La marcia dell’arciduca Carlo

Georg_Decker_002Per scacciare definitivamente l’impressione che io sia una seria storica ed una stoica giornalista quotidianamente dedita alla ricerca di notizie reali o di cronaca (le prime per piacere, le seconde per dovere o meglio per mangiare) ho deciso, poiché questo è un sito, ma anche un blog, di scrivere un post un po’ personale nel quale vorrei raccontare di un’altra mia passione. Si tratta di un amore recente nella pratica, ma nella sostanza saldamente ancorato dentro di me dalla più tenera infanzia. La sottoscritta adora  il valzer ed in generale tutta la musica degli Strauss, padre, figlio e fratelli. Non credo di avere perso un concerto di Capodanno dal mitico e magico Musikverein di Vienna e quando ho avuto la fortuna di lavorare per una orchestra filarmonica (come addetto stampa, non so suonare neanche l’ocarina) e Strauss era nel programma seguivo persino le prove. Avrei dato non so cosa per ballare valzer, polka, mazurca e via dicendo, ma quelle tradizionali dell’800 non le elaborazioni fantasiose del folk romagnolo, magari indossando una larghissima e fluttuante gonna con i cerchi. Un sogno che pensavo non si sarebbe mai realizzato fino al momento in cui è rientrata a viva forza nella mia vita (veramente non ne era mai uscita, ma ci vedevamo di rado) una carissima ex compagna di liceo, la quale ha pensato bene di aprire ad Ancona un circolo della Società di Danza, una associazione culturale il cui scopo, sin dal 1991, è lo studio e la pratica delle danze di società del XIX secolo. In particolare la Società di Danza, attraverso ricostruisce un “sistema di danza” basato sulla tradizioni europee e diffonderlo organizzando corsi, feste, grandi balli,seminari e progetti vari in Italia ed Europa.

Che c’entra tutto questo con il sito Altezza Reale? Be’ a parte il fatto che la sottoscritta danza come una forsennata infilata dentro ad uno stupendo abito a crinolina blu notte e sabato sarà di nuovo impegnata, fra l’altro, nella quadriglia I Lanceri, si dà il caso che moltissimi brani musicali siano legati a fatti o personaggi reali. Così tanto per citarne qualcuno mi vengono in mente il Kaiservalzer (qui diretto da George Prêtre nel Concerto di Capodanno 2008), maestoso come una sinfonia che Johann Strauss jr nel 1890 dedica all’imperatore Francesco Giuseppe, il valzer del principe Rodolfo, un brano che porta il nome di quello che per 30 anni è stato erede del trono austro-ungarico, ma è ricordato solo per la sua tragica fine, in circostanze mai del tutto chiarite, nel casino di caccia di Mayerling. Ma un pezzo che ricorre spesso nei programmi delle feste e dei gran balli della Società di Danza è la bella marcia dell’arciduca Carlo. Il nome nella mia mente diceva qualcosa, ma devo confessare che in un primo tempo ho fatto fatica a mettere a fuoco il personaggio anche perché l’albergo genealogico degli Asburgo è un pigia pigia di arciduchi, che si sono quasi tutti riprodotti come conigli ed hanno manifestato la fastidiosa tendenza ad utilizzare sempre gli stesso nomi.

478px-Johann_Peter_Krafft_003Da un punto di vista strettamente austriaco, Carlo l’onore di una marcia se l’è meritato davvero. Lui, il severo signore che appare qui sopra, terzo figlio dell’imperatore Leopoldo II, quindi nipote dell’imperatrice Maria Teresa (per dare un’idea dell’epoca, Maria Antonietta era sua zia), fratello (ahimè, quello intelligente e sveglio ma il diritto di primogenitura trascura questo particolare) dell’imperatore Francesco II, è stato l’unico capace di tenere testa al Napoleone dei tempi d’oro. Carlo d’Asburgo-Teschen (1771-1847) nasce a Firenze, visto che il padre all’epoca era “solo” Granduca di Toscana, e a causa delle crisi epilettiche viene inizialmente destinato alla carriera ecclesiastica, ma fin da ragazzo la sua passione è la vita militare. Alla morte dei genitori (l’illuminato e progressista imperatore Leopoldo II muore prematuramente nel 1792) Carlo viene adottato dalla zia arciduchessa Maria Cristina e dal di lei maritoAlberto di Sassonia-Teschen; i due non hanno figli, e non solo lo rendono erede del loro immenso patrimonio, fra cui il celebre palazzo di Vienna, ma sostengono e favoriscono le sue inclinazioni. Il 18 marzo 1793 il giovane arciduca partecipa alla battaglia di Neerwinden, il 10 maggio dello stesso anno viene sconfitto dal generale francese Moreau a Ettlinge ed il 14 luglio a Radstadt. Nel periodo 1793/1794 è governatore generale per l’Austria e dei Paesi Bassi e dal 1796 al 1800 comandante in capo delle armate dell’esercito austriaco in Germania, in Svizzera e nel Nord Italia. Il 19 settembre 1796 sconfigge ad Altenkirken il generale francese Jourdan, costringendolo a riattraversare il Reno. Dal 1801 al 1809 presiede il Consiglio Aulico (consiglio di guerra della corte asburgica) e avvia significative riforme dell’esercito imperiale che riorganizza facendone uno strumento molto efficiente. Subito dopo la battaglia di Austerliz (1805) il fratello imperatore lo nomina Generalissimo, ma all’epoca della quinta coalizione è decisamente contrario all’entrata in guerra dell’Austria, che non ritiene preparata militarmente ad affrontare di nuovo l’Imperatore. L’arciduca, che viene definito “capo del partito della pace” ma non riesce però a dissuadere il fratello e così si trova al comando dell’offensiva contro i francesi il 9 aprile 1809. Carlo ad ogni modo si copre di gloria sconfiggendo Napoleone ad Aspern-Essling, subisce la disfatta di Wagram (5-6 luglio 1809) ed il 12 luglio ottiene l’armistizio. Sei giorni dopo l’imperatore Francesco lo rimuove dai vertici dell’esercito. Amatissimo dai suoi soldati, capace di trascinare le truppe, ottimo scrittore di cose militari, l’arciduca ha il problema, non da poco, di essere brillante in una famiglia il cui capo è mediocre. E’ avversario sul campo di generali come Jourdan e Massena che lo temono, ma nello stesso tempo lo stimano, i viennesi lo adorano e ne fanno il loro idolo anche per via della franchezza e delle idee democratiche, eppure più cresce la sua fama, più aumenta la gelosia del fratello imperatore. Così la vita e la carriera dell’arciduca generale vanno avanti fra alti e bassi; pregato e supplicato di riprendere il comando dell’esercito appena lo spauracchio Napoleone si avvicina, Carlo viene messo da parte, calunniato e guardato con diffidenza in tempo di pace. Quando accade la storia si ripete ancora una volta dopo Wagram l’arciduca, unico generale di valore in un periodo particolarmente difficile, decide di ritirarsi a vita privata per dedicarsi ai suoi studi; qualche anno dopo si sposa con una principessa di Nassau con la quale ha una sfilza di eredi. E siccome la genetica è una scienza quasi esatta i suoi figli maschi sono tutti valorosi soldati e uno di loro, l’arciduca Alberto, è vincitore degli italiani nella battaglia di Custoza. Carlo di Asburgo-Teschen è anche bisnonno del re di Spagna Alfonso XIII a sua volta nonno dell’attuale re Juan Carlos, e bisnonno di quell’arciduca Francesco Ferdinando assassinato a Sarajevo.

Questo post un po’ insolito (i militari lo ammetto non sono una mia specialità) è dovuto all’influenza che mi ha atterrata per qualche giorno e mi ha tolto la voglia di grandi studi ed approfondite ricerche. Quanto alla danza vorrei con l’occasione ringraziare il nostro prof. Roberto Lodi, il quale insegna le quadriglie con la stessa passione della matematica (sarebbe questa la sua professione vera) e la mia carissima amica Paola Pennacchietti che è una forza della natura ed una organizzatrice nata. Infine un pensiero di gratitudine alla mia metà, Stefano, che per farmi piacere balla con entusiasmo e veste il frack con molta non chalance. Se ci volete vedere siamo qui.  Se volete invece ascoltare ancora una volta la marcia più bella di tutte, la più amata, la più nota andate qui.

circoloufficiali

Ed eccoci qua sabato 13 marzo al circolo ufficiali della Marina Militare di Ancona, quasi alla fine di una serata che è stata divertente e molto coinvolgente per tutti i presenti. Non perdete tempo a cercarmi, non ci sono, stavo scattando la foto.

