I gioielli dei Romanov, Stefano Papi racconta lo splendore della corte imperiale

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Nella rappresentazione del potere monarchico i gioielli sono un’asserzione di potere e ricchezza, quindi di prestigio. Ma costituiscono anche un tesoro, una specie di fondo di garanzia, sul quale far conto nei momenti di crisi. Quanti re hanno impressionato gli ambasciatori stranieri facendo sfoggio di tutti i gioielli di famiglia, quante sovrane hanno venduto il loro scrigno per armare gli eserciti o sopravvivere in esilio? I Romanov in particolare, più di ogni altra dinastia, hanno fatto delle pietre preziose uno dei simboli del fasto della loro corte e Stefano Papi, gemmologo e grande conoscitori di gioielli reali, ce ne racconta la storia favolosa e anche drammatica in uno splendido libro I gioielli dei Romanov – La famiglia e la corte uscito di recente nella versione italiana (per i tipi di Skira) dopo il grande successo dell’edizione in inglese.

In quasi 350 pagine Papi analizza praticamente pezzi straordinari a partire dai documenti iconografici e ne ricostruisce la storia e il percorso. L’indagine, che prende in esame oggetti appartenuti a tutti i numerosi membri della dinastia, con una particolare attenzione a quelle che all’epoca erano stata delle vere e proprie collezioniste cioè la zarina Maria Feodorovna e la granduchessa Wladimir, è una affascinante caccia al tesoro fra le foto e i ritratti di corte di un patrimonio artistico e storico perduto per sempre e dei gusti e dello stile di un periodo.

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Grande appassionato di storia russa, Papi studia da molti anni le collezioni imperiali e ha un vasto archivio personale di foto e documenti che gli ha permesso di ricostruire molti passaggi e storie fino ad oggi perdute. “I gioielli della corona imperiale di Russia – scrive l’autore nell’introduzione – costituivano uno fra i più favolosi tesori appartenenti alle monarchie europee. Ripercorrendo la storia dell’ultimo zar Nicola II, della sua famiglia e della corte significa rivivere un’epoca di straordinario sfarzo e potere. La cultura russa ha sempre attribuito grande importanza ai gioielli. Il kokošnik, per esempio, il copricapo tradizionale a forma di aureola, era puntualmente decorato con fitti ricami, pietre e sfere colorate. L’usanza trova eco nei gioielli imperiali e soprattutto in una serie di diademi che, riprendendone la foggia, sfavillano delle pietre più preziose del Tesoro di Russia”.  

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Per un paio di secoli i discendenti di Pietro il Grande si sono coperti di oro, diamanti, zaffiri, rubini e perle d’ogni forma, misura, peso, ma questo splendore non è rimasto entro i confini della Santa Madre Russia, con il tempo, man mano che le granduchesse acquistano peso e interesse sul mercato matrimoniale europee, tutte le case reali incamerano gioielli di meravigliosa bellezza realizzati ex novo per la sposa di turno. Nel corso dell’Ottocento inoltre le collezioni dei Romanov acquistano interesse anche dal punto di vista artistico quando i più grandi gioiellieri del tempo vengono incaricati di realizzare opere uniche. Primo fra tutti Carl Fabergé con le sue raffinate creazioni per lo zar e la sua famiglia.

Con la rivoluzione i preziosi custoditi dai diversi membri della famiglia prendono due strade diverse: una parte, recuperata nei palazzi abbandonati in fretta e furia nel 1917, viene requisita dal governo sovietico e molti pezzi, usciti fortunosamente dalla Russia in modo anche rocambolesco, servono al mantenimento delle loro proprietarie e nel contempo permettono ad alcune accorte compratrici (vedi la regina Mary, consorte di Giorgio V) di fare ottimi affari. Discorso a parte per i gioielli della zarina Alessandra che insieme alle quattro figlie riesce a cucire nei corsetti i suoi preziosi più belli e di maggior valore. Previdente Alessandra Feodorovna pensa al futuro e a quando lasceranno la Russia probabilmente senza denaro ed altri mezzi di sussistenza. I bustini rinforzarti con oro, diamanti, perle e pietre preziose di ogni genere, vengono indossati dalle cinque donne durante tutti i loro spostamenti da una prigione all’altra, ma non serviranno alla loro salvezza, anzi saranno quasi uno strumento di tortura. La notte del 18 luglio 1918 nello scantinato di casa Ipatev a Ekaterimburg i corpetti “corazzati” delle granduchesse Olga, Tatiana, Maria e Anastasia fanno rimbalzare le pallottole del plotone di esecuzione e le ragazze sono finite da colpi di baionetta. Solo quando i corpi saranno svestiti per essere fatti sparire i carnefici si renderanno conto che i busti contengono un tesoro.

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Quasi tutti i gioielli sequestrati dai funzionari dei Soviet, considerati simbolo del vergognoso sfarzo zarista, sono smontati, le pietre vendute separatamente e le montature fuse, senza tenere conto alcuno del valore storico e artistico. Nel 1927 Christie’s vende 140 pezzi della collezione imperiale divenuta proprietà dello Stato e, fatto eccezionale, il governo sovietico si premura di catalogare e fotografare molti degli esemplari che Papi nel suo libro riproduce in grande formato affiancandole a quelle – spesso inedite – del periodo in cui sono stati indossati dalle zarine e dalle granduchesse. In questa vasta ricerca, che lo ha impegnato per anni, Stefano Papi ha dipanato i misteri dei gioielli imperiali di Russia, identificato pezzi di provenienza quasi sconosciuta o del tutto ignota, ha ricostruito la storia affascinante di questi preziosi oggetti e delle persone che li hanno indossati. Oltre ad analizzare il mutare degli stili, l’autore ci accompagna attraverso un’epoca aurea per poi seguire i superstiti della Rivoluzione, e i loro oggetti, presso le corti europee e a Parigi, dove trovano rifugio numerosi espatriati. È il racconto appassionante di un’epoca in cui il gioiello contribuì a elevare un’élite a un grado di esistenza quasi divina, rendendone tanto più drammatica la fine. 

Conclusa la parte ufficiale e seria  della recensione, che dirvi di più? E’ un libro straordinario – se amate i gioielli, se la vostra passione sono i modellini ferroviari lasciate stare  – a me è arrivato venerdì scorso e ho passato il week end immersa fra le sue pagine. Ho ritrovato gruppi di famiglia, personaggi noti e meno conosciuti, gioielli di cui avevo solo sentito parlare e finalmente la ricostruzione dettagliata di molti passaggi e spesso la collocazione odierna di alcuni pezzi celebri. Insomma da non perdere se vi volete fare un bel regalo in vista del Natale. Un libro da sfogliare, da ammirare (è corredato da immagini molto belle e molto grandi) ma anche da leggere con attenzione per scoprire finalmente tutti i segreti dei gioielli degli zar e forse anche capire qualcosa di più di un mondo assurdamente sfarzoso in un paese immerso nella miseria più nera. 

Poi visto che si avvicina il Natale e che questo è stato un anno denso di emozioni ho deciso di fare un regalo ai lettori di questo blog… è una piccola sopresa, ma per scoprirla dovete andare sulla FOTO DEL GIORNO che rimarrà invariata fino a domenica 15 dicembre. 

Uno dei gioielli del libro di Papi è lo zaffiro enorme finito in Romania, la sua storia la trovate qua http://www.altezzareale.com/2012/01/22/gioielli-reali2/lo-zaffiro-della-regina-di-romani/

Comments ( 139 )

  • Caterina

    Dicembre 3, 2013 at 1:06 pm

    Da quello che dici nella recensione, questo libro deve essere veramente bello, in tanto lascio un commento sulla foto del giorno se cio’ non fosse per natale sarebbe davvero un bel cadeau da concedersi. Cari saluti e grazie per averci informati su questo libro.

  • LadyF

    Dicembre 3, 2013 at 2:26 pm

    Eccolo il tomone di Papi sui Romanov! Che fai, metti da parte Meylan per l’italico storico di gioielli???
    O questo o Michele di Grecia, mi toccherà comprare un libro sull’argomento.
    I gioielli dell’aristocrazia russa depredati dai bolscevichi sono un pozzo senza fine di misteri scintillanti. Ogni tanto appare una foto di un pezzo sconosciuto e allora la ricerca si fa golosa…
    Intanto l’étagère a tre piani acquistata per contenere i miei libri su gioielli e co. si è fatta piiiiicccola!

    1. marina

      Dicembre 3, 2013 at 2:28 pm

      eh si metto da parte Meylan, mi dispiace, ma l’ultimo era tutto tranne che royal. e Michele di Grecia come dire è alle volte un po’ impreciso.

  • Ale

    Dicembre 3, 2013 at 3:20 pm

    bel post!! il libro è veramente favoloso, io sono circa a metà. leggendo di questi personaggi della famiglia imperiale e delle loro collezioni di gioielli e preziosi ordinati magari anche solo per un ricevimento verrebbe voglia di avere una macchina del tempo per poter vedere quel mondo fantastico, del tutto staccato dalla realtà russa, che doveva essere l’alta società a san Pietroburgo durante la bella époque, con i suoi ricevimenti e i suoi riti.

  • Dora

    Dicembre 3, 2013 at 4:22 pm

    woooooooooooooooooooow, Marinaa!!!! 😀

  • elettra/cristina palliola

    Dicembre 3, 2013 at 6:18 pm

    @Marina che dire?…grazie di questa graditissima opportunità per poter parlare dei gioielli russi… ormai mi conoscete e sapete come sono debole su certi argomenti, ma questo libro, che è qualcosa più di un libro, mi ha veramente presa e se non fosse che pesa Kg 2,5 me lo sarei portato ovunque…devo dire che come avevo un minuto, venivo subito assorbita dall’interesse e calamitata alla scrivania, perchè solo su un piano può stare un libro così…certo non si può sfogliare in metropolitana…è piacevolissimo anche il modo come è stato scritto, perchè per ogni membro della famiglia imperiale , l’autore fa una breve biografia e mostra il gioiello di cui parla, fotografato sulla persona di cui racconta la vita….le fotografie che mi hanno impressionato di più sono quelle, del tesoro, almeno la parte ritrovata, nelle mani dei funzionari del partito che li fanno smontare da alcuni orafi per poter catalogare e vendere le pietre separatamente e gli scheletri delle spille, dei bracciali ,delle tiare e altro,fatti fondere…in questo modo, molti capolavori di altissima gioielleria, sono andati perduti per sempre e inutilmente, ma solo per spregio e ignoranza di cosa è veramente l’arte…mi sono chiesta, quante di quelle persone che erano costrette o meno a fare quel lavoro, capivano la bestialità che stavano commettendo e avrebbero avuto voglia di ribellarsi…….l’ho già scritto ma quello che ho provato è stata proprio una vertigine a vedere tutta quella meraviglia e la sua abbondanza
    Certo il tesoro degli zar era un patrimonio immenso e ogni cosa o ricorrenza era motivo per regalare un gioiello, di cui veramente è rimasto ben poco !
    un’ altra fotografia estremamente commovente è quella in cui appaiono in gran numero quasi tutti i componenti della famiglia imperiale , in senso allargato,e pensare poi che orrenda fine hanno fatto e di come sono sereni in quell’immagine..nel libro si parla del rapporto conflittuale della zarina madre, con la nuora Alessandra, tanto che non le voleva dare neppure i gioielli che le spettavano come moglie dello zar e si intuisce la gelosia di suocera e il grande amore per il figlio Nicola…la corte russa doveva essere veramente più che fastosa, mentre il popolo russo, moriva di stenti e anche se ci sono stati dei personaggi illuminati, all’interno della famiglia reale, non sono stati sentiti abbastanza e abbastanza presto, al fine di evitare tutto quello che c’è stato, perchè forse era evitabile…e pensare che la foggia delle kokoshnik nasce su imitazione dei copricapi delle contadine russe, quindi con la volontà di essere vicini ai sudditi….devo dire che anche a me, solo per un attimo mi sarebbe piaciuto poter vedere la vita di corte e i ricevimenti, gli abiti , le porcellane, gli argenti, i cristalli,le stanze così come erano in quel momento…tutte le corti europee erano concordi nel giudicare i russi esagerati, e la regina Vittoria , in particolare, era contraria a qualunque parentela con loro, anche se il figlio, il principe di Galles, invece, li frequentava spesso
    Però devo ammettere che proprio non riesco a capire cosa Nicola II abbia trovato nella moglie…sempre immusonita, anche prima della nascita del figlio emofiliaco, poco espansiva, poco affabile….non riesco a provare nessuna simpatia per lei, nonostante tutto, mentre invece sento una grande angoscia per i suoi figli, e penso che è stata un’inutile strage uccidere le 4 arciduchesse…come femmine, anche fossero sopravvissute, non avrebbero potuto pretendere nulla…penso che sia un libro imperdibile, per tutti quelli che amano , ogni tanto , lustrare la vista, con certe scintillanti opere d’arte

  • Alex

    Dicembre 3, 2013 at 6:25 pm

    Il libro (parlo dell’edizione in inglese) è meraviglioso, una piccola enciclopedia dei gioielli più importanti dei Romanov e con essi della storia degli ultimi esponenti della casata prima della rivoluzione. Resoconti dettagliati con numerose fotografie di ottima qualità. Da comprare senza alcun dubbio, vale tutto il suo costo e anche di più.

