Pavlos e Marie Chantal di Grecia festeggiano venticinque anni di matrimonio

Pavlos e Marie Chantal

Pavlos e Marie Chantal

Il 1° luglio Pavlos e Marie Chantal di Grecia festeggiano venticinque anni di matrimonio. Principi ereditari di un trono che non esiste più, da un quarto di secolo regnano però sulle mondanità di qua e di là dall’oceano. Merito del nome e delle parentele di lui, ma anche dei dollari di lei. O meglio dei miliardi di dollari di Mr. Miller, il re dei duty free, padre della bionda, elegante e magrissima Marie Chantal la quale comunque, nonostante la mancanza di sangue blu, nel ristretto ed esclusivo mondo dei royal si è fatta amare da tutti. Con l’unica rilevante eccezione della regina consorte di Spagna, ma questa è un’altra storia.

Oggi Pavlos e Marie Chantal postano spesso sui social le loro foto personali che mostrano una coppia felice e molto unita, spesso in giro per il mondo, vagamente impegnata nel mondo del lavoro (lei disegna una linea di abbigliamento per bambini e scrive libri per l’infanzia) e sempre molto presente ai grandi eventi del Gotha europeo. E non potrebbe essere diversamente in quanto lui, Pavlos, “dà parente”, come si dice dalle mie parti, praticamente a tutti. E di quelli con cui non condivide antenati recenti è amicissimo dai tempi delle superiori o delle regate a Maiorca o delle sciate Gstaad.

D’altronde non avrebbe potuto essere diversamente perché la mamma di Pavlos, nata Anne Marie di Danimarca è la sorella della regina Margrethe e la cugina di re Carlo XVI Gustavo di Svezia, mentre dal lato paterno ci sono una regina “emerita” di Spagna e legami strettissimi con il duca di Edimburgo, la famiglia reale di Romania, i Savoia-Aosta e i Karageorgevic di Serbia.

Tutto questo ha fatto si le nozze di Pavlos e Marie Chantal quel 1° luglio a Londra fossero il più grande raduno di teste coronate dai tempi del matrimonio di Carlo e Diana nel 1981. C’erano veramente tutti e i dollari di Mr. Miller hanno contribuito a rendere l’evento assolutamente memorabile, forse un troppo american style (specie il ballo pre wedding) ma assolutamente indimenticabile e molto, molto regale. Il tutto per la modica cifra, dicono le cronache dell’epoca, di 8 milioni di dollari, sborsati con gioia dai Miller i quali, dopo aver sposato la figlia maggiore a un Getty e fidanzato la minore a un von Furstemberg, con l’unione dell’intermedia fanno il loro vero, grande salto di qualità dal punto di vista sociale. Una famiglia che avrebbe sicuramente dato molte soddisfazioni a Edith Wharton.

Ma andiamo con ordine, dicevamo pre wedding ball: due giorni prima delle nozze gli ospiti giunti da tutto il mondo partecipano a una grande festa a Wrothan Park nel Kent, dimora palladiana affittata per l’occasione e sontuosamente decorata con molti richiami al mondo ellenico. La mattina dopo la zia dello sposo invita sul suo yacht il Dannebrog (con il quale è giunta a Londra perché come noto non ama gli aerei) un centinaio di persone per un pranzo in onore degli sposi. La settimana precedente Elisabetta II, molto legata all’ex re di Grecia per ragioni familiari, aveva offerto un tea party all’hotel Claridges in onore della giovane coppia.

E questo è solo l’inizio. Il 1° luglio davanti alla cattedrale greco-ortodossa di Santa Sofia a Londra la sfilata degli ospiti celebri inizia molto presto e si chiude con l’arrivo di Sua Maestà Elisabetta II e del duca di Edimburgo accolti sui gradini della chiesa dallo sposo e da re Costantino. È un matrimonio mondano ma anche simbolico per tutta la numerosa comunità greca del Regno Unito, inoltre Pavlos è primo giovane royal della sua generazione a sposarsi.

Pavlos e Marie Chantal arrivano al ricevimento, la damigella al centro è la sorella dello sposo Theodora, a destra Alexandra Knatchbull, la pronipote di Lord Mountbatten, la sposa di questo post.

