Nozze reali: i dieci anni di Frederick e Mary di Danimarca

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Dieci anni fa il principe ereditario Frederick di Danimarca chiudeva la sua gloriosa carriera di scapolo reale portando all’altare la bellissima Mary Donaldson. La scelta si è rivelata perfetta visto che la principessa ereditaria di Danimarca è diventata la più glamour fra le royal della nuova generazione e svolge alla perfezione il suo ruolo. Un fisico da modella, nonostante la nascita di quattro bambini, molto buon gusto, notevoli risorse economiche e la frequentazione assidua di molte celebri maison di moda le hanno infatti permesso di diventare una vera e propria star. Con un leggero sottofondo di gelo e di alterigia derivanti forse dalla sensazione di essere praticamente perfetta.

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Tutto comincia molto per caso nel settembre del 2000 quando Bruno Gómez Acebo, nipote del re di Spagna, chiede a un’amica australiana di organizzare una serata piacevole e diversa per alcuni giovani principi e principesse che hanno partecipato all’apertura delle Olimpiadi di Sidney; nel gruppo ci sono Martha Louise di Norvegia, Nicolas di Grecia e i suoi due cugini i figli della regina Margaretha, Frederick e Joachim di Danimarca. Le altezze reali desiderano passare qualche momento piacevole fra drink e musica, senza il formalismo e il rigido protocollo degli eventi ufficiali. Il gruppo si ritrova allo Slip Hinn un locale alla moda e l’incontro funziona alla perfezione: gli australiani sono simpatici, tutti chiacchierano, ridono e discutono fra loro. Solo Frederick è assente perché, evidentemente folgorato dall’affascinante mora che gli siede accanto, l’ha praticamente monopolizzata e non smette un attimo di parlarle. La bella bruna è Mary, coinquilina di un amico della ragazza che ha combinato la serata.  

Mary – nata in Tasmania il 5 febbraio 1972 da genitori di origine scozzese – ha solo una vaga idea di chi siano gli stranieri con i quali accetta di uscire; per lei Frederick è solo un ragazzo come tanti altri, mentre per il figlio della regina di Danimarca, abituato ad avere sempre gli occhi di tutti puntati addosso, la situazione è decisamente riposante.

La vita sentimentale del principe è stata, fino a quel momento piuttosto agitata: ha avuto partner bellissime ma poco gradite alla regina e le sue intemperanze giovanili hanno riempito per anni i giornali scandalistici danesi. Nel 1990-92 l’erede al trono si è fatto vedere in giro con Malou Aamund che ai tempi del liceo era apparsa in un soft porno. A metà degli anni ’90 Frederick esce con Katia Storkohlm Nielsen figlia di un noto industriale danese, ma il fatto che la ragazza sia stata una modella per biancheria di lusso depone nettamente a suo sfavore, inoltre i reali danesi in genere cercano mogli e mariti all’estero. La sovrana mette un veto drastico e il principe lascia perdere anche perché sta già frequentato una cantante pop molto nota in Danimarca Maria Montell; nel 1999 è la volta della stilista Bettina Odum, ma alla fine dell’estate 2000 il principe è libero come il vento.

Tornato in patria, dopo alcune intense settimane più di amore che di eventi sportivi, Frederick programma rapidamente un nuovo viaggio in direzione dell’Australia per restare a lungo con Mary. La scusa ufficiale è il suo grande desiderio di conoscere meglio un paese, del quale, proprio in occasione delle Olimpiadi, ha scoperto il grande fascino.

