L’incredibile storia della donna che voleva essere Anastasia, l’ultima figlia dello zar

Anastasia

Anastasia

La granduchessa Anastasia, ultimogenita della coppia imperiale, è morta davvero insieme alla sua famiglia nella notte fra il 17 e il 18 luglio 1918? La segretezza che circonda la decisione di giustiziare tutti i Romanov, le affermazioni confuse dei carnefici e la velocità con i corpi vengono distrutti, apre fin da subito le porte a molte domande. E a uno dei casi più misteriosi del Novecento: quello della donna che voleva a tutti i costi essere Anastasia, la figlia dello zar. La signora, nota con vari nomi – il più usato dei quali Anna Anderson – sostiene per decenni di essere la granduchessa Anastasia Nicolaevna, ultimogenita dello zar Nicola II e di Alessandra Feodorovna miracolosamente sopravvissuta alla strage di Ekaterimburg. Anche se non venne riconosciuta dalla maggior parte dei suoi parenti sia dal lato paterno che materno, per moltissimi anni molta gente credette che veramente la donna fosse la granduchessa Anastasia e nel 1956 fu persino girato un film di successo per la regia di Anatole Litvak con Ingrid Bergman nella parte di Anna, interpretazione che le fece vincere un Oscar. Lascio la parola a Laura Maniscalco che ha scritto questo post per i lettori di AltezzaReale.com

Anastasia

La vicenda inizia nel 1920 quando una donna viene ripescata da un canale a Berlino. Portata in ospedale, la paziente, dopo alcuni mesi di mutismo, un giorno, osservando in una rivista alcune foto della famiglia imperiale russa, afferma improvvisamente di essere la granduchessa Anastasia. Attraverso le infermiere si diffonde la voce che in ospedale c’è una donna che dice di essere la granduchessa Tatiana e questa voce raggiunge la Baronessa Buxhoevden, ex dama di compagnia della zarina, che, prima di una lunga serie di visitatori, va ad esaminare la donna. Senza esitazione la baronessa afferma che la donna è troppo bassa per essere Tatiana. La paziente dice che ci deve essere stato un equivoco, in quanto lei è Anastasia e non Tatiana.
Da questo momento inizia una lunghissima storia che durerà per tutto il Novecento andando oltre la morte della donna per colludersi solo nel 1994 con la pubblicazione dei risultati degli esami del DNA.

Anastasia

Anna Anderson

La sopravvissuta, che poi chiamerà se stessa Anna Anderson, non convince né la zia materna Irene di Prussia, né (dopo qualche esitazione) la zia paterna Olga Alexandrovna, né Pierre Gilliard, l’insegnante di francese dei rampolli imperiali, che vanno in diversi momenti a visitarla. La zarina madre Maria-Dagmar, a differenza di quanto viene raccontato nel film di Anatole Litvak, e la figlia Xenia invece rifiutano categoricamente di incontrarla.
Oltretutto Anna non parla russo, il suo inglese è orribile e si esprime in un tedesco piuttosto rozzo. Questa strana circostanza viene spiegata con lo shock provocato dalle sue orribili esperienze che avrebbero avuto come risultato il rifiuto di esprimersi nella lingua dei suoi persecutori.
Nel corso degli anni la storia si complica per le diverse prese di posizione di vari parenti: un figlio di Irene, Sigismondo, invia alla Anderson un elenco di 18 domande che riguardano “fatti segreti” della loro infanzia che solo Anastasia avrebbe potuto conoscere. Le risposte di Anna sono, secondo Sigismondo, così accurate da fargli affermare con assoluta convinzione che Anna è davvero Anastasia. Un paio di parenti Romanov afferma lo stesso, ma si tratta di persone che avevano incontrato Anastasia solo occasionalmente molti anni prima durante feste familiari in mezzo a una folla di parenti.
L’affermazione più interessante è però quella della principessa Cecilia di Prussia nuora del kaiser e lontana cugina di Anastasia *. Cecilia va a trovare la donna ed è colpita della sua rassomiglianza con la zarina madre Maria-Dagmar. La kronprinzessin incontra Anna diverse volte nel corso di alcuni anni e alla fine è del tutto convinta che si tratti veramente di Anastasia.

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Cecilia di Prussia

La circostanza più strana di tutta questa storia, e che spiega anche perché Cecilia fosse tanto convinta, è la conoscenza che Anna Anderson mostra di avere a proposito di un avvenimento della prima guerra mondiale noto davvero a pochi e forse mai avvenuto.
Ad un certo punto Anna si lamenta del fatto che tra le persone venute a visitarla non ci sia lo zio Ernie, l’ex granduca di Hesse-Darmstadt, da lei incontrato l’ultima volta in Russia nel 1916. Dal momento che la Russia e la Germania in quel momento erano in guerra su fronti opposti, una visita di Ernie alla sorella zarina sarebbe stata impossibile a meno che non si fosse trattato di una specie di “caso Sisto”.
Nel 1917 due fratelli dell’imperatrice Zita, Sisto e Xavier, che combattevano per il lato opposto, si recarono in tutta segretezza in Austria per discutere le condizioni di una pace separata tra l’impero Austro-Ungarico e la Francia. Questo piano non ebbe esito favorevole e la guerra continuò. Quando, nonostante tutte le cautele prese, la notizia dell’incontro fu resa pubblica, ci furono enormi polemiche anche da parte del Kaiser che reputò un tradimento la trattativa segreta dell’imperatore Karl.
Se fosse vera la storia della visita di Ernie, anche il kaiser, addirittura un anno prima di Karl, avrebbe tentato delle trattative segrete per una pace separata in questo caso con la Russia, esattamente ciò che poi avvenne davvero con l’avvento di Lenin. Ma questa visita di Ernie in Russia c’era stata davvero? Ernie, che dopo la guerra aveva dovuto abdicare al trono di Hesse, ma aveva continuato a vivere a Darmstadt e a mantenere le sue proprietà, negli anni Venti sperava ancora di potere ripristinare il granducato e negò sempre con decisione di essere stato in Russia durante la guerra.

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Ernie

Fra tutti gli oppositori di Anderson Ernie era il più accanito, ma anche la sorella maggiore di Alessandra, Vittoria, non aveva dubbi. Negli anni immediatamente successivi alla rivoluzione russa erano state diffuse, certamente dal governo sovietico, delle voci che dicevano come solo lo zar fosse stato giustiziato mentre i figli erano stati risparmiati. In realtà già nella stessa estate del 1918, come è riportato nella biografia della principessa Maria Luisa, Vittoria di Hesse era stata informata direttamente da re Giorgio V della uccisione di tutti i componenti della famiglia imperiale. Gli Hesse erano quindi propensi ad accogliere con scetticismo i numerosi Alessio, Maria o Tatiana che si moltiplicarono in quegli anni.
Ernie per mettere una buona volta la parola fine alla vicenda nel 1927 ingaggia un investigatore privato. Questi arriva alla conclusione che Anna Anderson è in realtà Franziska Schanzkowska un’operaia polacca. Vengono anche ritrovati i fratelli di Franziska che la riconoscono. Nel 1928 subito dopo la morte dell’imperatrice madre Maria–Dagmar che non aveva mai voluto accettare la morte di Nicola e famiglia, venti Romanov e i fratelli di Alessandra, Ernie, Vittoria e Irene, firmano congiuntamente una dichiarazione in cui affermano che Anna Anderson non è una delle figlie dello zar.

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Olga Alexandrovna

A seguito di pressioni familiari anche il principe Waldemar di Danimarca che, nonostante l’opposizione di sua sorella Maria-Dagmar, nel dubbio aveva pagato per anni le spese ospedaliere della Anderson, cessa ogni contributo. L’ambasciatore danese in Germania, che aveva appoggiato la Anderson per salvaguardare da ogni eventuale biasimo la famiglia real, viene incoraggiato a sospendere ogni attività. Anna ha però ancora altri appoggi: per esempio il duca di Leuchtenberg ** e persino il compositore Serghei Rachmaninov i quali la mantengono per molto tempo anche se non sono davvero conviti della sua reale identità .
C’erano indubbiamente in ballo anche considerazioni finanziarie. Si era diffusa la notizia che lo zar aveva lasciato presso la Banca d’Inghilterra delle ingenti somme e in particolare 4 milioni di rubli per la dote di ognuna delle figlie. La Banca di Inghilterra ha sempre negato questa circostanza e si è poi appurato che lo zar aveva effettivamente depositato all’estero delle ingenti somme ma che durante la guerra le aveva tutte ritirate per utilizzarle negli ospedali militari.
Nel 1938 Anna avvia una causa per il riconoscimento di identità che sarebbe durata fino al 1970 e che costituisce il caso giudiziario più lungo nella storia tedesca del Novecento.
I suoi oppositori durante il processo sono gli Hesse, prima Louis, che nel 1937 è succeduto al padre Ernie come capo della famiglia, e poi gli Hesse-Kassel dopo la riunificazione dei due rami. I fondi per la lunghissima causa sono forniti da Lord Louis Mountbatten, figlio della principessa Vittoria, ultimo viceré dell’India, nonché cugino delle granduchesse uccise che, grazie alla moglie, poteva disporre di notevoli capitali. Anna infatti reclamava parte della eredità dei beni lasciati da Alessandra-Alix in Germania. Fra i numerosi testimoni chiamati la principessa Cecilia e un nipote del Kaiser affermarono sotto giuramento, fra l’altro, che il viaggio di Ernie in Russia c’era stato davvero e che avevano appreso questa notizia dall’imperatore Guglielmo in persona il quale lo avrebbe ammesso alcuni anni dopo il conflitto.
Ad un certo punto la corte tedesca incarica dei periti di comparare con i metodi della antropologia forense le fattezze di Anastasia e quelle di Anna e di confrontare la scrittura della Anderson con esempi di scrittura di Anastasia. Entrambi gli esperti affermano che senza alcun dubbio si tratta della stessa persona. Nonostante queste testimonianze alla fine la corte dichiara, nel 1970, che Anna Anderson non era in grado di provare di essere Anastasia Nicolaevna.
Con la morte di Anderson nel 1984 il caso pare infine dimenticato quando nel 1991, con l’avvento di Eltsin al potere, viene autorizzata un’indagine per il ritrovamento dei corpi delle persone uccise a casa Ipatiev.
I resti vengono ritrovati ma mancano due corpi : quello di Alessio e quello di una delle ragazze. Nel 1993 vengono resi noti i risultati delle analisi DNA e viene confermato che si tratta di Alessandra e di tre delle figlie, grazie ad un confronto con il DNA fornito dal principe Filippo duca di Edimburgo, la cui nonna materna era la sorella della zarina. Nicola viene identificato da campioni forniti dal duca di Fife (discendente per via femminile dalla regina Alessandra, sorella dell’imperatrice Maria Feodorovna) e da una discendente della granduchessa Xenia.
Negli stessi anni si cerca di analizzare alcuni tessuti di Anna Anderson che erano conservati in un ospedale della Virginia dove la donna aveva subito, alcuni anni prima, un intervento chirurgico. Si cerca di avere la collaborazione di Filippo o dell’unica sorella di Filippo ancora in vita, la principessa Sofia di Hannover, ma era il 1994 e la corte inglese sconsiglia fortemente di sollevare ancora una volta la questione Anna Anderson. Proprio in quel momento si sta definendo infatti la prima visita ufficiale di un monarca inglese in Russia dopo la rivoluzione.
Infine la scienza prevale e vengono confrontati i campioni di DNA di Filippo, dei resti di Ekaterinburg, di un nipote di Franziska Schanzkowska e di Anna Anderson : viene confermato senza ombra di dubbio che Anna Anderson non era Anastasia, ma per l’appunto Franziska Schanzkowska, circostanza già scoperta da Ernie nel lontano 1927.
Infine nel 2007 vengono ritrovati anche i resti di Alexiei e della sorella mancante : si tratta in realtà di Maria e non di Anastasia che era già nel primo gruppo rinvenuto nel 1991.
Insomma Anna Anderson /Franziska Schanzkowska era certamente un’incredibile persona che è stata capace di recitare per decenni con assoluta convinzione la propria parte senza mostrare la minima esitazione e ha superato test allora considerati attendibili per essere smascherata infine solo dall’analisi del DNA Anna non era però mai riuscita a convincere le persone che conoscevano davvero bene Anastasia.

