Le perle di Eugenia dal Louvre a Orsay

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Le perle di Eugenia sono uno dei tesori del Louvre. Certo sono meno note della Gioconda, ma lo splendido diadema di perle (attualmente esposto al Musée d’Orsay nell’ambito della mostra “Spectaculaire Second Empire”) è sempre molto ammirato.

Secondo Coco Chanel “una donna ha bisogno di fili e fili di perle”. Una lezione di stile che Eugenia, nata de’ Montijo, consorte di Napoleone III imperatore dei francesi fa sua con qualche decennio di anticipo. La bella spagnola, che negli anni del Secondo Impero impone il suo gusto impeccabile in fatto di abiti (è lei a rendere famosa la gonna vastissima sostenuta da una crinolina) ha, infatti, una grande passione per le perle. Nell’ambiente (reale) non è certo la prima. Enrico III re di Francia usava indossare orecchini di perle, la contemporanea Elisabetta d’Inghilterra se ne inondava addirittura, consapevole di come il loro candore riuscisse a mettere in risalto il rosso sfavillante dei suoi capelli, Joséphine de Beauharnais prima moglie del primo Napoleone, possedeva perle di rara bellezza e se ne adornava con molto piacere. E’ con tutto l’insieme delle sue perle (già di proprietà della corona francese ed usate da altre principesse, ma “rimontate” appositamente per lei dal gioielliere Lemonnier) che la bella e un po’ languida moglie di Napoleone III sceglie di essere ritratta, nel 1853, da Winterhalter e l’effetto è davvero magnifico. Per il suo pittore preferito Eugenia si mette in posa indossando una coroncina, il diadema, il collier a otto fili e un braccialetto.

perle-di-eugenia

Purtroppo di questi e di altri gioielli “storici” poco o nulla, è arrivato fino a noi. Colpa delle guerre, quando per pagare soldati e cannoni si vendono persino le gioie private delle sovrane, colpa delle rivoluzioni durante le quali le dispersioni dei patrimoni reali fanno parte della volontà di cancellare anche la più piccola traccia dell’odiato regime. Colpa di valutazioni un tantino sconsiderate come quelle che portano nel 1887, in piena III Repubblica, alla vendita di tutte le magnifiche parure dell’imperatrice Eugenia, fra cui quella, davvero splendida, di perle. Una dispersione che finisce col diventare una svendita (a causa della gran quantità di pezzi immessi in un colpo solo sul mercato) e colpisce, ai giorni nostri, per la totale indifferenza al valore storico ed artistico degli oggetti per la maggior parte spariti in collezioni private o addirittura smontati per essere trasformati in gioielli meno impegnativi e più commerciabili.

Le perle di Eugenia

Il gioielliere parigino Jacoby si aggiudica il diadema, per fortuna lo lascia così com’è e riesce a venderlo, nel 1890, al principe von Thurn und Taxis. Le varie principesse della grande famiglia tedesca se ne pareranno con un certo orgoglio in tutte le occasioni ufficiali. Gloria, la vivace e giovanissima moglie di Johannes von Thurn und Taxis lo indossa nel giorno del suo matrimonio sopra un abito firmato Valentino, qualche anno dopo lo pianta di sbieco su una parrucca per una celebre festa in costume, ma non esita a disfarsene quando, rimasta vedova, si trova a dover pagare le pesanti tasse di successione che gravano sull’enorme patrimonio familiare. Grazie agli Amis du Museée du Louvre, i quali intervengono con una loro offerta all’asta organizzata a Ginevra nel 1992, il diadema torna a Parigi e da allora, con le sue 212 perle e gli oltre 2000 diamanti, è uno degli oggetti più ammirati nelle vetrine della Gallerie d’Apollon dove sono conservati i gioielli della Corona che il museo sta man mano riacquistando.

