N come Napoleone

N-VirzìDomenica è stato finalmente il mio turno. Il dvd della serata l’ho scelto io e anche il consorte (che pure non è un estimatore del genere storico) ha apprezzato e non si è appisolato. Quindi, visto che il film aveva carattere “reale”, eccomi qui a relazionare su “N – Io e Napoleone”, ovvero l’ultima (in ordine di tempo, ma non credo ultima in assoluto, perché il personaggio è troppo controverso e troppo affascinante) pellicola dedicata all’Empereur, ovvero quel signore bassino che per quindici anni ha dominato l’Europa, cioè, all’epoca, il Mondo. Qui Lui è già in parte vinto, ma ancora non del tutto domato. La storia è semplice (parzialmente immaginaria) e non si nutre delle epiche scene di battaglia che hanno dominato altri film. Maggio 1814: Napoleone, sconfitto e spogliato del suo immenso potere, sbarca all’isola d’Elba, suo nuovo, minuscolo regno. Improvvisamente torna ad essere un borghese quasi comune, osservabile a occhio nudo nelle piccole faccende della vita quotidiana. Ma qual è il vero volto dell’Eroe? Per trecento giorni un timido letterato, nominato bibliotecario dell’Imperatore, cerca di decifrare l’enigma e addirittura di sviare le tempeste che si addensano all’orizzonte. Il bibliotecario Martino (il film di Paolo Virzì è abbastanza liberamente tratto dal romanzo di Ernesto Ferrero) è devastato dal “tradimento” di Napoleone, il quale si è allontanato presto dalle idee rivoluzionarie che avevano infiammato l’Europa. Ma c’è di più, il giovane elbano è sconvolto dal pensiero di ciò che il desiderio di “grandeur” del piccolo uomo ha prodotto nel concreto: il martirio, sui campi di battaglia, di “un’intera generazione di giovani”. Quando l’ex Imperatore arriva all’Elba Martino decide di diventare un regicida, compito che potrebbe essergli reso più facile dal contatto quotidiano, ma è proprio questo confronto a rendere, invece, tutto molto più difficile, perché Bonaparte anche se invecchiato è un conquistatore. Grande comunicatore – come si direbbe oggi – attentissimo a come costruire e trasmettere la propria immagine, Napoleone ha perfezionato le tecniche del consenso di massa ed è un abile manipolatore di coscienze, Martino compreso. Bravissimo Daniel Auteuil nelle vesti di un Imperatore, imbolsito, imbellettato, ma ancora affascinante. Elio Germano è un Martino esaltato quanto basta, Sabrina Impacciatore la sorella Diamantina, mentre Monica Bellucci appare decisamente a suo agio nei panni succinti di una baronessa dai costumi non proprio irreprensibili.

Comments ( 45 )

  • Babuska

    Febbraio 3, 2009 at 10:19 am

    Ah, il nanetto. Passano i secoli ma ce n’è sempre uno che vuole governare… Mi è piaciuta la tua briosa recensione, mi hai fatto venir voglia di vederlo. Ora si tratta di capire come e quando 😉 Ti auguro una splendida giornata.

  • Marina

    Febbraio 3, 2009 at 2:42 pm

    Babuska mi hai fatto proprio ridere e ci voleva in una giornata tetra e molto difficile lavorativamente parlando. Il film è proprio bellino, ovviamente con tutti i limiti, i tagli ed i rimaneggamenti delle trasposizioni cinematografiche da romanzi. A meno che non si parli del Gattopardo e de L’età dell’innocenza, ovvio.

  • Zu

    Febbraio 3, 2009 at 3:09 pm

    Ciao Mari, scusa una domanda, ma è una recensione del film quella che hai fatto o c’è anche qualcosa di “storico” in tutto ciò? Cuoriosità davvero personale. Babuska, mi hai fatto troppo ridere….

  • Sissi

    Febbraio 3, 2009 at 4:20 pm

    Chissà perchè molti uomini di potere e che storicamente avuto un certo peso sono fisicamente bassetti…hi hi hi

  • Zu

    Febbraio 3, 2009 at 4:47 pm

    Perchè significa che ho una speranza anch’io….. 😉

  • Marina

    Febbraio 3, 2009 at 5:16 pm

    Zu in effetti ho date per scontate alcune cose. La storia di fondo è vera, cioè Napoleone all’Elba, il suo attivismo, l’entusiasmo degli elbani, la fuga dall’isola verso i 100 giorni e la definitva sconfitta di Waterloo. Di totale fantasia invece è la presenza del bibliotecario Martino.