  • Chloe

    Dicembre 3, 2013 at 10:38 pm

    Libro meraviglioso, che coniuga la passione per i Romanov e quella per tutti quei gioielli luccicanti che fanno rimanere estasiati solo a vederli impressi su carta. …e bellissima e generosissima l’iniziativa che hai avuto di metterne una copia in palio per il giveaway natalizio, siamo tutti delle gazze ladre! 😉

    @Marina – Quasi dimenticavo, a proposito di gioielli … ho letto quello che hai scritto su Fb … allora la Mellerio di zaffiri e diamanti dell’incoronazione olandese … non è di Mellerio???

  • Chloe

    Dicembre 3, 2013 at 10:39 pm

    @Marina – Questo post legato ai Romanov mi casca proprio a fagiuolo, visto che avevo una notizia da inserire, ma non sapevo dove collocarla e che riguarda proprio i 400 anni dall’ascesa al trono dei Romanov. 😀
    Qualche tempo fa, non ricordo più sotto quale post, avevamo parlato della cerimonia svoltasi nel palazzo di Livadia in Crimea a fine settembre, con Maria Gabriella in rappresentanza della casa reale italiana.
    Questa mattina ho letto che è prevista per sabato 7 dicembre una grande festa benefica per i 400 anni dei Romanov che questa volta si terrà a Bruxelles, negli esclusivi locali del Palais d’Egmont (antica dimora dei Principi d’Arenberg e attualmente sede del Ministero belga degli Affari Esteri), alla presenza del Granduca Giorgio di Russia, figlio di Maria Vladimirovna, a cui parteciperanno vari esponenti delle Case Reali, rappresentanti dell’aristocrazia europea e asiatica, ministri, ambasciatori & co. … La serata è organizzata dal Nob. Gregoire Tolstoj, discendente dello scrittore russo, e si annuncia un’interessante riunione di AR e nobili.

    Qui la lista degli invitati che dovrebbero presenziare:
    http://www.vietatoparlare.it/comunicato-stampa/

    Per l’Italia, sempre Maria Gabriella, ma anche i nostri Carlo e Camilla Borbone-Due Sicilie e qualcuno a rappresentanza dei Borbone-Parma.
    Ho letto altrove che dovrebbe esserci anche una delegazione italiana con il Principe Guglielmo Giovannelli Marconi e sicuramente altri …

    Qui l’invito ufficiale:
    http://2.bp.blogspot.com/-LQf0WgGjd8U/Uo4SoKNCNFI/AAAAAAAABPE/5ehHH_MGc9A/s1600/SKMBT_C22013110609060.jpg

  • Ale

    Dicembre 4, 2013 at 11:19 am

    @chloe mi ricordo che ne avevamo parlato. sei prorpio un segugio!!! 🙂
    della successione russa conosco solo le regole, ma non ho mai approfondito sui personaggi. quello che so è che Maria Vladimirovna è presente a molti impegni reali in giro per l’europa e quindi si può dedurne che le altre case reali la riconoscano come erede dei romanov e che in russia tutti i movimenti monarchici la riconoscono e la indicano come capo della casa. inoltre da qualche anno ha ripreso ha concedere le onorificenze dell’impero russo, che credo siano state anche riconosciute da putin o qualcosa del genere. comunque la cosa che mi fa più piacere, oltre al fatto che venga celebrato questo anniversario dei romanov, è che a rappresentare la casa reale d’italia ci sia maria gabriella. come avevo già detto quando avevamo commentato l’altro ricevimento, maria gabriella nel 2006 era stata nominata da amedeo sua rappresentante agli eventi e alle attività culturali. quindi la sua presenza a questi ricevimenti è da leggere come un riconoscimento della posizione di amedeo. se questi romanov considerassero legittime le pretese dei ginevrini non avrebbero certo invitato maria gabriella, ma forse e.f. o direttamente v.e.. comunque sono contento perché l’italia non poteva avere rappresentante migliore, ho molta stima della principessa. sicuramente faremo un’ottima figura e chissà magari in futuro vedremo di nuovo i savoia invitati a matrimoni o ricevimenti reali europei.

    1. marina

      Dicembre 4, 2013 at 12:36 pm

      Volevo solo dire che ieri no ho fatto in tempo a pubblicare un post sul tema e oggi sono in giro tutto il giorno. Ma leggendo qua e la i link che avete postato mi pare che ancora siamo in alto mare.

  • Ale

    Dicembre 4, 2013 at 12:09 pm

    ps. ovviamente sapete a quali savoia mi riferisco 😉

  • paola (baldanzi)

    Dicembre 4, 2013 at 2:21 pm

    sotto la Foto del giorno che mette in palio questo e altri libri, ho visti che molti lettori “silenti” si sono palesati, ora che hanno rotto il ghiaccio sarebbe bello che continuassero a intervenire nelle varie discussioni. Benvenuti a tutti!

  • Alessandro (Aigrette)

    Dicembre 4, 2013 at 8:07 pm

    Quoto @paola 😀

  • Rollone il Pedone

    Dicembre 5, 2013 at 1:03 pm

    Ero talmente curioso di sfogliare il libro di Stefano Papi sui gioielli dei Romanov che l’ho ordinato da Skira per la cifra di 45 Euro senza spese di spedizione e mi è arrivato proprio ieri. Ho iniziato subito a divorarlo: opera magnifica!!! La Russia imperiale mi ricorda sempre di più Atlantide: un mondo scomparso che non tornerà mai più. Il libro mi ha confermato che i gioielli della corte russa erano senz’altro i più opulenti e assolutamente i più fastosi ed incantevoli tra le corti d’Europa.

  • Rollone il Pedone

    Dicembre 5, 2013 at 1:04 pm

    P:S: La mitica granduchessa Vladimir indossava quei gioielli magnifici con un’allure incredibile….

  • Laura

    Dicembre 5, 2013 at 5:05 pm

    @ Marina , deve essere un libro interessantissimo : io l’ho ordinato qualche giorno fa.
    @Chloe e Ale : ricordo la discussione sulla festa di Livadia e la pretendente Maria Vladimirovna : avevo partecipato anche io , credo sia su un post dedicato o ad Umberto o ad Amedeo. Ricordavo che la associazione famiglia Romanov non riconosce affatto Maria Vladimirovna come pretendente.
    Questo e’ quanto afferma il sito della associazione che ha a capo il principe Nicolai Romanov (che e’ anche cugino dei Savoia via Montenegro) http://www.romanovfamily.org/family.html

  • Rollone il Pedone

    Dicembre 5, 2013 at 11:12 pm

    A proposito dei Romanov qualcuno ha mai visto le foto del celeberrimo “Bal Noir” dato a San Pietroburgo dall’Imperatrice Maria Fedorovna nel 1889.
    Se sì, potete postarle?

  • Dinora

    Dicembre 6, 2013 at 2:18 am

    Buona sera a tutti. E’ un po’ di tempo che non vi scrivo! Qualche problema di salute e poi il lavoro mi hanno tenuta un po’ lontano dalla mia tastiera. I gioielli sono lamia passione come penso per molte di voi!! Cercherò questo libro o lo ordinerò in libreria. I gioielli degli Zar hanno un doppio fascino per me. Ovviamente per la loro magnificienza , per il loro valore storico-artistico legata ad una famiglia che venne sterminata in modo atroce e feroce. A loro sono legati sentimenti anche se vogliamo, tristi e ignobili. Ricordo ancora le parole di una carissima nobilissima amica agée proprio sulla fine dei Romanov: “Quei bolscevichi, ricordati che ne abbiamo anche noi, si macchiarono le mani con il sangue di bambini! Loro non avevano colpa. Un segno di civiltà di un popolo lo si vede anche nel rispettare la vita di chi è innocente per la loro età. Non era colpa loro se erano nati da imperatori! POTEVANO PRENDERSELA SOLO COI GENITORI!” Ma cosa vuoi pretender da dei bolscevichi.!”
    Torniamo ai gioielli.
    Quindici giorni fa ero con mio marito a Roma per un congresso d’arte. Ci siamo trattenuti un giorno per andare a vedere “IL TESORO DI NAPOLI”. Se potete andate a vedere la mostra, molto bella, ben articolata e ben spiegata con pannelli e foto straordinarie. Ma i protagonisti della mostra vi si presenteranno subito in un crescente vorticoso che culmina sia nella sala dove è esposta la Mitra composta da argento dorato con più di 3000 gemme fra grossi smeraldi, rubini, diamanti granati creata alla fine del XVIII sec. Un capolavoro orafo che ti accentra talmente l’attenzione racchiusa nella sua teca di sicurezza che ne esalta la sua “brillantezza”, da offuscarti la vista di due enormi candelieri, alti quasi quattro metri in argento massiccio: Stupendi, cin le figure dei putti quasi al vero! Per non parlare dei busti dei santi in scala maggiore del vero sempre in argento. Vedendoli ti chiedi come questi magistrali maestri orafi siano riusciti a rendere vivo l’argento! .Altro passaggio” scioccante ” è quando ci si trova di fronte al COLLARE DI SAN GENNARO!! Un insieme di doni donati al Santo da re, regine ,principi, prelati ma anche da semplici popolani che davano ciò che loro avevano di più prezioso per una grazia ricevuta. Questi doni sono posti, nel collare, nelle sue parti alte. Un aneddoto legato alla casa Savoia. Come tutti i principi, anche il Principe di Piemonte in occasione delle sue nozze dona un calice finemente lavorato al santo ( a mio parere uno dei più “scarsi”). Quando i due principi ereditari si trasferirono a Napoli, anche la principessa Maria José volle andare ad onorare San Gennaro. Ma a …..mani vuote. tra l’imbarazzo generale, mentre la Principessa si stava accingendo ad andarsene, qualcuno le rammentò che non si va via dal Santo senza avergli donato qualcosa. Imbarazzo generale! La Principessa allora si sfilò l’anello dall’anulare e lo donò al Santo. Prontezza di arguzia! Il suo anello lo si deve un po’ cercare nel ricco collare! Ma il significato c’è.

    Non centra con questo post e neanche con ciò che ho appena scritto.
    E’ morto Nelson Mandela. Mi spiace molto. Ho vissuto per un po’ di tempo in SUD AFRICA d presso amici. Ho studiato la sua storia, un grande uomo che è riuscito a non far scoppiare la guerra civile nel suo paese grazie alle sue azione e alla sua diplomatica parola. Ha evitato la vendetta dei neri contro i bianchi che poteva essere in agguato e provocare molti morti. Ha insegnato al suo popolo il rispetto. Il suo popolo poteva scontrarsi in una guerra sanguinosa me lui riuscì ad evitarlo. Un grande uomo! “come i bolscevichi” . come avrebbe detto ironicamente la mia vecchia cara amica!h

  • Chloe

    Dicembre 6, 2013 at 11:00 pm

    Ci sono novità sulla festa benefica di domani sera per i 400 anni dei Romanov? Io non ho letto nulla di nuovo rispetto alle notizie che circolavano nei giorni scorsi.
    @ale – Sì, anch’io sono felice della presenza di Maria Gabriella, è la più degna rappresentante. Speriamo che i Savoia vengano riabilitati tra le case reali europee negli inviti ufficiali a matrimoni & co … dopo la figuraccia al ricevimento di nozze di Felipe e Letizia … c’è stato praticamente un embargo dei nostri … chissà magari Amedeo ha voluto liberarsi platealmente della bomboniera di quel matrimonio per i brutti ricordi … E ovviamente sì, sappiamo bene a quali Savoia ti riferisci! 😉
    @laura – Se non vado errato, mi pare che fossi stata proprio tu la prima a parlarci della festa di Livadia e a chiederti chi ci fosse a rappresentanza dell’Italia. Speriamo che su questa seconda festa ci siano un po’ di informazioni, immagini e servizi in più, visti i numerosi invitati tra royal e aristocrazia…
    @dinora – Mi spiace per i problemi di salute…spero risolti! Appassionato e interessante anche il tuo estatico commento sulla mirabil visione del Tesoro di San Gennaro … per noi che non abbiamo in programma gite a Roma a breve, vi ringraziamo per le vostre impressioni sulla mostra, la cui bellezza è indiscutibile! Mi associo anch’io al tuo pensiero per la scomparsa di Mandela, un grande uomo, una vita per la libertà.

