I cammei dell’imperatrice Joséphine

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Da un paio di secoli le regine di Svezia indossano lo splendido diadema di cammei dell’imperatrice Joséphine che è arrivato a Stoccolma grazie a un matrimonio decisamente inatteso. Il sontuoso gioiello è un molto pezzo originale, anzi si può dire unico perché nessun’altra dinastia ne possiede uno simile e ricorda due donne molto amate da Napoleone Bonaparte, Désirée Clary e Joséphine de Beauharnais i cui discendenti regnano oggi in Svezia.

imperatrice JoséphineJoséphine di Leutchemberg porta in dote il prezioso diadema

L’amore fra Napoleone Bonaparte e la giovane Désirée Clary è intenso ma finisce male; alla figlia di un commerciante di Marsiglia l’ufficiale di origine corsa preferisce un’aristocratica molto mondana, bellissima e ben introdotta nella brillante società post rivoluzione francese. Qualche anno dopo Désirée si consola con un altro soldato, Jean-Baptiste Bernadotte che sarà maresciallo dell’Impero, eroe di tante battaglie e poi re di Svezia, scelto dall’ultimo sovrano della dinastia Wasa priva di eredi diretti. Nel frattempo il fidanzato fedifrago, ovvero Napoleone Bonaparte, è diventato Primo Console, ha conquistato l’Europa, si è proclamato imperatore dei francesi è stato sconfitto a Waterloo e ha finito i suoi giorni nella sperduta isola di Sant’Elena.

Joséphine de Beauharnais, la donna che aveva strappato Napoleone a Désirée ed era stata a sua volta abbandonata nel 1809 perché sterile muore nel 1814, ma lascia due figli di un precedente matrimonio, Eugenio ed Ortensia. Eugenio, amatissimo dal patrigno che lo adotta e lo fa viceré d’Italia (ma il congresso di Vienna lo declasserà a semplice duca di Leutchemberg), fa un matrimonio molto prestigioso perché porta all’altare la principessa Augusta Amalia di Baviera. Da queste nozze nascono diversi figli tra cui na bambina che viene chiamata come la nonna paterna. Nel 1832 Joséphine sposa il principe ereditario di Svezia, Oscar, unico figlio, guarda caso, di Désirée diventata, controvoglia (lei che odia il freddo e adora la vita mondana di Parigi) regina di Svezia accanto all’ex maresciallo Bernadotte.

XH-INGRID-XLa principessa Ingrid di Svezia (figlia di Margaret), poi regina di Danimarca

La sovrana svedese decide di sorvolare sul passato e accoglie con affetto la nipote dell’antica rivale. Grazie a questo matrimonio oggi nelle vene dei sovrani svedesi (e anche in quelle di re e regine di Norvegia, Danimarca, Belgio e Lussemburgo) scorre il sangue dei due più grandi e celebri amori dell’Imperatore.
Nella dote della la giovane Joséphine ci sono anche una serie di meravigliosi gioielli, alcuni dei quali ereditati proprio dalla ex Imperatrice dei francesi il diadema di cammei e perle è uno di questi. L’imponente diadema. indossato dalla regina Silvia e dalla figlia Victoria il giorno delle nozze, è quasi sicuramente quello realizzata nel 1809 dal gioielliere parigino Nitot (antenato di Chaumet) per Joséphine che non è mai sazia di ornamenti preziosi e possiede un’infinità di splendide parure.

La tiara, a cui si accompagnano collier e orecchini, è un oggetto insolito ed elegantissimo, composto da una serie di grossi cammei, circondati di piccole perle ed intervallati da un delicato decoro floreale realizzato in oro giallo. Tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo le antichità greco-romane fanno furore e oltre agli abiti in stile impero diventano di gran moda i gioielli che ricordano i monili del periodo classico. Napoleone ha una vera passione per i cammei (che “scopre” durante la campagna d’Italia del 1796) e addirittura promuove a Parigi una scuola “glittica” diventata presto famosa per la qualità degli oggetti prodotti. Immediatamente i cammei vengono utilizzati anche dai grandi gioiellieri per creare ogni sorta di ornamento, talvolta montati con dei semplici castoni, in altri casi circondati da un giro di perline, proprio come nella parure svedese.

Alla morte della regina Joséphine di Svezia i figli si dividono i gioielli e la parure di cammei viene assegnata al principe Eugenio il quale, avendo eredi, la presta spesso alle varie principesse e alla fine la regala a Sybilla di Sassonia-Coburgo-Gotha, sposa del pronipote il principe Gustavo Adolfo, e madre dell’attuale sovrano. Due delle sorelle di re Carlo XVI Gustavo, Brigitte e Désirée portano il diadema nel giorno delle loro nozze, ma è sulla testa di Silvia Sommerlath che la tiara di cammei diventa davvero celebre. La ex hostess di origini tedesco-brasiliane sceglie infatti di indossarla il 19 giugno del 1976 quando sposa re Carlo XVI Gustavo diventando così regina di Svezia. Sono passati quattro anni dal casuale incontro alle Olimpiadi di Monaco, ma la coppia ha dovuto attendere la morte di Gustavo VI Adolfo, nonno e predecessore del re. L’anziano monarca, uomo coltissimo, moderno sotto molto aspetti e notoriamente “liberal”, era però estremamente conservatore riguardo i matrimoni dinastici e al rispetto delle regole del casato, quindi al nipote ed erede mai avrebbe permesso l’unione con una ragazza di origini borghesi.

Il diadema di cammei dell’imperatrice Joséphine dona in modo particolare alla bruna e bellissima Silvia e la nuova regina porterà spesso lo storico gioiello, soprattutto in occasione delle cerimonie per la consegna dei premi Nobel. Nel 2010 la principessa ereditaria Victoria, porterà lo stesso diadema della madre il giorno del suo matrimonio con Daniel Westling e ancora una volta i cammei dell’imperatrice Joséphine saranno ammirati dal mondo intero.

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Comments ( 94 )

  • cristina

    Ottobre 23, 2009 at 12:22 am

    Mari..splendida come sempre..tu e il post :)E la storia di Désirée..una delle mie preferite perchè legata anche a uno dei miei film cult “Desirée” di Henry Koster con Jean Simmons nella parte di Désirée e uno strepitoso Marlon Brando nel ruolo di Napoleone…La adoravo..sognava l’impossibile e odiava il freddo..e alla fine ha sposato un uomo altissimo e saggio..una vera fonte di ispirazione per me 🙂

  • titti

    Ottobre 23, 2009 at 3:04 am

    So di andare contro corrente, ma la bellissima Rania non la trovo poi così speciale. Clichè, niente altro che clichè. Lei e la principessa Letizia di Spagna sembrano intercambiabili e questo non va bene, vuol dire che seguono uno standard preconfezionato. Stesso abitino, stessa apparecchiatura di capelli e stesso botox!! Perchè con Grace Patricia Kelly, principessa di Monaco, tutto era così unico e speciale? Questione di allure? Mah!! Forse è finito il tempo principesse azzurre!!

    Nulla da dire sullo diadema reale: semplicemente splendido così come la regina Joséphine!!
    Grazie Marina, per terci sempre informate sugli eventi reali e non solo.
    Un caro saluto, alla prossima!! Titti

  • sabrine d’aubergine

    Ottobre 23, 2009 at 10:37 am

    Adoro i cammei, figuriamoci quelli incastonati nei diademi! Bellissime foto e bellissime storie, di quelle che ci fanno sognare… e mi sono letta anche il post su Grace Kelly! Come sempre una bella atmosfera, da saloni reali, qui da te: a presto e buon fine settimana.
    Sabrine

  • marina

    Ottobre 23, 2009 at 10:38 am

    @ Cris a Désirée vorrei dedicare un post, ma ormai la lista delle mie donne reali si è allungata a dismisura. Grazie per i complimenti, troppo buona…
    @ Titti confesso che sono stata a lungo in dubbio, in questi mesi se dedicare o no un post a Rania (quest’anno ricorre i decennale della salita al trono di Abdallah) e come vede rimango nel dubbio, preferendo mettere link con le sole foto. Botox? Forse, in effetti nelle foto di Roma sembra piuttosto tirata (e a parte l’abito da sera di Armani) non particolarmente elegante, a mio parere. Su Letizia ho detto e giusto l’altro ieri all’edicola ho visto un Hola osannante su di lei, mahhhhh. Grace? Lei era un mito, su questo non si discute.