  • Zu

    Febbraio 3, 2009 at 6:42 pm

    Ok grazie…. avevo preso per buono un po’ tutto!! I rischi che si corrono quando si è una zappa in storia…. Non sapevo neanche dell’entusiasmo degli Elbani… Solo i fatti principali, a grandi linee, sorry! Buona serata a tutti!

  • Anonymous

    Febbraio 3, 2009 at 10:05 pm

    vuoto

  • Anonymous

    Febbraio 3, 2009 at 11:19 pm

    Ciao Marina, questo blog è stupendo, finalmente un pò di notizie sui reali in italiano!! Sono Claudia-db.. ma come faccio a non essere anonima ? boh, adesso me lo studio, complimenti, è bellissimo!!

  • Claudia-db

    Febbraio 4, 2009 at 12:00 am

    Benissimo, mi hai fatto venire voglia di guardare questo film, dovrò apsettare un uscita di mio marito, non ama come me i film in costume….recentemente sono stata all’Elba e gli isolani mi dicevano che la villa sta decadendo per mancanza di adeguata manutenzione, è proprio una tristezza…..

  • Marina

    Febbraio 4, 2009 at 1:34 am

    Ciao Claudia che piacere ritrovarti qui. Il film è molto piacevole, non ne rimarrai delusa. Il blog è work in progress, non è proprio come quello francese che è molto ricco di news, però ci sto lavorando. Grazie infinite per la visita. Un abbraccio a te e alla tua piccolina.

  • Sissi

    Febbraio 4, 2009 at 10:51 am

    Mari, insieme a Napoleone ti auguro buon compleanno!! Zu tu sei già una donna importante! Claudia un abbraccio anche a te!

  • Zu

    Febbraio 4, 2009 at 11:24 am

    BUON COMPLEANNI MARIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!
    Sissi sarò pure importante ma per il momento niente quattrini, niente gloria, niente potere…. c’è qualcosa che non quadra… ;P

  • Marina

    Febbraio 4, 2009 at 11:50 am

    @ Zu però hai cambiato casa, quindi le cose si stanno muovendo, che devo dire io? E’ l’anno dell’Acquario e mi è successo di tutto. Volevano intendere questo, cioè che quanto il tuo segno è allo zenit le sfighe si concentrano? Comunque grazie per il pensiero anche qui.
    @ Sissi grazzzzziiiiieeeee!

  • Zu

    Febbraio 4, 2009 at 1:00 pm

    Sì ho cambiato casa….. e pago il 33% in più di affitto…….. Non ne parliamo delle spese……….. Sarò sempre più squattrinata… ma in una casa ancora più bella 😀 (anche l’attuale non è per niente male!!). Fosse stato per me nell’attuale ci avrei messo le radici ancora per un po’, ma non se po’…. 🙂 Ma guardo il lato positivo, ch’aggia fa! :D. Dai le sfighe si saranno concentrate cosicchè durante il resto dell’anno ne sarai libera… nooo????

  • anna righeblu

    Febbraio 4, 2009 at 6:03 pm

    Mi piace il genere storico, anche se con la “Storia” non sono mai andata tanto d’accordo…
    Napoleone è un personaggio molto intrigante e la tua recensione m’ha fatto venire una gran voglia di leggere il libro e poi vedere il film.
    Ciao e a presto

  • Marina

    Febbraio 4, 2009 at 7:18 pm

    Ciao Anna, grazie per il passaggio. Veramente sia il film che il libro sono un mix di realtà e finzione. Si è vero Napoleone, pur con i tanti punti oscuri, è un personaggio intrigante. Per quale motivo Napoleone, nonostante le sconfitte, gli errori, i massacri è ancora un mito? Per il Codice civile? Forse, ma non solo. Ernesto Ferrero nel suo “Lezioni napoleoniche – sulla natura degli uomini, le tecniche del buon governo e l’arte di gestire le sconfitte” ci fornisce la sua chiave di lettura. Bonaparte ha introdotto nella Storia “la speciale categoria del Merito, sostituendola a quella del diritto ereditario, che premia anche gli incapaci”. Da semplice rampollo di una famiglia corsa di non eccelse condizioni si eleva alla dignità imperiale ed apre i più alti gradi del potere e della gloria ai figli del popolo che sanno servire il loro paese. Napoleone dimostra che “non c’è linite all’intraprendenza, al coraggio ed alla fantasia creatrice”. E non mi pare poco.