    @Marina – Perdonami per il mio OT milanese … e un po’ un omaggio alla tua Violetta 😉 : volevo ricordare che domani sera come consuetudine ci sarà la Prima della Scala, quest’anno la Traviata e che ci sarà la diretta televisiva su Rai 5 domani dalle 17.30 e la replica domenica dalle 10.

  • Ale

    Dicembre 9, 2013 at 10:17 am

    @laura ho curiosato un po’ sui romanov attuali.

    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/52/Romanov_tree_arbol_arbre.png

    http://it.wikipedia.org/wiki/Linea_di_successione_al_trono_di_Russia

    in pratica se non ho capito male, la posizione di maria Vladimirovna e di suo figlio è contestata dall’associazione famiglia romanov perché considerano il matrimonio di suo padre non paritario e quindi per loro automaticamente morganatico. dopotutto però la madre della granduchessa era un membro della ex famiglia reale di georgia, che non è più sul trono dal XVI secolo. anche se in russia quella dinastia è stata considerata per secoli come semplice alta nobiltà è comunque a tutti gli effetti una casa reale, che se non sbaglio negli ultimi anni ha ripreso con vigore a farsi pubblicità per cercare di tornare sul trono, date le recenti tensioni con la russia. mentre comunque tutti i romanov che fanno parte dell’associazione non hanno seguito le leggi di famiglia sui matrimoni, compreso nicolai che è sposato con sveva della gherardesca, quindi un matrimonio diseguale per quanto nobile.
    non so, non ho approfondito molto la situazione (ho letto solo wiki), ma la mia impressione è che se non si considera valida la posizione di maria Vladimirovna nessun altro membro della dinastia ha le carte in regola per rivendicare il trono, o comunque la posizione di capofamiglia.
    la granduchessa maria ha sposato un principe di prussia (poi hanno divorziato) quindi ha comunque mantenuto le tradizioni e la posizione del figlio è legittima, se ovviamente si considera legittima quella della madre. nella associazione i membri o sono figli di matrimoni non dinastici o si sono sposati con matrimoni non dinastici quindi, ripeto senza aver approfondito molto, sembra a prima vista che questi signori per non perdere un ipotetico vantaggio o qualche privilegio tendano a riunirsi e a dichiararsi tutti romanv legittimi e a reclamare diritti che in teoria non dovrebbero avere.
    direi che è la classica situazione di dinastia decadute che non rispettano le leggi di famiglia e che poi litigano su cavilli o robe simili. noi ne sappiamo qualcosa 😉

  • Ale

    Dicembre 9, 2013 at 11:08 am

    ieri sera con mio grande stupore il tg5 ha fatto un servizio sulla festa dei romanv a bruxelles. ci ho messo un po’ ma l’ho trovato!!!! 🙂

    http://www.video.mediaset.it/video/tg5/servizio/426091/400-anni-dei-romanoff-la-dinastia-degli-zar.html

    naturalmente si sono ben guardati dall’intervistare maria gabriella …
    il granduca Georgij Michajlovič Romanov parla anche italiano, con un fortissimo accento spagnolo, per dirla alla Totò “complimenti parla italiano!!!”.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Georgij_Michajlovi%C4%8D_Romanov_(1981)
    http://en.wikipedia.org/wiki/Grand_Duke_George_Mikhailovich_of_Russia

    ma quella ragazza italiana che accompagna il granduca è la sua fidanzata? sapete chi è? se si dovessero sposare altro matrimonio non dinastico direi.
    non si trova molto su questo gala, anzi è difficilissimo trovare qualcosa
    http://www.vivailre.it/gala-romanov-casa-imperiale-di-russia/
    è praticamente impossibile trovare qualcosa posteriore alla data del gala, zero foto su internet.

  • Ale

    Dicembre 9, 2013 at 11:24 am

    pazzesco non ho trovato neanche un sito che abbia pubblicato qualcosa su come è andato il gala, niente foto né lista allargata di partecipanti …. boh!!!

  • elettra/cristina palliola

    Dicembre 9, 2013 at 2:13 pm

    @Ale ……ti ringrazio perchè , ho letto più volte, questo capitolo della successione Romanov, ma non ci ho mai capito molto…sei riuscito a fare un po’ di chiarezza,…a voler guardare, secondo le leggi che regolavano i matrimoni tra i membri della famiglia imperiale, nessuno potrebbe fregiarsi del titolo di erede…secondo le leggi in vigore nell’impero russo di un secolo fa, non si poteva considerare erede, chi proveniva da linea femminile, non si può considerare erede, chi è frutto di un matrimonio diseguale o morganatico ….e allora? di Romanov aventi diritto a fregiarsi di questo titolo, alla fine, non ce ne è nessuno….comunque sia , è stata una grande soddisfazione sentir parlare italiano, anche se non abbiamo intravisto la nostra principessa M.Gabriella

  • Laura

    Dicembre 9, 2013 at 3:04 pm

    @ Ale : ho trovato la discussione si trova nel post su Amedeo e i miei commenti sono il 59 e il 63 (se non erro ho visto poco fa ma forse ricordo male.) Comunque ricopio qui il secondo commento :

    “sulla questione Romanov che e’ molto complessa si potebbero spargere fiumi di inchiostro … o fare un post… io ho letto parecchio … sull’argomento
    per semplificare la pretendente in realta’ e’ una perche’ tutti gli altri non “pretendono” ma hanno formato una associazione, che e’ quella indicata nel commento precedente. Loro dicono che nessuno tra i discendenti Romanov ha in realta’ tutti i requisiti richiesti dalla legge di successione di Pietro III ma che, nell’ipotesi, alquanto inverosimile, che i Russi rivogliano uno zar, dovra’ essere il popolo russo a prendere la decisione sulla persona adatta. Insomma una specie di elezione … non dimentichiamoci che per molti secoli in diversi paesi la monarchia e’ stata una istituzione elettiva….”

    Per quanto riguarda Maria la sua “pecca” dinastica e’ gia’ all’origine cioe’ nella mancata conversione all’ortodossia sin dal momento delle nozze della famosa granduchessa Vladimiro (quella della favolosa collezione di gioielli) : a questo aggiungiamo il matrimonio di Ciril con la cugina Ducky (cosa proibita nella chiesa ortodossa) e tutto il resto (tradimento di Kyril , nozze diseguali etc etc.)

  • Ale

    Dicembre 9, 2013 at 3:10 pm

    @elettra le donne possono accedere al trono russo, i romanov infatti seguono la legge semi salica. se si considera dinastico il matrimonio dei genitori la posizione di maria Vladimirovna è del tutto in linea con le leggi dinastiche in vigore fino alla caduta degli zar. lei avrebbe questa posizione di capofamiglia proprio perché non c’è nessun maschio romanov in regola con i matrimoni.

  • Di Ganci Giovanni

    Dicembre 9, 2013 at 5:06 pm

    Un articolo molto interessante, mi auguro che lo sia anche il libro
    cordiali saluti
    DGG

  • Ale

    Dicembre 9, 2013 at 7:47 pm

    @laura è vero quello dici sulle mancate conversioni delle due granduchesse al momento del matrimonio, ma avvenute successivamente. però da quello che so e da quello che ho letto sul libro di papi queste “pecche” di Maria Pavlovna e vittoria melita furono autorizzate dai due zar di turno, Alessandro III e nicola II. le posizioni dei rispettivi consorti nella linea di successione al trono russo infatti per questo motivo non vennero mai meno. kirill subì un breve esilio per il suo matrimonio con vittoria melita (che aveva divorziato dal granduca d’assia) ma poi a seguito della morte del padre e della sua vicinanza al trono venne completamente riabilitato da nicola II, tanto che tornò a vivere a san Pietroburgo e dopo la caduta e le uccisioni dei romanv seguendo la linea di successione divenne il pretendente al trono russo, posizione che gli veniva riconosciuta da tutta la famiglia e dalle corti europee. ecco cosa dice wiki a proposito del matrimonio di kirill con vittoria melita: “tenuto conto della malattia del figlio Alessio, e della notoria incapacità del fratello dello zar Michele, Kirill era già allora accreditato come possibile successore al trono imperiale. Subito dopo il ritorno della coppia in Russia, Nicola II privò il cugino del titolo di granduca, del trattamento di Altezza Imperiale, della sua posizione nella Marina Imperiale e lo bandì dalla Russia. Comunque nel 1908, dopo che la morte del granduca Aleksej Aleksandrovič Romanov rese Kirill terzo nella linea di successione al trono, Nicola II gli restituì i gradi nella Marina e la sua posizione a corte, creando sua moglie Granduchessa di Russia, che da allora fu nota come Sua Altezza Imperiale la granduchessa Viktoria Feodorovna.”

    http://it.wikipedia.org/wiki/Kirill_Vladimirovi%C4%8D_Romanov

    anche la posizione del figlio della coppia Vladimir Kirillovič Romanov era praticamente universalmente riconosciuta. le dispute su chi fosse il capo famiglia nacquero dopo la sua morte e furono causate dal suo matrimonio.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Vladimir_Kirillovi%C4%8D_Romanov

  • Chloe

    Dicembre 9, 2013 at 8:40 pm

    @ale anch’io mi sono data alle ricerche sul web tra ieri e oggi, per cui sono stupita anch’io dal fatto che non ci siano ancora immagini o filmati del gala di sabato sera sui siti royal che quotidianamente consultiamo, anche perché non c’è nulla neppure sul sito della casa del Lussemburgo o del Belgio di cui erano presenti degli esponenti tra gli invitati … Non so, ricordo però che anche a settembre era passato qualche giorno prima di avere articoli … E ancor più stupita, dal momento che abbiamo questo servizio del TG5 (anzi, grazie, perché ieri me l’ero proprio perso 😉 ), quasi un miraggio della festa … ieri ho persino pensato che magari per qualche motivo non ci fosse stata!

    Quanto alla ragazza italiana accanto al Granduca … sì, è la fidanzata e si tratta di Rebecca Bettarini, figlia di Roberto Bettarini, che è stato l’ambasciatore d’Italia in Belgio dal 2010 a (credo) fine 2012, e in precedenza ambasciatore d’Italia in Lussemburgo (2006-2010). Quanto a lei, ho trovato il suo nome associato alla direzione relazioni istituzionali Finmeccanica (2012) e associato al Granduca almeno da un paio d’anni, per cui pare essere una relazione seria e stabile … se son rose fioriranno! … Per cui direi già di collocarlo nel calderone di tutti questi matrimoni …

    http://www.flickr.com/photos/56733205@N02/6761349971/
    http://www.noblesseetroyautes.com/2013/06/bal-des-princes-de-lassociation-de-lunite-capetienne/

    Da notare come il servizio del TG5 abbia inserito la didascalia “Rebecca Bettarini” mentre parlava la donna accanto al principe Guglielmo Giovannelli … che non so chi sia … E poi sì, si parla di Italia … e Maria Gabriella non si cita neppure …

  • Rollone il Pedone

    Dicembre 9, 2013 at 9:11 pm

    Effettivamente la successione dei Romanov è di difficile soluzione.
    In primo luogo perchè non ci sono eredi diretti dell’ultimo Zar Nicola II, poi perchè i matrimoni dei membri maschi della dinastia, se non erro, sono tutti morganatici.
    Infine per ciò che concerne la Granduchessa Maria la successione a suo favore dipende dal fatto che il matrimonio dei suoi genitori sia considerato o meno dinastico.