  • marina

    Ottobre 23, 2009 at 10:40 am

    @ Sabrine, mentre stavo rispondendo tu hai postato il commento, bentrovata, come sta? Sono felice che la tua passione per le teste indiademate sia stata soddisfatta. Vedrai le nozze, poi che splendore…

  • nicole

    Ottobre 23, 2009 at 3:09 pm

    Grazie Marina, sai che apprezzo molto queste storie di gioie e gioielli.Adoro i cammei!Il piccolo corso…quel tombeur de femmes! Non sapevo che Eugenio fosse privo di discendenti,mi era sfuggita la cosa.
    Concordo in tutto con Titti,riguardo le due signore ma mi son trovata favorevolmente stupita a sentire anni fa un’intervista con Rania. Era piuttosto competente, brillante, colta, semplice, mi era piaciuta, la testa non era solo mezzo per sostenere corona, dentro ha materia grigia che funziona. Provo sempre tristezza quando vedo donne belle ed intelligenti che non si piacciono o che vogliono prolungare artificialmente giovinezza: sono così affascinanti certe signore al naturale, ma accettare anni che passano vuol dire essere equilibrati, soddisfatti, avere ” dentro” la vita passata con dolori e gioie, essere felici di vedere i figli che crescono e che..invecchiano pure loro. E poi i mariti con capelli bianchi alla lunga stonano con donne rifatte.

  • nicole

    Ottobre 23, 2009 at 4:14 pm

    Scusatemi, avrei dovuto dire che non sapevo della discendenza di Eugenio!

  • marina

    Ottobre 23, 2009 at 4:42 pm

    Nicole concordo, Rania pare sia molto intelligente e forse per questo stona la sua faccia tirata come se le avessero messo il domopack. A me piace molto anche Noor, donna brillantissima, ma da foto recenti direi caduta nella rete del “ritocchino”. Peccato.
    Su Eugenio, figlio del primo marito di Joséphine (il conte Alexandre de Beauharnais ghigliottinato durante il Terrore) e poi adottato da Napoleone forse non mi sono spiegata bene, si lui ha avuto figli fra cui appunto Joséphine moglie di Oscar I di Svezia.

  • babs

    Novembre 3, 2009 at 5:33 pm

    MAGNIFICO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Marina

    Novembre 4, 2009 at 11:30 am

    Grazie Babs e grazie anche e tutte quelle che mi hanno inviato delle mail. Siamo ancora in fase di aggiustamento, portate pazienza.

  • caravaggio

    Novembre 8, 2009 at 9:17 am

    sempre interessante leggerti , grazie e buona giornata

  • Marina

    Novembre 10, 2009 at 11:42 pm

    Caravaggio (bellissimo nick;) grazie per i complimenti, scusa il ritardo nella risposta, ma sto cercando di domare il sito, il che non è sempre agevole, ho avuto problemi con le foto, ma spero di aver messo tutto a posto.

  • Elizangela von Starhemberg

    Marzo 10, 2010 at 9:08 pm

    Fastatici, l’unici!!!!!!!!!!!!!!!!! Il fascino di un diadema, magico e Reale….
    La Reale Casa di SVEZIA, CON LA REGINA SILVIA, IL FASCINO DEL DIADEMA DI MARRIAGE DI CAMMEI…. TRA UN PO RIVEDREMO, NEL MATRIMONIO DI SUA ALTEZA REALE VICTORIA…. BELLISSIMA E SIMPLICI PRINCIPESSINA DI SVEZIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ELIZANGELA MOREIRA C. de la C. y BAHAMONDE von K. und KRAIDOLF von STARHEMBERG

  • Laura

    Marzo 25, 2012 at 10:13 pm

    Io adoro questo diadema ma mi chiedo se e’ possibile che i cammei siano di eta’ antica o se e’ certa la loro realizzazione in eta’ napoleonica. Certamente non furono fatti per il diadema visto che hanno colori diversi. Sono certamente bellissimi.

  • Ale

    Marzo 26, 2012 at 10:33 am

    @laura personalmente non credo che siano antichi ma potrebbero essere delle ottime riproduzioni di età napoleonica, come ha scritto marina nel post napoleone aveva una vera passione per i cammei e creò addirittura una scuola per produrli a parigi. o se no un’ipotesi suggestiva è che sia una combinazione di cammei antichi e di epoca napoleonica. anche perchè i bernadotte hanno, mi sembra, una spilla di diamanti in stile primo impero con al centro un grosso cammeo che sembra proprio raffigurare napoelone.

  • elettra

    Marzo 26, 2012 at 11:37 am

    @Laura … a Napoli, ma nel caso specifico a Torre del Greco, c’è sempre stata una scuola per la lavorazione del corallo e dei cammei, tradizione che veniva dall’antichità…. e che purtroppo si sta perdendo……la capacità di scolpire delle piccole pietre che potevano essere agate, di vario colore , onice, corniole, ma anche paste vitree …numerosi sono i reperti a Pompei!
    i cammei montati sulla tiara svedese, invece sono scolpiti su conchiglia sardonica e sfrutta gli strati di accrescimento dell’esoscheletro del mollusco marino, che sono in colori diversi e, man mano vengono asportati la parte scura color cipria, per intenderci è la parte più interna della conchiglia, mentre quella color avorio è la più esterna. I cammei della tiara sono di colori diversi, perchè in natura il mollusco ha sfumature diverse, secondo la salinità dell’acqua,e l’età…oggi non accadrebbe più….si assemblerebbero cammei con la stessa sfumatura, a me però piacciono di più così
    A Napoleone piacquero moltissimo e ne ordinò in grande quantità, approfittando anche del fatto, che in quel momento sul trono di Napoli, c’aveva messo il cognato, Gioacchino Murat…. oltretutto eravamo in periodo neoclassico e c’era un grande ritorno nell’architettura,nella moda e anche per i gioielli al periodo imperiale romano
    Sinceramente non so dirti se nell’antichità si scolpivano anche le conchiglie, e non mi ricordo di averne mai viste di così datate…credo che siano troppo fragili, per essere sopravvissute al Vesuvio e a tutto il resto
    A chi piacciono i cammei e i coralli, un consiglio….comprateli! la scuola torrese è in grave difficoltà e non so se ha pure chiuso, resta solo qualche artigiano, che lavora in proprio, e naturalmente si fa pagare lautamente

  • Laura

    Marzo 26, 2012 at 6:07 pm

    @elettra e ale grazie per le interessanti osservazioni. Io comunque ho ancora il dubbio che almeno il cammeo centrale con Afrodite e Eros (leggo sempre Psiche ed Eros ma a me pare la tipica rappresentazione ellenistica di Venere e Cupido) potrebbe essere appunto di eta’ ellenistica. Anche in eta’ ellenistica usavano la sardonica con risultati di vario colore. Certamente la maggior parte dei cammei degli altri elementi della parure sono di eta’ napoleonica o successiva : si vede anche una notevole differenza nella montatura tra il cammeo con il ritratto di Napoleone della spilla e quello di Venere e Cupido. E’ molto probabile che il diadema sia il pezzo piu’ antico, magari rimaneggiato successivamente, e che gli altri elementi della parure siano stati aggiunti dopo e questo potrebbe fare pensare ad una provenienza diversa anche per i cammei Ho trovato un ritratto dell’imperatrice Giuseppina (che viene sempre indicata come la originaria proprietaria) con un diadema che e’ molto simile a questo. Vedo se posso mandarlo a Marina.