 

Comments ( 53 )

  • Cristina

    Febbraio 9, 2009 at 10:25 am

    Ah…le perle…E’incredibile come da un “qualcosa da eliminare” (un corpo estraneo dentro l’ostrica) nasca qualcosa di talmente bello e regale :)Parlando di Thurn und Taxis furono la famiglia che, intorno al XV secolo o giù di lì, iniziò a organizzare il sistema postale in Europa..Peccato che, almeno per quel che riguarda il ramo italiano,siano oggi ricoperti perennemente di debiti..Il castello di Duino, vicino a Trieste viene affittato (fantasmi inclusi) per matrimoni, cene di gala etc..Non sempre è una fortuna possedere un castello, di questi tempi:))) Buon lunedì a tutte! Ps. Marina, credo che Cristina possa davvero bastare ormai:)

  • Zu

    Febbraio 9, 2009 at 10:47 am

    Be’ questo diadema è meraviglioso, così come il tuo racconto delle gioie reali andate disperse qui e lì… è davvero un peccato… SE i Thurn un taxis sono quelli del servizio postale, il rampollo di famiglia (brutto come la paura) è uno dei principi più ricchi al mondo ed uno degli scapoli davvero d’oro d’Europa….

  • Marina

    Febbraio 9, 2009 at 11:54 am

    Buongiono a CRISTINA (si basta così, sappiamo che sei la nostra Cristina) e ZU e grazie per avere avviato la discussione. Il ramo italiano dei Thurn è noto con il nome tradotto Torre e Tasso, non sapevo delle “pezze ai pantaloni” anche perché il capofamiglia Carlo è il nipote di Maria Bonaparte che oltre ad essere notevolissima psicologa amica di Freud (personaggio notevolissimo vene parlerò) era anche l’erede di cospicue fortune, però si sa come vanno queste cose dei soldi…
    Il ramo tedesco, invece, è diciamo molto solido, il rampollo Albrecht come osserva ZU è uno degli scapoli d’oro, sul brutto, diciamo che è un po’ il genere ragazzone tedesco alto, biondo con i basettoni. Lì però il problema, secondo me, è la sua mamma, quella Gloria che cito nel post principessa punk la chiamavano, poi dopo la vedovanza si è buttata sul mistico (e sull’amministrativo, è lei che ha retto, con mano ferma, le redini delle fortune familiari quando il figlio, ed erede del titolo, era ancora minorenne e un sito parla di qualcosa come 2 bilioni di dollari) e insieme ad Alessandra Borghese dei noti principi romani partecipa spesso a pellegrinaggi e viaggi di malati verso Lourdes. La famiglia (ci sono anche due figlie Elisabeth e Maria Theresia) ovviamente è di tutte le feste del jet set europeo. Et voilà. A presto

  • franci

    Febbraio 9, 2009 at 9:43 pm

    che emozione la mia prima visitatrice è la scrittrice di un blog così bello…subito tra i preferiti!!grazie della visita… 🙂 un bacione franci.

  • Babuska

    Febbraio 9, 2009 at 11:29 pm

    Ero passata stamattina di gran fretta, e ora son ritornata per rileggermi con calma questo post. Il quadro di Winterhalter (peraltro davvero realistico) non mi avrebbe detto nulla senza la tua preziosa lezione su Eugenia. Mi vien da ridere pensando che anche la Gegè ha diversi fili di perle in varie tonalità pastello, solo che ultimamente lei li usa come spaghetti per i Barbapapà. Dici che Eugenia sarebbe inorridita? Buona serata.

  • Marina

    Febbraio 9, 2009 at 11:44 pm

    BABUSKA non ti preoccupare, la tua Gegè capirà presto. Winterhalter ha dipinto molte volte Eugenia e le dame della corte imperiale, ma non solo era anche il ritrattista ufficiale di Luigi Filippo (il re dei francesi cacciato dalla rivoluzione del 1848) e della regina Vittoria.
    FRANCI grazie a te per la visita e buon inizio!

  • Babs

    Febbraio 10, 2009 at 12:03 am

    ma sai che mi sto appassionando a leggerti?
    ps: per domare il blog devi inserire le foto PRIMA di scrivere il post, è l’unico sistema, almeno che ho sperimentato, che ti permetta di non incasinarti tutto il post!
    provare per credere e, per aggiungere più foto, devi cliccare sulla scritta “aggiungi un altr immagine”. ciao. babs

  • Marina

    Febbraio 10, 2009 at 12:20 am

    Grande BABS, grazie per i consigli da esperta domatrice. Mi fa davvero piacere che tu ti stia appassionando.