  • Claudia-db

    Febbraio 4, 2009 at 10:14 pm

    Auguri Marina!! se ho ben capito è il tuo compleanno, giusto ?…. Asia vi manda un bacio… vi ho ritrovato.. di certo non vi mollo!!

  • anna righeblu

    Febbraio 4, 2009 at 11:39 pm

    Auguri Marina!
    Ho letto adesso del tuo compleanno.

  • Sissi

    Febbraio 5, 2009 at 11:00 am

    Claudia ringrazia Asia per noi!!

  • Zu

    Febbraio 5, 2009 at 11:08 am

    Napoleone è un mito per tante cose, l’intraprendenza è senza dubbio una di quelle, nulla è impossibile pure, la meritocrazia… ma secondo me anche il: la storia la scrivono i vincitori… Lui non lo è stato fino alla fine ma è sempre stato osannato come un vincitore (e secondo me lo è, gli errori e gli orrori li commettono tutti), i suoi errori sono stra passati in secondo piano… I libri di storia (quelli scolastici ovvio) nemmeno si soffermano troppo…. Sarà che è un dente MOLTO avvelenato che ho questo… ma purtroppo la storia ci viene insegnata solo da un punto di vista e alcune cose (anche molto gravi) davvero passano in secondo, terzo, quarto piano…. mentre altre stra vengo fuori… NOn c’è nulla di obiettivo nell’insegnamento di questa materia, forse è per questo che non mi è mai piaciuta… la mia logica e obiettività si scontra troppo con questa filosofia del dico quello che mi va di dire, cancello quello che non mi piace dire… baci

  • Babuska

    Febbraio 5, 2009 at 11:13 am

    Ehm, in ritardo… ma auguri!!!

  • Marina

    Febbraio 5, 2009 at 11:33 am

    Claudia, Anna, Babuska GRAZIE INFINITE!
    Zu le tue osservazioni sono sacrosante, purtroppo spesso la storia non è obiettiva, cioè non è obiettivo chi la racconta.

  • Cristina da Udine

    Febbraio 5, 2009 at 8:22 pm

    Dunque in primis e in ritardo…BUON COMPLEANNO!!!! Da me e da Elenuccia a cui ho spiegato che sto festeggiando un compleanno virtuale :))) Non coglie molto come farò a mangiare la torta, ma le ho detto che sento una sensazione di dolcezza a leggervi :)))Penso proprio che aggiungerò questo film alla mia lista di flim da vedere, anche perchè mi aveva incuriosito già quando è uscito al cinema..Per restare sul “cinema e Napoleone” ho visto e rivisto due pellicole “Desiree” del ’54 in cui Napoleone era interpretato dal grande Marlon Brando e “Maria Walewska” film degli anni 30 con Chrles Boyer nei panni dell’imperatore e la divina Greta Garbo in quelli di Maria..In entrambi Napoleone appare, al tempo stesso, nella sua grandezza di uomo della storia e nella sua fragilità di uomo e…basta. Su di me ha sempre esercitato un grande fascino. Ho studiato le sue imprese percependone l’impeto e ho sofferto per la sua fine: un uomo così grande condannato su un’isola così piccola e sperduta, una fine terribile, quasi dantesca..Brr..Ei fu. Siccome immobile dato il mortal sospiro stette la spoglia immemore orba di tanto spiro. Così percossa e attonita la terra al nunzio sta, muta pensando all’ultima ora dell’uom fatale…Non me ne voglia lo spirito del Manzoni se non ho riportato correttamente i suoi versi, ma li ricordo sempre come la migliore descrizione della perdita di un uomo che, piaccia o non piaccia, ha davvero cambiato la nostra storia…Scusate..anche qui sono prolissa…Baci

  • Marina

    Febbraio 6, 2009 at 12:55 am

    Cara cara Cristina, che bello leggerti anche qui. Ti aspettavo al varco, volevo parlare nel post questi due film per chi volesse avere un’idea del Napoleone cinematografico, ma sapevo che lo avresti fatto tu e te ne ringrazio. Paradossalmente entrambe le pellicole che hai citato sono molto più “storiche” del film di Virzì, perché il bibliotecario è inventato ma Desirée e Maria sono realissime. Fra l’altro Desirée Clary è l’ava della principessa ereditaria Victoria di Svezia. Grazie per gli auguri e come sempre un bacio a Elena.