 

 

Comments ( 99 )

  • nicole

    Marzo 12, 2010 at 4:05 pm

    Marina! Interessante come hai impiegato il tempo atterrata da virus stagionali: ottimo.
    Custoza: 4, forse 3 in storia e nota su diario!Ecco cosa mi successe, ma avevo ragione io.In 4a o 5a elementare compitino con vittorie delle guerre di indipendenza con date , le sconfitte, e i ” belligeranti”, parola cara alla mia maestra: foglio di quaderno di un tempo piegato in due, me lo ricordo.
    Le vittorie erano solo viste ” dall’altra parte” perchè io bimba ero ” di altra parte”, Custoza per me era vittoria, erano italiani che avevano perso.
    Tutte le guerre di indipendenza furono una tragedia per mia vita scolastica, non volevo più andare a scuola. Maestra molto patriottica non capiva e dava brutti voti.Dimostrazione della relatività di guerre, vittorie, sconfitte, eccc.

  • marina

    Marzo 12, 2010 at 6:26 pm

    Nicole come hai ragione, spesso tutto è molto, molto relativo.

  • franca

    Marzo 12, 2010 at 9:58 pm

    Cara Marina, se non ci fossi ,bisognerebbe inventarti! Hai avuto un’idea fantastica. Anche a me piace tantissimo il ballo tradizionale e me lo sono goduto fino a quando mi sono sposata. Sono corsa quindi a vedere le foto della Società della danza ed è stato un vero godimento ,che mi ha un po’ riportato alla mia giovinezza,quando frequentavo il Circolo Ufficiali di Torino dove ho pure fatto il debutto in società. Purtroppo non ho potuto risentire la famosa marcia di Radetzky, perchè l’audio si interrompe continuamente. Con calma poi rileggerò il tuo post storico

  • marina

    Marzo 12, 2010 at 11:09 pm

    Carissima Franca,
    ma che bello il debutto in società al circolo ufficiali! Noi domani siamo al circolo della Marina Militare (mio marito che non c’è mai stato perché è in una strada un po’ nascosta mi ha chiesto “come lo riconosco”, risposta “c’è un’ancora enorme davanti”, “ah”). La Società di Danza ha circoli in tutta Italia o quasi, prova a vedere se c’è dalle tue parti e ributtati nel vortice della danza. Fa bene al corpo ed allo spirito.
    Mi dispiace per l’audio, ma forse dipende dal fatto che non riesci a caricare il file. Mi sembrava il filmato migliore della serie.

  • Laura

    Marzo 16, 2010 at 11:52 am

    Sono arrivata qui da Facebook e dalle foto pubblicate sulla serata di sabato scorso, è davvero interessante la storia di questo semi (per noi) sconosciuto arciduca. Particolarissimo e ben fatto il tuo sito, complimenti e buon lavoro!

  • Sabrine d’Aubergine

    Marzo 16, 2010 at 1:52 pm

    Cara Marina,
    immaginarti alle prese con giri di valzer e passi di quadriglia mi ha strappato un sorriso: soprattutto pensando al tuo consorte in frac… Ora capisco meglio anche quel tuo sfornare torte allo yogurt con gocce di cioccolato, per le vostre colazioni: marito ben svegliato, cavaliere assicurato… nel senso che dopo tante culinarie premure, non può negarsi a un volteggio in costume.
    In attesa che tu apprenda anche i segreti dell’ocarina (giacché a una signora non si addice il basso tuba), ti informo che sei stata citata da Eugenia, del blog La belle auberge, come ringraziamento per la ricetta della Torta alle mele tratta dalla tua copia del Manuale di Nonna Papera. Spero ti faccia piacere.
    E poi, potrebbe sempre essere l’occasione per apprendere i segreti di un’altra torta, da giocarti come optional nel caso, oltre al frac, decidessi di fare indossare a tuo marito anche un’uniforme da junker prussiano.
    Grazie ancora per la collaborazione, a presto

    Sabrine

    PS: Oh, che sventata… dimenticavo di scriverti l’url della pagina! Devono essere tutti questi giri di valzer a farmi girare la testa…
    http://labelleauberge.blogspot.com/2010/03/torta-di-mele-di-nonna-papera.html

  • rosella

    Marzo 18, 2010 at 10:39 pm

    “l’arciduca ha il problema, non da poco, di essere brillante in una famiglia in cui il capo è mediocre…”
    La storia si ripete sempre non c’è niente da fare.In campo militare, nella politica…ieri e oggi.
    Comunque è interessantissima e moderna questa figura arciducale.
    Cara Marina, dedico a te e a tutti noi amanti della storia e delle storie reali questo pensiero
    “La storia non è assolutamente soltanto il passato. Il passato è solo una parte della storia, quella che abbiamo sotto gli occhi quando ci fermiamo a un certo punto per guardare indietro. La storia è una forza che si impadronisce del passato, spinge il passato sul presente e li spinge entrambi nel futuro.
    L’immagine della storia è il fiume.”

  • nicole

    Gennaio 21, 2012 at 8:15 am

    Marina non mi dirà nulla se metto qui qualcosa su un altro che mediocre non era: il 13° figlio del Granduca di Toscana, nato 10 anni dopo Carlo, ovvero Johann, anche lui nato a Firenze, prima lingua italiano, inganzia fiorentina che forse ha inciso nella vivacità mentale.Anche lui, intelligente e colto col difetto “di essere brillante in una famiglia il cui capo è mediocre”.Un ingegno notevole, non desideroso solo di vita fra balli e inchini a Vienna, insomma dannatamente pericoloso. Fece verosimilmente anche uscite non gradite per la politica che aveva in mente il fratello imperatore( non ricordo su due piedi, ma ci fu un incidente diplomatico) e cosa fanno da Vienna?
    Lo spediscono in esilio a Graz: mai uomo fu così felice in esilio.Essendo un Asburgo, difficile parlare di lui come di un liberale, ma molto intelligente, curioso e attento al mondo sì.

    A Graz finalmente libero,va in giro vestito in abiti stiriani, si fa amici ” normali”, studia, fa collezione di minerali e non solo, gira per birrerie come un cittadino comune e si innamora, con raccapriccio della Imperial Casa, della figlia del direttore delle Poste di Graz…si sposano pure e dopo qualche decennio la signora viene nominata contessa( credo di Merano).Chi è appassionato di musica forse conosce il direttore d’orchestra Harnoncourt :ebbene è un suo discendente.
    Una statua del principe Giovanni troneggia in Hauptplatz a Graz. L’uomo fondò la prima mutua assicurazione contro gli incendi, fondò nel 1825 la Steyrische Sparkasse, tutt’ora florida,ebbe l’idea della linea ferroviaria Vienna-Trieste( con in mezzo zona montuosa del Semmering è la più alta d’Europa).Il progetto ferroviario fu attuato grazie all’ingegno incontrastato di Carlo Ghega( o von Ghega), passato alla storia dell’ingegneria ferroviaria( anni fa incontrai ingegnere colombiano che me parlò estasiato!). Le mitiche collezioni di Giovannino( noi lo chiamiamo così) ora fanno parte del Museo di Storia Naturale, sono state il primo nucleo e ora, da qualche mese, sono state nobilitate da uno splendido nuovo complesso museale in centro di Graz.
    Qui mi fermo.Ma non credo di essere andata fuori tema…persino il musicista vi ho piazzzato.

    P.S.Garantisco che queste mie notizie non sono ” foraggiate” dall’az del turismo di Graz :), ma se non la conoscete..andate.Inutile dire che i grazzesi tutti amano Giovannino.

  • nicole

    Gennaio 21, 2012 at 9:22 am

    In questo momento mi chiedo: non è che ho già scritto altrove di Giovanni Asburgo-Lorena? Nel caso perdonatemi..

  • Dora

    Gennaio 21, 2012 at 11:16 am

    wow marina e wow nicole.. 🙂
    non avevo mai letto questo post…

  • elettra

    Gennaio 21, 2012 at 3:06 pm

    Bellissimi questi due vecchi post, che probabilmente avevo letto con superficialità….molto intrigante anche il racconto di Nicole…..raccontate…raccontate…ho già più volte ammesso la mia negligenza nei confronti della musica….ma se imparo qualcosa in più oltre ad acculturarmi, posso fare bella figura con mio marito….con l’aria innocente posso dargli da bere che so tante cose di cui non faccio sfoggio! Lui, io e la musica siamo un vero e proprio ” triangolo”…. a volte ne è talmente assorbito che ne sono quasi gelosa!ahahah!!!

  • elettra

    Gennaio 21, 2012 at 3:10 pm

    E che dire di Ludwig II e Wagner?
    Non solo musica…….

  • nicole

    Gennaio 21, 2012 at 7:02 pm

    Hai detto bene Elettra! Hai focalizzato con una battuta in apparenza solo spiritosa la grande capacità che ha la musica di stregare, ammaliare, diventare una parte inscindibile della persona.Che forte che sei!E tu e la musica come ve la passate, dai che questa cosa mi prende.

