La regina Elisabetta compie 90 anni ed ecco di nuovo tutti i motivi per i quali è un mito

Il 21 aprile la regina Elisabetta compie 90 anni. Si novanta e la signora li porta anche piuttosto bene, ma sono in pochi ad essere stupiti perché sua madre ha raggiunto, piuttosto in forma, la rispettabile età di 102 anni. Una ricorrenza in fondo privata che però ha anche un valore assoluto perché la sovrana, che il 9 settembre 2015 ha superato il record del regno più lungo della storia inglese (63 anni, sette mesi e due giorni) detenuto fino a quel giorno dalla trisavola Vittoria, si appresta a doppiare un altro record, quello di regnante britannico più longevo dai tempi di Guglielmo il Conquistatore.

Regina-Elisabetta-90-anniLa regina Elisabetta compie 90 anni

Il giro di boa del settembre scorso non ha avuto la risonanza del Giubileo di Diamante del 2012, ma è stato comunque un’occasione per fare bilanci e ricordare quello che ormai possiamo definire il secondo glorioso “periodo elisabettiano”. I 90 anni di The Queen invece daranno luogo a una serie di eventi poco fastosi ma molto popolari per far si che tutti i sudditi possano festeggiare la loro amatissima regina inossidabile simbolo della Gran Bretagna e molto rispettato capo dello Stato. Infatti il primo in assoluto a fare gli auguri alla regina Elisabetta è stato il presidente americano Barak Obama:  “Per nove decenni sua Maestà è stata una fonte di forza e di ispirazione, non solo per il popolo britannico, ma per milioni di persone in tutto il mondo”. Obama ha ricordato che durante il soggiorno a Buckingham Palace ha visto la stessa persona gentile e di buon umore, con un tocco di umana generosità che i britannici amano da generazioni. Il rapporto fra le due nazioni, ha osservato il Presidente, “è speciale e sua Maestà è stata determinante”.

Le celebrazioni per i 90 anni di Elisabetta II inizieranno ufficialmente proprio il giorno del suo compleanno, il 21 di aprile con l’inaugurazione a Edimburgo della prima esposizione tematica annuale organizzata dalla Royal Collection; la mostra  90 Years of Style from The Queen’s Wardrobe proseguirà a Londra e a Windsor.

La regina compie 90 anni e la nazione accende mille fari

Il 21 aprile la regina sarà a Windsor dove in mattinata scoprirà una targa commemorativa “The Queen’s Walkway” ai piedi della collina del castello. In serata, insieme al duca di Edimburgo, al principe di Galles e alla duchessa di Cornovaglia, accenderà una della 1000 lanterne – beacons – che saranno illuminate in tutta l’Inghilterra e attraverso il mondo per festeggiare il suo novantesimo compleanno. Nello stesso momento dei cadetti dell’esercito accenderanno i “beacons” sulla cima di quattro vette del Regno Unito: Ben Nevis in Scozia; Mount Snowdon nel Galles; Scafell Pike in Inghilterra e Slieve Donard nell’Irlanda del Nord.

Dal 12 al 15 maggio il castello di Windsor ospiterà un grandioso evento/spettacolo a cui prenderanno parte più di 500 cavalli e 1000 figuranti provenienti da tutto il mondo.

Come tradizione nelle piovosa Inghilterra è il mese di giugno quello dedicato alle celebrazioni all’aperto e ai festeggiamenti ufficiali per i compleanni dei sovrani: il 10 giugno la Regine prenderà parte a un Te Deum nella Cattedrale di St Paul, l’11 giugno la sovrana passerà in rivista le sue truppe nel corso del tradizionale Trooping the Colour sulla Horse Guards Parade. I soldati della Household Division in tenuta di gala renderanno omaggio a Elisabetta II sfilando su Whitehall davanti alla famiglia reale al completo, i loro ospiti e il pubblico. La famiglia reale apparirà poi sul balcone di Buckingham Palace per lo spettacolo della Royal Air Force. Infine il 12 giugno la Regina, il duca di Edimburgo e i principi William e Harry assisteranno al Patron’s Lunch un gigantesco Street Party sul Mall (il lungo viale che unisce Buckingham Palace con Whitehall) il cui ricavato andrà interamente alle 600 associazioni benefiche presiedute dalla sovrana.