  • Cristina da Udine

    Febbraio 6, 2009 at 10:37 am

    Cara Marina, gran cosa la telepatia :)) Pensa che quando (più meno nell’epoca giurassica) vidi per la prima volta il film Desiree pensai che la storia del generale Bernadotte che diventò re di Svezia fosse inventata!! Mi sembrava troppo moderna per quei tempi! Poi mi documentai e scoprii che era vero..Comunque, ribadisco, Marlon Brando è stato un grande Napoleone cinematografico.Alla prossima…

  • Zu

    Febbraio 6, 2009 at 11:29 am

    Buongiorno a tutte! Ciao Cristina sono contenta di leggere i tuoi commenti anche qui! 🙂 MAri hai ragione (e lo ha scritto meglio di me :D), purtroppo chi racconta la storia non è obiettivo… Ma è giusto insegnare qualcosa di non obiettivo a scuola?? Soprattutto qualcosa di così importante come il nostro passato? come quello che ci ha portato ad essere quello che siamo? Mica ne sono tanto convinta…. Va be’ è così, non è che ci possiamo fare poi molto, se non cercare altre interpretazioni, e darne se ne abbaimo

  • Cristina da Udine

    Febbraio 6, 2009 at 12:51 pm

    Buondì cara Zu, l’insegnamento della storia è molto molto complesso e come tutte le cose umane, anche “il fatto storico” cambia a seconda della prospettiva di colui che lo prende in considerazione, nel momento in cui lo prende in considerazione..Credo che il buon insegnante debba stimolare il confronto critico, magari basandolo su più fonti, così da avvicinare l’allievo il più possibile alla realtà dei fatti, che comunque parlando di fatti remoti non è mai effettiva realta, ma “presunta realtà dei fatti”. Io, ad esempio, avevo alle superiori un insegnate di storia che ci fece comprare due testi diversi, a questi si aggiungeva la sua spiegazione e poi c’era, se ne avevamo l’interesse, il nostro spirito di iniziativa a cercare ulteriori informazioni..A volte sorrido quando in alcuni programmi o scritti si valutano i fatti storici sulla base dei “se”, “se avesse avuto quell’informazione forse non avrebbe agito così..” Peccato che, ad esempio, il nostro Napoleone non era dotato di cellulare!! 🙂

  • Zu

    Febbraio 6, 2009 at 1:30 pm

    Di insegnanti come i tuoi purtroppo ce ne sono pochi… Sì il gioco dei se può sembrare sciocco, ma si stimola lo studente a capire che c’è sempre più di un’alternativa ad un fatto, che si possono scegliere diverse strade, che il nostro presente si basa su scelte di pochi, su informazioni a disposizione e su comunicazioni, che tutto è molto labile. Capire che molto della nostra vita e di quella degli altri dipenda da un’interpretazione dei fatti, da informazioni che abbiamo a disposizione, dalle comunicazioni che possiamo dare o ricevere credo sia molto importante, stimola il concetto di sentire sempre tutte le campane, in medio stat virtus e che non tutte le verità sono assolute e magari ad usare ed interpretare meglio la valanga di informazioni che abbiamo e che produciamo oggi… Ed è il caso che tutti lo capiscano.. Purtroppo non mi riferisco ad eventi passati remoti (il jurassico è un’ipotesi, dipende da chi la formula…) ma purtroppo anche a fatti della nostra storia recente, che in alcuni libri, ma anche dall’informazione pubblica, vengono completamente ignorati, mentre ad altri viene dato un (giusto) importante rilievo. In quel caso non mi interessa da che punto di vista me lo dici (mi piacerebbe molto che fossi neutrale ma non si può), l’importante è che lo fai… ma non si fa…. anzi…. si tende a coprire, a dimenticare, a non far trapelare…E non mi piace…

  • Marina

    Febbraio 6, 2009 at 2:40 pm

    Grazue a Cristina ed a Zu per avere dato il via a questa interessante discussione sulla storia. Mi piace molto perché dimostra che a dispetto degli attuali, striminziti, programmi scolastici, la materia resta interessante e controversa e soprattutto fondamentale. Credo che conoscere il passato, prossimo o remoto, sia dovere imprescindibile per ciascuno di noi.
    E che sarebbe sempre meglio non fermarsi ad una prima unica interpretazione, perché la verità assoluta, purtroppo, non esiste.