  • Casa Cuori Colori

    Febbraio 10, 2009 at 9:12 am

    Cara Marina, grazie per la tua visita! E’ stato un autentico piacere scoprire te: ho letto con avidità i tuoi post, mi piace come scrivi facendo trasparire la tua passione per il passato, per la storia!Anch’io adoro la storia, i classici e… spesso ho la sensazione di vivere nell’epoca sbagliata…!
    A prestissimo, Claudia
    Casa Cuori Colori

  • Sissi

    Febbraio 10, 2009 at 10:49 am

    Bello questo post sul secondo Impero,
    Eugenia rese le perle un accessorio irrinunciabile. Nella storia del costume più antica, a Bisanzio, venivano portate da donne e uomini sia come gioielli che cucite sui tessuti.Baciiiiii

  • Zu

    Febbraio 10, 2009 at 12:18 pm

    Ciao a tutte!! In quanto a jet set dei Tassi tedeschi non avevo dubbi, infatti ho scoperto di loro su MTV a “the faboulos life of…” e quella volta c’erano principi e affini… Infatti il suo patrimonio è stimato a oltre 2 miliardi di dollari, che andranno tutti al maschietto lasciando “fuori” (si fa per dire, la loro rendita è cmq da capogiro) le sorelline (decisamente più carine del maschio)… Anche il castello, se non ricordo male il più grande in Europa, andrà al fratellino, che però è così “magnanino” da permettere alle sorelle di vivere comunque con lui nelle due ali del castello, praticamente non incontrandosi mai… Vita da ricchi…. Per quanto riguarda reali, perle e notizie mondane… ho visto ieri le foto dei due Georgiani che convolavano a nozze… a parte le faccie TRISTI, ma TRISTI, ma così TRISTI che ho pensato: ma era davvero così importante riunire sta famiglia?? Cmq, dicevo, ho visto le foto e la corona sia di lei che di lui erano adornata da non so quante perle… Non avevano niente a che fare con il diadema di Eugenia (sono sempre pseudo russi nei gusti) però mi ci è andanto l’occhio grazie la tuo post… 🙂

  • Marina

    Febbraio 10, 2009 at 1:38 pm

    Grazie per la visita di “contraccambio” CLAUDIA, la storia è la mia passione e da molto tempo cercavo uno stile di scrittura che rendesse piacevole il racconto. SISSI maestra di stile ha colto nel segno, un’altra sovrana che adorava le perle era l’imperatrice bizantina Teodora. Oggi molte regine e non hanno nei loro scrigni sontuosissimi diademi di perle. Quando riuscirò a mettere più foto nello stesso post ne ve parlerò. ZU anche io guardo spesso quel programma su Mtv, è molto divertente per il taglio ironico. Ieri mi è capitato per le mani un vecchio articolo su Albrecht, parlare di ricchezza è riduttivo. E’ mostruosamente ricco! Se però non ti piace…

  • Marina

    Febbraio 10, 2009 at 1:44 pm

    Zu che ne dici di questo? Più di tuo gusto?
    http://www.noblesseetroyautes.com/nr01/?p=7987
    Il suo palazzo sivigliano non è immenso come quello dei Thurn und Taxis, ma si chiama Casa Pilatos…

  • Zu

    Febbraio 10, 2009 at 2:40 pm

    Rafael è sicuramente meglio! Latino, business man (di scarpe!!!) e ha i possedimenti nell’assolata Spagna!!! Mi potrei… “accontentare” 😛 Dove si compra?????

  • Marina

    Febbraio 10, 2009 at 3:50 pm

    ZU lo dovresti trovare fra Siviglia, Madrid e tutte le località alla moda della penisola iberica. Quando avrai “combinato” non ti dimenticare delle amiche, io adoro Siviglia! Magari ci inviti per la Feria…

  • Zu

    Febbraio 10, 2009 at 4:43 pm

    No che non mi dimentico, consideratevi invitate per la proxima feria, sarà mio!! 😉 Che stordita!! 🙂

  • Franci [dolce casa]

    Febbraio 10, 2009 at 7:39 pm

    Ma che bel blog…originale, da fiaba e molto culturale. Qui c’è parecchio da imparare, anch’io ho una piccola tendenza ad ammirare ciò che è aristocratico, i mie figli si chiamano Vittoria e Guglielmo…
    Un caro saluto.