  • jacopoamedeo moretti

    Gennaio 21, 2012 at 8:26 pm

    heilà salve a tutte/i
    come state?
    io continuo la mia latitanza… ma leggendovi quotidianamente…
    ora posso scrivere grazie alla febbre che mi alletta!!!:-)

    domanda x marina:

    tu conosci la “storia” e le pretese della principessa “von april…..puoti… hohenstaufen…. plantageneta…. etc…
    non so cos’altro ???

    che a dir suo e dei suoi antenati…sarebbe erede di tutti i troni d’europa e non solo…

    ma si sa queste pretese … da dove derivano ?
    e cosa ci sia di reale ?

    detto questo baci jacopo

  • elettra

    Gennaio 21, 2012 at 9:05 pm

    @ Nicole, mi dispiace deluderti, ma io e la musica siamo come quelle storie in cui i due protagonisti si amano e si odiano…si cercano e si respingono…vanno avanti anni senza capire se possono trovare dei punti di pacifica convivenza……. stanno male quando sono insieme e stanno male quando sono lontani……molte musiche non riesco proprio a digerirle…mi piace ,ma non tutta la musica classica…mi piace, ma non tutta l’opera…mi piace anche la musica leggera…ero giovanissima con i Beatles….ma quella che proprio non mi va giù, e spero che mio marito non mi legga ,è il Jazz…lo odio…chiedo scusa a tutti gli estimatori, marito compreso…il jazz mi fa venire mal di stomaco e dolore al collo…non sto scherzando,mi sento veramente male, tanta è la tensione che mi trasmette…e io mi sono definita elettra, perchè non sopporto la tensione……

    1. nicole

      Ottobre 18, 2013 at 1:55 pm

      Rileggendo tutto non posso non aggiungere una frase che farà ridere anche il marito di Elettra, l’ho letta mesi fa e subito spedita a mia figlia che il jazz lo studia proprio in modo approfondito.

      Il mitico Duke diceva:

      “In genere il jazz è sempre stato simile al tipo d’uomo con cui non vorreste far uscire vostra figlia”

      Forse ora meno,escono con tipi ancora meno raccomandabili del jazz 🙂 🙂 , magari il metal!!, ma ai suoi tempi era proprio così!!

      P.S sono a casa, muta da giorni per laringotracheite che passerà alla storia, e recupero i mesi in cui non potevo seguirvi.Se fossi cantante lirica credo che potrei pensionarmi dopo questa faccenda!!

      1. elettra/cristina palliola

        Ottobre 18, 2013 at 6:12 pm

        @Nicole…ahah! ..quando mio marito vuole sentire un po’ di jazz, o io esco di casa oppure lo sente quando io non ci sono…so che è da vera incompetente dire una cosa simile, perchè il jazz ha estimatori ed amatori, di grande talento anche in altri rami, ma io mi sento male…ripeto e confermo: stomaco e collo/spalle..però è vero, il jazz sembra – alle mie orecchie ignoranti- un po’ come una persona abbastanza schizzata, con movimenti isterici e nervosi..è una musica sincopata…mi sono espressa male?…ho detto una bestialità?….e per carità, non farlo sapere a tua figlia!
        🙂 auguri per il tuo malessere!

        1. Dora

          Ottobre 18, 2013 at 11:21 pm

          forse dovresti provare col jazz “caldo”!!! XD
          http://youtu.be/2OhdD5n405I

        2. nicole

          Ottobre 19, 2013 at 8:07 am

          Elettra, non fai altro che confermare la grande potenza della musica sulla psiche.
          In un film di Woody Allen viene detta una frase: “quando ascolto Wagner mi vien voglia di invadere la Polonia”, rende idea proprio del potere di questa arte impalpabile, non è un quadro che vedi, una statua che tocchi, è qualcosa che ti arriva dallo spazio attorno e dalla quale non ti puoi difendere( a meno tu non sia uno yogi provetto, altrimenti esci da casa..o spegni!!)

          1. marina

            Ottobre 19, 2013 at 12:21 pm

            ahahaha, Nicole il film è “misterioso omidicio a Manhattan” uno dei miei preferiti, stupendo. con Woody e Diane Keaton al fulmicotone. e devo confessare che feci colpo su un tizio usando esattamente questa frase 😉

          2. elettra/cristina palliola

            Ottobre 19, 2013 at 6:02 pm

            @Nicole….sarà la mia psiche a non accettare?’chissà che vorrà dire!…@Dora…nè caldo, nè freddo…
            Guardate, qualche rara e rapida concessione, la posso fare a Glenn Miller, ma è morto tanto tempo fa e la produzione si è interrotta…per quanto, siamo più vicini al swing…naturalmente il grande capo di casa, afferma che è da principianti…e io non ho proseguito le lezioni!

  • nicole

    Gennaio 21, 2012 at 9:39 pm

    Elettra, continui a dire cose che apprezzo molto e si vede che sei sincera. Certe musiche rasserenano, altre agitano, certe danno allegria, altre incupiscono….il problema non è mica che deve piacere tutto, ma ci mancherebbe. Non si tratta di dire musica bella , musica brutta, il suono arriva in aree cerebrali particolari e da lì ne attiva delle altre..a cascata.La percezione del suono non è solo qualcosa di uditivo, acustico, ma ha una valenza emotiva che nasce proprio dal colpire certe aree del cervello, evocare emozioni, ricordi anche remoti.Deduco che tuo marito non ti ha corteggiata a suon di jazz…a me piace molto, ma capisco quello che dici. Anche io ho delle idiosincrasie e son delle composizioni e opere che vengono osannate nei secoli, ma provo proprio fastidio , anche se non come te.Non divento Elettra, questo no, ma mi urtano e se sono stanca chiedo di cambiare o che si mettano cuffie.

  • nicole

    Gennaio 21, 2012 at 9:44 pm

    Jam, strano che non scriva qui la sedicente prinzessin ! Non aggiungo altro, che mi manda in esilio la Marina 🙂

  • paola

    Gennaio 22, 2012 at 12:02 pm

    @Nicole, davvero interessante la storia di “Giovannino” d’Asburgo-Toscana. Tra l’altro non fu l’unico spirito indipendente e un po’ ribelle tra gli Asburgo-Toscana, specialmente tra i figli di Ferdinando IV ci furono diverse teste calde… mi vengono in mente Luisa, che sposò l’erede al trono di Sassonia e poi l’abbandonò fuggendo con il precettore dei figli per poi sposarsi con il musicista Enrico Toselli (e naturalmente divorziare anche da questo); il fratello maggiore di lei Leopoldo, l’altro fratello Giuseppe… per non parlare dello zio Giovanni Nepomuceno, navigatore e avventuriero. Penso che questi principi, nati fiorentini, abbiano sofferto molto in esilio per lo sradicamento delle loro radici

    M. Paola

  • jacopoamedeo moretti

    Gennaio 22, 2012 at 3:41 pm

    salve
    cmq di quegli asburgo di firenze si può anche dire: liberi e coraggiosi a differenza di chi non esce dagli schemi!!!

    cmq quando ho fatto la domanda su quella principessa MI RIFERIVO AD UN ALTRA ..GIURO!!:-)

    kiss
    j

  • nicole

    Gennaio 22, 2012 at 3:55 pm

    Siccome si sta spaziando fra le generazioni , diciamo che gli arciduchi Carlo e Giovanni
    ( fratelli fra loro), erano figli di Pietro Leopoldo
    ( con i Leopoldi si fa caos!!) che era il bisnonno di Giovanni Nepomuceno, alias Giovanni Orth, maritato a cantante lirica e scomparso in navigazione nelle acque di Sud America. Voleva fare lo stretto di Magellano! Era un navigatore e appassionato di vita di mare.

    @Paola perchè dici avventuriero?
    Non so, non ne ho mai sentito parlare in questo senso, ma solo come amante di avventure e navigazione. Mi pare che
    “avventuriero” abbia altro significato.Racconta racconta.Mi pare che fosse un papabile per qualche regno dell’Est Europa..ma non ricordo.

  • marina

    Gennaio 22, 2012 at 5:13 pm

    @ nicole ma figurati ogni integrazione è benvenuta 🙂
    @ Dora grazie per il wow, ecco questo è un problema i post vecchi finiscono nel dimenticatoio, sigh
    @ elettra 🙂 essì che dire di loro due? bisognerà dire… ma io pensavo a Mozart adesso anche perché FINALMENTE vedrò, spero, le Nozze di Figaro; ah e per consolarti anche io non sopporto il jazz, proprio non ci riesco, mi sfrigia le orecchie, mi annoia, mi fa venire il nervoso, ci ho provato, ma proprio non ci riesco, siamo ai livelli di insopportabilità quasi come con il metal, il rock duro, il rap, chiedo perdono a tutti gli appassionati. ad ogni modo come per qualsiasi cosa è ovvio fare scelte, per esempio siccome la parrucchiera dove vado da un po’ oltre ad essere odiosa mette su della musica orrida penso che cambierò;
    @ Jam come stai? qui tutti bene, si ho sentito qualcosa della tipa che dici, ma non ho approfondito;
    @ paola essì i “Toscana” sono stati molto vivaci, peccato che Leopoldo, come abbiamo già detto in passato, abbia avuto un primogenito poco brillante. su Giovanni Nepomuceno circolano molte storie e leggende e si dice sia sparito perché custode del segreto di Mayerling, più probabilmente era finito in qualche casino politico.