  • Laura

    Marzo 26, 2012 at 6:26 pm

    Qui e’ il ritratto di Giuseppina. Anche questo sito a proposito del soggetto del cammeo centrale scrive di Eros e Psiche ma a me sembra la tipica rappresentazione di Afrodite che consegna l’arco a Eros

    http://www.taracohen.com/cms/archives/1201

  • elettra

    Marzo 26, 2012 at 7:07 pm

    @Ale e @Laura…ho cercato qui e là…esiste un cammeo, detto ” di Francia” che risale al periodo dell’imperatore Tiberio e sembrerebbe il più antico arrivato ai giorni nostri….. quelli della tiara svedese mi sembrano del periodo napoleonico, non so se incisi a Torre del Greco o nella scuola parigina,…però i migliori incisori erano torresi, insuperati e oggi direi unici!
    Volevo aggiungere una cosa ancora..la lavorazione della conchiglia sardonica è più recente rispetto alla lavorazione su pietre, coralli o paste vitree, perchè è un mollusco che non vive nei mari italiani, ma i torresi le comprano in Messico, in Madacascar e in Giappone, dove c’è un mercato fiorente del cammeo (o cameo)…ma non bisogna confonderla con la PIETRA sardonica, anche se hanno quasi la stessa definizione, che invece vanta una lavorazione più antica

    PS i torresi comprano le conchiglie in Giappone, le lavorano qui in Italia, spesso anche nella propria abitazione, e le rivendono ai giapponesi e sono le conchiglie più belle e preziose, ed istoriate, quelle che tornano a casa loro

  • elettra

    Marzo 26, 2012 at 8:42 pm

    Mi sta venendo un dubbio, perchè c’è qualcosa che non mi torna…se qualcuno ne sa di più….come può essere che il cameo più antico di cui si ha notizia è il cameo di Francia, quando esistono reperti forse più antichi o coevi?….Tiberio era del 42 A.C. ed è morto nel 37 D.C…..l’eruzione di Pompei è del 77 D.C…..è possibile che solo in quella manciata di anni, si ebbe un grande sviluppo? o forse il cameo di Francia è quello più importante che ci è arrivato….qualcuno l’ha visto questo famoso cameo????

  • elettra

    Marzo 26, 2012 at 10:11 pm

    @ Laura il discorso si sta complicando…. certamente, sono daccordo con te, sul cameo centrale sono incisi Afrodite ed Eros…però non credo che il cameo sia così antico, come dici, se la lavorazione della conchiglia è posteriore e tutta la produzione precedente è prima della scoperta dell’America e pure il Giappone… era per quello che volevo sapere su cosa era stato scolpito il cameo di Francia e tutti quelli antecedenti alle grandi scoperte geografiche.. il fatto che ci sia la conchiglia sardonica e la pietra sardonica può generare equivoci

  • Laura

    Marzo 26, 2012 at 11:40 pm

    @elettra : le sardoniche intese come pietre sono ampiamente diffuse in eta’ ellenistica : vedi la famosa tazza Farnese o la gemma Gonzaga ceh si data al III sec. a.C. Spesso presentano ritratti di profilo o scene mitologiche e per questo io ho pensato che alcuni cammei della tiara possano essere di questa epoca. D’altra parte non sono una esperta e non sono in grado di dire se i cammei svedesi sono in pietra o conchiglia.
    L’argomento e’ comunque affascinante e se riesci a scoprire qualcosa in proposito te ne sarei grata

    http://www.engramma.it/eOS/index.php?id_articolo=706

  • Laura

    Marzo 26, 2012 at 11:57 pm

    oopss ! che si data (naturalmente). I gioielli di eta’ napoleonica sono splendidi e …. se qualcuno mi volesse fare un regalo preciso che li preferisco a quelli della seconda meta’ dell’ottocento : ecco una rassegna di gioielli napoleonici in parte ancora forniti di cofanetto (sono cosi’ belli gli astucci che confesso mi accontenterei anche solo di quelli)

    http://www.taracohen.com/cms/archives/1201

  • Laura

    Marzo 27, 2012 at 12:00 am

    Scusate, ma ho sbagliato : questo e’ il link con i gioielli (e altro) di eta’ napoleonica

    http://notesdemusees.blogspot.com/search/label/6%20-%20Arts%20décoratifs%20Premier%20Empire

  • jacopo amedeo moretti

    Marzo 27, 2012 at 11:11 am

    salve…buongiorno

    splendidi cammei…..

    averne
    anche da uomo con incisioni apposite… trovo siano eleganti e non “poco virili”

    (gemelli e spilloni da cravatta,anelli etc)

    nell era moderna l’utilizzo di molte specie di gioielli…perle etc) sono state riservate alle donne… trovo sia un peccato:-))

    un saluto a tutte

    j

  • elettra

    Marzo 27, 2012 at 1:56 pm

    @Laura hai trovato dei link da sogno!!!!!!Hai ragione …solo gli astucci sono dei veri e propri gioielli!..tra l’altro, ti dirò che costano un occhio della testa, perchè in pelle e sagomati a secondo del contenuto…. girando per i mercatini a volte se ne può trovare qualcuno, diciamo così scompagnato, ma chi ce li ha se li tiene cari…
    .tornando al nostro quesito…mi sembra che, sia il il cameo Gonzaga, sia quello di Tolomeo II, entrambi , così occhio e croce, ma credo di non sbagliarmi, mi sembrano scolpiti in agata , sfruttando gli strati di accrescimento della pietra e, partendo dallo sfondo nero, man mano risalendo, si passa per il bianco, fino a tornare al bruno, la parte più esterna della pietra…le agate sono bellissime alcune hanno colori uniformi, verdi, bianche, blu marine, ecc, altre, le più belle, hanno colori diversi che si sovrappongono uno sopra l’altro a strati, secondo le ere geologiche e secondo il terreno, i vulcani e i terremoti, che hanno influito nella loro formazione…..
    i camei della tiara, ma meglio corona, visto che la circonferenza è tutta intera, svedese mi sembrano conchiglie, considerata anche la trasparenza che si intravede…sarebbe troppo pesante se fossero pietre e sicuramente non trasparente….il fatto poi, che sia guarnita con perle, e non con diamanti o altro, anch’esse di origine marina avvalora il mio pensiero….un dono del mare praticamente … abbellimento molto in uso nei laboratori torresi , anche se poi questo oggetto è stato montato da Chaumet, mi pare, ma rispettando un disegno e uno stile partenopeo
    Volevo dire che informandomi , il termine sardonica, vuol dire preziosa, non lo sapevo, grave lacuna!, e quindi si può riferire sia a una pietra che a una conchiglia Le conchiglie usate per incidere i camei, non so a quanti possa interessare, ma sono le cypraecassis rufa ,cornuta e madascarensis……

  • elettra

    Marzo 27, 2012 at 2:33 pm

    Guardando con più calma, mi sembra che i camei incastonati in quella chiamata la corona di Carlo Magno e l’elsa, di una delle due spade, sono in pietra che mi pare corniola…l’altra elsa è in corallo
    Le tre parure sono mi sembra, in corniola quella un po’ ambrata, calcedonio, quella azzurrina e l’ultima in turchesi

  • paola

    Marzo 27, 2012 at 3:22 pm

    non mi intendo assolutamente di pietre preziose, ma trovo molto interessante leggere la vostra discussione anche perchè mi sono sempre piaciuti i cammei. Una zia di mio padre quasi centenaria me ne ha regalato uno… ma è gigantesco!!! a sua volta lei l’aveva ricevuto in regalo, credo sia dei primi 900… nonostante mi piaccia non lo posso mettere perchè secondo me è troppo grande e mi fa molto “anticata” 😀
    Invece ho notato che il secondo cammeo Gonzaga indicato da Laura (quello conservato a Vienna) sembra più moderno dei cammei ottocenteschi… con i manufatti artistici a volte è così, cose molto antiche possono rispecchiare il gusto moderno.