  • Marina

    Febbraio 10, 2009 at 8:43 pm

    Cara Franci, grazie per il passaggio! Che bellissimi nomi i tuoi figli, Vittoria mi piace moltissimo, nelle mie scelte si alternava a Sofia, donna, sovrana e persona che ammiro molto.

  • teodo

    Febbraio 11, 2009 at 8:40 pm

    Felice di conoscerti Marina, adesso ti svelo il mio vero nome….
    Teodolinda il nome di una regina.
    ciao ciao

  • Claudia-db

    Febbraio 11, 2009 at 9:14 pm

    Ciao Marina, carino Enrico III con gli orecchini di perle!! scherzi a parte sono molto interessanti le vicende legate ai gioielli reali, mi è capitato di leggere di famosi diamanti, come l’Hope che pare sia maledetto, l’Orlow che era sullo scettro dell’imperatore russo, molti diamanti famosi del passato attualmente non si sa dove siano finiti, e questo li rende ancora più affascinanti….

  • Marina

    Febbraio 12, 2009 at 3:34 am

    Ciao Teodolinda benvenuta, con un nome così regale, questo è il posto giusto per te. Claudia ciao, come stai? Anche io come te trovo affascinante la storia dei gioielli, di quelli scomparsi, di quelli che sono passati di mano in mano. Ne farò un post, dammi tempo.

  • Zu

    Febbraio 12, 2009 at 6:47 pm

    Quante cose ci sono da scoprire sui reali!! Non vedo l’ora di leggere il post sulle storie/leggende dei gioielli reali… mi intriga molto questa cosa 🙂
    Buona serata a tutte!

  • Sissi

    Febbraio 13, 2009 at 12:52 pm

    Mi associo….gioielli e leggende…vai Mari…che buffo ti diamo i compitini ma sei così brava…

  • Laura

    Febbraio 13, 2009 at 1:48 pm

    Sì, sì anche io leggo sempre, ce ne sono di cose da imparare qui! 😉

  • Marina

    Febbraio 13, 2009 at 4:45 pm

    Ok ragazze, fra stasera e domani nuovo post con gioielli, ma ce ne sono talmente tante da raccontare che dovrò fare diverse puntate… a prestissimo.

  • Cristina

    Febbraio 13, 2009 at 11:29 pm

    Marina già tu sei un tesoro, una miniera di informazioni preziose, non ti sarà difficile trattare di gioielli :))) Ma è vera la storia dello scandalo della collana di Maria Antonietta?? Non ho mai approfondito se fosse leggenda o realtà..Avevo persino sentito che era finita (la famosa collana, cos’erano diamanti rosa??)sul Titanic…brutta storia..Ora però vado a nanna, perchè le mie cellule grige stanno abbassando le tendine e l’unico impulso che sembrano trasmettere è…letto..nanna..letto..nann..Notte a tutte..

  • Marina

    Febbraio 14, 2009 at 12:23 am

    Quante ne volete sapere. Cristina la storia della collana fu una grande farsa messa in atto ai danni dei sovrani. Ma la vicenda è lunga e complessa, ad una prossima puntata. Intanto domattina on line ci saranno le “gioie” della regina di Spagna, poi a seguire quelle della altre sovrane. Con una particolare attenzione alla Svezia visto che la regina Silvia possiede diademi non solo bellissimi ma anche particolarmente importanti dal punto di vista storico quasi tutti provenienti da Desirée Clary, la prima fidanzata di Napoleone poi regina di Svezia e dall’imperatrice Joséphine. Infatti per gli scherzi delle alleanze, le due antiche rivali si sono ritrovate ad essere insieme le antenati di tutti i sovrani svedesi.