Laura Maniscalco

* La kronprinzessin Cecilia di Prussia nata duchessa di Mecklenburg-Schwerin è la figlia della granduchessa Anastasia Mikailovna Romanov, a sua volta figlia del granduca Michele e nipote dello zar Nicola I.

 ** il duca di Leuchtenberg è un discendente del principe Eugenio, il figliastro di Napoleone che sposa una Wittelsbach. Il loro figlio Maximilian sposa la granduchessa Maria, una delle figlie dello zar Nicola I.

Ingrid Bergman è una delle mie attrici preferite (anche perché è stata una delle migliori partner del mio adorato Cary Grant, in Notorius ovviamente, ma se vi capita guardatevi anche Indiscreto nel quale i due sono s-t-r-e-p-i-t-o-s-i) però in questa pellicola, anche se la sua interpretazione è stata premiata con un Oscar, non è proprio da strapparsi i capelli. Mi spiego meglio. Lei è di una bravura stratosferica, sempre. Qui si adatta al feuilletton, alla storia romantica/assurda/improbabile e ne esce molto bene anche perché ha il portamento di una sovrana e quindi nessun dubbio che sia la figlia dello zar. Il film però è un drammone in costume anni ’50, una di quelle superproduzioni che piacevano tanto alle majors dell’epoca e tutti gli attori sono molto bravi, in primis Yul Brinner, sfrontato quanto basta per farlo amare subito, da Ingrid-Anna-Anastasia e da tutte noi. La Bergman si presenta come una povera smemorata vicina al suicidio e finisce con il diventare appunto una granduchessa, una metamorfosi che l’attrice  con la sua bellezza e la sua allure, rende estremamente credibile.

Anastasia

Il successo però nasce da un altro motivo: è il segnale che Hollyowood ha perdonato Ingrid la quale alcuni anni prima aveva mollato baracca e burattini (carriera stellare, figlia e marito) per girare un film con Roberto Rossellini. Stromboli non era stato un capolavoro, lei aveva faticato parecchio con il neorealismo, ma fra la splendida svedese e il regista italiano era nata una storia d’amore che aveva fatto scandalo. Ingrid sposa Rossellini, mette al mondo altri tre figli, ma il matrimonio non funziona e lei torna se non stabilmente a Hollywood quanto meno rientra nelle grazie del cinema americano.Il Mereghetti gli dà due stelle e mezzo. Senza infamia e senza lode.

Comments ( 131 )

  • elettra/cristina palliola

    Novembre 10, 2014 at 7:30 am

    grazie @Marina..grazie @Laura….post interessante che ci darà l’opportunità di fare un giretto in Russia, anche se inevitabilmente ci saranno da raccontare momenti di grande tristezza, come quelli che mi assalgono quando perso alla famiglia imperiale russa e alla famiglia di Luigi XVI.
    Proprio ieri ho caricato su kindle , La storia dell’ultima zarina e, nel pomeriggio, comincerò a leggerla..pare proprio ci cada a fagiuolo!
    mi ricordo, che quando ero piccola, ogni tanto usciva qualche testimone che assicurava che la signora Anderson, fosse la figlia dello zar, e sui rotocalchi, se ne faceva un gran parlare…sarà lei davvero o è un’impostora? in realtà ,si diceva che la signora fosse molto ferrata su alcune abitudini della famiglia imperiale, almeno così si scriveva e ci davano da credere…in realtà ,la somiglianza c’era con la zarina, sua ipotetica nonna, Dagmar di Danimarca e con Thyra, sua sorella, negli occhi e nella bocca…oggi, grazie al DNA, sappiamo che fu una casualità..la signora Anderson , non era la granduchessa Anastasia e neanche Tatiana, non arrivò a prendere l’eredità tedesca di Alessandra, sua presunta mamma,ma comunque qualche cosa ci guadagnò oltre a un’effimera notorietà: tutte quelle interviste e fotografie che concedeva ai giornali, qualche cosa le avranno ben fruttato!

  • elettra/cristina palliola

    Novembre 10, 2014 at 7:34 am

    Il film,l’ho visto un paio di volte e il mio pensiero concorda perfettamente con quello di @Marina..Ingrid Bergman, superba, ambienti favolosi, ma tutto il resto da lasciar perdere…un po’ come la trilogia di Sissi..poca verità e molte menzogne!

  • Nicoletta

    Novembre 10, 2014 at 9:22 am

    Post interessantissimo. Grazie @Laura. Ricordo perfettamente, quando ero ragazzina, che ogni tanto si riparlava di Anastasia e dei dubbi sull’identità della donna che si spacciava per lei ma non sapevo del ruolo svolto dal Principe Filippo nella ricerca della verità, in primiis sui resti ritrovati ad Ekaterinburg ed, in via indiretta, su quelli della presunta Anastasia. Car@ Marina, venendo anche io dall’era geologica, come sai, ricordo che Anastasia era uno di quei film che facevano ciclicamente e mia madre che ogni volta esaltava il fascino di Yul Brinner e la bravura della Bergmann. Ricordo anche la battuta cui facevi riferimento ed il peso che aveva all’interno della storia. Ecco, se io adesso, ad esempio, volessi rivederlo (così come i due capolavori da te citati) come dovrei fare? E perchè nonostante i due canali noi conoscevamo, a memoria, i capolavori del passato (perchè sì diciamocelo è stato girato in un’era geologica precedente alla nostra) ed, ora, con decine di canali, non c’è n’è uno dedicato ai film che hanno fatto la storia del cinema? Scusate se sono andata fuori tema rispetto all’argomento trattato ma questo è una questione sempre molto dibattuta a casa mia…

    1. marina

      Novembre 10, 2014 at 9:29 am

      si possono vedere in streaming ci sono dei siti, ma io non li frequento molto, però forse qualcuno qui ti può aiutare 😀

  • Caterina

    Novembre 10, 2014 at 11:25 am

    Buongiorno Carissimi. Che bel post. Vorrei iniziare dicendo che la prima foto non l’avevo mai vista veramente deliziosa. Tutte e quattro le granduchesse con i kokoshnik e gli abiti tradizionali e lo zarevic in divisa militare molto belli. Sono sempre rimasta affascinata dai volti di questa famiglia imperiale, anche nelle immagini riguardanti la famiglia al completo con lo Zar Nicola (che trovo, fosse bellissimo e rassomigliantissimo a suo cugino: re Giorgio V) e la Zarina Alessandra. Dicevo sono sempre rimasta affascinata, dai loro volti belli e drammattici al tempo stesso, evocano sensazioni contrastanti fra loro, per il lusso e l’opulenza in cui vivevano ed allo stesso tempo il dramma della rivoluzione che avrebbe truicidato questa famiglia molto unita e molto sfortunata. Sapete ricordo di aver letto da qualche parte che la Madre della Regina Elena d’Italia, avesse un dono di preveggenza, e un giorno mentre si trovava a palazzo dalla Zarina Alessandra (che era sua madrina , e per questo motivo, ebbe l’educazione li in Russia) ebbe una visione, dove vide le pareti del palazzo imperiale grondanti di sangue. Tanto forte questa visione che svenne, e volle rientrare in Montenegro. Tornando alla Anderson io non so come sia andata, sicuramente se il test del DNA ha dimostrato che non apparteneva alla famiglia Romanoff è cosi. Ma certo che fino a tale momento, c’erano tanti punti che potevano indurre in qualche dubbio. Uno fra questi, si dice fosse oltre alla rassomiglianza ad Anastasia, anche l’imperfezione ad una falange della mano presenti sia nella granduchessa che in Anna Anderson. Mah Affascinante, come affascinante era anche la Indimenticata Bergmann nel film omonimo. Molto carino anche se non paragonabile a quello precedentemente menzionato il film Cartone animato “Anastasia” della 20th Century Fox : anche questo molto romanzato, con qualche spunto sulla realta’ e con belle musiche . Scusate le dilungazioni. Un caro saluto a Tutti in particolare alle autrici del post.

    1. Caterina

      Novembre 10, 2014 at 2:39 pm

      Scusate, ma al solito ho commesso un errore. Non era la madre della Regina Elena ad essere a Sanpietroburgo, ma la stessa Regina Elena che era stata educata in un collegio di cui La Zarina Alessandra credo avesse il Patronato. Comunque mentre si trovava li, sua Madre la Duchessa Milena Vucotiç ebbe questa visione (le pareti del palazzo imperiale che grondavano sangue) e per tale motivo sempre se non ricordo male fece rientrare la figlia Elena nel Montenegro.

  • Dora

    Novembre 10, 2014 at 12:24 pm

    splendido Post, @laura!!! 😀
    per anastasia in streaming ci ho provato diverse volte a cercarlo ma è sempre in inglese e di pessima qualità, in alternativa consiglio di cercarlo nelle biblioteche (agli intronati di siena c’è di sicuro)

    anche a me yul brinner e ingrid bergam hanno fatto sognare, senza contare che c’è anche la versione cartone con le voci e le canzoni di fiorello e tosca (nella versione italiana, mica pizza e fichi)!!!

    chissà come le venne l’idea di spacciarsi per anastasia???

  • laura

    Novembre 10, 2014 at 1:10 pm

    Grazie a tutti voi e a Marina che mi ha di nuovo ospitato. Ho voluto raccontare questa vicenda non tanto per ricordare una tragedia ben nota a tutti (anzi ho volutamente tralasciato questo aspetto) ma perche’ trovavo interessante questa storia per due motivi. Innanzitutto per presentare le diverse reazioni dei Romanov e degli Hesse all’apparizione di questa persona che certamente era una donna dotata di grande abilita’ e furbizia : non solo personaggi che conosciamo gia’ per altre vicende come Dagmar, Waldemar, Victoria, Cecilia e persino Lord Mountbatten, ma anche artisti famosi come Rachmaninof. Mi ha incuriosito il loro atteggiamento verso questa “intrusa”. L’altro motivo e’ la misteriosa vicenda della proposta di pace separata che sarebbe stata portata da Ernie su incarico del kaiser allo zar. E’ un aspetto molto importante perche’ getta luce sul fatto che davvero nessuno (almeno tra i Royals) voleva questa guerra e che ci furono tanti tentativi di fermarla purtroppo tutti senza successo. Nicola II era probabilmente l’unico che avrebbe potuto evitarla fin dall’inizio in quanto detentore di poteri di gran lunga maggiori di quelli dei suoi “cugini reali” ma purtroppo nel momento cruciale non ebbe il coraggio di andare contro l’opinione corrente invigorita purtroppo da una isterica xenofobia.

