/@45.0584522,7.6663519,3a,75y,73.95h,112.27t/data=!3m6!1e1!3m4!1szyA6hWJNLkTVQzerMa4uhA!2e0!7i13312!8i6656
        e il castello di castagneto po che hanno venduto nel 2009
        http://foto.ilsole24ore.com/Casa24/mercato-immobiliare/2011/castello-bruni-castagneto-po//castello-bruni-castagneto-po_fotogallery.php
        se guardate la gallery ci sono anche gli interni. è una dimora meravigliosa, ospitava anche una ricca collezione di mobili del ‘700 per la maggior parte venduti all’asta sotheby’s quando è stato ceduto il castello.
        http://www1.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200902articoli/40669girata.asp

        1. Michele

          Novembre 3, 2016 at 10:54 pm

          Proprio niente niente male 🙂

  • MartinaB

    Novembre 3, 2016 at 11:52 am

    Buongiorno! Torno a lasciare un commento sul blog, perché vorrei sottoporvi una mia curiosità.
    Stavo vedendo il video del discorso della Regina durante il banchetto tenuto in occasione della visita del Presidente della Colombia in Uk.
    Eccolo qui: https://www.facebook.com/TheBritishMonarchy/videos/1270023559686138/
    Al minuto 1:02 viene inquadrata una giovane, bella ragazza che indossa una tiara. Mi ha colpito molto, mi sembrava un viso già visto ma non riuscivo a capire chi fosse, finché non si è accesa la lampadina: può essere lady Charlotte, la figlia del duca di Wellington? Se non mi sbaglio il marito ha origini colombiane! Riconoscete la tiara che indossa? Mi piace molto lei (chiunque sia), sembra molto regale!
    Grazie e un saluto!

    1. marina

      Novembre 3, 2016 at 12:06 pm

      visto e controllato, si direi che è proprio lei. che brava ad averla riconosciuta!
      suo marito, da pochi mesi, è lo zio di Tatiana Santo Domingo in Casiraghi. il diadema mi è sconosciuto invece.
      però che aria annoiata…
      e anzi ecco le foto del fidanzamento in Colombia e c’è anche il presidente Santos http://www.dailymail.co.uk/femail/article-3495561/The-Duke-Wellington-s-daughter-Lady-Charlotte-celebrates-engagement.html

  • laura

    Novembre 9, 2016 at 8:11 pm

    A quanto pare è un diadema della nonna Bridget Guinness principessa di Prussia :

    http://queensjewelvault.blogspot.it/2016/11/state-visit-from-colombia-welcome.html

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