La regina Elisabetta compie 90 anniLa regina Elisabetta compie 90 anni

La regina compie 90 anni e regna da oltre 60

Elisabetta II pur non avendo alcun ruolo di governo rappresenta non solo la monarchia in quanto istituzione ma è anche l’incarnazione stessa della “Britannia” alla cui grandezza ha dedicato tutta la propria vita diventando un incrollabile esempio di lealtà e correttezza.
La sovrana ha visto passare Primi ministri rimanendo sempre super partes, ha vissuto periodi difficili, ha mantenuto ben salda la rotta persino nel momento in cui la vicenda del divorzio del figlio maggiore sembrava aver ridotto al lumicino le possibilità di sopravvivenza della corona; ha capito quanto fosse necessario cambiare e ha trasformato la morte di Diana in un passaggio chiave per la rinascita del sentimento di affetto e simpatia che lega inglesi alla loro famiglia reale.

In questi 64 anni di regno Elisabetta II ha affrontato senza battere ciglio avversità di ogni genere, dall’abdicazione dello zio-re alla morte prematura dell’adorato padre, dalla vita ad alto tasso alcolico della sorella minore, all’assassinio dello zio Mountbatten, dalle crisi politiche, alle intemperanze di una parentela piuttosto vivace, fino l’annus horribilis conclusosi con il disastroso incendio dell’amato castello di Windsor che a pensarci bene non è stato poi così horribilis considerando quanto accaduto cinque anni dopo sotto il ponte dell’Alma a Parigi.
La regina ha superato tutto facendo leva su un granitico senso del dovere, cambiando cercando di restare se stessa, evolvendo, insieme alla Firm, senza perdere di vista le grandi tradizioni e i rituali della monarchia britannica. modernizzandosi senza scendere a compromessi. C’è chi sostiene che dovrebbe andare in pensione vista l’età (per lasciare spazio ai giovani, ovvero al suo erede quasi settantenne o meglio al simpatico nipote trentenne). Ma a parte il fatto che in Gran Bretagna la parola abdicazione piace poco – perché tutto sommato gli inglesi non si sono del tutto ripresi dallo shock dell’abbandono da parte di Edoardo VIII – Elisabetta II è cresciuta avendo di fronte l’esempio del padre, re controvoglia al posto del fratello ma totalmente dedito alla sua missione in uno dei periodi più tragici della storia inglese.

La regina Elisabetta compie 90 anni

Il giorno del suo ventunesimo compleanno, nel famoso discorso da Cape Town, la giovane Elisabetta si impegna solennemente con i sudditi: dedicherà la vita intera, lunga o breve che sia, al servizio della nazione.

Oggi questa piccola signora è diventata un mito indiscutibile grazie alla sua dignità tranquilla, alla totale devozione alla funzione e all’intelligenza con cui ha affrontato il suo ruolo. Aristocratica per nascita, ma piccolo borghese per gusti e attitudini, a Elisabetta è riuscita una operazione quasi impossibile: consolidare e svecchiare una delle istituzioni più anacronistiche del mondo, la monarchia britannica.