  • Ale

    Dicembre 10, 2013 at 10:06 am

    ho praticamente finito il libro di papi. devo dirgli un enorme grazie, con il suo libro ho scoperto un mondo, una dinastia e un paese che prima non mi appassionavano. la russia pre rivoluzione mi ha incuriosito tantissimo, con le sue contraddizioni tra alta società (molto esibizionista) ricchissima e popolo poverissimo, certo ricorda un po’ quella di oggi, sono cambiati solo i nomi (e sicuramente anche la classe) dei protagonisti 😉 uno dei miei tanti progetti\sogni di viaggi è sempre stato quello di andare a san Pietroburgo, ora ho un motivo in più, e ci aggiungo anche mosca.
    @rollone ci hai preso in pieno, da quello che ho capito approfondendo un po’ le mie conoscenze sull’argomento la situazione è come l’hai descritta tu.
    @chloe ti sei confermata il segugio del blog!!!! mi hai detto subito chi è la donzella, grazie 🙂

    sono contento per lei e le auguro ogni bene, ma c’è un ma … la posizione e le pretese della madre del granduca si basano proprio sul rispetto delle tradizioni sui matrimoni. così come sono oggi le regole è difficile che se i due giovani si sposano il matrimonio non venga considerato morganatico e di conseguenza l’eventuale discendenza non potrebbe ereditare i diritti e i titoli paterni. da quello che mi risulta per i romanov conta molto che il matrimonio non sia diseguale e il “regio (in questo caso imperiale) assenso” è solo una conseguenza. se invece l’autorizzazione del capo della casa fosse alla fine l’unica cosa che conta, come in casa savoia (come sapete possono essere autorizzate anche nozze diseguali considerandole dinastiche) o per i Windsor, la granduchessa maria potrebbe autorizzare le nozze del figlio con questa ragazza italiana senza generare problemi dinastici. ma se non ho capito male le leggi dei romanv, è una cosa che allo stato attuale non può accadere. vedremo come andrà a finire.

  • elettra/cristina palliola

    Dicembre 11, 2013 at 2:35 pm

    Ho avuto dei giorni infernali e ora sto uscendo per andare a vedere il tesoro di San Gennaro..stasera vi farò sapere …..
    @Ale….ma poi sei riuscito ad andare da Musy?…erano già troppi iscritti?

  • elettra/cristina palliola

    Dicembre 12, 2013 at 7:12 am

    Come già è stato detto da chi prima di me ha visitato il museo del tesoro di San Gennaro, questa esposizione, merita , veramente di essere vista….è una profusione di ori argenti e pietre preziose…naturalmente il posto d’onore spetta alla mitra e al collare che è molto più grande di quello che pensavo, al quale sono appesi pezzi di inestimabile valore.e risulta molto asimmetrico, proprio perchè è un assemblaggio di ex voto o donazioni..
    Molte delle pietre, sui pezzi più atichi, in particolare gli smeraldi che sappiamo particolarmente fragili , e pieni di inclusioni , che li rendono ancora più delicati, risultano danneggiati,meno i rubini che hanno meno inclusioni e sono più duri,……credo che tutto questo si debba al fatto che questi oggetti siano stati usati per processioni e spostamenti vari, per cui abbiano avuto urti o cadute, ed è interessante vedere come i tagli delle pietre siano più rozzi, negli oggetti più antichi e di come man mano diventino sempre più perfetti e sfolgoranti con il perfezionarsi dell’arte del taglio…ci sono pietre anche con tagli inconsueti, quelli che oggi chiameremmo “di fantasia” e che erano praticati, nei tempi passati , per lasciare il massimo della grandezza della pietra originaria, ma che toglie brillantezza, perchè la luce che entra nella pietra non trova pareti idonee dove colpire e tornare indietro sfolgorando in mille giochi di luce…però tutto questo non toglie valore agli oggetti, anzi, lo aumenta perchè testimonianza di un’epoca e quindi aggiunge valore ed autenticità..la mitra, come si vede anche dalle foto, è uno scintillio di diamanti rubini e smeraldi, mentre la collana , essendo un assemblaggio è un misto di oggetti magnifici, con pietre grandissimi, specialmente la croce di peridoti,e altre magnifiche croci di diamanti, bellissimi e molto grandi, zaffiri chiari e smeraldi…sopra al supporto, in rubii, smeraldi e diamanti, che regge tutta la collana alla quale sono attaccate altre spille, fermagli e oggetti vari, c’è una interpretazione floreale dove spiccano due orecchini di diamanti e perle ,molto belli, un ex voto di una sconosciuta donna napoletana, sicuramente abbiente, ma non al livello di tutto il resto …..e tra questi due orecchini , il famoso anello M.Josè, andata a far visita al Santo a mani vuote, contravvenendo alla tradizione di re e regine, in particolare di casa Savoia, anzi devo aggiungere, che, o io sono stata distratta da qualcosa ,o tra i doni dei sovrani, brilla anche l’assenza di Vittorio Emanuele III, nato tra l’altro, e come aggravante, principe di Napoli……..ci sono tutti i Borbone, da Carlo III a Francesco II , compreso Gioacchino Murat e la regina M.Teresa , ci sono tutti i re d’ Italia e il principe Umberto, futuro re di maggio, ma non ricordo nulla di suo padre…..devo dire che il calice di Umberto II è molto bello e particolare con molte decorazioni di corallo scolpito, provenienti dalla famosa casa torrese degli Ascione , ancora oggi sul campo. Pure bellissima è la croce di smeraldi e diamanti di Umberto I e Margherita supportata da un lungo laccio in oro a doppia maglia con anelli ritorti
    Da gazza ladra , quale sono, devo dire che mi hanno calamitato, molto i gioielli, ma sono imponenti e di fine fattura ,anche gli argenti , tra cui bellissimo , è il gruppo con l’arcangelo Raffaele e gli enormi candelieri, che non immaginavo tanto grandi….a occhio e croce dovrebbero essere alti circa 3 metri….interessante è anche la portantina, con la quale si faceva la processione, in caso di maltempo…è molto ben conservata e, all’interno ha ancora i tessuti originali
    Un difetto, l’ho trovato in questa mostra: un posto in cui sedersi e poter guardare con tutta calma gli oggetti esposti, come ci sono in tutti i musei del mondo, invece , qui in piedi, come al solito spintonati da chi arriva dopo e vuole vedere, dai gruppi…un percorso perlopiù lungo e stretto che non dava agio di far passare i frettolosi o gli handicappati con sedie a rotelle, senza urtarsi e disturbarsi….come al solito, si ha poca attenzione per l’utenza o i visitatori…io avevo avanti una signora sulla sedia a rotelle che poveretta, arrivava a malapena alle vetrine
    inutile dire che , all’uscita , ho comprato il libro- catalogo,dell’ editore Skira, lo stesso dei gioielli dei Romanov, quello medio , prezzo speciale museo :euro 29…ce ne era uno più bello, più grande, più costoso e …….più pesante, ma dovevo portarlo fino al parcheggio di piazza di Spagna, e non volevo rischiare il divorzio, anzi per rabbonire mio marito, che con tutti i ritorni all’indietro che gli ho fatto fare all’interno del museo, poi, siamo passati da Pompi, e gli ho comprato il tiramisù…per i non romani ,Pompi, via della Croce, è famosissimo per i suoi tiramisù…ce li ha in almeno 5 o 6 gusti, e sono un’ autentica delizia…ottimo è al pistacchio o alla fragola, ma eCCCCCCezionale, il classico

  • Alex

    Dicembre 12, 2013 at 3:37 pm

    @ Elettra sono l’unico ritardatario che ancora non è andato a questa mostra ma a brevissimo rimedierò, non vedo l’ora! Mi spiace che non sia un allestimento adatto anche per i disabili e che non consenta facilità si spostamento e possibilità di riposarsi ammirando le vetrine.
    (Il tiramisù alla fragola di Pompi è buonissimooo anche per chi, come me, ama poco i dolci).

    1. marina

      Dicembre 12, 2013 at 5:48 pm

      no, scusate ma quando ci siamo visti a Roma non me lo potevate direeeeee??????? ci davamo appuntamento da Pompi 😀 sono offesissima

  • Ale

    Dicembre 12, 2013 at 4:01 pm

    @elettra aspettavo le tue valutazioni\emozioni 🙂
    mi spiace veramente tanto non riuscire a vedere questa mostra. nel dono di Umberto I e margherita direi che si riconosce il loro stile, molto prezioso e anche direi pomposo. Umberto II era religiosissimo, ha riempito di doni oltre a san gennaro anche il tesoro della sindone, calici pissidi ecc. e maria josè ha donato il suo abito da sposa che delle suore hanno trasformato in una tovaglia da altare (avevano fatto una mostra per l’ostensione del 2010). di v.e. III e san gennaro non so praticamente niente. so solo che l’ultimo dei tanti nomi del re era gennaro proprio in omaggio al fatto che è nato a napoli e portava il titolo da principe ereditario di principe di napoli. di sicuro non era molto religioso, è probabile che non fosse ateo ma dubito che andasse a messa tutte le mattine (nonostante a villa savoia fosse presente fisso almeno un sacerdote). può darsi che non sia mai andato a omaggiare il santo una volta diventato sovrano (è probabile che sia andato insieme ai genitori prima di salire al trono), altrimenti ha donato un oggetto che non era particolarmente bello o prezioso e quindi non è stato messo in mostra.

  • Ale

    Dicembre 12, 2013 at 4:10 pm

    @elettra no da musy non sono andato. ho guardato bene e se non ho capito male erano delle specie di tour per la città in posti poco battuti dai turisti, curiosità e palazzi nobiliari. tutte cose che bene o male ho praticamente già visto da solo, ma soprattutto ho iniziato il periodo degli esami sommato al natale e quindi zero tempo libero 🙁

  • Alessandro (Aigrette)

    Dicembre 12, 2013 at 4:30 pm

    @Elettra, aspettavo un tuo parere sulla mostra del tesoro di San Gennaro, ed eccoti puntuale. 🙂
    Posso dirti che, dopo aver seguito la conferenza sulle pietre, e aver ascoltato le spiegazioni della professoressa Marcon e del professor Paolillo, il danneggiamento degli smeraldi non è dovuto a urti o cadute, ma com’era usanza all’epoca in particolar modo per gli smeraldi, le pietre si “saggiavano”.
    Durante la conferenza si è parlato di come tale barbara usanza risalisse all’epoca dei conquistadores quando le pietre verdi erano così copiose nel nuovo mondo che rimanevano incastrate sotto gli zoccoli dei cavalli.
    Altre volte, gli stessi conquistadores non credendo possibile una tale abbondanza di smeraldi, e “saggiavano” le pietre con le else delle loro spade, ecco spiegate le “ammaccature” degli smeraldi della mitria.
    L’idea che fossero falsi gli veniva dal fatto che lo stesso Nerone usava una lente verde smeraldo per vedere gli eventi nel Colosseo.
    La moda dell’occhiale o del monocolo nasceva nell’antica Roma e si manteneva per secoli nelle classi più abbienti fino a far passare gli smeraldi colombiani per semplici pezzi di vetro.
    Il libro-catalogo, dell’ editore Skira sulla mostra, ti racconterà molte di queste cose, hai fatto bene a prenderlo. 😉

