I sovrani europei a cui dal 14 gennaio si aggiungerà Frederick X di Danimarca
Con l’auto pensionamento di Margrethe II di Danimarca nel Vecchio continente ci saranno sette re, un granduca e due principi. Quindi, fra pochissimi giorni, l’Europa reale sarà tutta declinata al maschile, una situazione insolita per non dire surreale, in un’epoca di forte attenzione alle quote rosa. Non accadeva dal 1833, l’anno in cui Isabella II di Spagna succede al padre Ferdinando VII. Quando, nel 1868, Isabella viene esiliata sul trono inglese c’è già Vittoria. Alla scomparsa della regina-imperatrice nel 1901 nei Paesi Bassi già da dieci anni indossa la corona una giovane Wilhelmine che nel 1948 lascerà lo scettro alla figlia Giuliana. Il 6 febbraio 1952 inizia il lungo regno di Elisabetta II e in Europa in quel momento ci sono tre sovrane, due regine e una granduchessa. Charlotte del Lussemburgo abdica a favore del figlio nel 1968 ma quattro anni dopo arriva Margrethe II di Danimarca e fino al 2013, anno in cui Beatrice dei Paesi Bassi lascia il posto al primogenito, tre dei nove troni europei sono declinati al femminile. Dall’8 settembre 2022 Margrethe era rimasta l’unica donna ma adesso per rivedere una regina regnante bisognerà aspettare l’arrivo sul trono di Victoria di Svezia. E poi di tutte le principesse ereditarie della nuova generazione: Ingrid Alexandra, Amalia, Elizabeth, Leonor ed Estelle.
Frederick e Mary, i nuovi sovrani con il principe ereditario