    M. Paola

  • laura

    Marzo 27, 2012 at 4:10 pm

    @elettra grazie per le precisazioni :allora se qualcuno mi volesse fare un regalo diro’ che preferisco i cammei torresi purche’ presentati in astuccio di eta’ napoleonica.
    L’altro giorno dicevo di avere visto su The royal order of sartorial splendor una pessima foto delle nozze di Ines Bourbon Sicilie figlia dell’infante Carlos e di Anna di Orleans. Indossava un diadema di corallo della famiglia dello sposo datato al XVII sec. Mi e’ sembrata una cosa strana sia per il materiale che per la data molto piu’ antica di qualunque diadema noto (i piu’ antichi come scriveva Marina qualche mese fa sono di eta’ napoleonica). Ma adesso dopo avere cercato sul web ho visto che cammei in corallo sono abbastanza diffusi; la datazione cosi’ antica mi sembra comunque strana e il diadema indossato da Ines non e’ decorato con cammei ma (mmi pare) fiori . Se trovo il link con al foto del diadema la inserisco

  • laura

    Marzo 27, 2012 at 4:14 pm

    Ecco il link con il diadema di Ines

    http://orderofsplendor.blogspot.com/2012/03/wedding-wednesday-colorful-bridal.html

    @ Paola : e’ vero che a volta l’arte antica appare piu’ vicina al gusto di noi moderni e le gemme ellenistiche sono bellissime

  • Ale

    Marzo 27, 2012 at 4:27 pm

    due anni fa quando sono andato a vienna ho visto il secondo cammeo gonzaga al Kunsthistorisches Museum (che tra l’altro consiglio di visitare a tutti quelli che vanno a vienna perchè è proprio bello e fresco di restauro). ma non è l’unico esemplare del museo, mi ricordo dei cammei molto grossi ma soprattutto molto belli e tutti di età romana.
    sullo stile primo impero non ho parole mi piace molto applicato a tutte le arti, lo trovo molto elegante e solenne. le porcellane, gli orologi, i mobili, la moda, le uniformi e l’architettura sono tutte cose stupende. anche se secondo me c’è un abisso tra gli oggetti in stile impero prodotti in francia e quelli del resto del mondo. ad avere la possibilità non avrei dubbi su dove acquistare.
    sono andato a controllare e il bellissimo cammeo che mi ricordavo è la gemma augustea del 12 d.c.(http://it.wikipedia.org/wiki/Gemma_augustea). veramente bello e di notevoli dimensioni perchè è 23×19 con uno spessore di 1 cm.

  • Ale

    Marzo 27, 2012 at 4:34 pm

    mi sa che il link non funziona. provo a rimetterlo, se non funziona di nuvo basta digitare gemma augustea su wikipedia.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Gemma_augustea

  • Ale

    Marzo 27, 2012 at 5:28 pm

    gurdando il sito linkato da laura nel commento di mezzanotte (quello degli oggetti in stile impero) ho notato che il diadema chiamato dal sito “Diadème de perles et diamants de Joséphine (Nitot – coll. Chaumet)” io l’ho visto in una foto, che naturalmente non ricordo in che sito ho salvato, dove è sulla testa di isabella d’orleans-braganza, contessa di parigi. qualcuno ne sa di più?

  • Ale

    Marzo 27, 2012 at 5:36 pm

    cercando su google immagini non ho ritrovato il sito ma ne ho trovato un altro (secondo loro è un gioiello che è stato imprestato alla contessa di parigi ma a me non convince molto quest’ipotesi):

    http://ladyreading.forumfree.it/?t=33743945&st=645

  • Ale

    Marzo 27, 2012 at 5:37 pm

    ps. le foto in questione sono verso il fondo della pagina

  • elettra

    Marzo 27, 2012 at 6:09 pm

    @Paola…indossalo quel pendente! magari , se è troppo grande sdrammatizzalo con un laccio in passamaneria o in seta, di un colore che si abbina all’abito, oppure ,con un piccolo intervento di un orafo fa in modo che si possa portare anche come grande spilla…come fermaglio per una grande sciarpa o mantello…poi magari capita sempre un’occasione elegante, su un cappotto nero….stanno tornando molto di moda……

  • marina

    Marzo 27, 2012 at 11:48 pm

    che bella discussione sui cammei e grazie @ Laura per averla avviata e ad @ elettra per le sue informazioni dettagliatissime! e @ paola sono d’accordo trova il modo di portarlo il tuo cammeo, io ne ho uno piccolo e … lo porta mio marito sulla cravatta quando ci vestiamo per i balli ottocenteschi. @ Ale ok devo tornare a Vienna!
    avevo visto la foto di Inès di Borbone-Sicilia, è rara, strano perché la famiglia non ha sempre mediatizzato molto le varie nozze, e strano anche questo ornamento per i capelli così poco adatto ad una sposa. mi pare però di aver letto che sia settecentesco.

  • LadyF

    Marzo 28, 2012 at 4:07 pm

    Sto scartabellando tutte le mie fonti cartacee sui gioielli…per adesso sono arrivata solo a sapere che con molta probabilita’ forni’ Josephine stessa i cammei per il diadema, non sappiamo se regalo di Napoleone o di Murat.

    Qui sotto immagini bellissime del pezzo in questione! (mi sembra un link non ancora postato, altrimenti mi scuso…)

    http://orderofsplendor.blogspot.it/2012/03/tiara-thursday-cameo-tiara.html

    @Paola. Indossalo quel Cammeo!!! Magari appuntato ad una bella stola durante l’inverno o sulla spalla di un bel little black dress…se poi il lbd ha lo scollo, direttamente lì!!!

  • Laura

    Marzo 28, 2012 at 8:44 pm

    @Ledy F : da quello che ho visto si pensa ad un dono di Napoleone perche’ Nitot era il gioielliere dell’Imperatore. Nella miniatura in cui il diadema e’ indossato da Ortensia si vedono sulla testa dei fili di perle che poi sono scomparsi e che magari sono stati riutilizzati nei rifacimenti successivi quando sono state aggiunte le altre parti della parure. Dalle foto che ho visto i cammei sono circondati da perle nel diadema e nel bracciale mentre sono contornati da diamanti nella collana e negli orecchini mentre la spilla ha diamanti ancora diversi.
    Questo diadema e’ veramente splendido e credo che se ne potrebbe discutere per anni. @Marina grazie per avere creato questo blog che ci permette di dibattere su queste cose bellissime @Elettra Ale Paola e tutti gli altri grazie per le osservazioni e i link sempre interessantissimi.

  • paola

    Marzo 28, 2012 at 10:02 pm

    grazie per l’incoraggiamento sul mega-cammeo! la mia perplessità è dovuta la fatto che sono di costituzione abbastanza minuta, ma stasera ho provato a seguire i vostri consigli 🙂 e in effetti, dato che è montato a spilla, su una stola o un foulard starebbe anche bene

  • LadyF

    Marzo 29, 2012 at 12:04 am

    Brava Paola!! Bisogna OSARE!! 😉
    @Laura. E’ assodato che la parure fosse un dono di Napoleone ma io parlo proprio dei cammei usati per la tiara che sembra fossero’ gia’ di proprieta’ di Josephine. Riguardando la parure mi sembra buffo che la tiara sia cosi’ diversa dagli altri pezzi….La tiara e’ maestosa, il resto un po’ piu’ “comune”…se cosi’ si puo’ dire di siffatti gioielli!