  • elettra/cristina palliola

    Dicembre 12, 2013 at 8:46 pm

    @Marina…a Pompi, nessuno ha pensato, perchè cercavamo qualcosa di storico, mentre Pompi, è un locale piccolino e con un arredamento più che normale, ma fa un tiramisù da leccarsi i baffi…per Natale , su ordinazione si possono avere anche pandori, farciti ad hoc e io penso che lo ordinerò…euro 35, per chi volesse, ma ne vale la pena…un altro locale, così e così, ma con produzione di gelati da sballo è il Fioccodineve alla Maddalena, vicino al Pantheon, ma non c’è neppure un angolo dove sedere..da assaggiare lo zabajone……..la capitale è fatta così!!…comunque, con il capo coperto di cenere e il saio penitenziale, possiamo ancora rimediare, la prossima volta!…..hanno pure il take-away, con tanto di cucchiaino!
    @Alex…io credo che questa mancanza di comodità e corridoi stretti sia una cosa voluta, per una forma di sicurezza…io ho affittato le cuffie e poi tornavo indietro, quando non avevo ben “goduto” lo spettacolo…basta digitare il numero e ascoltare…ci puoi stare quanto vuoi, ….però vai leggero, perchè per effetto dei capolavori davanti al naso e il caldo soffocante, quasi svenivo!
    @Alessandro aigrette..sì, lo sapevo che i conquistadores, saggiavano gli smeraldi con i cavalli, pensa quanto bendidio, è andato perduto..quanta ignoranza ed arroganza hanno usato gli spagnoli nel sudAmerica!..purtroppo non mi sono incontrata con nessuno dei gemmologi,, che hanno curato la mostra e in particolare il dott. Paolillo…per l’occasione mi ero messa anche il “suo” anello e gli sarei andata incontro,,,,se non si ricorda di me, dovrebbe ricordarsi di lui e metterglielo sotto il naso ..sempre se è lui, e non uno dei suoi famigliari
    Il catalogo, l’ho appena sfogliato, ma per il momento non ho il tempo di leggerlo, però ho capito che deve essere ben costruito, come quello dei Romanov
    @Ale…so che saresti un grande estimatore della mostra e sono sicura che prima o poi ci incapperai….non vorrei dire una fesseria, ma mi sembra che anche il Vittorio Emanuele , nostro coevo, abbia tra tanti nomi, anche quello di Gennaro e sono quasi sicura sia Gennara anche M.Pia….certamente V E III, non era un uomo religioso e secondo me, vedeva la religiosità del figlio come una dimunutio, la riteneva una debolezza e anche questo, forse ha avuto un peso, tra loro…probabilmente la religiosità di Umberto II veniva dalla nonna materna, che era ortodossa , ma molto osservante, tanto che non volle neppure partecipare al matrimonio della figlia Elena che per sposare un principe cattolico, aveva abiurato…ma Musy, che fa? i tour turistici per Torino? io pensavo fosse una specie di percorso storico del gioiello, pardon!

  • Chloe

    Dicembre 15, 2013 at 2:26 pm

    Accontentiamoci di servizi con il contagocce … Dopo quello del TG5, ecco apparso il secondo video sul gala dei 400 anni dei Romanov a Bruxelles, made in Place Royal, dunque “in versione Belgio”, con l’attenzione sui principi Laurent e Claire.

    http://www.rtl.be/rtltvi/video/469129.aspx

  • Ale

    Dicembre 16, 2013 at 3:52 pm

    visto il video. il granduca si conferma poliglotta!
    mi chiedo come mai non ci siano foto di questo evento sul web. eppure anche solo per ottenere visibilità o per far risaltare il nome romanov mi aspettavo che l’evento godesse di una maggiore visibilità, invece non compare niente nemmeno sul sito della casa imperiale che ha organizzato l’evento.
    BOH!!!!!!!!!!!

  • Alessandro (Aigrette)

    Dicembre 28, 2013 at 6:09 pm

    Al volo amici, ora su rai uno Passaggio a Nord-Ovest, servizio sugli Spinelli!
    😉

  • Chloe

    Aprile 20, 2014 at 11:12 am

    E come l’anno scorso, anche per questa Pasqua un tocco royal made by Fabergé 😀 con l’uovo fortunatamente e fortunosamente ritrovato, dono di Alessandro III alla moglie Maria Feodorovna per la Pasqua del 1887, ed esposto a Londra nei giorni scorsi, dal 14 al 17 aprile.

    http://www.youtube.com/watch?v=PhmIG3Kmxyo

    http://www.wartski.com/The%20Third%20Imperial%20Easter%20Egg%20at%20Wartski.htm

  • Antonella

    Maggio 19, 2014 at 4:29 pm

    Un libro bellissimo….l’ho preso in prestito alla Biblioteca e non sono riuscita as staccarmi da tanta bellezze fino alla fine…….affascinante la storia dei Romanov, che tutto sommato erano meno peggio di tanti burocrati.
    che dire ? La prossima volta mi piacerebbe leggere qualcosa sui gioielli della Corona d’inghilterra ….

    1. marina

      Maggio 19, 2014 at 5:15 pm

      c’è un libro altrettanto bello sui diamanti della regina Elisabetta ma è in inglese.

  • cinzia

    Maggio 24, 2014 at 2:24 am

    sono alla ricerca disperata di questo libro e questa bellissima pagina non ha fatto che incrementare il mio desiderio di averlo! qualcuno sa darmi un consiglio su come recuperarlo? sembra introvabile.grazie

    1. marina

      Maggio 24, 2014 at 8:44 am

      😀 e ti confermo che è bellissimo. vediamo se lanciato l’appello qualcuno ti risponde. intanto benvenuta fra noi

      1. cinzia

        Maggio 24, 2014 at 4:02 pm

        grazie mille per l interessamento, speriamo bene!

  • elettra/cristina palliola

    Maggio 24, 2014 at 5:30 pm

    @Cinzia…se ti riferisci a “The Queen’s diamonds” di Hugh Roberts, solamente in lingua inglese, ma con descrizioni e fotografie da svenimento…lo puoi trovare su Amazon….hai anche un piccolo sconto di 12 euro, e dice che ci sono ancora 11 disponibilità e se lo ordini entro le 22 di stasera, lo hai per il 27 maggio…digita sul motore di ricerca Google, il titolo e l’autore, così come te l’ho scritto e apri la prima pagina di Amazon che ti si presenta…buona fortuna!

  • elettra/cristina palliola

    Maggio 24, 2014 at 5:46 pm

    Cinzia scusa! ho capito fischi, per fiaschi….comunque credo di avertelo trovato su e-bay se ti va bene un libro usato…io ho sperimentato e mi sono trovata bene e l’oggetto corrisponde alla descrizione che viene fatta dall’attuale proprietario…allora sempre con Google, digitare e-bay, più Stefano Papi gioielli dei romanov…quando si apre la schermata, vai su” Famous Jewelry collectors Stefano Papi Alexandra…e-bay.”..dovrebbe essere in terza posizione…apri la pagina e scorri ..troverai tre proposte tra cui due a consegna espressa disposizione…io mi sono trovata bene…altro non so dirti..

  • Laura

    Agosto 11, 2014 at 5:12 pm

    Ho appena finito una delle mie letture estive : la vita di Xenia sorella di Nicola II di Van der Kiste. Anche se non esaltante e’ abbastanza interessante soprattutto la parte che precede la prima guerra mondiale ed e’ basato sulle amplissima corrispondenza di Xenia che scriveva e riceveva lettere da tutta Europa. Dopo la fuga dalla Crimea Xenia si stabilisce in Inghilterra ospite di Giorgio V che nel corso degli anni di mostra molto generoso probabilmente avendo un po’ sulla coscienza il mancato aiuto allo zar e famiglia. Fra le altre cose Giorgio e le sue sorelle rinunciano alla loro parte di eredita’ quando alla morte di Dagmar viene venduta la villa che lei e la sorella Alessandra avevano comprato in Danimarca. E’ comprensibile che il re abbia voluto aiutare la cugina che aveva perso tutto ( solo lei pero’ perche’ l’altra sorella Olga invece va a vivere in Danimarca e si mette a lavorare senza pesare sui parenti danesi) ma quello che ho trovato inconcepibile e’ che i quasi tutti i 7 figli di Xenia e i suoi innumerevoli nipoti invece di mettersi a lavorare si affidano in massa alla generosita’ della corona inglese. E dire che almeno i figli piu’ piccoli erano degli adolescenti all’epoca della fuga dalla Crimea e avrebbero potuto dare un indirizzo diverso alle loro vite invece di continuare a fare, anche se con poco sfarzo, la vita del granduca ma a spese delle tasche inglesi. Leggendo tutti i problemi finanziari della povera Xenia che per il resto della sua vita dovette sempre bussare alla porta del re inglese di turno e sempre non per se’ stessa, che alla fine aveva bisogno di poco, ma per sostentare la sua larga famiglia ho cominciato a comprendere il perche’ della rivoluzione russa !

  • laura

    Febbraio 13, 2015 at 7:23 pm

    Interessantissimo resoconto del luccichio della corte zarista descritto da una signora americana :

    http://www.thecourtjeweller.com/2015/02/jewel-history-empress-of-russia-1888.html?utm_medium=facebook&utm_source=twitterfeed

    1. Chloe

      Febbraio 14, 2015 at 11:42 am

      Davvero evocativo di quell’atmosfera di scintillante splendore. E l’imperatrice descritta ella stessa come un luccicante concentrato di diamanti in movimento!

  • Dora

    Febbraio 14, 2015 at 12:22 am

    ecco, stavo pensando: abbiamo post sui gioielli belgi, spagnoli, inglesi, svedesi, italiani e olandesi s’è parlato anche di quelli russi, monegaschi, norvegesi, francesi, danesi, rumeni e greci. non disdegnamo i bulgari né i serbi né i portoghesi.
    ma del liechtestain niente.
    sarà che sono un pò come il molise. non esistono finchè non te li trovi davanti. (non me ne vogliano i molisani, è solo ironia!!!) XD

    1. marina

      Febbraio 14, 2015 at 12:42 am

      no è che non riesco mai a scrivere il loro nome correttamente … e allora li salto 😉 di gioielli ne hanno e anche belli, una fringe sontuosa e un altro diadema piuttosto imponente, ma non mi intrigano. chiedo venia

      1. LadyJane

        Febbraio 14, 2015 at 2:56 pm

        Visto che siamo in tema Liechtenstein, oggi il principe Hans Adam compie 70 anni!
        qui potete leggere un’interessante intervista al principe che parla della sua giovinezza, la passione per l’archeologia, la sua relazione con la moglie (s’innamorò di lei a 15 anni ma Marie Aglae ne aveva ben 20!)…
        http://lux-arazzi.blogspot.it/2015/02/three-generations-interview-with-prince.html

      2. Dora

        Febbraio 14, 2015 at 3:55 pm

        dev’essere quella che sophie indossava al matrimonio di victoria di svezia. c’erano anche all’inaugurazione olandese ma poi? chiamiamo chi l’ha visto? XD

        1. luka

          Aprile 14, 2015 at 8:49 pm

          Sicuramente meno famosa e solamente Altezza Serenissima, oggi compie 75 anni la principessa consorte Maria Aglae del Liechtenstein nata contessa Kinsky (ramo cadetto dei principi Kinsky).
          Per farmi perdonare da @Marina, che trova i Liechtenstein simpatici come un gatto nascosto nei pantaloni – con rispetto per i mici di casa Minelli – vorrei fare un breve accenno al personale diadema di Maria Aglae, la Kinsky Honeysuckley tiara.
          La tiara in oro e diamanti con palmette di caprifoglio fu donata nel 1870 circa dal principe Ferdinando Bonaventura Kinsky’ alla moglie Maria Giuseppina del Liechtenstein ed ereditata poi dai loro discendenti fino agli anni 1990 quando fu messa all”asta per questione economiche. Arriviamo al dunque: quale miglior regalo di un innamorato marito alla cara consorte se non un diadema che sanci’ l’amore tra i rispettivi antenati?
          Hans Adam lo fece, acquistando la tiara e donandola alla moglie Maria Aglae ( poi indossata dalla figlia Tatiana e dalla nuora Angela nel giorno delle loro nozze e prestata anche alla consuocera Elisabetta di Baviera nata contessa Douglas ).

          Giusto per notizia tra le varie principesse Kinsky che indossarono la tiara vi e’ anche la baronessa Matilde von dem Bussche Haddenhause, che era cugina del principe Claus von Asberg dei Paesi Bassi.

          🙂

          1. marina

            Aprile 14, 2015 at 9:59 pm

            Ti perdono con piacere e ti ringrazio per questo racconto

          2. laura

            Aprile 14, 2015 at 10:06 pm

            Bellissima, mi ricorda uno dei diademi dei Gloucester. SI sa se anche i Lienchenstein saranno alla cena per la regina Margrethe ? Mi pare che nello stesso giorno (o in giorni vicinissimi) ci sono i due compleanni delle due signore (75) e il compleanno di re Filippo del Belgio (55) … torte con candeline per tutti !