  • laura

    Novembre 10, 2014 at 1:16 pm

    E’ vero che il film con Ingrid Bergman non e’ un capolavoro come non lo e’ l’altro film che Ingrid fece poco dopo (la locanda della Felicita) anche questo basato su un personaggio storico ma molto lontanto dalla realta’ dei fatti. Era questo il modo di fare i film negli anni Cinquanta (e in parte anche dopo) romanzare la realta’. Anche io come Marina adoro totalmente Ingrid.
    guardatela qui mentre danza il reel con Cary Grant

    https://www.youtube.com/watch?v=o8ZL_BQUi8o

    1. marina

      Novembre 10, 2014 at 1:59 pm

      allora. guardate il link perché è stupendo, ma non capirete nulla se non quanto sono bravi ‘sti due che le coppie che funzionano si vedeeeee. anzi mi rammarico che non abbiamo fatto altri film insieme. dopo andate subito a cercare il film e godetevelo.

  • Maura

    Novembre 10, 2014 at 1:28 pm

    Grazie per questo bel post! Ricordo quando i giornali (forse a corto di notizie) riproponevano ciclicamente questo argomento; si disse anche che non si trattava della principessa Anastasia, ma di sua sorella Olga, confrontando la forma dell’orecchio (che rimane sempre quella che si ha alla nascita) di Anna con quello delle figlie dello zar.

  • elettra/cristina palliola

    Novembre 10, 2014 at 1:49 pm

    Sì @Caterina, erano veramente bellissimi questi Romanov, uomini e donne…forse con gli uomini con un fascino particolare..insomma bellezze, che sarebbero ancora oggi, molto moderne
    @Dora quella tale Anna Anderson, era una povera squilibrata, per cui , va’ a capire cosa le diceva il cervello!, un po’ come quei matti delle barzellette che dicono di essere Napoleone…evidentemente la notizia della morte della famiglia dello zar, deve averla talmente addolorata e colpita tanto da identificarsi con una delle figlie! quello che era strano , era che si diceva, che questa donna conoscesse molti particolari della vita privata della famiglia e che avesse delle cicatrici da arma da taglio sul petto e sul fianco….naturalmente tutto quello che scrivo è quello che ricordo era scritto sui giornali di allora e i discorsi dei miei genitori con i loro amici e parenti, quindi nulla sul quale poter giurare …si diceva pure che qualora fosse stata un’impostora, doveva essere venuta, per forza in contatto, con qualcuno , anche qualcuno della servitù che in seguito alla rivoluzione se l’era data a gambe e che le aveva confidato molte cose sulla famiglia imperiale….stamane sono andata anche a riguardare SM Wiky e lì dice che in realtà questa donna, la Anderson, visse in povertà e che era stata internata in un manicomio…il marito, che secondo me, ci faceva i soldi, sulla pazzia della moglie e che sperava forse di farsene anche di più, (altrimenti perchè sposare una povera incapace?) ,addirittura la rapì e nascose…insomma ebbe una vita molto avventurosa
    Ora vado a incominciare il libro sulla zarina Alessandra, e credo che ci sarà ancora molto da commentare

  • elena poli

    Novembre 10, 2014 at 2:01 pm

    Bello!Bellissima la foto di apertura,che bei visi!Anche io ho sempre seguito la storia della presunta Anastasia,romanticamente ho sempre sperato che potesse essere sopravvissuta,peccato!Buona giornata!

  • Alex

    Novembre 10, 2014 at 2:44 pm

    @ Laura grazie per questo post così dettagliato che ripercorre una storia famosa ma di solito non così ben approfondita, sia per la causa legale che ha visto esponsnti di diverse famiglie reali su diverse posizioni, sia per gli sviluppi di pochi anni fa e la definitiva conclusione della vicenda.

    @ Marina segnalaci sempre i film degli anni passati così che possiamo conoscerli o riscoprirli.

  • annarita

    Novembre 10, 2014 at 2:49 pm

    Mi ricordo quando , ogni tanto, sui rotocalchi c’era l’intervista ad Anna Anderson in cui affermava di essere Anastasia. Qualche anno fa comprai un libro, mi pare scritto da Michele di Grecia ( ma non sono sicura), nel quale affermava che sua madre era una delle figlie dello zar. Portava a sua giustificazione una ciste molto grossa vicino al gomito, ciste che aveva tanto la granduchessa che sua madre. Purtroppo prestai il libro ad una mia amica che non me lo rese più. Se volete vedere il film con la Bergman masta andare su IBS, io l’ho comprato lì.

    1. marina

      Novembre 10, 2014 at 3:25 pm

      grazie per la segnalazione del film su Ibs 😀
      non ho capito chi dice che sua madre era una delle figlie dello zar.

      1. Nicoletta

        Novembre 11, 2014 at 10:25 am

        grazie per la segnalazione anche da parte mia

  • Ale

    Novembre 10, 2014 at 4:20 pm

    post molto interessante! non conoscevo tutti i dettagli di questa storia. sicuramente questa signora non ha fatto tutto da sola, ci deve essere stata una regia alle spalle.
    fino al libro di papi sui gioielli dei romanov non ero molto appassionato a questa dinastia, poi dopo averlo letto mi si è aperto un mondo di partele, rapporti dinastici e soprattutto ho capito quanto era effervescente l’alta società di san Pietroburgo durante la belle époque. se non sbaglio lo stesso v.e. III aveva definito quel mondo come fiabesco nel 1896 dopo essersi recato all’incoronazione di nicola II. veramente una realtà molto affascinante purtroppo finito in tragedia.
    @laura complimenti! e la penso come te sui royals e la prima guerra mondiale. ogni volta che approfondisco l’argomento in qualunque dinastia mi viene l’impressione che nessuno nelle varie case reali volesse questo conflitto. complice anche il fatto che negli ultimi anni le varie dinastie si erano molto avvicinate frequentandosi, andando anche oltre le parentele, anche grazie a una nuova facilità di movimento rispetto al passato. i treni tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento hanno permesso alle varie case reali di potersi frequentare e incontrare piuttosto spesso e in tempi per l’epoca molto rapidi. molto interessante anche il fatto della pace separata tentata dal kaiser, è un personaggio avvolto in luoghi comuni e che mi piacerebbe approfondire. ci sono biografie in italiano consigliate???

    io il film anastasia l’ho visto qualche anno fa in tv, non mi ha molto entusiasmato. preferisco di gran lunga la Bergman in “fiore di cactus”, tutto un altro genere di film 🙂
    in streaming l’ho cercato ma non è più reperibile. l’unico sito su cui si poteva vedere è stato messo off line un paio di anni fa, ma non ho fatto una ricerca molto approfondita, magari con un po’ più di tempo a disposizione si trova.

  • LadyJane

    Novembre 10, 2014 at 4:24 pm

    @Laura mi aggiungo ai complimenti degli altri! Grazie per questo post che racconta una parte tragica del Novecento in modo molto interessante e coinvolgente.
    Mi sono sempre chiesta come mai lo zar non abbia allontanato le figlie dalla Russia immaginando che le proteste e le rivolte avrebbero portato a gravi conseguenze.. specialmente le maggiori erano adulte ormai.. sarebbero potute partire con la nonna..
    Non mi ricordavo la foto di Anna Anderson e, sinceramente, non mi sembra assomigli molto alle granduchesse.. soprattutto la bocca è così diversa dalla loro..
    Il film con Ingrid Bergman? assolutamente da vedere!!

  • paola (Baldanzi)

    Novembre 10, 2014 at 5:14 pm

    @Laura, anche da parte i miei complimenti per questo post, ora sono di corsa, ma appena possibile farò i miei commenti sulla vicenda. Intanto ho condiviso il post su FB.

  • annarita

    Novembre 10, 2014 at 6:32 pm

    @Marina l’autore del libro (mi pare Michele di Grecia) affermava che sua madre era la figlia dello czar. Una delle granduchesse era fidanzata ma non ancora ufficialmente con lord Mountbatten. Infatti l’uomo, fino a che non è stato ucciso dall’IRA, teneva sulla sua scrivania e nel portafoglio una foto della ragazza.

    1. marina

      Novembre 10, 2014 at 6:45 pm

      ?!?!? Michele di Grecia è figlio di Francoise d’Orléans figlia a sua volta del duca di Guisa. E’ vero invece della foto di una delle granduchesse sulla scrivania di Mountbatten, lui lo racconta spesso e anche i biografi annotano questo particolare, non mi ricordo qualche fosse, forse Maria o Anastasia, ma sul fidanzamento ho i miei dubbi. Montbatten quando scoppia la guerra ha 14 anni e sua madre Victoria non doveva essere una propensa ai matrimoni combinati.

      1. laura

        Novembre 10, 2014 at 7:20 pm

        Lord Mountbatten da ragazzo era stato affascinato da Maria. Vittoria visitava la Russia praticamente ogni anno e i vari cugini erano molto legati.

        1. marina

          Novembre 10, 2014 at 7:32 pm

          quando scoppia la guerra Victoria e la figlia Louise sono in Russia e devono rientrare precipitosamente.

  • Chloe

    Novembre 10, 2014 at 7:05 pm

    @Marina e @Laura, grazie per questo post! Curiosità soddisfatta a tempo di record: sono bastati due giorni per scoprire quale fosse l’annunciata sorpresa che avevate in serbo per noi! 🙂

    @Laura complimenti davvero anche da parte mia 🙂 e questa tua idea ci dà anche l’occasione molto molto gradita, come ha scritto @Elettra questa mattina 😉 , per fare un bel giretto in Russia! Hai tratteggiato con molta attenzione tutti i passaggi di questa incredibile storia che ha tenuto banco per decenni, soffermandoti molto, come hai scritto tu, sulle implicazioni che l’affaire Anna/Anastasia comportò man mano tra i parenti e come essi lo vissero. E i casi di presunte/i Romanov superstiti impazzavano, mi sembra naturale che si sperasse che qualcuno fosse riuscito a scampare a quell’eccidio, allora ci si basava sulle impressioni, i racconti, le somiglianze, e qui in assenza dei corpi e senza la prova provata del DNA …
    Ricordo benissimo quando tra il 2007 e il 2008 sono stati recuperati gli ultimi due corpi di Maria e Aleksej ed è stato fatto l’esame del DNA (con i risultati che sappiamo) che ha fatto tramontare ogni leggenda.
    Quanto alla pellicola cinematografica, Anastasia è uno di quella serie di film che mia mamma mi ha fatto scoprire ormai anni e anni orsono e ricordo allora di averlo apprezzato, romanzato sì, ma mi aveva molto affascinato per storia e interpretazione, oltre a darmi una piccola suggestione dei precedenti fasti alla corte degli zar. Lo rivedrò volentieri.

  • laura

    Novembre 10, 2014 at 7:28 pm

    La bravura di Ingrid Bergman (nonostante le palesi inesattezze contenute nel film) forse fa passare in secondo piano quello che io trovo l’aspetto piu’ interessante della vicenda : le vicissitudini dei superstiti alle prese non solo con il mistero di questa donna ma con il tentativo di ricostruire un mondo di relazioni anche familiari messo sottosopra dalla guerra. Quest’anno, che segna l’anniversario dello scoppio della “inutile strage” come fu definita dal papa, ho letto e riletto parecchie cose. Come abbiamo scritto in altri post i discendenti della regina Vittoria si trovarono spesso su fronti opposti e la famiglia degli Hesse -Darmstadt e’ l’esempio piu’ chiaro di questa enorme tragedia.