Il 6 novembre 2000 il principe però è costretto a tornare precipitosamente in Danimarca a causa dell’aggravarsi delle condizioni di salute della regina Ingrid, la nonna amatissima che l’ha praticamente cresciuto. Nonostante questa interruzione la storia con Mary prosegue e per tutto l’anno successivo Frederick farà più di cinque volte il viaggio di 24 ore verso l’Australia via Bangkok, Singapore e Hong Kong. La ragazza abita con due amici, in una villetta di Poter Street un quartiere non lontano dalla leggendaria Bondy Beach e qui i due innamorati cominciano a conoscersi meglio. Mary chiede ai coinquilini la totale riservatezza e il principe danese in Australia riesce a godere di una libertà che praticamente non ha mai conosciuto. Entrambi sono molto sportivi e vanno spesso in barca a vela nella rada di Sidney; insieme ridono, si divertono in totale rilassatezza perché la giovane donna è libera da pregiudizi e soprattutto ancora non si rende conto delle conseguenze della relazione. Frederick, invece, che è sicuro di avere trovato la donna dei suoi sogni fa in modo che la storia si consolidi prima di darla in pasto all’opinione pubblica. Dopo un anno di frequenti vai e vieni da un capo all’altro del mondo la stampa danese inizia ad avere dei sospetti e finalmente un giorno Anna Johannesen rivela al mondo il nome del nuovo amore del principe ereditario. Mary praticamente si ritrova la giornalista danese sulla porta di casa, ma non rilascia dichiarazioni di sorta, anzi si chiude nel silenzio.

Visto che è ormai la storia è venuta allo scoperto, la bella australiana si trasferisce a Parigi dove insegna inglese in una scuola privata, poi, all’inizio del 2002, trasloca a Copenhagen. Il resto è più o meno noto. La regina Margarethe incontra Mary e dà la sua approvazione, felice che il figlio scavezzacollo si sia preso una cotta per una ragazza di buona famiglia. Perché se Mary non ha una goccia di sangue blu nelle vene non di meno è veramente la nuora perfetta: ha una laurea in economia e nessuno scheletro nell’armadio, un padre serissimo professore universitario, una matrigna scrittrice di romanzi gialli, due sorelle e un fratello “normali” e nessun ex fidanzato imbarazzante pronto a vendere le sue piccanti memorie alla stampa scandalistica. L’unico vero momento buio e difficile nella vita della ragazza è stata la morte improvvisa della madre per un attacco cardiaco.

La sua proposta di matrimonio il principe la fa a Roma, durante un week end romantico nel settembre del 2003, «tu non puoi dire no, non devi dire no, devi dire si» la implora Frederick il quale ha anche scritto una lunga lettera a mister Donaldson avvisandolo che, in caso di risposta negativa, ripeterà la sua domanda all’infinito.

«Ho sentito subito che lei era la mi anima gemella», spiegherà il principe ricordando il loro primo incontro, «ero attirato da Mary sotto diversi punti di vista. Lei era fantastica, la sentivo molto riservata, ma era adorabile. Se si arriva a conoscerla è come un paesaggio al chiaro di luna, un lago calmo dalla superficie tranquilla, ma profonda nello stesso tempo».

Mary sta per fare uno spaventoso salto nel buio e ne è pienamente cosciente; infatti nelle prime interviste dopo il fidanzamento ufficiale, parla spesso di «sfida» e delle incognite legate a una vita completamente diversa da quella che si era immaginata. Però i due si amano alla follia. Lui è sedotto dalla personalità e dalla bellezza della giovane donna, mentre lei è conquistata, «dall’intelligenza, dalla gentilezza, dalla dolcezza del principe e dal fatto che nella vita quotidiana è davvero una persona molto divertente». La stampa scandinava in un primo momento non accoglie bene questa fidanzata che viene dagli antipodi, ma la coppia – la cui relazione si è consolidata in due anni di totale segretezza – resiste alle polemiche fino al giorno del fidanzamento ufficiale l’8 ottobre 2003. Sette mesi dopo, il 14 maggio 2004, le nozze sono splendide, fastose ed emozionanti e Frederick non riesce a nascondere un’emozione che si trasforma in lacrime di gioia. Intorno alla coppia felice ci sono tutti i rappresentanti di tutte le famiglie reali europee in uno scintillio di diademi e decorazioni visto che la cerimonia, secondo l’uso scandinavo, si svolge nel tardo pomeriggio con cena e ballo.