  • luka

    Febbraio 14, 2015 at 6:36 pm

    http://public.fotki.com/stadtschreiber11/my-collection-not-f-1/my-postcard-collect/monarchy-royals–po/monarchy–royals/monarchy-and-royals-182.html#media

    Considerato che avete accennato ai Liechtenstein ed oggi e’ San Valentino volevo ricordare questa coppia, Franz Joseph II e Georgina ovvero i genitori di Hans Adam II!
    Dopo 46 anni di matrimonio Georgina muore per un male incurabile il 18 ottobre 1989 e prima di morire dirà: Io e mio marito siamo diventati una sola cosa. Entrambi crediamo che non potremmo esistere l’uno senza l’altro.
    Franz morirà dopo 26 giorni, il 13 novembre 1989!
    Viva l’Amore!
    Luka.

  • Dora

    Aprile 13, 2015 at 10:09 am

    si è sposato il figlio minore del sultano del brunei. c’è di che rifarsi gli occhi
    http://www.huffingtonpost.it/2015/04/12/nozze-doro-figlio-sultano-del-brunei_n_7049968.html?ref=fbph&ncid=fcbklnkithpmg00000001

    1. Ale

      Aprile 13, 2015 at 6:53 pm

      non mi piacciono quasi mai questi gioielli orientali. il più delle volte sono esagerati. da noi in Piemonte si direbbe pacu (non credo si scriva così), troppo da spatus 😀

  • Dora

    Aprile 23, 2015 at 6:12 pm

    devo smettere di sbavare, devo smettere di sbavare, devo smettere di sbavare, devo smettere di sbavare, devo smettere di sbavare, devo smettere di sbavare…
    http://www.noblesseetroyautes.com/2015/04/les-evangeliaires-de-lere-imperiale-russe/

    1. marina

      Aprile 26, 2015 at 1:28 pm

      Scusa approvato solo ora, ma era andato in spam e non me ne ero accorta

  • Ale

    Giugno 27, 2015 at 12:49 pm

    avete saputo della proposta fatta da un parlamentare a nome di putin ai romanv?? gli offrirebbero una reggia in russia, a san Pietroburgo o in crimea, e un ruolo ufficiale come rappresentanti della storia e della tradizione.
    la granduchessa Marija Vladimirovna, che è riconosciuta dalle altre case reali come capo famiglia, ha fatto sapere che lei vorrebbe delle garanzie di non essere come dire usata da putin. lui non mi sembra il tipo da aprire le porte della russia ai romanv e non chiedere niente in cambio. in sostanza l’esempio è la romania. ma lì è un po’ diverso, la componente monarchica è molto forte e non è detto che tra qualche anno non ci sia un referendum sulla forma dello stato. in russia dubito che putin voglia lasciare il cremlino mettendosi in casa chi magari tra una decina d’anni, con le mosse giuste, potrebbe avere molto favore popolare grazie alla posizione concessagli. è anche vero però che forse per nazionalismo stanno recuperando molto l’immagine degli zar. ristrutturano regge e monumenti ai sovrani e ne inaugurano di nuovi. quindi potrebbe esserci un chiaro disegno politico dietro questa proposta.

    1. laura

      Giugno 27, 2015 at 8:21 pm

      Putin avrebbe offerto una residenza a San Pietroburgo e una in Crimea, quindi il Cremlino è fuori discussione. Secondo alcuni giornali ucraini Putin vuole così sanzionare che la Crimea è della Russia non dell’Ucraina e mi sembra che questo sia il motivo di fondo per l’offerta.
      E’ anche vero che Putin vuole rendersi gradito al movimento popolare che rivaluta la storia passata e la figura degli zar ma qui sorgono dei problemi. Intanto la Vladimirovna non da tutti i Romanov è accettata e poi non credo che i Romanov in genere abbiano molto da guadagnare ad essere associati a Putin e al suo governo.

  • Rollone il Pedone

    Giugno 28, 2015 at 5:07 pm

    Anche io ho letto sulla stampa estera di quest’offerta ai membri della dinastia dei Romanov: l’ho trovata immediatamente una notizia estremamente importante per gli sviluppi storici futuri della Russia.
    Dopo cento anni la Russia si appresta a sanare la ferita aperta con la rivoluzione d’Ottobre del 1917.

  • Ale

    Giugno 30, 2015 at 10:56 am

    questa sarebbe la reggia proposta a una trentina di km da san Pietroburgo

    https://it.wikipedia.org/wiki/Pavlovsk_(reggia)

    mentre questa è quella in crimea:

    https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_di_Livadija

    tra l’altro questa reggia della crimea è stata la location per il gala dei 400 anni dei romanov offerto da Marija Vladimirovna. erano presenti molti royal tra cui anche maria gabriella, in rappresentanza della casa reale italiana.

    @rollone anche io l’ho trovata una notizia interessante, prima però voglio capire come va a finire.
    @laura io non intendevo che putin offrisse il cremlino, l’ho scritto infatti che si parlerebbe di san Pietroburgo o crimea. mi riferivo al fatto che dando ai romanov un ruolo ufficiale o quasi, sicuramente inizieranno attività benefiche e così via girando il paese. la loro popolarità salirà sicuramente avendo più visibilità e tra qualche anno potrebbe crearsi un movimento forte in favore dei romanov. un po’ come succede in romania. questo potrebbe far si che i romanov potrebbero tentare di tornare al cremlino. la mia frase “dubito che putin voglia lasciare il cremlino mettendosi in casa chi magari tra una decina d’anni, con le mosse giuste, potrebbe avere molto favore popolare grazie alla posizione concessagli” è riferita al fatto che dubito che il presidente russo voglia far ritornare la monarchia in russia. a meno che nelle sue manie di grandezza abbia deciso di fare come Franco e dopo di lui lasciare il posto ai romanov. ma mi sembra più il tipo che crede di essere immortale. quindi la mia domanda è: perché? cosa c’è dietro? forse l’idea di un nuovo nazionalismo in questo momento difficile per la russia, forse l’idea di ricreare la russia che governavano gli zar, più grande di quella di oggi. la crimea potrebbe essere solo il primo passo allora …
    negli ultimi anni in russia i romanv sono stati molti rivalutati, sono stati restaurati e eretti nuovi monumenti e sicuramente godono del favore della chiesa ortodossa. può darsi che sia solo una mossa elettorale. comunque anch’io sono d’accordo sul fatto che i romanov non abbiano molto da guadagnare ad essere associati a putin. però se non venissero usati dal governo e avessero garanzie di libertà d’azione e autonomia (mi sembra difficile) secondo me ne avrebbero molto da guadagnare, farebbero vedere ai russi che ci sono delle alternative.
    sono curioso di vedere come andrà a finire..

  • Marco

    Giugno 30, 2015 at 3:48 pm

    Non mi meraviglia che i media italiani non abbiano riportato la notizia…..
    Dal 1946 in poi l’argomento monarchia è tabù, si parla solo dei gossip dei Windsor.

  • laura

    Giugno 30, 2015 at 7:02 pm

    @ Ale, i penso che Putin , vista la tendenza a rivalutare i Romanov voglia associarsi ad un trend adesso di moda. Ma la scelta di Livadia in Crimea rivela chiaramente la volonta’ di usare i Romanov a livello politico in funzione anti-ucraina. La rivendicazione russa della Crimea a danno dell’Ucraina e in genere la situazione ai confini ha messo la Russia in difficolta’ nella comunita’ internazionale. Rivendicare la appartenenza storica della Crimea alla Russia anche attraverso la presenza dei Romanov e’ quindi un ottimo mezzo per usare la storia a suo uso e consumo.

    1. Ale

      Luglio 3, 2015 at 7:27 pm

      si questo tuo ragionamento non fa una grinza. questa è sicuramente una delle motivazioni di questo invito. infatti secondo me proprio per evitare questa cosa se fossi al posto dei romanov chiederei la reggia vicino a san Pietroburgo. in questo modo prenderebbero le distanze dalla crisi ucraina, avrebbero il fascino di essere vicino alla vecchia capitale e non perderebbero la faccia a livello internazionale.

  • elettra/cristina palliola

    Luglio 1, 2015 at 8:32 am

    Senza voler fare dietrologie e analisi politiche, del resto esatte e pertinenti, leggendo i vostri commenti, sulla grande “magnanimità” di Putin , io credo che i Romanov, siano un po’ in un pasticcetto e che comunque vada, vada a favore del “nostro amico Vladimir”! proprio per fare un ragionamentino da bar dello Sport, se rifiutano, danno un punto a favore di Putin che mette in mostra la sua grande generosità! avete visto?io ho offerto ai Romanov, un ritorno, restituendogli parte delle loro proprietà e loro rifiutano, ancora spocchiosi come nel 1918! meritano ancora anni di esilio, finchè no avranno esaurito la boria!…se accettano potrebbero trovarsi in situazioni che potrebbero mortificarli e sentirsi usati…..è un bel dilemma! però potrebbero tentare: è sempre meglio esserci che non esserci e pian piano farsi conoscere ed apprezzare, anche perchè, sicuramente non ci sono più sopravvissuti del 1918 e tutti quelli nati dopo, hanno sentito sempre parlar male della famiglia imperiale. Potrebbero dare un’immagine finora sconosciuta nell’ex URSS
    Anch’io non credo che Putin lasci il suo di trono e di sentirsi lui, lo zar, e neanche di fare la parte che fu di Franco e sicuramente, anche se lo volesse, i tempi, a mio avviso, non sono maturi…però potrebbe essere un’occasione, per i Romanov! in ogni caso, credo che Marjia Vladimirovna abbia uno stuolo di avvocati e consiglieri, che sapranno fare il loro lavoro e prenderà la decisione più giusta per il bene e l’immagine della Dinastia….sono passati così tanti anni, uno più, uno meno, a questo punto, non ha importanza!

    1. Ale

      Luglio 3, 2015 at 7:24 pm

      la penso come te. appena ho letto la notizia ho fatto lo stesso ragionamento. rischiano molto a dire si ma anche a dire no.
      tecnicamente non sono in esilio perché possono fare viaggi in russia, forse volendo potrebbero anche abitarci. sia Marjia Vladimirovna che il figlio hanno fatto diversi viaggi e visite ufficiali nelle regioni della russia. secondo me comunque godono della protezione\raccomandazione della chiesa ortodossa. ho visto che consegnano onorificenze in continuazione a sacerdoti e poi Marjia Vladimirovna ha pure ricevuto la massima onorificenza della chiesa dal patriarca di mosca. e non va dimenticato che è stata proprio la chiesa ortodossa a proclamare santi martiri tutti i romanov uccisi dai comunisti.

  • Chloe

    Luglio 1, 2015 at 11:53 pm

    Una notizia dagli interessanti risvolti che accende i riflettori sulla dinastia. Esatto, vedremo quali saranno i prossimi sviluppi, perché ovviamente come non pensare a fini politici dietro a tale proposta di Putin o di chi del governo l’ha formalmente presentata per lui??? Certo è che un ruolo attivo, ma in autonomia, nel Paese da parte degli eredi della dinastia sarebbe positivo, ma sarebbe altrettanto fortemente controproducente un qualsiasi legame col governo … e immaginiamo bene come nella situazione attuale della Russia il confine tra le due cose sia molto sottile, se non assente. Vedremo.
    Ricordo che nel 2013, nell’anno dei festeggiamenti per i 400 anni dall’ascesa al trono dei Romanov, la granduchessa Maria Vladimirovna avesse rilasciato una serie di interviste in cui parlava anche del ruolo attuale e futuro della dinastia … Ora le cerco, così inserisco qui sotto qualche link.

    1. Ale

      Luglio 3, 2015 at 7:14 pm

      non mi ricordavo più di queste interviste … interessanti 😉

  • Rollone il Pedone

    Luglio 2, 2015 at 11:37 pm

    Mi auguro che i Romanov non disprezzino questa offerta da parte della Russia, dovrebbero ricordarsi di quello che capitò a Enrico Conte di Chambord che rifiutò la Corona di Francia a causa della bandiera tricolore perdendo così il Trono per sempre.

    1. Dora

      Luglio 3, 2015 at 2:05 pm

      mah, non so quanto convenga loro allearsi con putin o farsi vedere come suoi sostenitori. devono stare molto molto molto attenti…

      1. nicole

        Luglio 3, 2015 at 2:41 pm

        Se sono intelligenti e magari qualcosa dalla storia hanno imparato dovrebbero stare lontani da questo abbraccio “mortale”. Il punto è che hanno voglia di un palcoscenico, temo. E non la vedo bene per loro… al caso.