  • Rosella R.

    Novembre 10, 2014 at 10:40 pm

    Che belli i giovani Romanov! Ho letto tutto con passione perché questa incredibile storia mi ha sempre affascinata. Strepitose le dinamiche, i personaggi e gli intrecci di questo ” affaire ” che si dipana dal 1920 al 2007.
    Grazie!

  • luka

    Novembre 11, 2014 at 7:27 am

    Non ci si può distrarre o assentare per un giorno che ti ritrovi un nuovo post e decine di commenti!
    @Laura
    Bell’idea aver dato un taglio all’articolo sulla Anderson, donna a suo modo affascinante!

    Credo che molte tra diatribe o collusioni tra lei e i vari parenti sopravissuti dI Anastasia possano ricercarsi tra sensi di colpa o, peggio ancora, approfittarne per denaro!

    @Marina
    Ricordo la Bergam di Stromboli per il dissidio, personale e professionale, con la Magnani che nello stesso periodo dava girando Vulcano: bella storia!
    🙂

  • elettra/cristina palliola

    Novembre 11, 2014 at 4:37 pm

    La mia lettura della biografia sulla zarina Alessandra, credo sia quasi alla fine…sono arrivata al 1916
    in realtà fino al 1914, quando comincia la guerra, i rapporti tra tutti questi regnanti europei sono molto assidui e felici seppure ci siano comunque , come in tutte le famiglie, alleanze, simpatie e antipatie…tutti questi cugini/cognati/nipoti, sembrano sempre molto felici di incontrarsi , tralasciando spesso anche l’etichetta e dando più spazio all’informalità e agli affetti familiari…la politica matrimoniale della regina Vittoria aveva pienamente raggiunto lo scopo e lei appare come la vera matriarca, il vero collante..ultimo incontro felice tra tutti,nel 1913, le nozze tra la figlia amatissima del kaiser Vittoria Luisa e Ernst di Brunswick, genitori di Federica di Grecia e nonni di Sofia di Spagna e Costantino di Grecia

    1. laura

      Novembre 11, 2014 at 7:26 pm

      @ Elettra, stai leggendo l’ultima zarina di King ?

      1. elettra/cristina palliola

        Novembre 11, 2014 at 10:32 pm

        @Laura..no è di Carolly Erickson…sulla famiglia imperiale russa,non avevo nulla tranne un ‘ altra biografia su Caterina la Grande,…l’ho trovato su amazon per kindle…non ho ancora capito se è attendibile o meno, perchè non ho altri riferimenti…sulle tappe principali, mi sembra abbastanza dettagliato

  • Martina P.

    Novembre 11, 2014 at 4:43 pm

    Bellissimo post, complimenti @Laura! Sono sempre stata affascinata dalla storia di Anastasia e una parte di me crede che ci siano ancora tante cose da scoprire, non solo su di lei ma su tutto ciò che avvenne durante la Rivoluzione d’Ottobre.
    Bello il film con la Bergman, mi è piaciuto talmente tanto che ho comprato il dvd, anche se non sono una fan di Ingrid, bensì di Yul Brinner perché secondo me è lui che da carattere alla pellicola. Posso aggiungere essendo un po’ più giovane, ma nemmeno tanto, il cartone animato della 20th century fox, è stato proprio questo film a farmi conoscere la storia di Anastasia.

  • Dinora

    Novembre 11, 2014 at 7:25 pm

    Complimenti per il post!
    Ricordi d’infanzia e ricordi più maturi!
    Fin da piccola ero affascinata dal mondo delle regine dei re e via discorrendo,anche grazie alle favole che ci raccontavano. Come molto di voi, penso.
    Quale favola a lieto fine, nella mia mente di bambina, poteva essere il caso della donna che si professava essere la Granduchessa Anastasia?
    Per quanto tempo abbiamo sentito parlare di lei, coinvolgendo non solo i suoi presunti parenti nel doverla riconoscere o no ma anche l’opinione pubblica stessa! Il dilemma era sempre ” è o non è!!?!!??” In quanti di noi della stessa età ci è sorto spontanea questa domanda?
    Sarebbe stato veramente bello che almeno uno dei membri della famiglia Imperiale russa fosse sopravvissuto miracolosamente all’efferato eccidio!
    Ricordo una cara amica di famiglia nata alla fine dell’ Ottocento e vissuta sempre praticamente come se fosse ancora in quell’epoca, quando si parlava di questa vicenda brandiva la mano al cielo esclamando ” quei bolscevichi, quei bolscevichi, sono stati la rovina di tutto!!!”.
    Purtroppo lei non c’è più da molto tempo ( se ne andò lo stesso anno di mia madre ma con più anni) e non posso più leggere alcuni libri sulla storia degli Zar che lei aveva . Gentilmente me li prestava e in uno di questi si parlava dell’ultimo Zar e della sua famiglia,dello strano rapporto con Rasputin. Ero sempre curiosa di leggere ovviamente di Anastasia. Nel libro veniva descritta la sua vita familiare con le sorelle. Da quel che mi ricordo le Granduchesse vissero una vita piuttosto normale, non nel lusso, si dovevano rifare i letti, lavarsi da sole e vestirsi da sole.
    Quando scoppiò la prima guerra mondiale, le più grandi lavorarono nell’ospedale militare posto all’interno del palazzo imperiale. Anastasia con l’altra sorella più piccola dovevano accudire i feriti con mansioni di lettura, scrivere lettere, intrattenersi con loro.
    La foto iniziale del blog è bellissima. Tutte erano delle belle ragazze come il piccolo zarevic!
    Una piccola parentesi sul famoso film con la Ingrid Bergman.
    Non sarà stato sicuramente il suo miglior film ma quanto ci ha fatto sognare!!!
    Ogni volta che lo vedevo avevo sempre un po’ di disappunto sul finale!
    Ma come in ogni favola che si rispetti l’amore deve sempre trionfare!
    Lei è un’attrice che ho sempre ammirato per la sua bravura e per la sua particolare bellezza. Una donna di classe e con un certo fascino!

  • marina

    Novembre 11, 2014 at 9:25 pm

    OT grosso come una casa: su Rai Movie danno Indiscreto. correte se potete 😀

    1. Chloe

      Novembre 12, 2014 at 4:52 pm

      @Marina … grazie! Ieri sera a casa mia eravamo in tutt’altre faccende affaccendati, quando ho fatto un salto qui su AR e ho visto il tuo “OT grosso come una casa” … per cui rapido cambio di programma 😉 abbiamo piantato lì e mia mamma ed io ci siamo messe davanti alla tv, anche se con mezz’ora di ritardo. Sai che non avevo ancora visto Indiscreto? Che coincidenza averne parlato proprio in questi giorni!

  • tody

    Novembre 11, 2014 at 9:58 pm

    Non c’entra nulla con il presente post ma ho letto che Re Michele di Romania ha annunciato di aver privato la figlia Irina, quella dei combattimenti di cani e di galli, di tutti i propri diritti dinastici. Alcuni contestano alla radice tale decisione non aveno ai loro occhi il deposto re alcun potere giuridico. Su Europa Royal Messagge Board. Volevo postarlo sulla pagina dei reali romeni ma non riesco a trovarla.

    1. luka

      Novembre 12, 2014 at 7:11 am

      http://www.altezzareale.com/2014/10/25/foto-del-giorno/multi-ani-regele-mihai/

      @Tody
      Allora ti sei perso la gita”virtuale” organizzata da Marina a Bucarest per il 93esimo compleanno di re Michele! 😉

  • annarita

    Novembre 12, 2014 at 12:13 pm

    @Marina hai perfettamente ragione non è Michele di Grecia l’autore di quel libro che lessi parecchi anni fa e che asseriva di essere figlio della granduchessa Maria. Purtroppo non mi ricordo nè il titolo, nè l’autore. In questi giorni, invece, sto leggendo il libro ” Guanti bianchi” della E. Ferri, nel quale si narra dei 6 giorni che precedettero il funerale di Francesco Ferdinando e di sua moglie Sofia. Si cercò in tutti i modi di umiliare, anche da morta, la granduchessa mettendo sopra la sua bara dei guanti bianchi per far capire che era solo una dama di compagnia. La scorsa settimana a Rai 5 nella trasmissione di Daverio si è parlato molto di Durer, mi sei venuta in mente in quanto tuo marito è appassionato di questo artista o mi sbaglio?

  • Dinora

    Novembre 13, 2014 at 12:52 am

    @grazie Marina!!!
    @ annarita, è mio marito l’appassinato “maniaco” collezionista del Durer con in padre di Ale!!!
    Quando c’è stata la puntata sul Durer di Daverió?
    Vorrei cercarla su internet.
    Grazie

  • Dinora

    Novembre 13, 2014 at 12:53 am

    Oppure nel club degli appassionati del Durer c’è anche tuo marito, Marina?

    1. nicole

      Novembre 13, 2014 at 9:00 am

      Sono anche io del club dei fan di Durer!!
      @ Dinora, avete visto alla Abertina a Vienna , due anni fa , quella favolosa mostra che per prima volta mostrava le 170 ( un numero incredibile, non ricordo con esattezza ) litografie colorate di Durer e allievi che celebravano il trionfo di Massimiliano? Indimenticabile allestimento che creava proprio il trionfo del vincitore come ai tempi antichi, con seguito di parenti, amici, vinti, ecc… il tutto commissionato da Massimiliano d’ Asburgo.

      1. marina

        Novembre 13, 2014 at 10:58 am

        e Max era uno che quanto a vantarsi e farsi bello non era secondo a nessuno 😉

        1. nicole

          Novembre 13, 2014 at 12:24 pm

          Marina…giù le zampe dal ” mio” Max…da allora in poi , nei secoli, si è perso molto dei geni intellettualmente elevati degli Asburgo, diciamolo, era un fuoriclasse, forse era lui la mutazione 🙂

          1. marina

            Novembre 13, 2014 at 12:26 pm

            ahahahah, si si è vero era un personaggio fenomenale 😀 gli Asburgo devono molto, se non tutto a lui

  • annarita

    Novembre 13, 2014 at 2:23 pm

    @Dinora la puntata tenuta da Daverioè andata in onda giovedì o venerdì scorso. Si parlava di Piero della Francesca e di Durer.

  • mau

    Novembre 13, 2014 at 3:38 pm

    Buongiorno a tutti….
    Un libro uscito recentemente in Francia di ce che le figlie dello Zar non siano state uccise ad Ekaterinburg. Anche Summers e Mangold scrissero un dossier interessante. Mi chiedo? vuoi che le famiglie reali sborsino dei soldi per delle millantatatrici? e vuoi che il governo russo non facesse sapere la verita’ almeno alle famiglie reali?
    In Italia abbiamo avuto Marga Boots e Cecilia Czapka, che ricevevano dei soldi dal Kaiser di Germania e dal Vaticano! Altra perplessità che pongo, ma secondo voi gli WIndsor accetterebbero di dire che le figlie erano vive, magari rendendo vane le vendite e rendite che magari ancora percepiscono? Aò parliamo di un sacco di soldi.
    personalmente adoro il libro di King su Alessandra. Doveva essere un tipo molto particolare, non cattiva, antipatica, sclerotica e irascibile, tipo Melato in dispersi nell’azzurro mare d’agosto.