  • Ale

    Gennaio 22, 2012 at 5:49 pm

    anche io ho letto di un collegamento tra mayerling e e la morte di giovanni nepomuceno. il il mistero di mayerling mi appasiona molto, chissà se un giorno si saprà la verità?

  • paola

    Gennaio 22, 2012 at 5:59 pm

    @Nicole, ho usato il termine “avventuriero” in maniera impropria, me ne sono anche accorta mentre lo scrivevo ma avevo fretta perchè dovevo uscire! 🙂 comunque intendevo dire “portato per l’avventura”, in quanto aveva l’aspirazione di diventare un esploratore di tutti i mari. So che fu anche candidato al trono di Bulgaria e avevo letto, su un libro noiosissimo che non trovo più, che come dice Marina si era infilato in dei pasticci a livello politico… se ritrovo il libro vi faccio sapere!

    @Jam e Marina, ma di quale principessa ““von april…..puoti… hohenstaufen…. plantageneta…. etc… vien dal mare” state parlando? se si può dire, naturalmente 😀

    M. Paola

  • Ale

    Gennaio 26, 2012 at 10:58 am

    però va detto che francesco giuseppe restituì all’arciduca carlo, ovviamente post mortem, tutta la sua gloria e nel 1859 fece erigere una sua statua equestre nella piazza degli eroi alla hofburg di vienna. questo piazzale ha anche un’altra statua, sempre equestre, che rappresenta il principe eugenio di savoia-soissont. questo principe ha una storia molto simile a quella dell’arciduca carlo, anche lui personaggio in gamba e geniale in una famiglia in buona parte mediocre. nato a parigi da eugenio maurizio di savoia-carignano e da olimpia mancini, nipote del cardinale mazzariono e amante di luigi XIV (tanto che alcuni sostengono che eugenio fosse figlio del re sole); destinato anche lui a causa del suo gracile fisico alla carriera ecclesiastica dalla famiglia e volenteroso invece di darsi alle armi. quando il re sole si rifiutò di arruolarlo scappò da versailles e andò a vienna, dove il fratello era appena morto combattendo contro i turchi. leopoldo I lo accolse nel suo esercito dando inizio a quella che fu una splendida carriera. il principe eugenio combattè contro i turchi, poi contro i francesi del re sole nella guerra di successione spagnola, diventando prima generale, poi comandante supremo dell’esercito e presidente del consiglio di guerra sotto tre imperatori. napoleone lo poneva tra i 7 più grandi capitani della storia, fedrico il grande lo riconosceva come suo principale maestro descrivendolo come l’atlante della monarchia asburgica e voltaire lo elogiò dicendo che scosse la grandezza di luigi XIV. eugenio von savoie, come si firmava, si considerava un principe italiano austriaco e francese e partito con niente divenne ricchissimo; si fece costruire diversi palazzi e castelli sparsi per l’impero, la sua residenza preferita era il famoso palazzo del belvedere di vienna, dove riceveva gli ambasciatori ma anche dove raccoglieva le sue collezioni. collezionava opere d’arte e aveva un’importante raccolta di volumi rari (15.000 tomi) che alla sua morte vennero acquistati dall’imperatore e formano tutt’oggi la parte più prestigiosa della biblioteca della hofburg. morì il 21 aprile 1736 dopo aver presieduto il consiglio dei ministri accudito dalla sua amante e la leggenda narra che negli stessi istanti si spense anche il leone del suo serraglio.

    vi ho raccontato tutto questo perchè secondo me questi personaggi hanno veramente molto in comune e sono vissuti poi solo a meno di un secolo di distanza.
    p.s. scusate la lunghezza e gli eventuali errori

  • elettra

    Gennaio 27, 2012 at 8:39 am

    @ Ale che bello e interessante questo tuo intervento sul principe Eugenio! ti ringrazio, perchè ,tranne i fatti salienti della sua vita, per lo più legati all’Austria, non conosco quasi nulla di lui!

  • Ale

    Gennaio 27, 2012 at 11:39 am

    @elettra grazie a te! ci sono molti libri e biografie su questo principe, io ne ho lette un paio dopo che due anni fa sono andato a vienna e ho visto il castello del belvedere. è veramente una meraviglia e con un parco stupendo. un complesso degno di re e imperatori tanto che la stessa maria teresa lo acquistò dall’unica nipote ed erede del principe, manco a dirlo una signora che definire mediocre è un complimento. appena ha ereditato ha venduto castelli e collezioni artistiche mangiandosi poi tutti i soldi nel giro di pochi anni.
    io personalmente trovo molto interessante la sua giovinezza a versailles e il mistero legato alla sua sepoltura.

  • marina

    Gennaio 27, 2012 at 11:54 am

    @ Ale il principe Eugenio mi ha sempre affascinata, ho nella mente il suo ritratto e vorrei molto visitare il castello del Belvedere. ci dici quali sono le biografie che hai letto così magari chi vuole può approfondire (compresa la sottoscritta). grazie

  • Ale

    Gennaio 27, 2012 at 12:20 pm

    allora purtroppo di una non so dirvi niente perchè perchè l’avevo presa nella bibioteca della scuola, invece quella che ho comprato è “EUGENIO DI SAVOIA un generale fra italia, francia e austria: la storia di un grande <> europeo” di nicholas henderson, collana storica diretta da sergio romano, casa editrice corbaccio. secondo me è un buon libro, non è un mattone e non è neanche lungo (390 pagine).

    @marina fai bene a volerci andare perchè è uno dei posti più belli di vienna e poi l’hanno appena restaurato, compresi i giardini e le fontane …. veramente stupendo

  • Sofia

    Gennaio 27, 2012 at 2:07 pm

    Queste informazioni sugli Asburgo sono molto interessanti. La dinastia asburgica mi affascina molto, forse perchè la mia passione per le “faccende reali” è nata a Vienna, esattamente dieci anni fa, durante una gita scolastica nella capitale austriaca (fu pure il mio primo viaggio all’estero: che ricordi!)
    Vienna esercita un fascino particolare su di me. Purtroppo non sono mai tornata a visitarla, ma spero di riuscirci, prima o poi, perchè la sua atmosfera, la musica, i palazzi, l’arte e i personaggi storici ad essa legati mi sono rimasti nel cuore.
    @ Marina: che bella passione quella per le danze del passato! Sarà che il mio lato romantico è fatalmente attratto da crinoline, riverenze e giri di valzer… altre esperienze da provare, un giorno…

  • Matteo

    Gennaio 27, 2012 at 2:29 pm

    @Marina: il castello del Belvedere di Vienna è stupendo, con un giardino eccezionale, inserito nel bel mezzo della città. Lo rivedrei volentieri, ci sono stato credo nel 2004o5…

  • paola

    Gennaio 27, 2012 at 7:32 pm

    anch’io sono andata a Vienna l’ultima volta nel 2004 e ho trovato il palazzo del Belvedere meraviglioso. La Hofburg invece non me la sono goduta anche se l’ho visitata perchè eravamo nel mese di agosto e c’era un pigia-pigia di turisti

    @Ale, grazie di aver parlato di Eugenio di Savoia che è stata una figura veramente mitica. Perchè parli di “sepoltura misteriosa”?

    M. Paola

  • Ale

    Gennaio 28, 2012 at 11:01 am

    @paola parlo di sepoltura misteriosa perchè il principe eugenio è sepolto in duomo a vienna, ma quando è stato imbalsamato gli è stato tolto il cuore che per volere dei savoia venne portato nella cripta reale di superga. tuttavia a superga il cuore non c’è e ci sono quattro versioni: 1: il cuore non è mai stato tolto dal corpo 2: il cuore è stato tolto dal corpo ma non ha mai lasiato l’austria 3: il cuore è ancora nella cripta di superga ma nessuno sa dove sia, probabilmente perchè nascosto 4: il cuore è arrivato a superga ma nel 1799 quando gli austro-russi hanno riconquistato torino lo hanno preso e riportato per sicurezza a vienna, dove poi è stato dimenticato o perduto.
    personalmente propendo per la quarta ipotesi perchè proprio pochi giorni prima che torino venisse (per poco tempo) liberata, i francesi avevano decretato che la basilica di superga, per vendicare il motivo per cui era stata costruita (assedio 1706), sarebbe diventata il tempio della riconoscenza, sarebbero state distrutte le salme dei savoia, cancellati i loro simboli e al loro posto vi sarebbero stati inumati i corpi dei giacobini piemontesi. è possibile quindi che l’esercito austriaco avesse l’ordine di salvare il cuore di quello che in austria ancora oggi è ricordato come un eroe nazionale. per fortuna poi con il ritorno dei francesi il decreto non venne messo in atto.

  • elettra

    Gennaio 28, 2012 at 2:24 pm

    Questa usanza di espiantare il cuore dai cadaveri eccellenti, per portarlo altrove, la trovo sempre più inutile , macabra e disumana…ne abbiamo già parlato in occasione della morte di Otto d’ Asburgo e me ne convinco sempre più!!!