  • elettra

    Marzo 29, 2012 at 8:00 am

    Come Charlie Brown , comincia le sue lettere ..caro amico di matita, io potrei cominciare… cari amici di computer…. ho avuto la stessa riflessione di Laura e bisogna dire,benedetto il giorno che vi ho incontrati!
    …in questi oggetti che magari abbiamo avuto spesso sotto gli occhi senza mai analizzarli a fondo, vorrei dire quasi vivisezionarli, ognuno trova dei particolari diversi, ed è bello poterne parlare con qualcuno che condivide questo interesse! Questa tiara è veramente molto particolare, perchè è diversa, magari può anche non piacere, ma sicuramente incuriosisce… io la notai la prima volta, con un certo interesse, sulla testa di Silvia, il giorno del suo matrimonio, e non conoscendone la storia, attirò la mia attenzione, proprio il fatto che un oggetto così mediterraneo, anzi italiano e partenopeo si trovasse in Svezia….pensai addirittura che il re Gustavo Adolfo ,nonno dell’attuale, e grande amante dell’Italia e della sua archeologia , l’avesse fatta montare, dopo essere stato agli scavi di Pompei ed aver visitato i dintorni…pensa un po’ quanta storia mi ero persa per strada!
    Mi sento anch’io molto soddisfatta dopo un dibattito così educato e costruttivo… grazie a tutti!!!!

    @Paola sono sicura che alla prima occasione indosserai la spilla, basta solo farci un po’ l’occhio…questi oggetti ,proprio perchè sono importanti, bisogna metterli “sportivamente”… vedrai che figurone!

  • nicole

    Marzo 29, 2012 at 1:53 pm

    @Paola, concordo al 100% con quanto dice Elettra per il tuo gioiello. Per montarlo a collana (non so se ora lo sia), non occorrerebbe nemmeno spendere un patrimonio.Oltre al nastro di velluto che già è elegante, potresti fare una pazzia che ti propongo, conscia di proportela. Anni fa ripescai una cosa mai messa perchè molto impegnativa,diciamo una piastra preziosa di fattura molto antica con perla a pera al centro e altre pietre, che ha due passanti ai lati ( sa il cielo come la usavano, mia madre e nonna mai messa)e feci io, con mie manine un certa quantità di minuscole catenelle, ma con uncinetto da pizzi, non sarebbe nemmeno corretto chiamarle catenelle, è come un cordoncino ma micro, di colori vari e lo mettevo al momento con i cordoncini che meglio mi parevano( anche con i jeans di sera al mare).Certo dovevo chiudere il cordoncino nell’altro passante, girando dietro al collo se lo volevo alto, potevo infilarlo dalla testa se lo mettevo più basso.Non è difficile e magari ti trovo su you tube qualcosa che insegni a farlo: ma avevo un uncinetto micro, da pizzo.
    Alternativa: andare in negozio tipo merceria super assortita, di quelle che vendono anche materiale per confezionare gioielli con perline, ecc.. e comperare a metro il cordino sottilissimo che più ti aggrada.Sai quelli che si vedono in giro nei braccialetti..sappimi dire.

    @A tutte, letto di corsa le dotte cose da voi scritte!Grazie

  • nicole

    Marzo 29, 2012 at 1:55 pm

    Nel senso che se non ha passatni te li gai fare e poi metti ” i cordini” fino a riempire il passante, bilateralmente.

  • Ale

    Marzo 29, 2012 at 5:29 pm

    anch’io sono contento di partecipare ai dibattiti che si fanno su questo blog. anche perchè per esperienza certo non potrei farlo a casa mia visto che il più delle volte nessuno mi ascolta, per un motivo o per un’altro…. quindi grazie marina per aver creato altezza reale!
    @paola l’idea del foulard è molto bella, te la consiglio anch’io perchè il risultato è garantito. lo dico perchè una volta ho visto una nobildonna siciliana in un’occasione informale che aveva un abbigliamento sportivo ma indossava un gioiello antico e bellissimo. era una spilla di fine ottocento con un gambo e tre fiori, il tutto didiamanti. come spilla era molto impegnativa ma lei la portava come ornamento al centro del suo foulard e non solo le stava benissimo, ma non risultava neanche troppo importante per l’occasione.

  • LadyF

    Marzo 29, 2012 at 11:03 pm

    Adesso Nicole mi ha incuriosita…..<3 <3 …chissa' cos'era questa piastra coi passanti??

  • paola

    Marzo 30, 2012 at 9:29 am

    siete tutti molto carini a darmi consigli per il mio cammeo! siete davvero persone speciali 🙂
    @Nicole: interessante questa tua idea dei cordini, e anche il fatto, come dice anche Ale, di portare un gioiello antico su un abbigliamento sportivo, diciamo che sdrammatizza il gioiello e nello stesso tempo lo mette in risalto (e poi è in sintonia con il mio modo di vestire e di essere).

    buona giornata a tutti

    M. Paola

  • LadyF

    Marzo 30, 2012 at 2:12 pm

    Le cose belle stanno bene su TUTTO!
    Vedendomi appassionata di tiare e corone mio marito un giorno mi ha chiesto cosa me ne sarei fatta di una tiara di diamanti. Stavo lavando i piatti in cucina, mi sono guardata le mani e gli ho risposto…
    “La metterei per lavare i piatti!” ;D

  • nicole

    Marzo 30, 2012 at 6:45 pm

    LadyF, curiosona… 🙂 non so come chiamarla questa cosa. Se avesse sul retro una chiusura potrebbe stare come ferma coda di cavallo, per dire, un poco importante,ovalare ..o per fissare la parte alta di una treccia.Per fermare un velo..
    Avendola trovata con due specie di parentesi quadre fissate ai lati, ma con poco spazio( non come rendere idea) e avendola considerata…bigiotteria da sempre( vi prego non ridete!)la portai da un gioiellere per averne conferma: mi disse che se avevo altra bigiotteria così , di avvisarlo.E’ un tipo di lavorazione della fine del ‘700, dice che comunque è roba fatta prima del 1850, ma molto prima.In argento con brillanti e la perla.Non ha un grande valore perchè son gioielli di fattura poco richiesta e che io amo molto invece.Ho anche due anelli che uso perchè non sbarluccicanti tanto : non so se facessero parte del tutto, mi arrivano da linea mammesca.
    Sono i gioielli che commissionavano i borghesi, quando la borghesia iniziò a avere un peso, perchè prima mi disse il gioiellerie,solo la nobiltà usava i gioielli.Relata refero, ragazzuole, io nulla sapevo.
    Bello! Lavare i piatti con la tiara 🙂 🙂 !Magari Kate si allena a portare la corona pulendo casa!Ah ah..

  • elettra

    Marzo 30, 2012 at 8:54 pm

    @ Nicole, veramente anch’io avevo capito poco di questi due passanti, poi mi è venuto in mente che potevano essere così fatti per far passare un nastrino di velluto, portando l’oggetto come un golino, proprio sul collo , oppure per un foulard, facendo passare le due cocche dello stesso per i due passanti…mi scuso per le ripetizioni..se è un oggetto del ‘700 dovrebbe avere i diamanti in taglio rosa e montati a notte, cioè sotto è tutto chiuso e non fa passare la luce, molto probabilmente è per quello che li avevi scambiati per bigiotteria… ed era molto normale usare l’argento ,bianco, in contrasto con l’oro giallo…molto più leggero e reperibile…e meno caro.Il loro valore non è nel materiale, ma nell’epoca, specialmente se sono ben conservati
    Come tu stessa confermi, i diamanti ,degli anelli non sbriluccicano tanto, proprio perchè non esisteva a quel tempo , il taglio a brillante, a 56 faccette, che una conquista degli ultimi decenni…ultimamente (parlo di 2/3 anni) dei tagliatori israeliani hanno inventato un nuovo taglio…si chiama leo cut e mi sembra , ma non sono sicura a 62 faccette…ancora non ha avuto molto mercato…vedremo in seguito!

    @Lady F…che sogno poter indossare una tiara, per qualche ora! Una volta per un ballo in maschera, ne messa una di bigiotteria…mi ero vestita da regina Elisabetta e mio marito da principe Filippo con un mio vecchio kilt.. eravamo molto carini, devo dire la verità, e inoltre eravamo stati attenti e curato tutti i particolari!