Mary è semplicemente perfetta con un abito in satin duchesse creato per lei da Uffe Frank stilista danese che ha lavorato con Valentino e Armani e ha il suo atelier a Milano. Frank realizza per la futura regina un vestito dal corpetto molto aderente  – per sottolineare la silhouette della sposa – con un ampio scollo a barca e maniche a tulipano strette al gomito; la gonna invece è svasata e si apre in pieghe ampie e morbide dalle quali si intravvede un sottogonna di pizzo antico. Il velo è quello della bisnonna inglese di Frederick, la principessa Margaret di Connaught, sposa nel 1905 del principe ereditario di Svezia. Il diadema, molto semplice formato da una serie di punte di diamanti non appartiene alla collezione reale, ma è un dono dei suoceri. Nei due giorni precedenti, in occasione del ricevimento ufficiale e della serata di gala la futura sposa sfoggia per la prima volta una parure storica i famosi rubini di Désirée Clary che il principe ereditario ha ricevuto in eredità dalla nonna Ingrid e splendono di nuova luce fra i capelli bruni di Mary.

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Oggi i principi ereditari di Danimarca hanno quattro bambini, Christian, Isabella e i gemelli Vincent e Joséphine. Il ménage pare abbia attraversato qualche momento turbolento, ma sembra che ora sia tutto rientrato nei ranghi. L’australiana Mary, sempre più bella e chic, si è perfettamente inserita sia nell’ambiente dei royal che nella realtà del suo paese di adozione. «Adesso sono danese, ma ho un passato di cui sono fiera e contenta e penso che sia stata una esperienza importante. È una parte della persona che sono diventata e sarò sempre» ha detto la principessa ereditaria in una intervista concessa per i suoi 40 anni. In Danimarca la moglie dell’erede non ha un ruolo istituzionale, e non c’era un esempio recente da seguire visto che l’ultima principessa ereditaria è stata Ingrid di Svezia negli anni ’30 del Novecento; inoltre, come ha fatto notare il principe consorte Henrik: «non esiste un manuale che insegni questo tipo di lavoro è al persona stessa che deve ritagliarsi uno spazio personale». Ma dopo una fase di assestamento durata una decina di anni, adesso Mary Donaldson può dire di avere trovato la sua strada. «Quando ho detto sì al mio marito meraviglioso, ho detto si alle mie responsabilità. Ero pienamente cosciente del significato di questo ruolo. Insieme alla responsabilità ho avuto grandi privilegi, un aspetto che ha controbilanciato l’impegno. Ma è anche un grosso privilegio essere capaci di creare attenzioni su argomenti che sono tabù o riuscire a fare luce su cose che richiedono attenzione». Di recente però Frederick e Mary sono stati molto criticati dai media a causa dello stile di vita particolarmente lussuoso e delle enormi spese per la ristrutturazione dell’appartamento nel palazzo di Amalienborg. I principi ereditari cercano di presentarsi come una coppia giovane e moderna che conduce una «vita semplice e normale» e alleva da sola i figli, tuttavia si dice spendano qualcosa come 2500 euro al mese per vestiti, scarpe, borse e mobili e abbiano al loro servizio 25 persone fra cui cameriere, valletti, baby sitter per i loro quattro figli e persino una segretaria e una dama d’onore.  

Qui il video delle nozze https://www.youtube.com/watch?v=iL9ZlVwgnUU

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Christian, Frederick, Vincent, Mary, Josephine e Isabella

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Copyright foto: Casa reale di Danimarca

un enorme ringraziamento a Sisige – alias Simona Geninazza – che ha tradotto per diletto e mi ha inviato una biografia in inglese di Mary Donaldson.

ps dieci anni fa avevo la varicella – vi ho raccontato che ho avuto una serie di “sfighe spaziali” in occasione delle nozze reali più recenti – ed ero isolata dal resto del mondo conosciuto perché nella mia famiglia più prossima nessuno aveva avuto questa malattia. Praticamente mi lasciavano la spesa e le medicine sulla porta di casa. No, veramente mia mamma sarebbe anche entrata, ma gliel’ho impedito io visto che non eravano sicuri se fosse immunizzata o no. Gli altri si sono fatti di fumo e io sono rimasta a languire per una ventina di giorni.  L’unica consolazione sono state queste nozze reali, però ancora le dirette on line non erano di moda, le linee non erano veloci e la Rai ha seguito l’evento con in studio, fra gli altri Alba Parietti… devo dire altro?

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