Al complicato e lungo rito ortodosso officiato in greco nella cattedrale di Santa Sofia sono presenti “solo” 450 intimi, ma per gli altri 850 invitati, già in attesa nel luogo (favoloso) del ricevimento, la cerimonia viene ritrasmessa via satellite.

Marie Chantal, amica e fedele cliente insieme alla madre e alle sorelle, del celebre Valentino Garavani, ha chiesto allo stilista italiano di creare per lei un abito spettacolare e unico che però non riscuote consensi unanimi. La giovane ed eterea sposa viene chiusa in un vestito di seta pesante color avorio con una gonna a tulipano sulla quale sono stati applicati dodici tipi diversi di pizzo a motivi floreali, mentre un altro elaborato merletto riveste il corpetto, le braccia e le spalle. Un po’ vagamente Grace Kelly, ma anche un po’ troppo: troppo rigido, troppo accollato e troppe decorazioni su uno stesso abito. La minuta Marie Chantal scompare quasi dentro al suo complicato corpetto e sotto al suo abbondante velo di pizzo. La toilette nuziale, alla quale lavorano per quattro mesi più di venti persone dell’atelier romano di Valentino, è impegnativa anche dal punto di vista economico perché pare che Mr. Miller abbia pagato in totale 225 mila dollari.

Pavlos e Marie Chantal 2

Fra tanti dettagli e ricami la tiara di famiglia, prestito della futura suocera Anne-Marie, quasi scompare. In origine si tratta di un devant de corsage divisibile in diverse spille, appartenuto a Victoria di Baden consorte del re di Svezia Gustavo V e passato in eredità alla nipote Ingrid, consorte di Federico IX di Danimarca. La regina porta il devant di corsage anche come collier, poi lo fa trasformare in un diadema che regala alla figlia Anne-Marie per il diciottesimo compleanno. Pochi mesi dopo la giovane principessa danese diventa regina di Grecia e potendo utilizzare le favolose parure della dinastia ellenica dimentica la sua piccola tiara scandinava che viene utilizzata qualche volta dalle sue figlie Alexia e Theodora e poi dalle nuore Marie Chantal e Tatiana per le nozze.

Abito romano anche per Pavlos, che veste un tight di Brioni, ma nessuno ci fa caso, mentre tutti notano e ricordano i suoi “testimoni” o meglio i giovani principi che si alternano nel reggere le tradizionali corone sopra la testa degli sposi: il fratello Nikolaos, i cugini Frederick principe ereditario di Danimarca, Felipe all’epoca principe delle Asturie e Gustav di Sayn-Wittgenstein-Berleburg, Henri, granduca ereditario del Lussemburgo, Willem-Alexander ancora soltanto erede al trono dei Paesi Bassi, il principe Kardam di Bulgaria e i futuri cognati Christopher Getty e Alexander con von Fürstenberg.

Al termine della cerimonia gli ospiti di Pavlos e Marie Chantal vengono spostati in pullman ad Hampton Court dove l’event planner newyorkese Bruce Robert Isabell e la famosa wedding planner Lady Elizabeth Anson (cugina della regina dal lato scozzese) hanno organizzato un favoloso wedding breakfast. Nei giardini del palazzo di Enrico VIII è stato innalzato un enorme padiglione e Valentino (che ha creato gli abiti azzurri delle damigelle e gli outfit di 62 invitate, un vero record) dirà poi di non aver mai visto prima di allora un matrimonio così ben organizzato: i fiori, le tavole, la tenda, è tutto splendido assicura lo stilista.

Insomma fra la wedding cake decorata con un motivo tratto da un servizio di porcellana della Royal Collection la musica con gli archi della Royal Philarmonic Orchestra c’è davvero di che incantare tutti gli invitati fra cui sette re e tredici regine e un numero imprecisato di celebrità fra cui miliardari greci, aristocratici inglesi, il magnate Robert Murdoch e il direttore d’orchestra Zubin Metha.

La coppia, che ha avuto cinque figli, una sola femmina l’ormai celebre socialite Marie Olympia e quattro ragazzi, vive fra New York, Londra e la splendida casa di campagna nelle Cotswolds.

Qui le nozze di Costantino II e Anne-Marie di Danimarca.

Qui la storia di re Paolo di Grecia, nonno di Pavlos

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