  • Laura

    Marzo 30, 2012 at 11:58 pm

    Confesso di avere un diadema ereditato dalla nonna materna che non ho mai messo (non credo sia di grande valore). Non mi e’ completamente venuto in mente di usarlo quando mi sono sposata e in realta’ l’ho indossato solo una volta (orrore degli orrori ) quando ero piccola per una festicciola in maschera. Mi pare che mia nonna lo indosso’ per la festa la sera delle sue nozze era il 1920 e infatti il diadema ha un aspetto da aigrette (mi pare si dice cosi’).

  • nicole

    Marzo 31, 2012 at 8:17 am

    CHAPEU, Elettra! Sai proprio tutto.E’ proprio così, il tutto rinforzato sul retro con dell’oro giallo pallido, visto che l’argento è più malleabile, deformabile.
    Tuo marito in kilt…troppo forte.Ma vedere queen Elettra-Elisabeth ..che curiosità 🙂 🙂

  • elettra

    Marzo 31, 2012 at 2:14 pm

    @Laura..ma come???hai una tiara di famiglia e non la usi per il matrimonio?????Con tante spose che ne mettono tante di false, che più false non si può?!…comunque errori se ne fanno sempre …se mi sposassi ora, sai quante cose farei diversamente!…ho letteralmente la bava alla bocca….una tiara! , e ce lo dici ora…..

    @Nicole, devo dire che tra mio marito e me, a quella festa il più ammirato è stato ovviamente lui….io tutto sommato avevo un vestito lungo ed ero un po’ ingioiellata … entrambi avevamo le fasce azzurre con delle spille applicate e mio marito completava il tutto con un blazer blu e quella specie di borsa che si porta sul davanti del kilt, che non so come si chiama, i calzettoni con i ponpons, e altri piccoli dettagli, che avevamo preso da una fotografia…il problema era quando si doveva mettere seduto, che non sapeva come tenere le gambe!!! Ha fatto morir dal ridere tutta la compagnia! al ritorno a casa poi,in piena notte, ci ha fermato la polizia, per i soliti controlli che spesso fanno e io ero piegata in due dal ridere a vederlo fuori dalla macchina con la gonna e anche i poliziotti, in un primo momento, non riuscivano a capire con chi avessero a che fare, poi si sono rotolati pure loro!!!!

  • Laura

    Marzo 31, 2012 at 9:16 pm

    @ Elettra ma che ci posso fare se non avevo per nulla pensato a quel diadema quando mi sono sposata (27 anni fa) ? Io non volevo nemmeno mettere il velo, allora mia madre insistette e io di mala voglia scelsi un velo piccolo e corto … Non e’ che adesso io abbia delle occasioni per indossare una cosa de genere (comunque nulla a che vedere con i gioielli che abbiamo commentato, ovviamente). Magari ci organizziamo io e Paola e mettiamo lei il cammeo e io il diadema … Bella l’idea della festa in maschera !

  • Lady Vivian

    Aprile 3, 2012 at 4:06 am

    I cammei, sopratutto quegli antichi, mi hanno sempre messo un po’ i suggestione, per motivi miei personali.

    Il cammeo Gonzaga e’ riconosciuto da molti, come il piu’ bel cammeo esitente al mondo.
    E’ un’opera di stile glittica ellenistica ( greca) del III secolo A.C è in materiale sardonice, e’ un tipo di onice quarzato, estremamente duro, l’unicita’ del cammeo Gonzaga sta’ proprio nelle varianti del colore,piu’ uniche che rare, nelle sfumature e striature nere e bianche, rosse e marroni naturali e nella difficilissima incisione e lavorazione.
    Apparteneva alle prestigiose collezioni Gonzaga, del resto in Italia le piu’ grandi collezioni sono appartenute ai Papi, ai Medici e ai Gonzaga.
    Il cammeo Gonzaga, rimase per molto tempo al Palazzo Ducale di Mantova, di proprieta’ dei Gonzaga, in seguito fu’ ceduto a Francesco Gonzaga, Principe di Castiglione delle Stiviere intorno al 1614, questo per il fatto che i Gonzaga di Mantova sospettavano in un colpo di stato dai vandali Lanzichenecchi, che infatti avvenne nel 1630.
    Francesco Gonzaga, non depose il cammeo nel palazzo di Castiglione delle Stiviere, ma lo conservo’ fuori dal casato, nella dimora di campagna Pernesano , che lui stesso fece costruire, prima del matrimonio, in onore della futura moglie, Bibiana Von Pernstein, infatti questo palazzo e’ attualmente visitabile e porta appunto il nome di Bibiana Von Pernstien.
    Penso che Francesco Gonzaga escogito’ questa cosa, per maggiore sicurezza ,in quanto il palazzo non portava il nome dei Gonzaga, ma in seguito alla sua morte il palazzo Pernesano fu tremendamente sacheggiato e brutalmente daneggiato, Bibiana che ne’ aveva il possesso e la cura, rimase profondamente scossa da questa barbara intrusione, mori’ poco dopo, ancora giovanissima di stenti o piu’ probabile di dispiaceri.
    In seguito alle varie vicende della guerra di sucessione di Mantova e di Monferrato, il cammeo Gonzaga divenne proprieta’ delle truppe dell’impero Austriaco e portato a Vienna.

    Quindi quest’opera come molte altre e’ stata derubata dai legittimi proprietari.

    Attualmente credo che si trovi in Russia, o al museo Dell’Ermitage di San Pietroburgo.

    ( Almeno che non vi siano esposizioni in corso in localita’ che non saprei dire.)

    Viviana

  • nicole

    Aprile 3, 2012 at 3:58 pm

    Ecco la storia del cameo,regalato a Alessandro I Romanov ..indovinate da chi.. 🙂

    http://www.cammeogonzaga.it/ita/cammeo-museo-hermitage.asp

  • paola

    Aprile 3, 2012 at 8:34 pm

    @Nicole, donato allo zar Alessandro forse da… Josephine Beauharnais? almeno credo, perchè ci fu una simpatia tra i 2 quando Alessandro arrivò trionfalmente a Parigi nel 1814 (la Giuseppina non si smentiva mai, chi era in auge riscuoteva sempre le sue simpatie)

    M. Paola

  • nicole

    Aprile 3, 2012 at 9:09 pm

    @Paola, ma sai tutto! Io l’ho letto oggi sul link spedito. O forse lo sapevo da miei trascorsi in Peter( nome amichevole con quale si designa San Pietroburgo fra ” addetti ai lavori”).Non sapevo che Josephine avesse addocchiato anche zar di tutte le Russie. Se non si era imperatori di qualcosa, però lei..нет, nulla da fare!Doveva avere un senso di sè notevole la signora 🙂

    @Vivian, perchè dici “in Russia, o al museo dell’Hermitage a San Pietroburgo”?
    E’ Russia San Pietroburgo..ne son sicura 🙂

  • paola

    Aprile 3, 2012 at 11:19 pm

    @Nicole, ora ho visto che il tuo link è molto interessante, ma prima ero di corsa e non avevo tempo di leggerlo… ma di Josephine e lo zar Alessandro sapevo già perchè ho letto la biografia di Alessandro scritta da Paleologue (si scrive così?, ho tralasciato gli accenti :)). Se non ricordo male sia Josephine che la figlia Ortensia fecero gli occhi dolci ad Alessandro, lui prima stette un po’ al gioco e poi le sdegnò (tipico del suo temperamento sfuggente e lunatico). Lo zar tra l’altro ebbe periodi di grande ammirazione x Napoleone, insomma un rapporto stile “odio-amore”, fino in fondo non si decise se ammirarlo o detestarlo 🙂