    1. paola (Baldanzi)

      Novembre 14, 2014 at 6:10 pm

      @Mau, formidabile il paragone che fai tra Alessandra Romanova e la Melato 😀

  • Ale

    Novembre 13, 2014 at 3:40 pm

  • Ale

    Novembre 13, 2014 at 3:42 pm

    io lo so perché anna Anderson diceva di essere la figlia dello zar 🙂

    http://www.noblesseetroyautes.com/2014/11/sous-les-ors-du-grand-palais-du-kremlin-a-moscou/

    voi non vorreste essere un nipote (visto il tempo che è passato) degli zar???? 😉

  • Marco

    Novembre 13, 2014 at 5:10 pm

    Grazie per il bellissimo post!
    Da anni, quando si parla della strage della famiglia imperiale Russa, mi viene in mente un libro che ho letto quando ero ragazzino .
    Si intitola: “Io, Alessio, pronipote dello Zar” scritto da Sua Altezza Reale il Principe Alessio d’Angiò duca di Durazzo – Editore: Mursia, 1989.
    Questo Duca sostiene di essere nipote di una delle figlie di Nicola II, nello specifico Maria. Nel libro sono presenti fotografie di sua nonna, documenti ecc…insomma sembra che sia tutto credibile.
    Ma visto che è stato provato tramite il DNA che anche Maria è morta, chi è sua nonna?? Sapete qualcosa su questo sedicente Duca?
    Grazie!

  • mau

    Novembre 14, 2014 at 12:37 pm

    Buongiorno, si lessi anche io questo libro, quest’uomo in realtà sembra si chiamasse brimeyer ed era nipote della ckzapka, è morto nel 1995 sembra di aids. Sua nonna è sepolta in loculo normalissimo a Roma al cimitero di prima porta.
    Nel libro parla di Olga e Anastasia, con i nomi che si dicevano. Solo Tatiana non si dice nulla sul suo destino, magari è la mitica larissa Tudor morta nel 1926.
    Su michele di grecia, non sapevo nulla di questa voce, ma è identico ai figli dei conti di parigi suoi cugini, inoltre suo padre era cugino dello zar nicola, vietato dalla religione ortodossa, sposarsi tra cugini.

  • annarita

    Novembre 14, 2014 at 2:30 pm

    @Marco grazie è il libro che avevo letto parecchi anni fa e del quale non ricordavo nè l’autore, nè il titolo. @Ale grazie anche a te perchè hai dato l’indicazione giusta per vedere la trasmissione di Daverio.

  • laura

    Novembre 14, 2014 at 4:31 pm

    Le analisi DNA e le testimonianze di molte persone dimostrano senza alcun ombra di dubbio che non ci fu nessun sopravvissuto alla strage di casa Ipatiev. Era anche abbastanza facile che, nel caos che segui’ la caduta del regime degli zar prima e di Kerensky subito dopo, diverse persone si proponessero come superstiti ma, a parte il caso di Anna Anderson, nessuno di loro riusci’ mai ad essere convincente. La Anderson evidentemente era la piu’ furba e ben informata di tutti loro e soprattutto era una grande attrice !
    L’unico aspetto che tuttora trovo difficile da spiegare e’ la insistenza di Anna a dichiarare di avere visto lo zio Ernie nel 1916. Secondo la testimonianza del capo dei servizi ospedalieri di Alessandra e del capo della Croce Rossa russa Ernie si sarebbe davvero recato al palazzo di Alessandro in piena guerra e questa visita era nota veramente a pochissime persone : in qualche modo la notizia deve essere arrivata alla Anderson che l’ha molto abilmente utilizzata.

  • Dinora

    Novembre 14, 2014 at 10:42 pm

    @Ale grazie per l’informazione.
    Domenica con calma lo vedremo!
    @nicole, purtroppo la perdemmo!!
    Pensa che mio marito ha due xilografie di Hans Burgmaier dei “trionfi di Massimiliano d’Asburgo” di cui una acquerellata nel ‘700 nello stesso periodo in cui furono stampate per la prima volta. Ti piacerebbero visto la tua passione per Max!
    La cosa che lo inorgoglì fu quando in una visita all’ Hofburg nella sezione armature, armi bianche ecc., vide in una vetrinetta dove vi erano esposti, se non ricordo male, alcuni oggetti appartenuti all’Imperatore, una fotocopia di una delle due xilografie che abbiamo. Loro esponevano una fotocopia mentre lui ha una tiratura originale. Cosa molto strana che non avessero messo una copia autentica. Ti parlo di una decina di anni fa!

    1. nicole

      Novembre 15, 2014 at 12:03 pm

      Io confesso una passione per Max e , quella ancora maggiore, per Pietro il Grande, uno dei più geniali visionari della storia.

      1. paola (Baldanzi)

        Novembre 15, 2014 at 6:26 pm

        @Nicole, anch’io ammiravo molto Pietro il grande, poi ho letto come ha fatto ammazzare suo figlio e non riesco più ad ammirarlo 🙁

        1. nicole

          Novembre 16, 2014 at 9:40 am

          Lo so! La cosa mi fece orrore , ci sarebbero varie voci al riguardo. Visitando la fortezza dove tra tutti mori anche il figlio provavo angoscia , non credere , ma per la storia che emanavano i muri.
          Non ci sarebbe univocità su fine di di Alessio, questo dubbio lo ho non credere.Comunque ebbe anche Pietro una infanzia orribile funestata da pericolo quotidiano di … Sparire. Tutto questo però non mi fa restare indifferente davanti alla creazione su una palude di una città che così tanto culturalmente ha dato in tre secoli solamente. Vogliamo anche ricordare come la abbiamo costruita schiavi? Purtroppo è così .. Ora o nuovi schiavi di nostra epoca costruiscono strutture per i mondiali di calcio in paesi arabi… Purtroppo nulla cambia.

  • laura

    Novembre 16, 2014 at 11:54 am

    I Romanov sono stati sempre molto complicati nei loro rapporti di famiglia. E’ per noi difficile comprendere come fossero ardui i rapporti tra una madre come Caterina e suo figlio Paolo e le follie di quest’ultimo dopo la morte della madre. Nel corso dell’Ottocento le cose migliorarono notevolmente e lo stesso Paolo poteva essere persino un padre affettuoso nonostante fosse uno zar dei peggiori

  • paola (Baldanzi)

    Novembre 16, 2014 at 1:23 pm

    Anna Anderson non assomigliava per niente alla vera Anastasia:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Anastasija_Nikolaevna_Romanova

    lineamenti completamente diversi… Anche se aveva una somiglianza, del tutto casuale, con Dagmar di Danimarca e la figlia di lei Olga.

  • Dora

    Settembre 24, 2015 at 12:32 pm

  • Michele

    Novembre 3, 2015 at 3:18 pm

    Per gli appassionati dei Romanov e non solo consiglio di leggere ” la zarina alexandra ” di carolly erickson (oscar mondadori) lo sto leggendo in questo istante ,molto interessante racconta la storia di questa donna fin da bambina al suo triste epilogo (il loro sterminio mi fa rabbrividire )vari personaggi della sua famiglia passando dalla reggina vittoria (sua nonna ) e tanti altri.
    A mio avviso è un libro molto piacevole e di grande contenuto anche storico mi sta aiutando molto a conoscere questa famiglia che ho iniziato ad apprezzarla anni fa da bambino tramite il cartone “anastasia” tra i miei preferiti, ma che comunque non ho mai approfondito abbastanza nella storia vera.

    1. milady

      Novembre 3, 2015 at 9:38 pm

      più approfondita la biografia di Greg King, credo si intitoli l’ultima zarina

  • elettra/cristina palliola

    Novembre 4, 2015 at 1:56 am

    Negli ultimi tempi, sto leggendo molto sulla vita della zarina, di tutta la famiglia imperiale e sulla loro tragica fine….anch’io ho trovato molto interessante , quello di carolly erikson e solo qualche giorno fa mi è arrivato” l’ultima zarina “di grieg king, ma ancora non sono riuscita a cominciarlo. non sono più in commercio…il primo l’ho comprato in formato kindle, il secondo con e-bay, in ottime condizioni…sempre su kindle, di maria santini, ” C’è arrivata dietro a una bara” che sono state le parole del popolo russo, per il matrimonio di Nicola II e di Alix, avvenuto, solo qualche giorno dopo la morte di Alessandro III, con tutta la famiglia in lutto stretto, che si tolse, solo per qualche ora, giusto il tempo delle nozze, per poi riprenderlo, Alexandra per prima…furono parole che non erano di affettuosa accoglienza e si dimostrarono anche molto profetiche. Certo per essere una donna innamorata e ricambiata, Alix non aveva un viso felice e il suo carattere non l’ha aiutata. Anche lei aveva avuto parecchi eventi drammatici, nella sua famiglia d’origine che sicuramente devono averla condizionata, ma credo che questo atteggiamento negativo, la portasse a porsi già in maniera negativa , in ogni situazione…per semplificare, diciamo che si portava iella da sola, ma il discorso è molto più complesso
    Dopo le nostre reciproche letture, magari potremo riparlarne

    1. marina

      Novembre 4, 2015 at 12:11 pm

      anche io ho letto molto sulla zarina, a me nel complesso è un personaggio che non piace. trovo strani ed inquietanti paralleli fra lei, Maria Antonietta e Sissi, tutte e tre morte tragicamente. donne sbagliate nel posto sbagliato sposate a uomini che mai e poi mai avrebbero dovuto sposare. donne dai caratteri difficili e complicati, donne con passati familiari complessi o mancanti del tutto di educazione. magari ne riparliamo perché potrebbe essere davvero molto interessante.

      1. Tinckerbell

        Novembre 4, 2015 at 2:19 pm

        Mi piacerebbe tanto un post su questo argomento. Come tanti, anch’io avevo mitizzato Sissi fino a quando, per pura curiosità, non mi è capitata tra le mani una sua biografia. Ho trovato nella biblioteca della mia città entrambe le biografie sulla zarina Alessandra citate nei commenti e non vedo l’ora di cominciare a leggerle

      2. milady

        Novembre 4, 2015 at 3:42 pm

        Una pazza, semplicemente. Anzichè occuparsi del governo della Russia, impresa già impossibile di suo, avrebbe dovuto essere curata seriamente da una troupe di psichiatri.

      3. Rollone il Pedone

        Novembre 6, 2015 at 9:15 pm

        Condivido in pieno il tuo ragionamento Marina.

  • luka

    Novembre 4, 2015 at 6:04 pm

    Della coppia imperiale russa lessi “Nicola II e Alessandra di Russia” di Angelo Solmi, contenente tra l’altro molti carteggi della famiglia Romanov: il parallelo con Maria Antonietta viene smontata sopratutto per un motivo, ovvero la “poca e scarsa intelligenza” della zarina rispetto alla regina di Francia!
    Alessandra e Elisabetta potrebbero avere in comune problemi ” psichici” che sicuramente Maria Antonietta non ha mai avuto!
    Probabilmente hanno tutte e tre sposato uomini sbagliati, ma a loro modo sono state sempre da questi amate!

    Anche nel post sulla morte di Astrid vennero fatti parallelismi tra la regina belga, Grace di Monaco e Lady Diana: tre icone morte tragicamente in un incidente stradale! Punto….tutto si ferma li!

    1. marina

      Novembre 4, 2015 at 9:48 pm

      tu allora non ci vedi parallelismi? ci ho pensato molto, devo approfondire, ma penso di si 😉
      e si insomma Maria Antonietta non era un’aquila a dire di tutti, in primis persone che tentarono di istruirla e soprattutto era svogliatissima.