Regina-Elisabetta-90-anni-1La regina Elisabetta compie 90 anni

La regina Elisabetta compie 90 anni ed è un mito, perché:

  • dal 9 settembre 2015 ha regnato più a lungo di tutti i suoi predecessori dai tempi di Guglielmo il Conquistatore; Vittoria (63 anni, sette mesi e un giorno), Giorgio III (59 anni), Enrico III (56 anni), Edoardo III (50 anni) e Giacomo VI di Scozia, poi Giacomo I d’Inghilterra (58 anni);
  • è britannica al 100% nonostante gli antenati Hannover e Sassonia Coburgo;
  • ha una serie di antenati che hanno creato l’immagine della moderna monarchia inglese: Vittoria con l’amato Alberto, Edoardo VII, Giorgio V e la regina Mary;
  • ha la fortuna di crescere in una famiglia unita, armoniosa e felice;

La regina Elisabetta compie 90 anni

  • ha dei nonni che, pur essendo stati poco affettuosi con i loro propri figli, perdono la testa per la nipotina;
  • non nasce erede al trono ma lo diventa a causa di una americana due volte divorziata che fa perdere la testa allo zio;
  • ha un padre amatissimo che la adora, la coccola, la protegge e le insegna cos’è il senso del dovere;
  • e ha anche una nonna che le fa scoprire i segreti della regalità;
  • i suoi genitori sono un esempio di unione felice, ma anche di cosa significa essere al servizio della nazione;
  • diventa grande durante la Seconda guerra mondiale e, come tutti in famiglia, anche lei fa il proprio dovere;
  • al compimento dei 21 anni prende un impegno che mantiene, senza cedimenti, da quasi sette decenni;
  • si innamora di un principe azzurro, ricco di titoli e di antenati ma povero in canna, impone la sua scelta alla famiglia (nonostante le sorelle sposate con tedeschi compromessi con il nazismo), lo sposa e gli resta fedele tutta la vita nella buona e nella cattiva sorte;
  • le sue nozze sono il primo evento gioioso dopo la tragedia della Seconda guerra mondiale, ma perr quanto gioiose sono celebrate con semplicità e senza sperperi;
  • è il primo sovrano inglese incoronato in diretta televisiva;

  • sa cosa significa avere divorata dai sensi di colpa, infatti dopo aver impedito alla sorella di sposare un divorziato ha chiuso un occhio sulla sua vita esagerata;
  • è dotata di notevole autocontrollo e ha raramente pianto in pubblico, una delle poche occasioni è stato quando ha incontrato i familiari delle 144 vittime di un disastro minerario ad Aberfan in Galles nel 1966. E’ riuscita a rimanere gelidamente impenetrabile anche nel corso della cerimonia funebre in onore di una delle persone a cui era maggiormente legata, lord Louis Mountbatten;
  • ha istituito gli incontri settimanali con i Primi ministri. Dodici in totale:: Winston Churchill (1951-1955) ; Sir Antony Eden (1955-1957); Harold Mcmillan (1957-1963); Sir Alec Douglas-Home (1963-1964); Harold Wilson (1964-1970 e 1974-1976); Edward Heath (1970-1974); James Callaghan (1976-1979); Margaret Thatcher (1979-1990); John Major (1990-1997); Tony Blair (1997-2007); Gordon Brown (2007-2010); David Cameron (2010-oggi);
  • è dotata di un certo intuito ma  siccome “nessuno è perfetto” non ha capito che Diana non era la sposa ideale per il suo primogenito e futuro re;