    M. Paola

    1. sabrina

      Marzo 11, 2014 at 4:32 pm

      Salve a tutti
      In un libro sulla vita del figlio di Josephine, Eugenio, ho letto anche io che Josephine ebbe rapporti amichevoli con lo zar Alessandro al momento del suo ingresso a Parigi ma l’autore (ora non ricordo chi, lo trovo e lo riscrivo) insinuava poi che il malore che la portò poi alla morte pochi giorni dopo era un po’ troppo causale (sic..) e che poteva essere legato a quanto lei sapeva della morte del figlio di Maria Antonietta nella Prigione del Tempio (il piccolo Luigi XVII)
      Qualcuno, soprattutto Marina, ha informazioni più dettagliate sul ruolo di Josephine in questa vicenda?
      Grazie a tutti siete simpaticissimi e Marina è meravigliosa
      Sabrina

  • elettra

    Aprile 4, 2012 at 8:27 am

    Bellissimo link, da rivedere con calma, cioè più tardi…deve essere stata una gran bella corte quella dei Gonzaga in una splendida città come Mantova,peccato solo per il clima che credo sia il peggiore di tutta la pianura padana…..
    interessante anche la storia della simpatia tra Josephine e Alessandro I….se Napoleone avesse lasciato fare alla moglie e se non l’avesse lasciata, forse la campagna di Russia, sarebbe finita in altro modo!
    …visto il carattere “romantico” di Josephine, così versato per l’amore, mi viene il dubbio che già all’epoca della rivoluzione francese, si sia salvata la testa, sua e dei figli, con chissà quali manovre amorose……..avrà corrotto qualche “incorruttibile cittadino” per non finire sulla ghigliottina?

  • Ale

    Aprile 4, 2012 at 11:56 am

    che sappia io già all’epoca del divorzio da napoleone, josephine ricevette in dono dei gioielli dallo zar……..in omaggio all’ex imperatrice

  • Lady Vivian

    Aprile 5, 2012 at 12:17 am

    @ ciao nicole 🙂
    ahaah!!
    Che testona sono e anche stupida! Chissa’ a cosa pensavo?
    Ma ho scritto tutto a memoria…:(

    Yes…
    Verificato 100%
    allora: il Cammeo “Gonzaga” si trova in Russia,
    nella citta’ di San Pietroburgo, custodito nel bellissimo e rinnomato Museo dell’Hermitage.
    Scusate l’intreccio e grazie.

    @ elettra, mitica, ciao:)
    ho tante cose dei Gonzaga, anche libri un po’ datati, pensa che le nobildonne fin da bambine venivano, tra le altre, adestrate a l’auto difesa…
    ma andiamo fuori tema, e non mi sembra giusto parlarne…

    @ Ale e tutti… mi dispiace ma il periodo Napoleonico non mi piace…

    bye
    Vivian

  • Laura

    Settembre 8, 2013 at 5:46 pm

    Dopo avere rivisto il documentario The Royal Jewels si e’ risolto l’arcano :i cammei del diadema sono delle conchiglie e non delle gemme

  • Laura

    Ottobre 25, 2013 at 3:33 pm

    A proposito di cammei (ma in questo caso gemme) ecco un link da fare svenire per la bellezza delle incisioni

    http://www.langantiques.com/university/index.php/Georgian_and_Victorian_Cameos

  • elettra/cristina palliola

    Ottobre 25, 2013 at 6:25 pm

    @Laura…questi camei sono veramente belli,anche per come sono arricchiti dai contorni preziosi, ma anche quelli moderni non hanno nulla da invidiare…i materiali, gli strumenti, i soggetti e la perizia dell’autore sono sempre gli stessi…è una tradizione che si tramanda di padre in figlio tra i maestri incisori….ma non tutti i figli, hanno seguito le orme paterne e purtroppo ora, ne rimangono davvero pochi…ho saputo che addirittura alcuni lavorano in un angolo della cucina di casa, sopra al banchetto….questi pezzi diventeranno sempre più rari e acquisteranno un gran valore…chi ce, li ha, li tenga stretti…tra l’altro stanno tornando di gran moda…io ne ho uno vecchio che credo venga da una zia di mia mamma di conchiglia, e un altro di lava nera,che però è un po’ troppo scuro, così da solo….dovrei farlo montare con un giro di perle d’acqua dolce per potergli dare luce, ma siccome ho sempre cose più urgenti, non trovo mai la voglia di spenderci dei soldi, e così resta lì, ma è un peccato

  • Laura

    Ottobre 25, 2013 at 9:29 pm

    @ Elettra … avevo messo questo link proprio per te … sapevo che non ti sarebbe sfuggito !

  • elettra/cristina palliola

    Ottobre 25, 2013 at 10:37 pm

    @Laura…:-) !! grazie!

  • Chloe

    Ottobre 17, 2014 at 7:37 pm

    Ritorno sull’asta del 12 novembre “Magnificent Jewels” di Sotheby’s, con il collier di Joséphine …
    … che ne dite di lustrarci un po’ gli occhi con il catalogo? 😀

    http://www.sothebys.com/pdf/2014/GE1405/index.html

    Il bellissimo collier perle e diamanti di Joséphine di cui avevamo parlato è il lotto 431, alle pagine 256-261.
    Tra gli altri, il lotto 186 a pag.83, orecchini diamanti e perle del 1965, che proviene dalla collezione della principessa Antonietta di Monaco e il lotto 368 a pag.190, la English rose diamond brooch, che proviene dalla regina Vittoria, poi passata alla nipote Vittoria Melita, da questa alla figlia Kira e poi agli eredi.

    1. Chloe

      Ottobre 17, 2014 at 7:45 pm

      Dimenticavo il lotto 304 a pag.142, la tiara con cinque acquamarine indossata dalla duchessa di Kent

      http://www.royal-magazin.de/england/aquamarine-kent.htm

      E poi tanto altro, ho visto una meravigliosa rivière di diamanti (Lotto 404, pag.220) e un collier Petochi (Lotto 410 pag.226), un devant de corsage (Lotto 430, pag.254) …

      1. Laura

        Ottobre 17, 2014 at 9:50 pm

        @ Chloe grazie per il link al catalogo … mi sembra che ne avevamo parlato nel post lo scrigno dei Bernadotte : sarebbe il caso che il re di Svezia aprisse il borsellino per recuperare questa collana storica. In questi casi in altri paesi si farebbe una sottoscrizione popolare ma non so se gli svedesi sono poi cosi; devoti ai loro gioielli storici

  • Alex

    Ottobre 17, 2014 at 11:41 pm

    Ma i duchi di Kent vendono anche questa tiara? Non gli rimane quasi più nulla! Scandaloso!

    Anche secondo me Carlo Gustavo apre il portafogli per recuperare questo portentoso collier dal grande valore storico.

  • Ale

    Ottobre 20, 2014 at 3:36 pm

    mi sono perso l’inizio dell’argomento o non me lo ricordo più .. scusate. ma questa collana di perle di josephine chi la mette in vendita? fa parte delle collezioni napoleoniche dei Grimaldi? forse sto facendo confusione… comunque sarebbe bello se la comprasse il re di svezia (anche un altro monarca andrebbe bene), almeno tornerebbe al collo di una regina.
    ma i duchi di kent sono così al verde? poi tra l’altro, forse per vergogna, non viene neanche indicato il loro nome. chissà cosa si è ricomprata la regina Elisabetta in gran segreto dal cugino 😉
    @chloe grazie per aver messo il catalogo! sfogliato e salvate diverse foto 😉

  • Nicoletta

    Ottobre 20, 2014 at 4:03 pm

    @Marina e@Alex a proposito di gioielli storici. Avete visto su N&R il post sui gioielli “di Marina di Savoia”? Che ne é stata dell’idea di Alex?

  • Chloe

    Ottobre 20, 2014 at 6:54 pm

    @Laura, hai ragione, il post era quello dello scrigno dei Bernadotte. Ricordo bene che eri stata tu a parlare del collier e volevo scrivere proprio riallacciandomi ai commenti … ma venerdì non trovavo più dove fossero! 🙂

    E chissà che questa volta il re di Svezia scelga davvero di recuperarlo, visto che il collier era già passato da un’asta di Christie’s una ventina d’anni fa e ho letto che quella volta il collier faceva parte della collezione di Mauboussin.