  • Ale

    Gennaio 30, 2012 at 10:28 am

    sempre per restare in tema venaria, da marzo ci sarà una grande mostra sul mecenatismo del principe eugenio. saranno esposte le sue opere che ora sono alla galleria sabauda e arriverenno, soprattutto da parigi, altri capolavori del collezionismo settecentesco per un totale di 150 opere.

  • elettra

    Gennaio 30, 2012 at 7:17 pm

    @ Ale…..con questo tuo intervento, sei andato a toccare corde, che mi trovano molto sensibile….mi piacerebbe da morire, poter fare un viaggio a Torino -partirei anche in questo momento- per Venaria, per Torino stessa e per ultima, ma non ultima, la mostra….sono molto ingarbugliata in una difficile situazione famigliare, però non si sa mai……vediamo, vediamo….certo oggi non prenderei l’automobile! a quanti cm. di neve siete arrivati?
    Stupinigi è bellissima e di Venaria, non avendola vista non posso dire nulla…comunque pubblicizzata o meno, Torino aveva bisogno di uno scossone….è una città magnifica e poco frequentata dal turismo, però piano piano sta imparando….. peccato perchè c’è molto da vedere, anche nei dintorni…..
    ‘n duma perei, se vengo?

  • marina

    Gennaio 30, 2012 at 7:29 pm

    sto facendo le scatole dei libri e sono abbastanza tramortita, ma sono tornata in vita e pimpante leggendovi. siiiiii, Venaria e Stupinigi, lo dobbiamo fare. io sto all’altro capo del mondo e per arrivare a Torino ci metto qualcosa come sette ore, ma l’idea mi piace moltissimissimo. 😀

  • Ale

    Gennaio 30, 2012 at 8:01 pm

    @elettra torino è ancora più bella con la neve, purtroppo in città ce n’è solo 15 cm ma in collina e fuori si supera i 30.
    è vero a torino c’è tanto ma per fortuna è stato fatto anche tanto. il comune si sta muovendo bene per incentivare il turismo e sta ottenendo anche ottimi risultati visto che nelle vacanze di natale nella classifica delle città d’arte più visitate siamo arrivati secondi dopo roma e prima di città come firenze e venezia. proprio in questi giorni poi è stata varata la fase finale della formazione del polo reale che unisce in unico complesso e con un unico biglietto palazzo reale (dovrebbe diventare visitabile dai sotterranei fino al terzo piano), biblioteca reale, armeria reale, galleria sabauda, museo archeologico e giardini reali, il tutto per la modica cifra di 100 milioni di euro di cui 50 già spesi … speriamo che sia vero che un euro speso in cultura renda poi 7 euro! secondo la soprintendenza diventerà un complesso come il luovre e l’ermitage, penso che sia un paragone un pò azzardato ma era ora che questo progetto arrivasse alla fase finale di realizzazione.
    @elettra@marina ovviamente se venite a torino vi faccio da cicerone! sarebbe un piacere

  • Ale

    Gennaio 30, 2012 at 8:12 pm

    ah ho dimenticato che nel polo reale sarà inserita anche la cappella della sindone, il restauro della quale dovrebbe finire tra il 2013 e il 2014.

  • elettra

    Gennaio 30, 2012 at 8:46 pm

    OK Ale…incrociamo le dita, ma se devo essere sincera, la vedo dura…posso solo sperare!
    @Marina ..fino a qualche anno fa , anch’io ci mettevo 7 ore per arrivare a Torino….ora con la freccia rossa, i tempi si sono abbassati a 4 ore…ma è un viaggio che vale la pena….. non solo per me che ADORO Torino!

  • Dora

    Gennaio 30, 2012 at 9:15 pm

    amo torino pure io!!! soprattutto la sua gianduia…. 😉

  • marina

    Gennaio 30, 2012 at 9:54 pm

    ok allora ci facciamo un pensierino per la primavera che adesso solo all’idea di viaggiare mi si gela il cervello… qua pevista neve per fine settimana, mi viene da piangere. conosco poco Torino e sarebbe davvero un piacere fare una gita del genere.
    ps mi correggo non sono 7 ore, ce ne vogliono “solo” 5 più o meno (del tipo tre ore per 200 km da Ancona a Bologna che RV, regionale veloce che ve lo raccomando), cambio a Bologna e in due ore con Freccia Rossa via su Torino e investimento economico che mi ci faccio tre notti in un hotel di lusso a Parigi…
    @ elettra dai che ci si aggancia a Bologna 🙂 e @ dora per la gianduia ci si può mettere d’accordo, @ ale ti prendiamo in parola 😀

  • elettra

    Gennaio 30, 2012 at 10:16 pm

    Va bene, va bene…. ne riparleremo…intanto Marina ..buon lavoro!
    Ah..chi si vuole aggiungere non ha che da mettersi in lista… magari si prenota anche lo stesso albergo, così si sta come in una gita scolastica…. si impara e ci si diverte un mondo……

  • Anonimo

    Gennaio 31, 2012 at 12:31 am

    Anch’io ho scoperto Torino di recente e vale veramente la pena visitarla e viverla qualche giorno per assaporarne i suoi tempi e luoghi.
    E’ + bella di Milano e meno snob.
    Saluti a tutti ed in particolare ad Ale

  • Ale

    Gennaio 31, 2012 at 9:56 am

    @marina prendimi pure in parola!
    @dora anche io sono molto goloso di cioccolato, soprattutto il gianduia. lo sai questa specie di cioccolato è nata nel 1806, quando iniziò a scarseggiare il costosissimo cacao a causa del blocco napoloenico contro l’inghilterra. così ad un chocolatier torinese venne un’idea geniale, allungare il cacao con le nocciole delle langhe, presenti in grande quantità sul territorio e quindi più economiche … il risultato è stato un grande successo. un’altra cosa di cui sono golosissimo sono i marron glacé, inventati dal cuoco ducale per carlo emanuele I di savoia …. solo che per comprarli buoni in pasticceria bisogna chiedere un mutuo.
    @anonimo grazie dei saluti

  • elettra

    Gennaio 31, 2012 at 1:04 pm

    @ Anonimo…ormai ti abbiamo sgamato….sei Nicole, non è vero?…quando non ti prende il nome il computer! vai pure tranquilla!

  • marina

    Gennaio 31, 2012 at 1:22 pm

    😀 ehm no, l’anonimo non è nicole, lo capisco dall’Id e poilei nei giorni scorsi mi ha scritto per un saluto prima delle ferie… il mistero permane… potrei controllare indietro tutti gli Id però mi capite se dico che non ne ho voglia 😉

  • nicole

    Gennaio 31, 2012 at 1:53 pm

    Ma si parla di me! Rieccomi..a bomba!Non ero io.
    @)Ho letto del Belvedere: è vero , è un posto di bellezza incantata, in qualsiasi stagione, almeno per me, certo da maggio in poi…però è da vedersi con poca gente, quindi non nella bolgia del turismo estivo. Quello che credo non sappiate è che al Belvedere ha trascorso gli ultimi anni della sua vita Anton Bruckner, compositore austriaco forse non notissimo al grande pubblico, ma una pietra miliare della musica del 19mo secolo.Poi può piacere o meno, ma il fatto che gli fosse data la possibilità di stabilirsi lì dalla famiglia imoperiale, la dice lunga.Non so se sia anche morto lì, non ricordo, ma di certo gli sistemarono un appartamento tutto per lui.
    Accanto al Belvedere c’è anche l’orto botanico e la Facoltà di Musica e la univ. delle arti applicate.

    @) Torino:bellissima,elegante, ordinata, ha il fascino delle vecchie capitali.Ci vado ogni tanto e mi piace proprio.La differenza con Milano? Abissale…Milano non è stata mai pensata come una capitale, gli spazi e l’urbanistica è quella di una grande città di provincia che si è ingrandita disordinatamente.

  • elettra

    Gennaio 31, 2012 at 2:57 pm

    @ Nicole…sorry, ma di solito ti si inceppa il computer!
    comunque bentornata…è sempre un piacere leggerti!

  • Ale

    Gennaio 31, 2012 at 4:20 pm

    @nicole non sai quanto mi fa piacere leggere quello chei scritto su torino e su milano.

    il belvedere fu anche la residenda di francesco ferdinando e della sua famiglia che credo l’abbia lasciato dopo l’attentato di sarajevo.

  • amg

    Gennaio 31, 2012 at 4:29 pm

    Ops, scusate mi è scappato l’anonimo, ma sono soltanto io.
    Mi ha divertito creare un po’ di suspence, però……, alla prossima.
    amg

  • Dora

    Gennaio 31, 2012 at 9:55 pm

    @ Ale
    ho preso 10 kg solo leggendoti… o,O

  • nicole

    Febbraio 1, 2012 at 2:10 pm

    Ale, non avevo capito che c’erano dei torinesi!E’ proprio in estrema sintesi quello che penso.
    Riguardo il mutuo per i marrons glacés pensa che nemmeno li guardavo quando ero bimbetta e li regalavano a vagoni a mio padre (con le violette candite!)Li prendevo per mia suocera
    (era molto simpatica, ovvio)quando venivo a Torino,era ghiottissima anche di gianduiotti e mio marito diceva ” vedo che sei andata da Bulgari”.Frase di casa che in realtà è nata per dei fagioli molto, ma molto particolari dal costo non indifferente visto che son fagioli.