  • ha marito gaffeur e dalla lingua tagliente, ma popolarissimo che stempera nell’humor inglese (inglese?!? perché lui greco di nascita con antenati danesi, russi e tedeschi è il paradigma del gentleman inglese) la serietà e la compostezza della consorte;
  • regna, ma non governa però è indispensabile e spesso decisiva;
  • adora i cavalli ed è un’ottima amazzone visto che ha iniziato a quattro anni quando il nonno Giorgio V le regala un pony;
  • adora i cani e la campagna, come tutti gli inglesi, ma lei di più;
  • passeggia per la campagna in stivali di gomma e foulard di Hermès. Il mitico carrè di seta della maison parigina è una delle sue poche concessioni in fatto di oggetti griffati, ne ha una collezione che però usa solo quando è a Windsor e a Balmoral, o in viaggio;dopo qualche errore/orrore nei difficili (per tutti) anni ’70-’80, oggi è una elegantissima splendida anziana signora che come porta lei i colori pastello non ce n’è nessuna;
  • è la decana dei sovrani ed ex sovrani europei che ha invitato a pranzo a pranzo a Windsor per festeggiare il suo Giubileo di Diamante nel 2012, un avvenimento celebrato con grande gioia mentre nell’anno del Giubileo d’Oron aveva pianto in silenzio la morte della sorella e della madre;
  • possiede una strepitosa collezione di opere d’arte che tutti possono ammirare nella Queen’s Gallery e durante le periodiche esposizioni a Buckingham Palace e a Windsor;
  • ha rassicuranti abitudini da signora inglese di campagna nelle quali i sudditi si riconoscono in pieno come l’immancabile tazza di Earl Grey ogni mattina e l’afternoon tea del pomeriggio;
  • è sopravvissuta con stoico sangue freddo inglese all’annus horribilis e il drammatico incendio dell’amato castello di Windsor l’ha addolorata certamente più della partenza delle nuore;
  • dopo la drammatica morte di Diana ha avuto un momento di incertezza poi ha capito in quale direzione doveva andare il cambiamento; è riuscita a imporre alla monarchia un vero e proprio “new deal”;
  • il suo senso del dovere è proverbiale e infatti ha sempre preso parte alle aperture ufficiali del Parlamento tranne a quelle del 1959 e del 1963 quando era incinta dei principi Andrea ed Edward;
  • ha avuto una madre che è diventata un mito prima di lei e gli inglesi le hanno dedicato un monumento sul Mall perché durante la guerra e sotto le bombe della Luftwaffe non ha mai smesso di sorridere;
  • non è una spendacciona e in tempi di crisi ha ridotto all’osso la famiglia reale e le spese per il suo mantenimento;
  • è la proprietaria di straordinari gioielli, la maggior parte dei quali ereditati dalla nonna, che indossa solo quando è in “rappresentazione”;
  • sa come festeggiare low cost, infatti, per celebrare il Giubileo ha messo in mostra i suoi splendidi diamanti e per i 90 anni gli abiti più belli e simbolici;

  • ha trasformato una semplice spilla appuntata sulla spalla sinistra nella sua più importante, significativa e imitata cifra stilistica; (scelta mai casuale, sempre molto attenta. Pare che per la tournée di dieci giorni in Australia nel 2011 se ne sia portata una ventina in modo da poter decidere di volta in volta);
  • non esce mai senza la borsetta nera (anzi la tiene vicino a sé anche in casa) identica da 70 anni, in cui tiene dei portafortuna che gli sono stati dati dai figli e foto dei suoi cani, dei cavalli e dei familiari. La borsetta è usata anche per dare segnali: se vuole lasciare un pranzo in 5 minuti mette la borsetta sul tavolo, se è stanza di parlare con qualcuno sposta la borsa da un braccio all’altro;
  • a 90 anni sprizza l’energia e la vitalità di una teenager, sempre pronta a saltare da un aereo all’alto per girare il mondo con il consorte, senza dare alcun segno di voler andare in pensione;
  • è imparziale come richiesto dalla sua carica e tace sempre, ma ha un erede coltissimo che ama gli alberi e detesta l’architettura moderna e lo dice apertamente;
  • è nata quando c’era ancora l’Impero, adesso è il Capo del Commonwealth e ci tiene parecchio;
  • è una perfetta padrona di casa e nonostante le decine di persone al suo servizio ci tiene a controllare di persona saloni e tavoli prima di ogni ricevimento ufficiale;
  • in occasione del grande concerto per il Giubileo a cui hanno preso parte tutti i più famosi artisti inglesi è salita sul palco per essere omaggiata da sir Paul;
  • è capace di generare da sola enormi introiti fra eventi, libri, gadget e ingressi a palazzi e musei. Seguita a ruota da William e Kate;
  • è talmente sicura del suo prestigio, del suo ruolo e del suo valore da non temere la parodia, infatti ha aperto i Giochi Olimpici 2012 in buttandosi in paracadute insieme a James Bond;
  • è una fine diplomatica, come ha dimostrato in molte occasioni, fra cui lo storico viaggio in Irlanda del 2011 e il difficile referendum per la secessione scozzese nel 2014;
  • è stata ritratta da grandi artisti contemporanei e da grandi fotografi;