      1. luka

        Novembre 5, 2015 at 7:18 am

        Parallelismi tra MA e Alessandra ce ne sono, per carità (rapporto coi rispettivi mariti, con suocera e le zie, morte dei figli o malattia di figlio, il tramonto naturale di un epoca), ma nell’unico libro letto sulla zarina il confronto tra le due ruotava sull’incapacità di Alessandra di comprendete ( per stupidita’? per malattia?) l’avvicinarsi de baratro!

  • claudia

    Novembre 4, 2015 at 8:53 pm

    Vedo solo ora questo post dell’anno scorso! Marina hai fatto dei paralleli davvero lampanti fra le tre donne Maria Antonietta , Sissi ed Alexandra, accomunate da un destino terribile ma anche donne complicate e fuori posto. Mi hanno sempre comunque affascinato e anche fatto pena. Non dico fossero “pazze” come dici tu Milady ma avevano dei problemi psicologici questo sì. Anche a me piacerebbe si aprisse un post sull’argomento.
    Riguardo il mistero Anna Anderson la trovo davvero una storia intrigante anche se si sa era (forse lei sì) una pazza. Di certo non ho mai capito come facesse a sapere certi dettagli della vita della famiglia reale russa che in pochi conoscevano. E non sapevo che Cecilia, la nuora del Kaiser, fosse convinta che fosse davvero Anastasia.

    1. marina

      Novembre 4, 2015 at 9:49 pm

      ci penso a un post sull’argomento e forse anche qualcosina di più 😉

      1. Michele

        Novembre 5, 2015 at 11:40 am

        Aspettiamo un grande post allora marina !!! L ‘argomento in questione e’ molto interessante!!!!!

  • mau

    Novembre 5, 2015 at 9:00 am

    buongiorno a tutti,
    scusatemi se lo dico, credo che a parte la tragica fine, queste 3 sovrane ebbero caratteri e situazioni diverse.
    Maria Antonietta, era secondo me la meno colpevole, dalle biografie, forse era leggerina nello spendere e non ne voleva sapere di guardare oltre il suo naso, sicuramente la più soggiogata dall’Austria, il suo parentado doveva usarla un bel pò. Alessandra se avesse avuto un marito meno zerbino forse si sarebbe salvata, lei doveva essere un gatto attaccato alle gambe non indifferente, ma se avesse avuto un marito che le diceva fly down e ridotta che lo zar sono io, forse chissà..
    Sissi l’ho adorata da ragazzino, ma andando oltre la bellezza, cosa rimane?, una bastarda, madre del cavolo, che viveva sulle spalle dello stato senza fare il suo lavoro. Che oltre tutto su tutto sempre scansava l’oliva..

    1. sabrina

      Novembre 5, 2015 at 12:50 pm

      che significa?

      Comunque tutte e tre le donne in questione avevano una scarsa intelligenza che si traduceva in presunzione e incapacità di discernere e seguire i consigli di persone che conoscevano e capivano meglio di lei la situazione. Maria Antonietta cercava di nascondersi dalla corte, Sissi scappava e Alessandra si era rifugiata nella religione per la malattia del figlio ma manteneva le proprie idee autoritarie. entrambe le sorelle (Elisabetta e Vittoria la nonna di Filippo hanno provato a parlarle ma Lei ha rotto i rapporti perché non le davano ragione e questo la dice lunga sulla sua arroganza.

      1. sabrina

        Novembre 5, 2015 at 12:51 pm

        ovviamente volevo dire meglio di loro la situazione

  • Michele

    Novembre 5, 2015 at 12:04 pm

    La figura di Alexandra almeno da quello Che erge dal libro Che sto leggendo (sono al momento delle nozze con Nicola) e’ una Figura molto distante dal popolo russo,non la vedono di buon occhio ,la trovano altezzosa , addirittura il giorno delle nozze le ammirazioni sono tutte per la neo vedova maria fedorovna ,tra le due ce’ diffidenza (inizialmente maria voleva Che nicola sposasse la figlia Del conte di parigi ).Addirittura la servitu’ si prende gioco di lei,ogni sua mossa viene riferita alla suocera.Insomma Alix non trova pace fin da subito e tutto questo gia’ avendo un carattere molto debole non fa altro Che renderla Decisamente impopolare.

    1. marina

      Novembre 5, 2015 at 12:35 pm

      parallelo con Maria Antonietta perfetto quindi, sia la reine e la zarina non legano con il paese di adozione, non legano con il loro mondo, cioè la corte e con gli strati popolari. insomma corpi estranei e i risultati sono devastanti per entrambe.

      1. Michele

        Novembre 5, 2015 at 12:49 pm

        Esatto..anche se per Quanto riguarda alix e’ piu per colpa di loro Che nn lega Che per lei..ED ogni sua mossa per farsi piacere gli si ritorce contro .

        1. Michele

          Novembre 5, 2015 at 12:50 pm

          Almeno inizialmente lei ci prova

          1. milady

            Novembre 6, 2015 at 10:44 pm

            differenza più che sostanziale: Maria Antonietta non era un’aquila ma almeno era una persona di normale equilibrio, Alessandra, se non da ricovero, poco ci manca. Una squilibrata, che il marito avrebbe dovuto spedire in convento, come chiedeva con insistenza la famiglia imperiale, che vedevaavvicinarsi il baratro, e i più lucidi esponenti politici.mi

        2. marina

          Novembre 5, 2015 at 1:38 pm

          be’ no Alix proprio li detestava gli aristocratici russi e poi con i figli si chiude in un mondo suo, specie con la malattia di Alessio.
          e anche i famosi zii granduchi ne fanno di danni …

          1. Michele

            Novembre 5, 2015 at 3:24 pm

            Era meglio Che ascoltava Nonna victoria che si era opposta agli inizi al amore per nicky perche’ definiva i russi troppo gelidi!!! The queen ci aveva visto lungo! Voleva che alix sposasse il duca di Clarence il primo figlio di Bertie ( edoardo vii e Alexandra) Ma lei declino’ .non gli andava alla grande cmq sarebbe rimasta vedova da li a poco

          2. milady

            Novembre 6, 2015 at 10:45 pm

            non mi pare abbia perso molto: il duca di Clarence era un persdonaggio talmente borderline da essere sospettato di essere un assassino

  • sabrina

    Novembre 5, 2015 at 12:57 pm

    La suocera di Alix ha tentato di offrirle aiuto per comprendere il popolo russi ma lei ha rifiutato quanto a Sofia di Baviera suocera di Sissi poteva non avere un carattere tenero e affettuoso ma doveva essere una gran donna che avendo sposato un uomo di qualità non eccelse ha saputo trarre il meglio da quello che la vita le ha offerto ed ha addirittura rinunciato a divenire imperatrice perché riteneva il figlio più capace di governare del marito ovvio che vedesse F.G. come una sua creatura e l’impero come un suo possesso da governare attraverso lui. Sissi era la donna meno adatta al ruolo ed al carattere del marito e immagino che la folle infatuazione degli inizi sia divenuta in seguito tollerante sopportazione che da un uomo così rigido era forse la miglior forma d’amore possibile

    1. tody

      Novembre 6, 2015 at 8:10 pm

      Sofia di Baviera non ha rinunciato, il marito era reggente per il fratello affetto da demenza mentale, l’imperatore Ferdinando I. Nel 1848 ad abdicare non fu l’infermo ma il fratello reggente per salvare la corona. Di fatto regnò lui fra il 1830 e il 1848. Secondo nemmeno Sissi era un cuore tenero bisognerebbe aver vissuto con loro per potere fare un attenta disamina. C’è un libro di Francesca Sanvitale sulla vita dell’ Aiglon il figlio di Napoleone morto a Vienna nel 1831 dove si incontra una giovane Sofia maritata infelicemente con tanta simpatia per il giovane bonaparte. Pare avrebbe preferito essere sovrana in Francia che arciduchessa a Vienna. Questo secondo il libro, è di ventanni fa. Sofia appare lì in una luce molto diversa.

      1. marina

        Novembre 6, 2015 at 8:33 pm

        non mi sembra che il marito di Sofia fosse reggente, ma controllo meglio. il libro della Sanvitale, caso raro nella mia carriera di lettrice, non sono riuscita a finirlo. Sofia io comunque a parte questo libro la stimo molto, anche lei si ritrova con una nuora che non aveva voglia di fare l’imperatricen e fa di tutto per sfuggire a suoi doveri.

        1. tody

          Novembre 6, 2015 at 11:41 pm

          Il marito era Francesco Carlo d’ Austria fratello minore di Ferdinando I incapace mentale, governò per il fratello. Fu imperatore il tempo di abdicare a favore del figlio così riporta wikipedia. Il libro della Sanvitale a me è piaciuto, è anche vero che a me Napoleone et similia sono sempre piaciuti (sono mezzo francese per parte di madre) maledetta Waterloo!

          1. marina

            Novembre 7, 2015 at 12:58 am

            Bo’ sta cosa mi è nuova però Wikipedia spesso sbaglia quindi non mi baserei su quello che dice. Io ricordo la bio di Herre e non mi pare ci fosse nulla del genere anche perché Francesco Carlo non era un’aquila manco lui

          2. nicole

            Novembre 7, 2015 at 10:31 am

            Sono quasi sicura, ma mi riprometto di controllare, che Francesco Carlo, anche lui non un fulmine di guerra , ma con interessi vari, governò con una specie di ” consiglio di reggenza” o camera di reggenza, non ricordobene la dicitura e tradurre questi termini tecnici , da legulei ..in nome del fratello, un vero minus, con un idrocefalo fin da più tenera età.Del resto tutta , ( Francesco Carlo con fratelli e sorelle) nidiata pagò pesantemente la endogamia da secoli messa in atto.Se non ricordo male la sola Maria Leopoldina( divenuta poi imeratriche del brasile) era la unica decisamente molto intelligente, cusiosa , colta, ecc.. qualcuno qui sa che ho una passione per lei.
            Una sorella mori dopo essere stata ” detenuta” tutta la vita isolata, controllata a vista, perchè schizofrenica e molto aggressiva.
            Francesco Carlo fu felice di cedere il trono, passò i suoi anni finalmente a caccia ( non di gonnelle, di cervi…ma cosa pensate mai..)

          3. marina

            Novembre 7, 2015 at 10:52 am

            ok forse mi sbaglio io, ma c’è da dire che ho sempre pensato a Metternich come vedo detentore del potere.

          4. nicole

            Novembre 7, 2015 at 2:04 pm

            Giusto , Marina! Con insurrezione Viennese del 1848, Ferdinando I abdicò X occuparsi di giardinaggio e andare a vivere a Praga. Francesco Giuseppe divenne imperatore. Il della successione non si pose nemmeno. Era saltato fuori al momento della morte di Francesco I : Francesco Giuseppe aveva solo 5 anni. Sofia è vero che convinse il marito a non accettare trono , Metternich era un pragmatico , forse pensavano alcuni che non sarebbe vissuto a lungo .. In ogni caso quale ghiotta situazione X il principe Metternich X avere nelle sue mani un potere grandissimo? Si misero d’accordo , Francesco Carlo era arrendevole con tutti, misero in piedi laGeheimnis Staatkonferenz , idea partotita sicuramente dal Metternich e per un poco vissero felici e contenti .. Sofia che assillava il piccolo Franz per nobili fini, Francesco Carlo che di fatto era un secondogenito con potere virtuale o quasi , ma riverito e rispettato e il Metternich che in die Schatten ( nell’ombra) era il vero imperatore ..Cioè la situazione fu così dal 2.03.1835 al 2.12.1848 .