  • elettra

    Febbraio 1, 2012 at 2:49 pm

    @AMG…..@ Nicole….ahahaha!!!!! è stato un simpatico qui pro quo…..e comunque tutti apprezziamo Torino e le sue specialità culinarie…ma perchè solo i dolci, baci di dama compresi…. il bollito, i grissini e altro che ora non mi viene, non vi piacciono? e l’eleganza con cui si allestiscono le vetrine, non solo di fiori, ma anche di carni e verdure….come a Torino , io non l’ho più trovata, neanche in altre grandi città…. e premetto che non sono torinese, ma quello che è da dire, va detto!
    Torino, forse proprio perchè non è mai stata una città turistica, è una città ELEGANTE, ed eleganti sono i suoi abitanti….

  • Ale

    Febbraio 1, 2012 at 3:49 pm

    @nicole ti assicuro che è quello pensano tutti i veri torinesi. spero che i milanesi non si offendano ma c’è sempre stata rivalità e competizione tra le due città.

  • Ale

    Febbraio 1, 2012 at 3:59 pm

    @elettra hai detto cose molto lusinghiere, ti ringrazio. grazie alle olimpiadi non solo gli italiani ma anche , ve lo assicuro, molti torinesi hanno riscoperto torino. da quel momento è stato tutto più bello, dai musei rinnovati, al centro ripulito, dalle piazze e alcune vie pedonalizzate. e devo dire che i risultati si vedono perchè molti turisti sono arrivati, a maggio c’è stata un’invasione di tedeschi, e i torinesi che hanno fatto l’abbonameno ai musei sono cresciuti del 65% negli ulti tre anni.

  • nicole

    Febbraio 1, 2012 at 4:39 pm

    Andiamo dunque al sodo: quando mi darete la cittadinanza onoraria di Torino? Abito …in quell’altra,la rivale, ma son di un’altra città, all’estremo oriente italiano 🙂

  • elettra

    Febbraio 1, 2012 at 5:36 pm

    @Nicole…all’estremo oriente italiano c’è una sola grande città ,che è ex-equo con Torino nel mio cuore, l’altro mio amore grandissimo, e che nella mia vita è venuta subito dopo Torino , nel tempo…io ho sempre supposto che tu fossi nata (per quelle poche cose che hai confidato) fuori da quelli che sono, oggi, i confini italiani, quella parte che purtroppo è rimasta , di là ,dopo il trattato di Osimo…quella che una volta era chiamata zona B…che in gran parte è ancora italiana, benchè siano passati ,dolorosamente, molti anni…allora mi sono sbagliata……

  • nicole

    Febbraio 2, 2012 at 7:41 am

    Niente zona B.Proprio città città, dove mio padre da profondo est arrivò da ragazzo per università, prima della guerra.Comunque, proprio perchè son nata su un confine e ho altra casa su altro confine,non amo i confini.Mi piace la mescolanza di genti, lingue e culture.In fondo questo è l’ambiente che mi ha formato e così ho fatto con figli.

  • elettra

    Febbraio 2, 2012 at 11:46 am

    @Nicole..ahahah! sarebbe divertente scoprire, un giorno che ci dovessimo incontrare, che, da ragazzine, ci siamo frequentate perchè senz’altro abbiamo frequentato gli stessi posti…. i posti di tutti i ragazzi e gli studenti,e di nicolette ne ho conosciute tante!
    Per il discorso dei confini, sono pienamente in accordo con te,specialmente dopo che si vedono città con i muri in mezzo… e (figlia degenere!)anche le divise mi mettono l’orticaria! amo il mondo con tutte le sue diversità…non so se l’ho già detto, perchè lo dico spesso, ma trovo che la diversità è un arricchimento non un limite!

  • nicole

    Febbraio 2, 2012 at 2:50 pm

    Elettra cara, credo proprio di no, per motivi di tempi e per il mio modo di vivere.Da quanto capisco tu hai passato lì la prima gioventù, ma io ero da tempo altrove e ho girato, l’università la ho fatta ancora in altro posto( per scelta), mi son sposata quasi matricola,poi ci son tornata già da professionista: devo dire che non è città che amo molto, è solo molto bella.Mi stava molto stretta col suo provincialismo e i più passavano il tempo a cullarsi su allori e antichi fasti. Decisamente fuori dal mondo per me simile mentalità, allora apprezzo di più la vita di piccolo paese che può avere dei vantaggi.Non voglio approfondire, sarebbe fuori luogo.Grazie a Marina e chiedo scusa ad altri per questo intermezzo ” personale”.Non succederà più 🙂

  • paola

    Febbraio 2, 2012 at 4:44 pm

    @Nicole, perchè “non succederà più”? mi è piaciuto un sacco starvi ad “ascoltare” sulle vostre città…
    Allora, sono stata a Torino solo 2 volte e subito ho avuto l’impressione della grande capitale, io che vengo da Firenze, pur bella, ma con le sue viuzze strette medievali, sono rimasta incantata dalle grandi vie, piazze, palazzi di Torino e devo anche dalle… gastronomie!! non mi piacciono i dolci, ma adoro i salati 😀
    Poi per l’altra città, quella di Nicole ed Elettra, si tratta di Trieste, vero? (tanto per non fare nomi :)). Da Trieste in gioventù (diciamo nella prima gioventù perchè ora sono nella seconda ahahaha :D) ci passavo spesso perchè avevo un marito slavo (Nicole mi disse tempo fa in un post “dall’Est tutto meno i mariti”), è una città affascinante, ma per me un po’ malinconica. In una parte di Yugoslavia poi ho lasciato una parte di me, la più giovane, ingenua e un po’ sprovveduta… ma forse anche la più vera

    M. Paola

  • Ale

    Febbraio 2, 2012 at 5:24 pm

    @paola che bella firenze, ci vado quasi tutti gli anni. in effetti a torino ne abbiamo poche di vie strette e di storte ancora meno. l’unico punto dove sono sopravvissute è nel cosiddetto “quadrilatero”, la parte più antica della città, posta sopra quello che era l’abitato romano e poi medievale. ma anche in questo punto è passato il barocco e di medioevale è rimasto proprio poco. però è una zona piena di gastronomie!

  • nicole

    Febbraio 2, 2012 at 5:29 pm

    Vero, ricordo di aver detto così, ma non ricordavo a chi !Lo dico sempre a mia figlia che non vive qui, sai, e per il momento condivide.Mio marito sostiene che sarò punita con genero russo e per di più musicista. Una miscela esplosiva quanto a estrosità..ma sono pronta; si riallaccia a vecchie cose questo pensiero 🙂

  • elettra

    Febbraio 2, 2012 at 6:54 pm

    Anch’io chiedo scusa a Marina per questo intermezzo personale, però, se devo essere sincera non mi è dispiaciuto parlare di queste due città
    Comunque @Nicole, non mi trovi molto daccordo sul provincialismo di Trieste….anzi io l’ho sempre reputata molto ” libera ” e liberale come tutte le città di mare, abituate ad accogliere tutte le civiltà…. ti dò ragione quando affermi che si respira un po’ di aria “imperiale” ancora, ma è una città molto particolare……
    @ Paola,…mi dispiace , a Firenze non ho mai abitato, però ci sono stata molte volte e si sa Firenze è sempre Firenze……..che dire?

  • paola

    Febbraio 2, 2012 at 10:16 pm

    tornando agli Asburgo-Toscana, ho trovato che anche un fratello di Giovanni Nepomuceno era appassionato di viaggi per mare, cioè Luigi salvatore (1847-1915), il quale addirittura fece degli studi scientifici sul Mediterraneo, soprattutto sulle isole Baleari, corredandoli di proprie illustrazioni. Insomma anche questo Luigi Salvatore era un tipo davvero fuori dagli schemi, come molti altri Asburgo-Toscana.

    qui la sua storia
    http://www.ludwig-salvator.com/ital/basis.htm

    M. Paola

  • paola

    Febbraio 2, 2012 at 10:48 pm

    … continuando a spulciare tra web e vecchi libri, ho trovato alcune notizie che avevo letto molto tempo fa riguardo al presunto coinvolgimento in un complotto di Giovanni Nepomuceno Asburgo Toscana (di cui si parlava + sopra). In realtà non è che abbia trovato grandi informazioni, soltanto che sembra che Giovanni complottasse con il principe ereditario Rodolfo d’Asburgo contro Francesco Giuseppe, o comunque contro lo status quo dell’epoca nell’impero austriaco. Sembra che la maggior parte di queste indiscrezioni vengano da una biografia poco attendibile di Maria Larisch, nipote “morganatica” dell’imperatrice Sissi e che tentò di arricchirsi spifferando presunti segreti (non so quanto veritieri) della famiglia imperiale. Altre fonti dicono che Giovanni partì per il Sud America non perchè era compromesso politicamente, ma per il dolore per la morte dell’amico Rodolfo.