  • Ale

    Luglio 3, 2015 at 7:09 pm

    secondo me dovrebbero sfruttare l’occasione datagli, ma come giustamente dite non devono legarsi troppo a putin, non dovrebbero legarsi a nessun politico in generale.
    @rollone esempio giustissimo, mi ha sempre impressionato quella vicenda del cosiddetto enrico V, a mio giudizio un errore assurdo. quanto sarebbe stata diversa la storia della francia se non fosse stato per una stupida questione di principio.

  • Giacomo

    Luglio 4, 2015 at 2:08 pm

    @Ale…chiesa russa e Romanov sono sempre stati molto legati, non a caso i comunisti hanno voluto cancellare entrambi..leggervo che i soldati, prima di ogni battaglia, ricevevano la benedizione da parte di un sacerdote,e durante le parate militari, accanto alle truppe sfilavano anche i sacerdoti e patriarchi

    Per quanto riguarda l’offerta di Putin, sbaglieranno comunque vada..il meno peggio forse è accettare la reggia a S.Pietroburgo vista dall’esterno, ma non dimentichiamoci che per la maggior parte dei russi Putin è un eroe, non lo vedono come lo vediamo noi

  • Chloe

    Luglio 23, 2015 at 1:33 pm

    A proposito dei gioielli degli zar … ieri sera su Rai5 (l’ho visto molto volentieri) è stato proposto un interessante documentario dell’anno scorso sulle preziosissime creazioni Fabergé, in particolare le uova imperiali, partendo dal fortunato e fortunoso ritrovamento dell’uovo imperiale dono di Alessandro III alla moglie Maria Feodorovna per la Pasqua del 1887, ed esposto a Londra da Wartski nella primavera 2014.

    Questo è il link alla puntata su RaiReplay:

    http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2015-07-22&ch=31&v=543637&vd=2015-07-22&vc=31#day=2015-07-22&ch=31&v=543637&vd=2015-07-22&vc=31

    1. Ale

      Luglio 23, 2015 at 7:56 pm

      Wow sembra interessantissimo. Io purtroppo non riesco a vederlo 🙁
      Sono in montagna e qui zero Wi-Fi e col cell non riesco a caricarlo.

  • Chloe

    Luglio 30, 2015 at 4:09 pm

    Interessante intervista del Giornale al Granduca Georgij Michajlovič Romanov, figlio di Maria Vladimirovna.
    Qualche accenno anche all’Italia (e italiana come sappiamo è la sua fidanzata storica), e alla lettera di Maria Gabriella di Savoia, pubblicata sul Giornale, di cui avevamo parlato anche qui su AR, con l’appello al rimpatrio della salma di re Vittorio Emanuele III (e dei nostri Sovrani in esilio):

    http://www.ilgiornale.it/news/bisogna-proteggere-minoranze-potremmo-seguire-lesempio-della-1155700.html

    1. marina

      Luglio 30, 2015 at 4:15 pm

      molto interessante, grazie per il link

    2. Ale

      Luglio 30, 2015 at 5:19 pm

      @chloe grazie del link! non sapevo di questa intervista, sei il solito segugio 😉
      che dire il principe ha ragione su molte cose, comprese quelle che riguardano noi.
      non ho fatto a meno di notare come sia diplomatico nei confronti di putin, tra i tanti motivi di sicuro c’è anche la proposta del ritorno in russia.

    3. laura

      Luglio 30, 2015 at 10:13 pm

      @ Chloe, grazie, interessantissimo link. Georgij Romanov appare persona ben informata e intelligente. Devo dire che non sono una grande fan della madre Maria Valdimirovna che e’ detestata da molti Romanov per gli atteggiamenti da “zarina” ruolo che molti non le riconoscono anche se e’ stata accettata come “ufficiale pretendente” dalla gerarchia ortodossa. La posizione della fondazione Famiglia Romanov e’ diversa : loro dicono che nessuno al momento tra i Romanov e’ nelle condizioni di “pretendere” nulla in quanto tutti, per un motivo o l’altro, non hanno seguito le norme stabilite da Paolo I. Mi pare pero’ che di questo abbiamo gia’ discusso ampiamente altrove.
      Trovo molto interessante quello che dice il giovane Romanov sul ruolo del monarca nella societa’ moderna, un ruolo che in fin dei conti puo’ benissimo essere svolto anche in una repubblica come avviene in Serbia e Romania.
      Anzi credo che una Fondazione piuttosto che una singola persona possa svolgere anche meglio in una repubblica la funzione rappresentativa di cui parla Georgij Romanov.

  • elettra/cristina palliola

    Luglio 31, 2015 at 7:02 am

    Grazie @Chloe…e anch’io, come @Ale ho notato la grande diplomazia del principe , nei confronti di Putin…evidentemente i Romanov, stanno prendendo in esame, con molta prudenza e temperanza, la sua proposta di ritorno con restituzione di alcune antiche proprietà. Credo che non sarà un percorso facile e veloce, probabilmente ci vorranno degli anni, perchè la cosa succeda..nulla deve essere lasciato al caso, altrimenti si rischia un autogol
    Mi è piaciuto molto, quando ha spiegato perchè ha appoggiato la richiesta, che vorrei quasi definire una supplica, della nostra M.Gabriella, per riportare in patria la salma di VE III… “un re fa parte della Storia di un Paese ed è la sua memoria collettiva. Non bisogna mai cancellare la Storia, perchè riflette ciò che siamo” non poteva dirlo meglio!

  • Charlotte

    Luglio 31, 2015 at 12:55 pm

    Elettra sfrutta la tua iscrizione a Pinterest per accedere qui https://www.pinterest.com/ashleymgaytan/i-love-my-royals/
    è una festa per gli occhi. Almeno per gli appassionati di gioielli!

  • elettra/cristina palliola

    Luglio 31, 2015 at 2:47 pm

    Grazie @Charlotte…c’è da restare senza fiato.! anche se molte fotografie soo famose, si gustano sempre volentieri e a volte si scoprono particolari inediti di gioielli e vestiti, specialmente per i vestiti da sposa. Hai ragione: è una festa per gli occhi!

  • Rollone il Pedone

    Settembre 1, 2015 at 8:33 pm

    E’ notizia ufficiale (letta su noblesse et royautés): il Principe Dimitri Romanov e la moglie hanno visitato il Palazzo di Massandra vicino a Yalta in Crimea e si stabiliranno in Crimea.

  • Ale

    Gennaio 14, 2016 at 5:49 pm

    Lo metto qui perché è in tema romanov .. (grazie @alex della soffiata!)

    ieri sera a porta a porta la terza parte della puntata è stata dedicata alla famiglia dello zar con ospiti in studio tra gli altri: Georgij Michajlovič Romanov, presentato come l’erede della dinastia; amedeo duca di savoia (che discende direttamente dagli zar attraverso la regina olga di grecia) e la principessa maria gabriella di savoia la cui nonna, la regina elena, era molto legata alla corte di san Pietroburgo.
    qui il link della puntata:

    http://www.portaaporta.rai.it/puntate/quarto-sapeva-dei-ricatti-durissimo-scontro-sulle-riforme-16-anni-alla-mamma-dellacido-delitto-firenze-ore-contate-lassassino-ashley-erede-dello-zar/

    e qui il sito della real casa di savoia che ne parla:

    http://www.crocerealedisavoia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=550&Itemid=0

    (come sempre non c’è il link diretto ma lo trovate scorrendo l’homepage 😉 )

    l’ho trovato abbastanza ben fatto e interessante, belli i servizi e soprattutto forse per la prima volta in italia si parla di come putin stia riabilitando la storia russa togliendo dall’olimpo la rivoluzione comunista. (notizia di ieri: è stata presentata una proposta di legge alla duma per togliere la mummia di lenin dalla piazza rossa) il nuovo “zar” infatti per fini ovviamente politici va a braccetto con la chiesa ortodossa e sta ricostruendo monasteri e monumenti della vecchia russia zarista. di questi dettagli di politica interna in italia si parla poco, io personalmente ho letto qualcosina su questo sito dedicato ai romanov:

    http://www.angelfire.com/pa/ImperialRussian/blog/

    la puntata secondo me poteva essere comunque fatta meglio. intanto dedicando più tempo all’argomento. e poi mettendo in risalto i rapporti savoia romanov che invece sono stati praticamente dimenticati, ancora una volta un peccato. avendo in studio ben due membri autorevoli di casa savoia si sarebbero potute dire un po’ più di cosucce. per esempio raccontando la visita dello zar nicola II in italia a racconogi nel 1909 (determinante poi pere i rapporti italia russia), o parlando di come v.e. III partecipando all’incoronazione sempre di nicola II abbia scelto elena del Montenegro come sua futura sposa, ecc. ci sono anche altri aneddoti oltre che parentele. in più forse stimolando un po’ di più amedeo e maria gabriella che sono entrambi un po’ timidi qualcosa di interessante sarebbe sicuramente venuto fuori. i rapporti di amicizia italia russia non sono nati certo con togliatti prodi e berlusconi, risalgono all’amicizia tra savoia e romanov (altra cosa che ovviamente non è stata sottolineata), in ambito artistico poi la russia deve molto agli architetti italiani.
    si è poi parlato anche di anna Anderson a cui AR ha dedicato un post

    http://www.altezzareale.com/2014/11/10/nazioni/russia/lincredibile-storia-donna-voleva-essere-figlia-zar/

    e delle varie altre anastasie venute fuori nel tempo, quasi tutte incontrate dalla duchessa irene, come ha ricordato amedeo, con esito negativo. giudizio condiviso come ha detto maria gabriella anche da Umberto II e da zia olga, che sarebbe la madre di Alessandro di jugoslavia (il primo marito di maria pia).
    ora basta spoiler 🙂
    per gli amanti degli intrecci genealogici consiglio di provare a ricostruire le varie parentele tra savoia e romanov … è sempre divertente 😀

    1. marina

      Gennaio 14, 2016 at 7:17 pm

      ah che peccato che non abbiano ricordato la visita di Nicola II a Vittorio Emanuele III se non erro ci hanno fatto anche una mostra a Racconigi. Grazie Ale per gli spoiler, come sempre precisissimi 😀

    2. michele

      Gennaio 14, 2016 at 9:36 pm

      Purtroppo in tv si tende a dare poco spazio a queste vicende che sarebbero davvero molto interessanti ma in italia parlare di royal e soprattutto della real casa savoia e’ sempre visto non troppo bene purtroppo ed è un peccato! Non sapevo dell’aneddoto che l incontro tra V.e e elena fosse avvenuto all’ incoronazione di Nicola 🙂 comque grazie per il link e per le informazioni su casa Savoia sempre molto esaurienti . Ps: il pretendente della casata russa non mi piace per niente!

    3. laura

      Gennaio 14, 2016 at 10:18 pm

      Il pretendente se non erro è il figlio di Maria Vladimirovna e questo ramo non è accettato da tutti. In particolare quando Eltsin ha promosso la cerimonia per il seppellimento della famiglia imperiale (in questo avendo di molto preceduto le attuali tendenze zariste di Putin) il cerimoniere capo era stato il principe Nicola Romanov morto qualche mese fa e non il ramo dei Vladimir. Di Kyril Vladimirovic, nonno di Maria, non è stato mai dimenticato il tradimento da lui perpetrato nei confronti della zarina e dei figli.
      Nicola Romanov, il primo presidente della fondazione famiglia Romanov, era nipote di Milica del Montenegro sorella della regina Elena. Le tre sorelle Montenegro erano state educate a San Pietroburgo e due di loro infatti sposarono dei granduchi Romanov. Il colmo è che furono proprio le due sorelle sposate Romanov and introdurre a corte Rasputin anche se poi ben presto sia loro che i rispettivi mariti presero le distanze dal personaggio che avrebbe creato tanti problemi.
      Graizia a @Michele per il link vedrò una volta tanto porta a porta con interesse.
      Putin sta facendo ponti d’oro al ritorno in Russia dei Romanov offrendo residenze in Crimea. Mi pare che proprio il fratello del principe Nicola abbia accettato una residenza in Crimea e a me sembra un grave errore questo collegamento con Putin personaggio tra i più sinistri della politica contemporanea

      1. laura

        Gennaio 14, 2016 at 10:58 pm

        oppss ! volevo dire grazie ad @Ale per l’indicazione e i link

      2. Marco

        Gennaio 15, 2016 at 3:30 pm

        Non capisco perché presentino questo erede come certo.
        Come già detto ci sono tanti Romanov che aspirano all’eventuale trono.
        A questo punto potevano invitare anche l’attrice Nicoletta Romanoff figlia della Principessa Natal’ja Nikolaevna Romanov, a sua volta figlia del Principe Nicola Romanovič Romanov, pretendente al trono russo fra il 1992 e il 2014.