  • marcella candido cianchetti

    Marzo 11, 2009 at 9:23 pm

    anche quest’articolo è interessantissimo ciao

  • jacopoamedeo moretti

    Agosto 29, 2010 at 11:44 am

    wow questo è un argomento che adoro ….

    ho trovato di recente le foto di tutti i gioielli dell’imperatrice eugenia ( già usati dalla duchessa d’angouleme ) che vennero venduti dalla III repubblica.
    Fu fatto un catalogo e se capisco come poterle inserire qui ve le mando ( marina dimmi tu come fare)
    ci sono le perle i rubini gli zaffiri le turchesi e diamanti diamanti diamanti e ancora diamanti:-)

    vorrei dire un paio di cose se è possibile…. le ho scoperte recentemente.

    Nel quadro che si vede sopra, in un punto c’è una spilla con un grosso smeraldo, beh quello smeraldo apparteneva a Caterina II di Russia e (non so come ) arrivò nelle mani di Eugenia, che ne fece una spilla.

    Ho poi scoperto una cosa buffa e molto affascinante:
    l’Imperatrice Eugenia, in esilio in Inghilterra, sperava di far sposare suo figlio Vittorio Eugenio Napoleone, con la Principessa Beatrice d’Inghilterra figlia della Regina Vittoria.
    Il Principe purtroppo morì in Africa durante una guerra nel 1879 e così …
    La Principessa Beatrice sposò invece il Principe Enrico di Battemberg, ebbero una sola figlia, Vittoria Eugenia ( chiamata così in onore della nonna Regina Vittoria e dell’ex-Imperatrice eugenia – nonché del di lei figlio) che sposò poi il Re di Spagna Alfonso XIII:
    Alla sua morte, l’Imperatrice Eugenia( per altro spagnola) sapendo che la Regina di Spagna ( chiamata Ena) amava gli smeraldi, in memoria della madre che poteva essere stata sua nuora, le lasciò una sua collana di smeraldi.
    La Regina Ena li fece montare in modo nuovo aggiungendovi una grossa croce di smeraldi appartenuata alla regina Isabella II nonna di suo marito.
    Dopo il loro esilio, a Roma, negli anni ’50 la Regina fù costretta a venderla, e venne acquistata dallo Scià di Persia(Iran) che la fece rimontare per la 3 moglie Farah Diba.
    Se cercate le foto dell’Imperatrice farah, con il diadema di smeraldi a forma di coda di pavone, noterete che lo indossa sempre con un collier di smeraldi….beh quelli sono gli smeraldi di Eugenia de Montijio-Bonaparte/Ena di Battemberg-Spagna…….. purtroppo sono conservati nella Banca di stato di Teheran e nessuno li vedrà o indosserà più….. salvo miracoli della restaurazione:-))
    spero aver fatto cosa gradita….io sono impazzito alla notizia:-)
    baci
    jam

  • marina

    Agosto 29, 2010 at 2:07 pm

    Ciao Jacopo,
    grazie per tutti i tuoi commenti, purtroppo non puoi inserire foto da solo, ma se me le mandi in format .jps a marina.minelli@libero.it posso pubblicarle.
    Gli smeraldi della imperatrice Eugenia furono molto usati da Ena (un libro spagnolo sullei gioie delle regine di Spagna dedica alla questione un intero capitolo) ed essendo pietre dalla forma quadrata sono molto facilmente identificabili nelle foto di Farah Diba. Se riesco a trovare delle immagini on line ti metto i link. A presto Marina

  • jacopoamedeo moretti

    Agosto 29, 2010 at 4:43 pm

    grazie….
    nel vedere che mi avevi letto e risposto sono stato estremamente felice…la condivisione di tutto questo per me…. è una vera gioia…..
    ok provo a mandarti le foto:-)
    jam

  • jacopoamedeo moretti

    Agosto 29, 2010 at 6:11 pm

    marina foto mandate dimmi poi se servono e soprattutto, essendo tante se ti arrivano……:-)
    ciao
    j

  • Angie

    Settembre 1, 2010 at 5:57 pm

    Come si fa a vedere la foto ufficiale del diadema?

  • marina

    Settembre 1, 2010 at 6:05 pm

    Angie clicca su Amis du Musée du Louvre, c’è una foto anche se non eccezionale. Ho delle immagini scattate al Louvre, dopo te le metto nel post.