    @ale – Il problema è che in questo periodo le aste interessanti di cui abbiamo parlato qui sono tre … e tutte e tre saranno più o meno negli stessi giorni 😉 Oltre a questa di Sotheby’s del 12 novembre, abbiamo quella di Christie’s dell’11 novembre con la spilla della parure “Feuilles de Groseillier” del tesoro della corona francese, e infine quella dei cimeli napoleonici da Osenat il 15 e 16 novembre.
    Fino a ieri non erano ancora apparsi i cataloghi delle altre due aste … ora ricontrollo, se ci fossero, metto i link sotto i post in cui ne avevamo parlato, così seguono il filo delle conversazioni (Le perle di Eugenia per la broche e Royal baby a Monaco per i cimeli napoleonici).

    1. Ale

      Ottobre 21, 2014 at 6:31 pm

      grazie delle spiegazioni 😉

  • elettra/cristina palliola

    Ottobre 21, 2014 at 2:08 pm

    Ci sono, eh!…non pensate di esservi liberati di me!…sono piuttosto impegnata e vado e vengo come una trottola…vi leggo ,ringrazio tutti per i bei link, sui gioielli, cataloghi fotografie, commenti: vedo e leggo tutto, ma non ho il tempo per scrivere, che data la mia capacità di sintesi, come sapete, mi porterebbe via un sacco di tempo…mi riprometto di ritornarci, appena possibile, qui e su altri post altrettanto interessanti..a presto!

  • Alessandro (Aigrette)

    Ottobre 21, 2014 at 3:18 pm

    http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/10/20/la-famiglia-reale-degitto-tra-diamanti-e-smeraldi_9bdef625-65bb-4e22-a307-287daeb153b6.html

    Nonostante la primavera araba e i problemi di sicurezza che lo avevano costretto a rimanere chiuso per qualche anno ora, ad Alessandria d’Egitto, riapre il museo dei gioielli della famiglia reale, fino al 15 novembre ingresso gratuito.In più sono riusciti a recuperare da un’asta molti pezzi che andranno ad incrementare lo scrigno del museo.

    Insomma, come dire, tutti ci riescono tranne noi….

    1. Chloe

      Ottobre 22, 2014 at 10:10 am

      Ottima notizia, sia la riapertura del museo, sia il recupero fortunato e fortunoso di questi 265 gioielli, che si ritenevano andati perduti e invece erano nel caveau di una banca egiziana. Ho letto che ci sono voluti due anni di indagini, e che alla fine è stata sventata un’asta privata, per cui i gioielli si sarebbero sparsi e mi sa persi definitivamente …
      http://gioiellis.com/ritrovati-i-gioielli-re-farouk/

      Già, dobbiamo riuscirci anche noi …

  • Chloe

    Ottobre 22, 2014 at 10:22 am

    Metto anche qui i link ai cataloghi delle altre due aste di cui abbiamo parlato, quella con la broche di Eugénie e quella dei cimeli napoleonici.

    http://www.christies.com/zmags/?ZmagsPublishID=502d11e7&SaleTitle=Geneva+Magnificent+Jewels&SaleId=0&GUID=&JumptoLot

    http://www.osenat.fr/flash/index.jsp?id=21003&idCp=67&lng=fr
    http://www.osenat.fr/flash/index.jsp?id=21004&idCp=67&lng=fr

    @Marina, a te oggi un pensiero e un abbraccio forte …

    1. marina

      Ottobre 22, 2014 at 11:23 am

      🙁

  • annarita

    Ottobre 22, 2014 at 2:31 pm

    @Marina non so che cosa sia accaduto perché sono stata in gita per diversi giorni, ma ho capito che sei molto triste, perciò un forte abbraccio da me.

    1. marina

      Ottobre 22, 2014 at 3:11 pm

      oggi è l’anniversario della morte di mia madre. un anno già e mi sembra ieri 🙁

      1. Dora

        Ottobre 22, 2014 at 4:21 pm

        credo di poter affermare con una certa sicurezza che tutto il blog ti sia vicino in un momento come questo. tutti stretti in un enorme abbraccio virtuale (per fortuna, sennò rimarresti soffocata, credo 😉 )
        baci

  • annarita

    Ottobre 22, 2014 at 10:30 pm

    @Marina conosco bene il tuo dolore, anche mia madre se n’è andata, ormai sono 40 anni, era giovane ma la porto ancora nel cuore. Tua madre è passata in un’altra dimensione ma vive ancora dentro di te con i bei ricordi, ti sta vicino, anche se non la vedi, e, sono sicura, che è orgogliosa di te. Un abbraccio forte forte.

  • Caterina

    Ottobre 23, 2014 at 9:25 am

    Buon giorno a tutti. Buongiorno Marina, con un giorno di ritardo ma ti sono ugualmente vicina. Parli con una, che ha perso la mamma da quattro anni. Sai inizialmente pensi che il tempo mitiga le emozioni i sentimenti, poi comprendi , che hai solo imparato a conviverci con quel vuoto. Non voglio rattristarti, vorrei solo dirti che quel “vuoto” non si può colmare, ma qui nel tuo “incantevole salotto”, siamo in tanti a stimarti ed a stringerci accanto a te, per dirti : se vuoi parliamo, se vuoi ascoltiamo, se vuoi aspettiamo……. Buona vita Cara Marina

  • Chloe

    Novembre 17, 2014 at 5:44 pm

    Qualche risultato dalle aste dei giorni scorsi di cui avevamo parlato.
    Qui il collier di Joséphine:
    http://www.sothebys.com/en/auctions/ecatalogue/2014/magnificent-jewels-ge1405/lot.431.html

    La brooch “Feuilles de Groseillier” di Eugenia:
    http://www.christies.com/lotfinder/jewelry/an-antique-diamond-feuilles-de-groseillier-brooch-5844963-details.aspx?from=salesummary&intObjectID=5844963&sid=3adfe7e5-a519-429d-8d86-866ca015e166#top

    … quanto all’asta di questo fine settimana dei cimeli napoleonici della collezione Grimaldi, chissà che dispersione, quelle tristesse! 🙁 Ne ha già parlato @Marina sulla pagina Fb di AR, la notizia che più sta circolando su quest’asta milionaria è l’aggiudicazione per quasi due milioni di euro (!!!) del cappello di Napoleone, uno dei 19 bicorni ancora esistenti al mondo a un collezionista sudcoreano …
    http://www.osenat.auction.fr/FR/vente_peintures_arts_graphiques/v30049_osenat/l6814967_lgendaire_chapeau_de_lempereur_napolon_ier_.html

    1. marina

      Novembre 17, 2014 at 7:01 pm

      tristissimo, non solo per il bicorno, ma proprio per la dispersione della collezione. chissà mai che ci dovrà mettere Alberto?!?! senza parole davvero

  • Ale

    Novembre 17, 2014 at 7:13 pm

    già!! che amarezza …

  • Alex

    Novembre 18, 2014 at 1:35 pm

    Si sa chi ha acquistato il collier della regina Joséphine di Svezia?

    1. Chloe

      Novembre 19, 2014 at 10:24 pm

      @alex, no, purtroppo al momento non trapela nulla su chi si sia aggiudicato il collier…

  • paola bizzi

    Marzo 1, 2015 at 11:22 am

    Tutto molto interessante! Complimenti vivissime, Paola Bizzi

  • Lo scrigno dei Bernadotte, i gioielli delle regine di Svezia

    Gennaio 3, 2021 at 2:12 pm

    […] Lo scrigno dei Bernadotte: la parure di cammei […]

  • I gioielli delle regine di Svezia, da Désirée a Silvia – Marina Minelli

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