  • Titti

    Febbraio 6, 2009 at 3:33 pm

    Marina! Mi devo mettere in pari anche con questi post, ma li stamperò con calma per leggerli bene.. scrivi davvero benissimo! Titti

  • Cristina da Udine

    Febbraio 6, 2009 at 4:04 pm

    Cara Marina per me conoscere e studiare il passato significa capire meglio il presente, per questo ne sono sempre stata attratta.. A cominciare ad esempio dalla storia della propria città o paese che spesso non si conosce e che, invece, dovrebbe far parte del nostro vissuto perchè alla fine siamo noi a dover tramandare ciò che siamo ai nostri figli e capire le nostre radici è davvero interessnate. Zu credo che bisogna distinguere almeno tre piani nel tuo commento: la storia passata remota, la storia recente e l’attualità. Purtroppo in ciascun piano di questo “condominio storia” ci sono un sacco di lacune e angoli grigi o bui, stanze mai aperte o aperte a metà. Fortunatamente oggi possediamo una strordinaria serie di possibilità per acquisire informazioni (archivi, biblioteche, libri, riviste, tv, internet), per cui sta anche alla volontà di ognuno di noi cercare di approfondire un argomento, di non fermarsi alla prima versione o interpretazione ma seguire un proprio percorso..Già, ad esempio, in questo blog, Marina ci offre la possibilità di dare uno sguardo, un’attenzione a fatti che probabilmente non ci saremmo mai sognate di andare a leggere..

  • Zu

    Febbraio 6, 2009 at 4:45 pm

    Sai Marina, io non credo che gli attuali programmi siano striminziti (perchè si studia e pure parecchio).. credo solo siano fatti male…non c'è bisogno di sapere tutte le ere della preistoria, o esattamente tutta la storia greca, sì lo so è importante, sì lo so sono le nostre basi, ma poi fermarsi a mala pena alla seconda guerra mondiale (saperla pure per sommi capi, senza conoscere TUTTO quello che è avvenuto in quegli anni)..Ignorando completamente ciò che è accaduto negli ultimi 70 anni… Insomma perchè alle superiori si rinizia da capo?? facciamo alcune cose alle medie, e poi alle superiori continuiamo invece che ripetere tutto.. noo? Per il fatto delle interpretazioni io sono aborrita davvero, su quello che è stato il mio libro di testo alle superiori…si capiva anche allora (a 16-17-18 anni)di quanto fosse imparziale, ma non credo lo fosse solo il libro… è un po' tutta l'informazione in genere… So di toccare un argomento spinoso (come al solito non sono uniformata, che ci volete fare), ma tutti sanno cosa sia un campo di concentramento, mentre pochi sanno cosa sia un gulag (non parlo di voi super istruite, ma dell'italiano medio). Tutti sanno quanti milioni di ebrei hanno sterminato Hitler & Co. e quasi nessuno sa quanto contadini ha fatto "sparire" Stalin… Sui libri ci sono centinaia di pagine per il primo argomento (GIUSTISSIMO) e mezzo paragrafo (spesso anche ignorato) del secondo, vi sembra normale? A me no. Tutti raccontano il DISASTRO che ha fatto Musssolini (giustissimo), nessuno gli riconosce quanto di buono abbia fatto, nulla in confronto al male che ha fatto, ma non è che lo si può cancellare con un colpo di spugna.. Tutti raccontano la sua presa di potere, ma accennano en passant che il re l'aveva assecondato in un primo momento… E no! Prendiamoci le resposabilità di quello che si è fatto e che cavolo! Scusate è venerdì, mi sfogo 🙂