    M. Paola

  • Lady Vivian

    Febbraio 3, 2012 at 12:18 am

    Bella Firenze, ci sono stata una volta sola, si spende troppo, gli alberghi sono costosi, specie nel centro, spesi parecchio, ci sono locali notturni incastrati dentro palazzi antichissimi, molti ragazzi belloci e ragazze stranieri, ( si intende) poi i musei e le opere che tutti conosciamo, incantevole.

    Torino la conosco bene, ho parenti in quelle zone, da piccola in centro, sotto la Mole Antonelliana, mi facevo sempre comprare le bocche di leone, sono delle paste enormi , aperte con dentro panna, marmellata o cioccolata, nella parte aperta che viene fuori la panna ci sono una fila di denti che sono gocce di cioccolato! ( penso che Ale sa’ di cosa parlo?) e’ un classico di Torino!
    I veri torinesi sono persone stupende e molto gentili!
    Poi il Parco del Valentino, è infestato da fantasmi,incluso il castello del Valentino ( vero Ale?) Torino e’ una citta magica, misteriosa, si pratica esoterismo (per chi ci crede) con regolarita’ e frequenza, ma se ne parla poco.
    Forse è per questo che Torino è custode della sacra sindone.

    La liguria?
    Non la amo molto, ma purtroppo ci abito.:(

  • Lady Vivian

    Febbraio 3, 2012 at 4:20 am

    Scusate un ultima cosa:
    In via Accademia delle Scienze a Torino ha sede il prestigioso museo Egizio, credo che sia il piu’ importante d’Europa, i Savoia diffusero nella capitale del loro regno l’interesse per L’Egittologia,per l’occultismo e l’esoterismo e fu proprio grazie a Carlo Felice di Savoia che nel 1824 Fu fondato questo meraviglioso museo.
    Ho avuto accasione ( nel corso degli anni ) di ammirarlo piu’ volte, li vi e’ conservato anche il libro dei morti, della Dea Egizia Iside,creato dal sacerdote KHA, insieme a questo vi e’ una tavola di bronzo detta la Mensa Isiaca, dove vi e’ impressa piu’ volte la dea Iside insieme al Libro dei Morti ci sono precise indicazioni, purtroppo non sono inapplicabili perche’ mancano degli agganci di tabernacoli che sono conservati nel museo Egizio del Cario.
    Il governo Egiziano a chiesto piu’ volte all’Italia di riavere l’originale “Libro dei morti” e tavola bronzo “Mensa Isiaca” ma non gli e’ stato mai concesso.
    Sia il Libro dei Morti che tavola Mensa Isiaca, appartenevano alle collezioni nobili dei Gonzaga, ma i Savoia le acquisirono in seguito…

  • Ale

    Febbraio 3, 2012 at 12:43 pm

    @lady vivian è vero torino è una città magica, ovviamente per chi ci crede. è uno dei vertici sia del triangolo magico bianco con lione e praga, sia di quello nero con londra e san francisco. ci sono leggende sul graal, sulla porta dell’inferno, sui fantasmi, su sette che si trovano nel sottosuolo, sui simboli che si possono trovare sui palazzi o sui monumenti, sulla sindone e su un sacco di altre cose. è vero anche che ci sono stati i santi sociali, nel 1556 è venuto nostradamus e a torino abitava gustavo rol. la leggenda di torino magica è inizianata non con l’arrivo delle collezioni egizie ma durante il risorgimento quando era di gran moda lo spiritismo. negli ultimi anni sono usciti molti libri sull’argomento e mi sembra che facciano anche dei tour per turisti, personalmente non ci credo molto e tante cose si possono spiegare facilmente. per esempio sotto la città antica ci sono molte gallerie di varie epoche che hanno avuto diversi usi col passare dei secoli. la maggior parte era a scopo militare e partivano dalla cittadella, poi ci sono quelle che collegano le chiese tra di loro in modo che l’inquisizione non dovesse incontrare per strada i gendarmi sabaudi che che avevano l’ordine di limitarne il potere ecc. durante l’800 queste gallerie furono usate da massoni e carbonari, così nacque la leggenda dei culti sotterranei. la sindone invece è a torino perchè rappresentava il potere venuto da Dio dei savoia e per questo è stata portata nella loro capitale. l’unica figura che mi incuriosisce molto è gustavo rol ma non è questo il posto in cui parlarne.
    per quanto riguarda il museo egizio ci tengo a sottolineare che è secondo nel mondo solo a quello del cairo, tanto che tra gli archeologi si dice che la starda per l’egitto passa per torino. per fortuna il suo immenso patrimonio è stato tutto comprato e non rubato, quindi ci si può opporre alla restituzione. carlo felice comprò da bernardino drovetti, archeologo di napoleone, la parte più importante della collezione del museo pagandola 400.000 lire, una cifra enorme per l’epoca.
    ps. chiedo scusa per la lunghezza del commento.

  • elettra

    Febbraio 3, 2012 at 1:34 pm

    ….è la terza volta che voglio postare…va via continuamente la luce…uffa!
    @Paola avevo fatto un bel commento, ma lo divido in due , sperando che almeno uno parta…..
    Giovanni Nepomuceno rinunciò a tutti i suoi titoli e/o fu spinto a rinunciare, dopo l’allontanamento dalla famiglia imperiale, così come per Maria Larisch, per aver aiutato Rodolfo a incontrare la Vetsera…… come signor Orth andò in Inghilterra dove si sposò con una ballerina (queste erano le frequentazioni che aveva anche a Vienna, insieme a Rodolfo) e con lei nel mese di luglio arrivò in Cile,….dopo una breve permanenza riprese il mare…probabilmente incappò in una tempesta e di lui, la moglie e l’intero equipaggio non se ne seppe più nulla…..in Cile a luglio è inverno e quindi molto facili le burrasche…….

  • elettra

    Febbraio 3, 2012 at 2:04 pm

    @ Paola…se posso continuo…. a Roma sta nevicando da stanotte come in Siberia, con notevoli disagi….
    ….allora ..la tragedia di Mayerling,tra le molte ipotesi, potrebbe essere stata l’epilogo dopo che Rodolfo aveva cercato di rovesciare il padre dal trono….. se così fosse potrebbe essere stato rimorso o senso di impotenza (suicidio) o delitto di stato ,cioè sarebbe stato ucciso con la sua amante simulando l’omicidio/ suicidio….il cugino avrebbe avuto la sua parte, ma non credo che se la sarebbe cavata così a buon mercato …..perciò IO, non sposo questa tesi
    personalmente quella dell’omicidio/suicidio d’amore, la trovo un po’ banale, e poi , perchè?……qualcosa di più, deve esserci stato, però le lettere alla famiglia sono state bruciate….chissà! Rodolfo era anche, sembra sicuro, un morfinomane…in una crisi o di astinenza o sotto l’effetto della droga, può aver sparato…..
    si è ipotizzato un procurato aborto della Vetsera, morta in seguito per emorragia e conseguente suicidio di Rodolfo…un futuro imperatore del S.R.I. non poteva essere un assassino….
    il mistero, bello per questo, resta fitto, e Giovanni molte cose sapeva

  • Matteo

    Febbraio 3, 2012 at 3:12 pm

    Visto che qui si parla di Asburgo vi chiedo di aiutarmi a srotolare una matassa ingarbugliata (per me poi magari non lo è). Parlo dell’Arciduca Enrico Ferdinando (1878-1969), settimo figlio dell’ultimo Granduca Regnante di Toscana Ferdinando IV. In quanto sposato morganaticamente con Fraulein Ludescher ha oggigiorno una sterminata discendenza titolata semplicemente “conti d’asburgo(-lorena)” (tra i suoi discendenti la meglio collocata come matrimonio ha sposato un Liechtenstien). Questo è quanto emerge dal mio “archivio” e quanto emerge da una marea di siti di genealogie in varie lingue.
    Ora Wikipedia (italiano e francese), che non è la Bibbia ma a qualcosa serve, riporta che il detto Arciduca si era già sposato in prime nozze con una Langravia d’Assia-Philippsthal-Barchfeld. Da cui un figlio il quale visto il matrimonio dei genitori era a pieno titolo Arciduca d’Austria. Perchè lo riporta solo Wiki? Ho già fatto alcuni controlli, e la signora non l’ho trovata neanche negli Assia…Perchè Wiki riporta questo dato?Non è l’eventuale cantonata che mi stupisce ma è la precisione di questa che mi fa dubitare!

  • elettra

    Febbraio 3, 2012 at 5:11 pm

    @Marina..scusa a me non solo era sparito l’indirizzo mail, ma anche il nome che restava sempre inserito…a te, come arriva? ci sono ancora problemi?

  • nicole

    Febbraio 3, 2012 at 6:53 pm

    E se la langravia fosse ” classificata” fra gli Assia-Kassel?La dico così, in realtà capisco poco di questi garbugli.