  • LadyJane

    Settembre 8, 2014 at 1:25 pm

    Il 13 settembre convoleranno a nozze Maria Theresia von Thurn und Taxis, figlia del defunto principe Johannes e della moglie Gloria, e il britannico Hugo Wilson.
    Tuttavia vi è una bufera attorno al matrimonio in quanto Gloria, pur avendo in comune con il futuro genero la passione per l’arte, non approverebbe le origini non nobili di lui e la sua diversa religione..
    Per il suo matrimonio Gloria portò il diadema di perle dell’imperatrice Eugenia ma dal momento che è stato venduto la questione è: quale tiara indosserà Maria Theresia per le sue nozze?
    I gioielli di famiglia mi sembrano troppo imponenti per una ragazza come lei, dall’aria un po’ sbarazzina, una che non ha tanta voglia di passare per la tipica principessa delle favole.. http://media-cache-ak0.pinimg.com/236x/74/1e/64/741e64733253728eded2a3790127157b.jpg

    http://www.noblesseetroyautes.com/2010/03/lecrin-de-la-famille-thurn-und-taxis/

  • Chloe

    Ottobre 11, 2014 at 10:17 pm

    Riesumo questo post sulle perle di Eugénie, consorte di Napoleone III, per rimanere in tema gioielli della Corona di Francia …
    L’11 novembre nell’asta “Magnificent Jewels” di Christie’s a Ginevra sarà presente una delle spille della splendida parure “Feuilles de Groseillier” da lei commissionata, di cui ogni tanto si rivede qualche pezzo.

    https://alaintruong2014.files.wordpress.com/2014/10/11921.jpg

    Questa spilla in particolare non si rivedeva dall’ahinoi ben nota asta del 1887, poi alcuni passaggi di proprietà: ho letto prima Tiffany & co., poi la Metropolitan Opera Association di New York che nel 1936 la diede al soprano Lucrezia Bori che a sua volta la restituì alla sua morte con testamento.
    Ora la recupererà il Louvre?

    http://artdaily.com/news/73455/Empress-Eugenie-s-Feuilles-de-Groseillier-brooch-to-be-offered-at-Christie-s-Geneva
    http://www.jewelsdujour.com/2014/10/christies-geneva-to-offer-empress-eugenies-feuilles-de-groseillier-brooch/

  • Ale

    Ottobre 12, 2014 at 4:56 pm

    anch’io ho visto che verrà messa all’asta questa bellissima broche. un pezzo veramente stupendo che se le cose vanno come negli ultimi anni vedremo presto esposto al Louvre. i francesi, al contrario di molti italiani, tengono ancora alla loro grandeur, abbiamo solo da imparare in questo.
    come ogni volta che ne vedo un pezzo mi rendo conto di quanto sia stata stupida la scelta di vendere il tesoro della corona francese, oggi forse attirerebbe più turisti della gioconda.

    1. marina

      Ottobre 12, 2014 at 6:20 pm

      e pensare che adesso non è in mostra ma relegato in poche bacheche sparse 🙁

      1. Chloe

        Ottobre 15, 2014 at 9:31 am

        Ma come relegato in poche bacheche sparse? 🙁 Con l’ottima operazione di recupero del Louvre per riunire tassello dopo tassello i pezzi del tesoro, poi la collezione non viene valorizzata a dovere?

        1. marina

          Ottobre 15, 2014 at 12:13 pm

          si la grande galleria d’Apollo oggi è in ristrutturazione – o è finita, non so bene l’ultima volta non ci siamo passate – e i gioielli più spettacolari come gli zaffari Orléans sono in deposito. altre cose sono messe nelle bacheche accanto agli appartamenti di Napoleone III. a me adesso che scrivo sta venendo un dubbio. e se gli zaffiri siano spariti perché la vendita non era regolare e con tutti i casini della successione Orléans c’è qualche bega?

  • Ale

    Ottobre 15, 2014 at 12:41 pm

    confermo che i gioielli al luovre sono sparsi per tutto il museo, non sono più nella galleria di apollo. a mio parere un’idiozia! ho visto il luovre nel 2011 e sono impazzito per trovarli tutti. volevo tanto vedere gli zaffiri degli orleans dopo aver letto i post sulla loro storia ma non erano esposti. e non solo, chiedendo a vari custodi nelle sale nessuno sapeva cosa fossero … roba da matti!
    @marina dici che ci sia in atto un contenzioso per annullare la vendita? se così fosse dovremmo aspettarci di vederli di nuovo indosso alla contessa di parigi?