          5. nicole

            Novembre 7, 2015 at 2:06 pm

            Mi scuso X errori ma sto scrivendo da cell ! Parte del quadrato in cui scrivere nemmeno lo vedo .

          6. Ale

            Novembre 7, 2015 at 12:01 pm

            anch’io ho sempre saputo che francesco carlo guidasse il consiglio di reggenza. quanto poi il potere fosse concentrato nelle sue mani non lo so, però nominalmente era lui a detenerlo.
            la sorte peggiore secondo me la ebbe la moglie di ferdinando I, maria anna di savoia. obbligata a sposarlo nonostante la malattia mentale e l’inabilità a governare.

          7. laura

            Novembre 7, 2015 at 11:50 am

            Da quello che ho letto parecchio tempo fa viene fuori l’immagine di Sofia come una grande donna ( fu definita l’unico uomo della corte – adesso un quasi insulto ma ai tempi invece un segno di apprezzamento). Da molte testimonianze risulta essere stata una ottima madre, moglie, nonna e suocera. Non è vero che osteggiò Sissi anche se magari si aspettava che la prescelta fosse Elena ma le lettere dimostrano che fu subito affettuosa e piena di attenzioni verso la nuora. Le notizie negative su questa donna sono apparse dopo la sua morte e divulgate indovinate ad opera di chi.

          8. tody

            Novembre 7, 2015 at 5:30 pm

            Non è un insulto era un riconoscimento di parità se non di superiorità in un mondo maschile, senza togliergli niente del suo femminile.

  • mau

    Novembre 5, 2015 at 6:35 pm

    Secondo me Alix d’Assia doveva essere bellissima. Pero’ aveva un aurea di tragedia. Sicuramente la Regina Vittoria doveva essere una tipa tosta. Come Maria Antonietta, crescere con Maria Teresa.. come facevano a credere al ruolo subalterno della donna? Poi con un marito debole. La mania di essere atraccata al potere, oltre che Minnie, fece la stessa cosa con la nuora sua sorella Alix di GB. Penso che sia proprio questione di famiglia.. una cosa su cui differivano Alessandra aveva gusti borghesi e amava la comodita’. Il mitico budoir malva era a detta dei frequentatori brutto ma confortevole. Maria Antonietta aveva invece un gran gusto.

  • Luthien

    Novembre 5, 2015 at 8:42 pm

    E’ la prima volta che intervengo, pur frequentando il sito da più di un anno, ( complimenti a Marina!, se posso permettermi di chiamare per nome la padrona di casa). Sono un’appassionata di storia, non di reali,la figura dell’ultima zarina è complessa, umbratile, ma credo le si attribuisca troppa importanza nella fine della monarchia e della famiglia imperiale. Ho letto l’anno scorso, per ricordare l’anniversario dello scoppio della prima guerra mondiale il romanzo di Solgenitsin 1914. Solgenitsin individua nel 1914 uno dei ” nodi” della storia russa ed europea del 1900. Non è uno dei romanzi più noti o anche meglio riusciti, ma la lettura è interessante perché offre una prospettiva diversa, Certo la famiglia imperiale era oggetto di pettegolezzi, ma ciò che veramente distrusse la monarchia fu la guerra: la sua condotta nei primi mesi, ma anche in seguito; come dice Solgenitsin, la guerra come fu iniziata, così fu conclusa, la disorganizzazione dell’esercito, la mancanza di preparazione tecnica e tattica, l’incapacità dei comandanti ( molti generali arrivati a ricoprire importanti incarichi per raccomandazione dei partiti di corte e desiderosi di mantenerli, a costo di nascondere la reale situazione o preoccupati di scaricarsi di ogni responsabilità, addossandola a qualche collega meno protetto), le ripetute sconfitte ,militari, la perdita di milioni di uomini morti, feriti , prigionieri: i soldati semplici, devoti allo zar, mandati a morire con noncuranza, senza appoggio di artigliere, senza coordinamento, Nella Russia dissanguata dalla guerra, la monarchia, il cui prestigio, era legato all’esercito non può che essere chiamata a rispondere del disastro. Senza la guerra, probabilmente non ci sarebbe stata né la prima, né la seconda rivoluzione
    Da un punto di vista puramente politico aveva ragione Rasputin a volere tenere la Russa fuori dal conflitto, non gli aristocratici, né gli inglesi. Del resto per la Gran Bretagna e la Francia era vitale che la Russia entrasse e continuasse la guerra per costringere la Germania a combattere su due fronti tanto è vero che per mantenere fede all’alleanza , l’esercito russo, pur impreparato, pianificò nel primo mese di guerra, un’invasione della Prussia orientale, che culminò nella sconfitta di Tanneberg e dei laghi masuri

    1. marina

      Novembre 6, 2015 at 1:12 pm

      Luthien benvenuta, sono sempre molto felice quando lettori silenziosi iniziano a commentare.
      grazie per essere intevervenuta di questo argomento e per averci dato molti argomenti di riflessione, non ho letto il romannzo che citi ma ovviamente come sempre in ogni vicenda ci sono moltissime sfaccettature, di sicuro la guerra è stata la causa primaria della caduta dell’impero e della presa di potere dei soviet, ma quanto accaduto negli anni precedenti ha avuto il suo peso, e il ruolo della zarina, il suo ascendente sul debole Nicola II, l’ascesa di Rasputin, la chiusura totale verso il mondo esterno a causa della malattia dello zarevic tenuta segreta ai più, l’incapacità nel gestire una nazione complessa come quella russa. insomma un insieme di fattori e concause nelle quali è immischiata anche Alessandra. nello stesso periodo la cugina di entrambi, Maria di Edimburgo, regina di Romania, donna sicuramente complessa ma di certo con un carattere e una personalità più forti, ha fatto un percorso diametralmente opposto diventanto l’artefice della Romania moderna.

    2. Dora

      Novembre 7, 2015 at 2:46 pm

      ah, luthien tinuvìel!
      benvenuta! 😀

  • laura

    Novembre 6, 2015 at 6:54 pm

    Certamente Alix/Alessandra è stata una persona estremamente complessa e certamente si è trovata nel posto peggiore nel momento peggiore però io non credo affatto che se al suo posto ci fosse stata una persona diversa la situazione in Russia avrebbe avuto un esito diverso. Anche io ho letto molto su Alessandra, sui Romanov in genere , di recente il volume di John Van der Kiste e ho visto un quadro anche un poco diverso. Nicola e Alessandra si amavano profondamente e se c’era qualcuno poco adatto a governare era più lui che lei, certo poi lei ha fatto molti danni però io penso che tutto sommato siano stati quasi ininfluenti sull’esito della rivoluzione. I problemi enormi dei Romanov sono di gran lunga precedenti al 1896 e praticamente irrisolvibili. Una cosa mi ha colpito leggendo qualche mese fa la biografia di Alessandra scritta da Martha Mouchanov pubblicata già nel 1918 e scritta da una persona che si presenta come una dama di compagnia della zarina. Ebbene sono raccontati parecchi aneddoti quasi sempre tendenti a mettere in cattiva luce la zarina e che sono stati poi ampiamente ripresi in quasi tutte le biografie successive. Martha Moucharova pare non sia mai esistita e probamente molti dei fatti raccontati sono anche inventati. Insomma una situazione analoga a quella di Maria Antonietta e le famose brioche. Con questione non voglio dire che Alessandra non abbia avuto le sue colpe ma mi chiedo a volte quanti degli episodi riportati in molte biografie sono davvero successi. Atra fonte considerata non sempre attendibile è il granduca Alessandro, marito di Xenia.

    1. marina

      Novembre 6, 2015 at 7:32 pm

      ma sai lasciando perdere le brioche Maria Antonietta è stata vittima di una campagna diffamatoria – come Alessandra – che però nasceva dai suoi stessi errori. MA non riesce a capire il meccasnismo della corte di Francia e lo stesso accade alla zarina per il paese dove si ritrova a regnare.

      1. tody

        Novembre 6, 2015 at 8:15 pm

        Quando un sistema arriva alla fine nessuno può salvarlo Maria Antonietta a solo avuto sfortuna, era al momento sbagliato nel posto sbagliato, e oltretutto avendo lei uno charme che ad altri mancava suscitava odio infinito, odio consapevole che la struttura scivola verso l’abisso e che quindi incrementava senza fine.

  • laura

    Novembre 6, 2015 at 7:42 pm

    Alessandra non era certamente adatta al suo ruolo ma una volta ho letto una cosa che mi ha molto colpito. Si tratta delle analogie tra la regina Vittoria e Alessandra. In fin dei conti Alessandra ha avuto dei comportamenti molto simili a quelli della famosa nonna : si è rinchiusa in isolamento, non voleva apparire in pubblico, ha riposto assoluta fiducia su persone che i familiari e la corte non consideravano adeguate. La differenza sta nel fatto che Vittoria era molto più scaltra di Alessandra e viveva in UK e non in Russia. Comunque la regina Vittoria non era contraria alle nozze con Nicola perché riteneva che i russi fossero freddi ma perché riteneva che il paese non fosse sicuro per instabilità politica e sociale …e considerato che poi ha perso ben due nipoti nella rivoluzione ha mostrato un grande acume : in questo davvero la nipote Alessandra non le somigliava.

    1. marina

      Novembre 6, 2015 at 8:30 pm

      si Vittoria era contraria, la sua famosa biografa la Longford ricorda molto chiaramente l’episodio, la nonna non riteneva adatta Alix come carattere – chiusa, ombrosa – e temeva molto la Russia, inoltre Alix lei la voleva sposare al nipote erede in seconda.

      1. Michele

        Novembre 7, 2015 at 12:10 am

        Si Victoria voleva dare alla sua nipote preferita un posto di spicco nelle Sue dinamiche matrimoniale e cosa c era di meglio di diventare la futura regina d inghilterra sposando il cugino..Ma lei declino’ con grande rammarico di lui aveva in testa solo Nicola..chissa’ come sarebbe Andata se avesse sposato Albert invece.

      2. laura

        Novembre 7, 2015 at 11:41 am

        Sarebbe stata una vera catastrofe ! Tutto sommato agli inglesi è andata di lusso che Albert se ne sia andato, poveretto era davvero inadeguato, e che Alix abbia scelto altrove.

        1. tody

          Novembre 7, 2015 at 5:40 pm

          Sarebbe andata meglio le regine consorti non erano così potenti e venivano infamate solo in caso di catastrofe, è troppo facile giudicare con il senno di poi e dare giudizi personali, mi pare abbia pagato anche troppo per essere stata zarina, a governare era il marito personalmente fino al 1905 poi con la Duma fino alla rivoluzione. L’Inghilterra era ricchissima, governava un quarto del globo e neanche male, i reali dovevano solo fare parata ed essere applauditi ad Ascot niente di più già allora. Edoardo VIII fu cacciato perchè voleva governare, ed era neanche troppo sommessamente filo nazista, la Simpson e i suoi scandaletti sessuali(compresi quelli del re) il mezzo per cacciarlo.

          1. Maria Paola

            Novembre 8, 2015 at 12:06 am

            è vero, la regina Vittoria si opponeva a questo matrimonio perchè considerava, a ragione, la Russia una terra turbolenta e pericolosa soprattutto per due sovrani così giovani. La sua opposizione era dovuta a questo motivo e non alla scelta dello sposo, che anzi come uomo “mi piace moltissimo” (parole della stessa regina).