        1. Rollone il Pedone

          Gennaio 15, 2016 at 10:58 pm

          Chi? La signorina Consolo?

        2. tody

          Gennaio 16, 2016 at 3:30 pm

          Pare che Putin gli abbia fatto dedicare un francobollo

        3. Laura

          Gennaio 17, 2016 at 12:21 am

          Il principe Nicola Romanov non è mai stato un pretendente ma il presidente dell’associazione famiglia Romanov

          1. Ale

            Gennaio 18, 2016 at 6:49 pm

            l’associazione però diceva che se i russi sarebbero tornati alla monarchia lui sarebbe stato il candidato al trono. di fatto era un pretendente.

          2. laura

            Gennaio 23, 2016 at 9:21 am

            No, lui non ha mai “preteso” ma diceva che nel caso di un ritorno della monarchia toccava ai russi scegliere il Romanov che desideravano visto nessuno aveva oramai i requisiti richiesti dalla legge di successione

  • Rollone il Pedone

    Gennaio 15, 2016 at 7:31 pm

    Se continua così, lo sceglierà Putin l’erede dei Romanov, inutile che Giorgio si faccia avanti….che poi il Granduca Giorgio sarebbe Principe di Prussia dato che ha anche un padre.

    1. tody

      Gennaio 16, 2016 at 3:31 pm

      In Russia è consentita la successione anche alle femmine con annesso porto del cognome.

      1. Rollone il Pedone

        Gennaio 16, 2016 at 3:57 pm

        Sì, ma solo dopo la morte di tutti i maschi. Che tra l’altro Maria non é Granduchessa perché non è né figlia, né nipote di un imperatore: suo padre era solo pretendente al trono, mi dispiace ma le leggi dinastiche devono valere per tutti.

        1. tody

          Gennaio 17, 2016 at 9:13 pm

          Infatti gli altri sono tutti morganatici anche le lkeggi sui matrimoni fanno parte delle leggi dinastiche.

  • Nicoletta

    Gennaio 15, 2016 at 9:36 pm

    Posso confermare il grande attivismo di Putin nel riportare all’antico splendore i luoghi legati ai Romanov. Quest’estate ho avuto l’occasione di visitare San Pietroburgo.Mi è stato detto che si è particolarmente impegnato nel ridare lustro alla sua città di origine ed ha puntato anche sulla rivalutazione dei luoghi simbolo legati agli zar. Ed ha fatto un lavoro incredibile! Oltre al Palazzo d’inverno anche il Palazzo di Caterina Tsarskoye Selo e quello di Pietro il Grande a Peterhof sono stati completamente restaurati e devo dire che sono a dir poco meravigliosi. Non immaginavo che potesse esistere qualcosa del genere. C’è da restare senza fiato. Anche se lo scopo era propagandistico e, forse, campanilistico ciò che ne risulta è una rivalutazione in piena regola. Da ultimo, sta restaurato la cappella che accoglie le spoglie di Nicola II e della sua famiglia.

  • Rollone il Pedone

    Gennaio 15, 2016 at 10:53 pm

    A tutti voi amanti delle serie tv della bbc: sta per essere trasmessa la serie tv GUERRA E PACE con, tra gli altri, Lily James la lady Rose di D.A. Sembra interamente girato nei luoghi meravigliosi fatti restaurare/ricostruire da Putin.

    1. Dora

      Gennaio 17, 2016 at 10:33 pm

      sì, sapevo. però non mi ispira… boh, forse un’occhiata gliela darò.

  • sisige

    Gennaio 18, 2016 at 1:26 pm

    Guerra e Pace: quale canale?

    1. Dora

      Gennaio 18, 2016 at 11:08 pm

      in italia non si sa ancora. in streaming a volontà! 😉

  • Ale

    Gennaio 18, 2016 at 6:47 pm

    mi sa che sul tema romanov c’è un po’ di confusione. io per primo non ho certezze assolute perché l’idea che mi sono fatto della questione proviene dalla lettura di Wikipedia e di alcuni siti in inglese e basta, quindi non sono ferrato come in ambito sabaudo.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Linea_di_successione_al_trono_di_Russia
    https://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_della_Famiglia_Romanov

    leggendo le varie argomentazioni la mia opinione è che seguendo le leggi della famiglia romanov oggi le persone con le carte più in regola sono Maria Vladimirovna (1953), che porta il titolo di Granduchessa di Russia da pretendente al trono, e il figlio Giorgio Mihailovič (1981), quello ospite da vespa. tutti gli altri romanov viventi sono frutto di matrimoni morganatici palesi quindi non hanno alcun diritto al trono e alla sua pretesa dalla nascita. i romanov seguono la legge semi-salica e non essendoci più maschi la granduchessa maria può rivendicare i suoi titoli.
    la questione è se maria è o non è figlia di matrimonio paritario. se non lo fosse dalla morte di suo padre, nel 1992, si sarebbe estinta la casa imperiale di russia. perché comunque il padre Vladimir era stato riconosciuto (e secondo me lo era senza se e senza ma) come capo della casa imperiale. Vladimir era figlio figlio di kirill, che scandalizzò col suo matrimonio con vittoria melita di sassonia-coburgo-gotha. era cugino primo di nicola II che inizialmente osteggiò le nozze ma poi nel 1908 (mi sembra) le riconobbe, restituendo al cugino la sua posizione nella dinastia. essendo terzo in linea di successione nel 1917, dopo la rivoluzione con l’assassinio della famiglia dello zar e del fratello di nicola II kirill divenne di fatto lo zar titolare. il suo erede era il figlio Vladimir, visto che il matrimonio fu riconosciuto da nicola II. Vladimir sposò una principessa del ramo cadetto (poi credo diventato principale) dell’ex famiglia reale di georgia, è qui che la figlia maria si gioca la successione. la famiglia della madre era dal 1810 considerata nobiltà russa a seguito della conquista della georgia ma ciò non toglie che comunque fosse una famiglia che una volta era su un trono. dagli anni ’50 poi hanno formalmente fatto pretesa al trono della georgia e lo stesso Vladimir riconobbe come principe di una casa reale il fratello della sua futura moglie due anni prima del suo matrimonio. la discussione se le nozze di Vladimir fossero paritarie o meno credo possa andare avanti all’infinito. sinceramente non l’ho capito con sicurezza ma mi sembrano comunque più paritarie di tutte quelle degli altri parenti romanov.
    maria poi sposò un principe di prussia quindi di nuovo nozze paritarie. il figlio Giorgio invece è fidanzato con la figlia di un ambasciatore italiano e credo che non si siano ancora sposati proprio per evitare le nozze diseguali, almeno questa è la mia ipotesi.
    la maggior parte dei monarchici russi e le altre case reali riconoscono a maria il titolo di capo della casa imperiale di russia, forse proprio perché leggendo come sono andati i fatti hanno avuto più o meno la mia impressione.
    putin non si è mai schierato ma ha proposto il ritorno stabile in russia sia a maria che al rivale presidente dell’associazione famiglia romanov. è ovvio che se accettano le proposte del nuovo “zar” saranno solo dei burattini nelle sue mani.
    immagino che alcuni non saranno d’accordo con me ma leggendo i fatti questa è l’opinione che mi sono fatto.

    1. michele

      Gennaio 18, 2016 at 8:35 pm

      Grazie per queste delucidazioni molto interessanti @Ale direi Che mi hai convinto ero molto confuso Sulla questione

      1. Ale

        Gennaio 18, 2016 at 11:11 pm

        No ma io non devo convincere nessuno, mica faccio propaganda … Ho solo dato la mia opinione. Se è servita per far riflettere o chiarire dei punti non chiari mi fa piacere 🙂

        1. michele

          Gennaio 19, 2016 at 9:05 pm

          🙂

    2. Chloe

      Gennaio 19, 2016 at 9:01 pm

      @ale, grazie del ripasso sulla questione pretendenti, la situazione è piuttosto articolata e ci sono molti punti cruciali, un nodo fondamentale sono proprio le nozze tra i genitori di Maria Vladimirovna, se il matrimonio tra Vladimir e Leonida Bagration-Mukhrani fosse da considerarsi paritario o meno.
      https://it.wikipedia.org/wiki/Leonida_Bagration-Mukhrani

      Sul sito di Maria Vladimirovna c’è una sezione dedicata a decreti, leggi, dichiarazioni:
      http://www.imperialhouse.ru/eng/dynastyhistory/dinzak3.html
      Qui ad esempio il decreto con cui Vladimir considera reale il rango della Casa dei Bagration-Mukhrani, e risponde all’infante di Spagna Ferdinando indicando come matrimonio paritario quello prossimo tra l’infanta Maria de las Mercedes e il principe Irakly, fratello di Leonida
      http://www.imperialhouse.ru/eng/dynastyhistory/dinzak3/1117.html

      1. Ale

        Gennaio 22, 2016 at 6:42 pm

        grazie per i link interessanti 😉

    3. laura

      Gennaio 23, 2016 at 9:34 am

      Il problema della legittimità di Maria Vladimorovna è nelle nozze tra Vladimir e Maria Plavlovna la famosa proprietaria del famoso diadema Vladimir ora proprietà della regina Elisabetta. Secondo le regole della successione il “candidato” deve nascere in una famiglia in cui entrambi gli sposi siamo già ortodossi prima delle nozze. Questo era il motivo perché Alix non voleva sposare Nicola II perché non voleva convertirsi mentre la sorella Ella sposò Sergio senza convertirsi prima della nozze perché Sergio non era l’erede al trono anzi era in una delle ultime posizioni nella successione. Per lo stesso motivo Maria Pavlovna quando sposò Vladimir non ritenne necessario convertirsi prima delle nozze nonostante Vladimir era il fratello minore di Alessandro II ma era maggiore di Sergio e quindi prima di lui nella successione. I figli di queste nozze nacquero quindi da una madre non ortodossa e per tale ragione secondo le regole di Paolo I esclusi dalla successione. Solo dopo molti anni quando Maria Pavlovna vide che i suoi figli si erano avvicinati alla linea di successione per la morte del fratello minore di Nicola II, Giorgio, e poi per la evidente malattia di Alessio, solo allora Maria Pavlovna si convertì all’ortodossia. Per questo motivo per molti Romanov anche questa linea dei Vladimirovici non è in regola con le leggiti successione.

      1. laura

        Gennaio 23, 2016 at 10:10 am

        Volevo dire Alessandro III

      2. Ale

        Gennaio 25, 2016 at 5:58 pm

        mi ricordo che già una volta l’avevi detto, ma nessun romanov da che mi risulta mise mai in dubbio il valore dinastico della granduchessa Vladimir. tanto è vero che non solo le venne dato il titolo di granduchessa ma fu a lungo la seconda donna dell’impero, poi la terza dopo le nozze di nicola II. Alessandro II autorizzò dopo tre anni di tira e molla le nozze del suo secondogenito con maria, quindi essendoci l’autorizzazione dello zar non vedo come queste nozze possono essere dubbie dal punto di vista dinastico. tanto è vero che praticamente tutti i membri della dinastia negli anni ’20 riconobbero il suo primogenito kirill come nuovo zar titolare.
        invece una cosa che ho scoperto da poco è che la granduchessa non avesse molta stima di nicola II ma soprattutto della moglie Alix che proprio detestava.

  • Ale

    Gennaio 18, 2016 at 7:05 pm

    una curiosità .. lo sapete che la madrina di battesimo di maria Vladimirovna è giovanna di savoia 🙂

  • Chloe

    Gennaio 19, 2016 at 7:29 pm

    Visto finalmente la puntata di Porta a Porta di qualche giorno fa, grazie @ale del link 🙂
    Interessante sì, e in effetti mi sarei aspettata anch’io che la presenza in studio sia di Amedeo