  • Zu

    Febbraio 6, 2009 at 6:02 pm

    Cristina, naturalmente io esagero sempre per esasperare gli argomenti, quando parlavo di preistoria era un’iperbole… che però secondo me rendeva il punto (secondo me :)). Hai ragione, ora se si vuole ci si può informare su tutto, ma la prima formazione non viene dalla scelta cosciente e consapevole, ma dalla scuola, e per formare persone migliori lo devi fare in adolescenza, non alla nostra età.. Io non sono una cima in storia e non mi informo tanto da sola perchè ho 1000 altre priorità (tra le quali la matematica e affini, a nessuno fregherà niente di applicazioni della matematica complessa, ma a me sì!), ma quella che deve essere radicata in noi deve essere una coscienza comune non un di più. Chi lo racconterà ai miei nipoti del muro di Berlino (è storia o attualità per te?? per me è storia!), della guerra fredda, io ero piccola, più o meno c’ero e quindi più o meno lo so… ma gli altri??? i posteri????? E la prima guerra del golfo (idem avevo 10 anni e mi ricordo che i miei fecero 600.000£ di spesa perchè si aveva paura della guerra), ed il Vietnam (su cui so molto poco pure io..), e Cernobyl????????? Continuiamo a raccontargli a uno a uno i 100gg di Napoleone (se fai la proporzione più o meno è così), ma poi non sanno niente della guerra Palestina- Israele, chi ha incominciato, come e PERCHE’ questi si fanno guerra… mica perchè gli piace…. la guerra fra loro è attualità, ma l’inizio delle ostilità, o cmq il motivo scatenante è di 60 anni fa, non è storia quella?
    personale…

  • Zu

    Febbraio 6, 2009 at 6:12 pm

    mi è scappato un personale…. mah sono impazzita, è venerdì!!

  • Zu

    Febbraio 6, 2009 at 6:28 pm

    Vi saluto, vi leggerò lunedì! Buon week end!

  • Sissi

    Febbraio 6, 2009 at 6:30 pm

    Zu ha toccato un argomento delicatissimo che abbraccia l’istruzione così come la storia entrando a piombo nell’attualità. Chi firma libri di storia dovrebbe limitarsi a raccontare i fatti come fossero cronaca. In modo imparziale perchè quello che scrive sarà la base di crescita delle generazioni future.Ma tutti noi sappiamo che avviene proprio il contrario.

  • Zu

    Febbraio 6, 2009 at 6:39 pm

    E già Sissi, sono proprio d’accordo con te, ma anche se sembra (e dico sembra e sottolineo sembra) che ci sia la libertà d’opinione e di espressione, quello dell’imparzialità nell’esposizione dei fatti di cronaca (trapassat-passata-presente), purtroppo, è un’utopia…. Ci indottrinano e molti di noi nemmeno se ne accorgono… Come sono saggia e reazionaria stasera… è meglio che tolga le tende 🙂 Ari ciao, davvero!

  • Claudia-db

    Febbraio 6, 2009 at 10:30 pm

    Argomento spinoso e interessante.. in effetti anch’io ho ripetuto il programma per 3 volte (elementari-medie-superiori) e sempre solo fino alle guerre di indipendenza.., la mia professoressa delle superiori dedicava l’80% del tempo alla letteratura e solo il 20 alla storia, perchè non le piaceva..(parole sue), la mancanza di obbiettività non è solo un problema relativo al passato, non credo si possa affermare che il telegiornale sia obbiettivo, non dico che divulghino bugie, ma anche non parlare per niente di certi argomenti significa cercare di deviare la mentalità delle persone….. credo che l’importante sia non prendere mai niente per “oro colato” e cercare di non essere estremisti nelle proprie posizioni.. e poi informarsi, almeno dove è possibile farlo. La cosa che più mi fa sognare (in questo caso è un incubo) è che i nostri politici, invece di cercare di risolvere i vari problemi attuali, perdano tempo a rinfacciarsi a vicenda azioni compiute 60 anni prima dalla destra o dalla sinistra. Siamo il risultato della nostra storia d’accordo, però siamo anche persone nuove, io non ragiono come mia nonna, perchè ci rifiliano sempre le stesse storie? A mr fanno passare la voglia di ascoltarli, non so a voi.. scusate lo sfogo, un bacio a tutte