          2. laura

            Novembre 8, 2015 at 12:37 pm

            Anche io penso che Alix/Alessandra sia stata molto criticata anche ingiustamente (vedi commento n.87). Però era davvero inadatta al ruolo di consorte di un regnante mentre Mary è invece riuscita molto bene ad incarnare la regalità. L’idea che gli inglesi hanno tuttora della monarchia è stata plasmata e consegnata alla memoria collettiva da Giorgio V e Mary.

  • marina

    Novembre 7, 2015 at 4:09 pm

    OT stavo guardando indietro e mi sono resa conto che a ottobre lo scorso anno avevo annunciato dei post sui sovrani al cinema… ehmmmm non li ho fatti. come dite? ci vuole un calendario editoriale?

    1. luka

      Novembre 9, 2015 at 5:57 pm

      Credo che interessante possa essere selezionare tra film romanzati di royal e quelli storicamente più attendibili, anche se per alcuni non sarà facile: il Ludwing si Visconti e’ storicamente attendibile?… 🙂

      1. Maria Paola

        Novembre 10, 2015 at 11:07 am

        @Luka, vidi il Ludwig di Visconti molti anni fa, quando ancora non mi interessavo di royal, e l’interpretazione di Helmut Berger mi piacque tantissimo

        1. marina

          Novembre 10, 2015 at 11:24 am

          un film cupo ma molto molto bello e perfetto nei dettagli storici, nei costumi. come sempre per Visconti. Helmut bello e dannato

  • claudia

    Novembre 9, 2015 at 2:46 pm

    Sempre più interessante questo post. Grazie a tutti per i vostri post sempre molto belli. Di certo c’è è che per quanto avessero sbagliato nella loro vita, Alix Sissi e Maria Antonietta non hanno meritato la fine orrenda che hanno fatto. Nel caso della reine poi immagino lo strazio per l’allontanamento dai figli e il lavaggio del cervello fatto al Delfino, per non parlare della morte del marito. Insomma mi sa che la morte l’ha vissuta come una liberazione. Lo stesso vale anche per Alix quando si è resa conto di quanto stava accadendo. Diciamo che a confronto Sissi è morta senza accorgersi di quanto le era successo.

  • claudia

    Novembre 9, 2015 at 2:47 pm

    Marina …devi subito provvedere a pubblicare i post di cui sopra :-).

  • tody

    Novembre 9, 2015 at 9:01 pm

    Claudia, lo strazio per Maria Antoinetta non è finito nemmeno dopo la morte, basta vedere la storia dei falsi delfini o la teoria della sostituzione di madame royale. Recentemente bazzicavo per caso su un sito di estrema sinistra francese dove c’era un post di due anni fa dove i post si susseguivano solo sulla sua figura tra quelli che attaccavano(i più) e quelli che difendevano stoicamente di fronte a gente che riesumava le pere duchesne di Hebert o l’ami du peuple di Marat, due anni dal 16 ottobre 2013 a ottobre 2015 con post quasi quotidiani penso fosse l’argomento più seguito su quel blog.

  • Dora

    Settembre 23, 2016 at 11:54 am

    leggo adesso che a ekaterinburg, dove venne fucilata la famiglia di nicola II, ci sarà uno stadio che ospiterà parte dei mondiali del 2018…
    https://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_mondiale_di_calcio_2018
    https://it.wikipedia.org/wiki/Ekaterinburg

  • Luka

    Dicembre 11, 2017 at 6:16 pm

    Il 2017 volge al termine e cento anni sono trascorsi dal tramonto della Russia imperiale e la decadenza della famiglia Romanov che alla fine del 1917 non avevano ancora idea che il peggio per loro sarebbe dovuto arrivare nel lungo 1918.

    https://quinlan.it/upload/images/2013/04/arca-russa-aleksandr-sokurov-03.jpg

    Questo un fotogramma di un film del 2002, Arca Russa di Sokurov, un lungo ed unico piano sequenza di un ora e quaranta nella quale lo spettatore viene condotto in un viaggio immaginario all’interno del palazzo d’inverno in un arco temporale di circa trecento anni incontrando diversi zar fino agli attuali visitatori del museo dell’Ermitage.

    Non e’ un film ma un sogno ad occhi aperti….l’ho visto e posso dire che e’ semplicemente bello, altri commenti forse sarebbero forvianti e superflui!

  • ETNAD66@HOTMAIL.IT

    Aprile 29, 2018 at 5:20 pm

    IO CREDO CHE LA ANDERSON FOSSE LA VERA ANASTASIA E PER MOTIVI ECONOMICI O POLITICI, DECISERO DI NON RICONOSCERLA.
    LA PROVA DEL DNA E’ UN ALTRA STRANEZZA, IN QUANTO FU FORNITO DA UN CUCINOSE PURE DI PRIMO GRADO, IL PRINCIPE FILIPPO DUCA DI EDIMBURGO E NON DAI POVERI RESTI DEI CONSANGUINEI DELLA SUA FAMIGLIA, GIA’ RINVENUTI E DISPONIBILI.
    QUALCHE TEMPO FA’ HO VISTO UN VIDEO SU INTERNET DOVE VENIVA FATTA UNA LUNGA INTERVISTA ALLA ANDERSON, ELLA RACCONTAVA COSA FOSSE SUCCESSO DOPO IL MASSACRO DI EKATERINBURG, IL SUO RAPIMENTO, LE SUA PRIGIONIA, I SUOI FIGLI NATI IN SEGUITO A VIOLENZE QUOTIDIANE, CONSIGLIO DI VEDERLO.

    GIOVANNI

  • Maria

    Luglio 21, 2018 at 3:45 am

    Articolo interessante, ma purtroppo pieno di inesattezze. A partire dalla descrizione del modo in cui la presunta identità di Anna /Anastasia venne fuori, per continuare con l’assenza dei riferimenti alle persone della STRETTISSIMA cerchia di Nicola e Alessandra che la riconobbero, per continuare con l’assenza di riferimenti alle prove di identità fra Anna e Franziska che vennero sbuggiardate. Purtroppo sono talmente tante che farne un elenco sarebbe davvero lungo. Consiglio a chi voglia farsi un’idea un po’ più accurata:
    Edvard Stanislavovič Radzinskij – L’ultimo Zar
    Edvard Stanislavovič Radzinskij – Il mondo perduto di Nicola e Alessandra, e, naturalmente,
    Peter Kurth – Anastasia, the riddle of Anna Anderson, l’unico libro scritto da qualcuno che ha realmente intervistato Anna Anderson. Possibilmente nell ultima edizione in cui si fanno presenti i limiti del test del DNA eseguiti sui resti di Anna Anderson

    1. marina

      Luglio 24, 2018 at 10:20 am

      non mi sembra che siano inesattezze ma semplicemente altre teorie, cioè quelle che vogliono Anna la vera Anastasia. punti di vista

  • laura

    Luglio 26, 2018 at 7:17 pm

    In merito alle cortesi osservazioni di sopra desidero precisare che prima di scrivere il testo di questo post io mi sono documentata su numerose pubblicazioni. Quando scrivo un articolo scientifico inserisco nelle note i riferimenti che vengono poi ripresi nella bibliografia. Nel caso di articoli a carattere divulgativo, come in questo caso, non ho ritenuto necessario farlo : ho cominciato a inserire, in forma molto semplificata, la bibliografia nei post da me scritti su questo blog negli anni successivi.
    Sono andata a rivedere tra i miei files cosa avevo consultato per scrivere il post su Anastasia e questo è l’elenco delle pubblicazioni:
    Princess Victoria Melita, di Johan van der Kiste
    Once a Grand Duchess : Xenia, sister of Nicolas II, di Johan van der Kiste
    My Memories of Six Reigns, della principessa Marie Louise
    25 Chapters of My Life: The Memoirs of Grand Duchess Olga Alexandrovna
    The Romanov: The Final Chapter, di Robert K. Massie
    Queen Mary 1867-1953, di James Pope- Hennessy
    L’ultima zarina, di Greg King
    The Romanov sisters, di Helen Rappaport
    The three emperors, di Miranda Carter
    Queen Victoria’s descendants, di Marlene A. Elilers

    Come si può vedere si tratta di pubblicazioni realizzate da alcuni tra i maggiori esperti dell’argomento e i dati da me citati sono riportati in queste pubblicazioni con dovizia di dettagli. Non vedo alcuna imprecisione nella ricostruzione, riassunta da me in poche pagine, di una vicenda durata decenni. Preciso per chi non avesse letto con attenzione il mio testo che non ho tralasciato di citare argomenti anche a favore della identità tra Franziska e Anastasia (come il tentativo di pace separata portato avanti dallo zio Ernie) anche se le analisi DNA effettuate sia sui resti dei Romanov che sui resti della stessa Franziska ritengo che possano mettere alla vicenda la parola fine.

  • Maria

    Luglio 29, 2018 at 12:23 am

    Scopro ora che siamo in due a chiamarci Maria e a commentare in questo sito ,potremmo assere anche più di due niente di male naturalmente ma come far capire nei commenti che non siamo la stessa persona?!potrei mettere un numero accanto al mio nome che ne pensa Marina?

    1. marina

      Luglio 30, 2018 at 4:03 pm

      si va benissimo un numero o anche l’iniziale del cognome

      1. Maria2

        Luglio 30, 2018 at 5:43 pm

        Bene allora d’ora in poi sarò Maria2

  • Simona

    Marzo 11, 2019 at 7:03 pm

    Grazie di aver trasmesso con tanta dovizia di particolari delle informazioni molto interessanti e scorrevoli da leggere. Complimenti davvero.

  • Luka

    Luglio 18, 2020 at 5:38 pm

    Come ogni anno la ricorrenza del massacro di Ekaterinburg crea emozioni tra i lettori, commentatori e semplici curiosi e lettori di storia.

    Chi si dispiace per tanta crudeltà, chi giustifica storicamente i fatti “perché lo anche lo zar ha massacrato inermi e innocenti civili quindi questo è conseguente risultato”, chi si meraviglia perché il caro cugino Giorgio V – gemello per somiglianza – non ha fornito aiuto ai suoi familiari ( tralasciando completamene il fatto che i cugini erano anche, e sopratutto , capi di stato in pieno conflitto mondiale e cresciuti con un alto senso di responsabilità ), chi col senno di poi patteggia o meno per Anna Anderson….
    meno male che gli storici o esperti, almeno spero, facciano degli studi, approfondimenti e sopratutto abbiano la capacità di comprendere la complessità degli eventi e dei fatti.

    Non è classismo ma semplicemente consapevolezza di dover restare nel proprio ruolo: tutti con la possibilità di esprimere una opinione ma nulla di più ….visto il periodo in cui viviamo non siamo tutti virologi ne epidemiologici come non siamo storici. Io per primo.

  • franco

    Luglio 22, 2020 at 7:30 pm

    LA rUSSIA ATTUALE HA RITROVATO LA SUA BANDIERA E I SIMBOLI IMPERIALI CHE RAPPRESENTAno la sua storia. L’Italia ha invce tolto dalla bandiera lo scudo sabaudo forse proprio per dimenticare la sua storia.

  • Lorenzo

    Marzo 31, 2021 at 10:11 pm

    Sono devoto della Famiglia Imperiale Russa e dei Martiri di Alapaevsk.
    Viva la Monarchia!

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