  • è una donna saggia e infatti ha deciso di accettare Camilla, la parte “non negoziabile” della vita di suo figlio Carlo e alla fine, conferendole una importante onorificenza, ha pubblicamente ammesso il suo iniziale errore di valutazione, riconoscendo che tutto sommato questa signora divorziata, per anni amore segreto del suo erede, non è così male, anzi hanno anche un sacco di interessi in comune fra cui i cavalli;
  • è una che alla famiglia ci tiene e ama riunirla durante le feste comandate. Oltre ai figli nel gruppo dei familiari strettissimi ci sono i figli della sorella Margaret: David e Sara;
  • non trovato strano che il nipote William volesse sposare la fidanzatina dell’università ma gli ha chiesto di rfflettere e ha voluto capire bene che tipo fosse Kate;
  • festeggia il compleanno con un mese e mezzo di ritardo, ma poi ha diritto a una parata spettacolare, il Trooping the Colour;
  • la sua esistenza è scandita dai doveri di rappresentazione e dai grandi appuntamenti annuali della monarchia: la sfilata dell’Ordine della Giarrettiera a Windsor, il Remembrance Day, le corse di Ascot, apertura del Parlamento, etc;
  • se il tempo lo permette, si fa una passeggiata a cavallo nel parco di Windsor;
  • ha preso la patente nel 1945 quando serviva come ausiliaria nel servizio territoriale e quando è a Windsor o a Balmoral prende volentieri il volante della sua Range Rover. Nel 1988 ha portato in giro per la tenuta scozzese anche ad Abdullah dell’Arabia Saudita e pare abbia guidato come una pazza a tutta velocità… mica male considerando che in Arabia Saudita le donne non possono.
  • è diventata molto presto tecnologica e social a partire dalla prima email spedita nel 1976 da una base dell’esercito; nel 1997 ha lanciato il sito ufficiale British Monarchy, nel 2007 il canale ufficiale su youtube, nel 2009 il profilo su Twitter e nel 2010 le pagine su Flickr e su Facebook e parla su Skype con la nipote Zara;
  • organizza dei Garden party un po’ démodée ma ai quali tutti (e quanto dico tutti intendo proprio tutti) vorrebbero essere invitati;
  • regge con mano ferma la Casa reale il cui funzionamento è articolato e complesso come ai tempi della regina Vittoria;
  • possiede straordinari servizi di piatti, argenterie e cristalli da sogno, ha a disposizione un esercito di cuochi e inservienti, ma in cucina ha gusti semplici. Però al nipote che veniva a prendere il tè da lei nel pomeriggio faceva preparare la Chocholate biscuit cake;

  • è protagonista di decine e decine di libri, ma anche di qualche film fra cui il celebre “The Queen” premiato con l’Oscar;
  •  grazie a lei l’anacronismo utile della monarchia funziona alla perfezione;

  • sta per compiere 90 anni circondata dall’affetto e dalla stima della nazione e del mondo intero che la celebra come simbolo della storia di un paese, ma anche di grande dedizione verso i proprio sudditi.

La regina regina Elisabetta compie 90 anni quindi concludo con l’osservazione molto acuta di un lettore (Leonardo Modulo): “Non cambiare mai significa essere icona assoluta, oltre la realtà cadùca del presunto stile. Ella è ultraterrena e la borsetta nera sta a Sua Maesta la Regina Elisabetta II come le Piramidi stanno all’Egitto”.

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