  • Cristina da Udine

    Febbraio 6, 2009 at 11:03 pm

    Cara Marina qui la discussione è davvero bella e animata non trovi? Leggendo Zu mi ritornano in mente le accese discussioni dopo cena con mio padre sui temi di storia recente, su come io gli spiegavo la storia dal punto di vista di una che l’aveva studiata e lui mi ribatteva dal punto di vista di chi l’aveva vissuta!!Anch’io trovo che i programmi ministeriali siano carenti perchè hanno la tendenza a risolvere i problemi tagliando invece che razionalizzando (e sulla razionalità stendo un velo pietoso anche sui politici, ma qui, cara Claudia, non posso addentrarmi oltre per motivi professionali…). A mio avviso bisognerebbe mantenere lo studio della storia greca e latina perchè su di esse si poggiano i pilastri della nostra cultura, ridurre il periodo medioevale e moderno e dare ampio spazio al contemporaneo..Concordo con Sissi sui libri di storia: dovrebbero essere cronache (Erodoto e Tucidide insegnano) e non interpretazioni ad escludendum..Altra cosa della mia famiglia, mia madre si è fatta un quadro della storia d’Italia del primo ‘900 dopo i 50 anni, documentandosi in proprio, perchè quando aveva fatto tutte le scuole lei, anche solo parlare di quegli anni era proibito!!!Il Fascismo e qui forse verrò censurata da molti, non è stato completamente negativo se si guarda ad alcune riforme e opere pubbliche del primo periodo (penso ad esempio all’Agro Pontino)poi la convergenza sul Nazismo è stata terrificante e, mi rifaccio a Zu, forse la monarchia, il re, avrebbe potuto mettere uno stop…L’ho pensato spesso e lo penso ancora..Del resto questo, secondo me, è il limite della monarchia ereditaria: puoi avere grandi sovrani in una dinastia accanto a mediocri o matti completi..Lo sapevate, Marina correggimi se sbaglio, che Vittorio Emanuele III pare fosse stato costretto a sottoporsi da piccolo a lunghe sedute in cui letteralmente lo “tiravano” perchè speravano così che la sua statura aumentasse??Nonostante questi dolorosi trattamenti superava di poco il metro e cinquanta ed era soprannominato “sciaboletta”. Considerate poi che era figlio di primi cugini (all’epoca non c’era la genetica..Mendel al massimo), che il suo precettore fu un militare che lo educò con rigore prussiano (lui che era appassionato di numismatica e geografia), che poteva vedere i suoi genitori solo in giorni stabiliti della settimana etc…Secondo voi uno così poteva essere un tipo a cui affidare un intero paese?? Questa non vuole essere una giustificazione, solo un altro punto di vista..Infine e poi smetto..Pagò forse il prezzo più alto che non un re, ma un genitore possa pagare per i suoi errori, la perdita della figlia Mafalda in campo di concentramento..

  • Cristina da Udine

    Febbraio 6, 2009 at 11:05 pm

    Marina…scusa..scusa se sono prolissa :(( Perdonami se puoi!!!

  • Anonymous

    Febbraio 7, 2009 at 2:52 am

    Bello e sorprendente questo sito che mi ha segnalato Raimondo.
    Sto leggendo con calma tutte le “storie” qui presenti.
    Ultimamente ho riletto “la regina del sud” di Arrigo Petacco. E’ la storia dell’ultima regina di Napoli ,moglie di Francesco II.Una vita al cui confronto una decennale telenovela impallidisce.
    Segnalo questo libro a Marina , che certo lo conosce e a tutti gli appassionati di storia
    ( e di vita)
    Rosella Romagnoli

  • Sissi

    Febbraio 7, 2009 at 3:36 pm

    Concordo in pieno con Zu, Claudia e Cristina, il “peso”della storia è notevolissimo e troppo prezioso affinchè debba rimanere arginato tra i filtri politici così come le notizie di cronaca..basta leggere due tesate giornalistiche di diversa fazione per farsi un quadro migliore della situazione. E poi usare il NOSTRO metro di giudizio e la NOSTRA capacità di critica per decidere come interpretare ciò che stiamo vivendo.

  • Marina

    Febbraio 7, 2009 at 4:14 pm

    Fra ieri e oggi ho avuto un po’ da fare quindi mi scuso con tutte se non sono riuscita a commentare subito e a rispondere. Vu ringrazio però dal più profondo del cuore per la vostra partecipazione e per i commenti così appassionati. Ringrazio anche TITTI che è passata a salutare e ROSSELLA per la segnalazione del volume di Petacco. CRISTINA (posso omettere da Udine?), SISSI e ZU hanno sollevato dei temi spinosissimi ai quali mi sebra riduttivo rispondere con un commento, mi piacerebbe, invece, farne un post. Che ne dite? A prestissimo e un abbraccio.

  • Dora

    Agosto 19, 2013 at 7:25 pm

    ogni tanto saltano fuori i post di quando ancora non frequentavo il blog!!!
    cmq il film mi è piaciuto moltissimo, sarà che amo virzì e elio germano (e anche tutto il restante cast è eccezionale) 😀

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