    1. marina

      Ottobre 15, 2014 at 2:44 pm

      no non credo indosso a lei, ma è assai strano che siano spariti e che nessuno ricordi di averli visti – vabbè non è che i custodi siano preparatissimi – era erano veramente un’attrazione notevole, incece zot. spariti. il passaggio al Louvre, sponsorizzato da Mitterand, è stato abbastanza rocambolesco. si racconta davvero di tutto.

      1. Laura

        Ottobre 15, 2014 at 7:29 pm

        @Marina, dicci , dicci cosa successe all’epoca di Mitterland ? sono assolutamente curiosa

      2. Chloe

        Ottobre 17, 2014 at 9:51 pm

        E’ un’assurdità questa dispersione e speriamo che gli zaffiri “riemergano” dal deposito e ricompaiano.
        @Marina, la storia del passaggio al Louvre a cui ti riferisci è quella che hai raccontato alla fine del tuo post sugli zaffiri?
        http://www.altezzareale.com/2010/10/08/gioielli-reali2/gioielli-reali-gli-zaffiri-degli-orleans-ii-parte/

        1. marina

          Ottobre 17, 2014 at 10:48 pm

          si quella grazie per aver ripescato il link

  • Chloe

    Ottobre 20, 2014 at 10:09 pm

    Abbiamo anche il catalogo di Christie’s dell’asta dell’11 novembre con la spilla di Eugénie di cui abbiamo parlato 😀 E’ il lotto 387, da pagina 382 a 391.

    http://www.christies.com/zmags/?ZmagsPublishID=502d11e7&SaleTitle=Geneva+Magnificent+Jewels&SaleId=0&GUID=&JumptoLot

    Se non dovesse aprirsi il link diretto, qui alla pagina del calendario scendete fino all’11 novembre e a destra cliccate su e-catalogue.
    http://www.christies.com/calendar/

  • laura

    Aprile 10, 2016 at 2:58 pm

    Scorrendo si trova la spilla che è stata comprata e quindi esposta al Louvre.

    http://www.louvre.fr/node/142/tab/3

    Qui invece una rassegna incredibile di regalia e simili conservati sia al Louvre che in altre sedi francesi :

    http://notesdemusees.blogspot.it/2013/05/regalia-de-la-couronne-joyaux.html

  • Chloe

    Aprile 11, 2016 at 10:30 pm

    Grazie @Laura, anche per il secondo link 🙂
    Questa spilla quindi è stata acquisita dal Louvre nel 2015, qui la scheda completa:
    http://www.amisdulouvre.fr/nos_acquisitions/collections-nationales/2015/collections-imperatrice-eugenie.htm
    http://www.amisdulouvre.fr/images/actualite/collections-nationales/large/imperatrice_eugenie.jpg

    http://www.royal-magazin.de/french/perles-de-la-couronne-imperatrice-eugenie.htm

    Della spilla della parure “Feuilles de Groseillier”, di cui avevamo parlato in questo post, messa all’asta nel novembre 2014, invece si è saputo più nulla?
    https://alaintruong2014.files.wordpress.com/2014/10/11921.jpg

    1. Ale

      Aprile 12, 2016 at 5:24 pm

      quella spilla purtroppo è sfuggita al Louvre, se no ora sarebbe esposta di fianco a quella con il fiocco

  • Ale

    Aprile 12, 2016 at 5:23 pm

    bellissima questa spilla!!! bravi bravi i francesi che hanno capito il loro errore e ora piano piano quando hanno l’occasione si ricomprano i pezzi che hanno svenduto. e ce ne sono 4 di queste spille!!!! chissà se le altre tre ci sono ancora, speriamo non siano andate smontate.
    pensate se invece di disperdere i gioielli della corona li avessero messi in mostra al Louvre, probabilmente attirerebbero più turisti della gioconda 😉

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    Febbraio 12, 2020 at 11:38 am

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  • Fringe tiara: sarà questo il diadema nuziale della principessa Beatrice?

    Febbraio 12, 2020 at 11:43 am

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