  • paola

    Febbraio 3, 2012 at 7:54 pm

    @Matteo, ho letto su Wiki di Enrico ferdinando e in effetti si segnala con molta precisione questo primo matrimonio, con conseguente erede, anche la figlia dell’erede ecc. Farò anch’io delle ricerche (nel mio piccolo) perchè mi hai messo curiosità. Forse, dato che l’eventuale nipote di Enrico F. avrebbe sposato un nobile italiano, è il caso di cercare anche nel gotha italiano?

    qui le informazioni di Wiki

    http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Ferdinando_d'Asburgo-Toscana

    (M. Paola)

  • paola

    Febbraio 3, 2012 at 7:59 pm

    p.s. a dire la verità a volte Wiki le spara grosse: tempo fa lessi nella biografia della principessa M. Gabriella di Savoia che si dava per certo un suo figlio avuto con lo scià di Persia, con tanto di data di nascita e matrimonio rocambolesco della principessa e lo scià avvenuto in Vaticano (!!). Non so, ma mi sembrò una storia molto fantasiosa… credo che l’autore della notizia fosse proprio un signore che da anni si spaccia per il figlio della coppia, poi infatti tempo dopo fu tutto cancellato (anche qui però un po’ di curiosità, sapete se ci può essere qualcosa di vero o queste storie nascono da personaggi mitomani??)
    Ma per per Enrico F. la cosa mi sembra diversa perchè non ci sarebbe nessuno scoop, niente di eclatante, solo un’informazione dettagliata.

  • Matteo

    Febbraio 3, 2012 at 8:50 pm

    Gia’ controllato…anvhe i soli Philippstahl senza i Barchfeld.

  • Lady Vivian

    Febbraio 4, 2012 at 2:41 am

    Grazie Ale, che gentile
    Buona Domenica.. ciao

  • paola

    Febbraio 4, 2012 at 10:26 am

    @Matteo, ma ci sono anche gli Assia PHILIPSTADT, almeno io ho trovato un principe Luigi Assia Philipstadt che combatte con i Borboni contro Napoleone, ma non riesco a trovare la genealogia della famiglia (o si tratta di un errore di trascrizione di Philippsthal?)

    M. Paola

  • Matteo

    Febbraio 4, 2012 at 10:55 am

    Non penso si arrivi a concludere qualcosa…ho fatto un’approfondita ricerca sul web…magari in privato posso essere più chiaro…

  • Matteo

    Febbraio 4, 2012 at 3:07 pm

    @Paola: si è la stessa cosa, sarà un errore di battitura, si tratta di S.A.il Langravio Luigi/Ludovico (1766-1816) che mi pare sia citato anche nel libro di madame Campan, a mente come un fuggiasco umilmente vestito incrociato da qualcuno al confine nel tentativo di lasciare la Francia…

  • marina

    Febbraio 4, 2012 at 4:41 pm

    @ Matteo ho fatto un controllo sul mio librone di riferimento – Cannuyer, fantastico ma aggiornato fino al 1989 – e non c’è traccia del primo matrimonio. su questa materia wiki in Italiano alle volte le spara grosse, ma wiki in francese è più precisa;
    @ paola il blog sulle tiare è STUPENDO. grazie!

    adesso vi lascio, vado a spalare la neve. sigh… ve l’ho detto che odio la neve?

  • Matteo

    Febbraio 4, 2012 at 8:46 pm

    @Marina: sono giunto alla conclusione dopo un attento giro sul web che si tratti di un inserimento fatto ad hoc…qualcosa di simile alla prima mail che ci eravamo scambiati…

    Ieri sera qui ho avuto il “piacere” di vedere il termometro della macchina andare a MENO 16!!

  • Ale

    Febbraio 5, 2012 at 5:39 pm

    @matteo stai attento a non finire ibernato, per fortuna qui non siamo andati sotto i -11 e da domani dovrebbe pure ricominciare a nevicare!

  • nicole

    Marzo 18, 2012 at 10:53 am

    Posso segnalarvi questo piccolo reportage fotografico( anche ) su Giovannino d’Austria?

    http://marcoeugenio52.blogspot.it/

    Il Museo di Storia Naturale èperò è ancora chiuso, credo sarà riaperto dopo i lavori nel 2013.

    @Elettra, ti dirò che per trovare quella mentalità che tu dici , quando ci tornai da grande, in pratica dovevo frequentare persone dell’età quasi dei miei nonni! I coetanei erano penosetti…tutti firmatini, lingue straniere molto poco, una superficialità non solo culturale..solo viaggi esotici che allora facevano molto ” in”, parlo di 30 anni fa e di chi poteva farli.Ma dietro casa nulla.Chiusi in un piccolo piccolo mondo, credimi, dove si diceva per noto professionista della città dal quale io andavo perchè molto bravo” ma tu forse non sai come nasce”, come se a me interessasse.Doveva risolvermi dei probelmi e lo ha sempre fatto con perizia e onestà, raccontandomi anche ” come nasceva” e la fatica fatta per arrivare, quindi per me “chapeau”, come si dice..
    Io ero allibita.
    Insomma per me fu una delusione incredibile, con le dovute eccezioni, ovvio.

  • elettra

    Marzo 19, 2012 at 11:23 am

    @Nicole, ti ringrazio per avermi risposto…certo tu hai frequentato la società cittadina da adulta…io ero una ragazzina con i soli pensieri di andare a scuola, prendere il gelato da Zampolli , fare due “vasche” a viale XX settembre e andare al mare…..però quello che colpiva (eravamo prima del ’68, che tanto ha cambiato la società anche nei costumi)era il vedere donne sole che sedevano nei bar e lavoravano a maglia, fumavano per strada…settantenni che nel mese di marzo facevano il bagno in due pezzi, a Barcola….insomma , per quegli anni erano persone parecchio disinibite!….io abitavo alla salita di S.Andrea, e ti posso giurare che ho visto con i miei occhi, donne con i bigodini andare a fare la spesa….non era in Cavana, oggi luogo bellissimo e bonificato!Quel vuoto culturale e il provincialismo di cui parli, io l’ho trovato ovunque,anzi ti dirò che mi sembra molto dilagato, e più ci si evolve e più salta fuori, chissà perchè….
    Le foto della pescheria…bellissime!!!

    @Marina ho ancora approfittato di te….scusami!!però devo dire che è bello QUALCHE VOLTA, fare delle digressioni…in fondo anche se non sappiamo che volto abbiamo, sappiamo almeno quel che abbiamo nella testa, oltre i nostri amati royals!!!!!!!

  • paola (baldanzi)

    Ottobre 19, 2013 at 4:24 pm

    (premessa: scusate se non rispondo dentro la risposta, ma è un sistema che mi fa venire il mal di testa)

    @Nicole, @Marina @Elettra, al jazz preferisco istintivamente il blues (il suo cugino povero), però non sono un’intenditrice e so che ci sono diversi tipi di jazz. Ricordo anch’io la frase di Woody Allen su Wagner 😀 e trovo fantastici alcuni film di lui. Io cito spesso la frase, riferita a me, “senza le mie 16 ore di sonno sono un grande invalido”, detta se non sbaglio in “Io e Annie”.

    Nicole, auguri di pronta guarigione!

  • paola (baldanzi)

    Ottobre 19, 2013 at 8:24 pm

    oops, mi accorgo ora che non rispondendo dentro alla risposta faccio perdere il filo della discussione. A chi interessi l’inizio della discussione, si trova a pag. 1 di questo stesso post, dove Nicole risponde ad Elettra ecc. ecc.

  • nicole

    Marzo 6, 2016 at 8:24 pm

    Siccome qui ad un certo punto ho parlato di Giovanni d’Austria , oggi ho il dispiacere di dire che un suo diretto discendente , Nikolaus d’Harnoncourt , grande direttore d’orchestra e musicologo , è deceduto in Graz. Diciamo che era il tris nipote di Giovanni per via materna . Un ramo asburgico ( il ramo Merano) particolarmente dotato e amante dello studio ( ingegneri , ottimi medici, musicisti , attori ) insomma gente che ha sempre lavorato . Austria e non solo oggi perde un grande .

    1. marina

      Marzo 6, 2016 at 11:47 pm

      ho da un po’ in mente un post su Giovanni, prima o poi mi deciderò e spero che tu mi darai una mano con nomi discendenti diventati famosi.

      1. nicole

        Marzo 7, 2016 at 7:25 pm

        Certo ,Marina! Quello che posso più che volentieri

        1. luka

          Marzo 7, 2016 at 7:52 pm

          http://www.altezzareale.com/2015/10/04/nazioni/austria/visita-a-milano-dellarciduca-carlo-dasburgo/

          Qui, negli ultimi post, avevamo nominato i Merano e tu avevi accennato alla salute del Maestro…..comunque anche se non famoso il marito di Fleur del Württemberg, Moritz von Goss, e’ discendente di una Marano!

  • nicole

    Marzo 9, 2016 at 5:34 pm

    @luka , pensa che a giugno scorso lo si è visto a Graz dirigere la Missa Solemnis di Beethoven .. Arrivò sul podio con stampelle ! E ha diretto anche in seguito , non molto .. Ma non si è arreso se non alla fine .

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