Sofia compie 80 anni. La storia di una regina di Spagna nata ad Atene

Sofia di Grecia regina di Spagna

Il 2 novembre la regina di Spagna compie 80 anni. Si ma quale regina di Spagna? Sofia ovviamente, perché nonostante tutto per gli spagnoli che ancora credono nella monarchia LA regina è solo lei, una signora nata ad Atene in una famiglia decisamente multiculturale che per oltre 50 anni ha devotamente servito il paese dove è arrivata con il matrimonio. Nonostante tutto appunto. Nonostante gli anni all’ombra del dittatore, nonostante un futuro incerto, nonostante una vita coniugale con poche luci, molte ombre e parecchie umiliazioni e nonostante i figli che, forse, non sono stati all’altezza delle sue aspettative.

Sofia di Grecia regina di Spagna
In questo mare tempestoso la regina di Spagna ha mantenuto la rotta conservando la stima della nazione che l’ha vista arrivare giovane sposa nel 1962 e diventare, nel 1975, regina consorte e oggi regina “emerita”.

La regina di Spagna viene dalla Grecia ma la sua è una famiglia decisamente multiculturale e lei di sangue ellenico ne ha davvero poco. Suo padre è il nipote di un re venuto dalla Danimarca, sua nonna paterna è una delle sorelle del Kaiser tedesco che è anche il nonno della madre di Sofia. Insomma un bell’albero genealogico complesso e intricato che porta a Copenaghen, a Londra ma anche in Italia e in Romania poiché Sofia è una cugina di primo grado di Amedeo duca d’Aosta e di re Michele.

La famiglia della regina di Spagna

La storia della famiglia reale greca non è né lunga né tranquilla. Giorgio I, nato principe William di Danimarca è uno dei molti figli di re Cristiano IX e quindi fratello del futuro re Federico VIII di Danimarca, della zarina Maria Feodorovna e di Alexandra consorte di Edoardo VII re d’Inghilterra. Eletto da un’Assemblea Nazionale sovrano di una Grecia indipendente, Giorgio I, nonostante i risultati tutto sommato positivi del suo governo, viene assassinato a Salonicco nel 1913. Suo figlio Costantino I tenta di preservare la neutralità del paese, passando così per germanofilo e sostenitore di suo cognato Gugliemo II (fratello della regina Sofia); il sovrano viene destituito dagli alleati durante la Prima Guerra Mondiale e se ne va in esilio con il figlio maggiore Giorgio. Il secondogenito, Alessandro, è proclamato re dal governo, ma muore nel 1920 in modo tragico e imprevedibile per il morso di una scimmia che tiene in giardino.
A questo punto il popolo greco con un referendum chiede il ritorno del re legittimo, Costantino I, che si installa di nuovo ad Atene insieme al principe ereditario Giorgio. La sconfitta dell’esercito greco davanti ai turchi di Mustafà Kemal e la successiva crisi politica portano ad una nuova abdicazione di Costantino, in favore del figlio Giorgio II il quale resiste sul trono solo pochi mesi, fino alla proclamazione della repubblica, nel 1924.
Nel 1935 con un nuovo referendum viene ristabilita la monarchia; ma Giorgio II, richiamato in Grecia da una maggioranza incredibile della popolazione, l’anno dopo abbandona il potere nelle mani del dittatore Metaxas.
Dopo aver resistito all’offensiva italiana nel 1940, la Grecia soccombe all’esercito tedesco nella primavera del 1941. Re Giorgio, insieme al fratello ed erede Paolo e a tutta la famiglia, deve lasciare in tutta fretta il paese. Nel 1944 gli inglesi liberano la penisola greca, però scoppia la guerra civile. Un referendum riporterà ancora una volta in Grecia la monarchia. Giorgio II torna ad Atene per morirvi il 1° aprile 1947, gli succede il fratello Paolo I, che ha sposato la nipote di suo zio il Kaiser, Frederika di Brunswick.


La futura regina di Spagna viene al mondo il 2 novembre 1938 nel palazzo di Psychico, una villetta, nella periferia di Atene, dove risiedono i suoi genitori. L’infanzia della principessa Sofia, del fratello minore Costantino e della sorella Irene, è segnata dalla guerra e dall’esilio e molto presto i bambini devono adattarsi a condizioni di vita abbastanza dure. Sofia però, nonostante le difficoltà quotidiane, ha la fortuna di vivere in una famiglia particolarmente unita e felice. Paolo e Frederika, nonostante la notevole differenza d’età e i caratteri diversi si amano molto e i figli sono perfettamente consapevoli del rapporto intenso che unisce i genitori. Nel 1947 suo padre succede al fratello Giorgio II, ma la vita familiare resta quasi immutata, le due ragazzine sono educate secondo i criteri di una qualunque famiglia della alta borghesia; Sofia dopo alcuni anni di lezioni private, viene iscritta alla scuola inglese di Atene e nel 1952 lascia la Grecia per il collegio di Salem in Germania nei pressi del lago di Costanza, una celebre istituzione fondata dai margravi di Baden e diretta dal fratello di Frederika, il principe Georg di Hannover. Sofia, che fisicamente assomiglia molto alla madre, ha preso da lei la vivacità di spirito, temperata da un notevole equilibrio ereditato dal suo riflessivo padre.

La giovinezza della regina di Spagna

Dopo il debutto ufficiale in società la principessa, che dimostra di essere sempre perfettamente a suo agio in qualunque situazione, comincia ad accompagnare e poi a sostituire la madre negli innumerevoli impegni sociali, ma trova anche il tempo di dedicarsi allo studio della musica, della filosofia e dell’archeologia, le sue tre più grandi passioni. Sofia partecipa sovente a scavi in Grecia e poco prima delle nozze, pubblica due volumetti sulle ricerche che ha condotto.
Frequenta anche un corso universitario in psicologia infantile, ottiene un diploma in puericultura. Insomma un’infanzia e un’adolescenza serene, accanto ad un’amatissima sorella e ad un fratello adorato, ma per comprendere fino in fondo la personalità della futura regina di Spagna, bisogna ricordare che essa è la figlia della più odiata e criticata fra le sovrane europee del XX secolo.
Poliglotta e colta Frederika di Grecia è anche una donna intrigante e vendicativa, che dimostra subito un notevole e inopportuno interesse per la politica e per gli affari. Frederika non è popolare, né in Grecia, né altrove; per il suo disprezzo del pericolo durante la guerra viene considerata troppo orgogliosa, la sua dedizione alle opere caritative è vista come il mezzo per mettersi in mostra, i suoi “show” reali per il quali vengono spesi milioni di dracme infastidiscono i sudditi. E, come se questo non bastasse, sembra che prima di arrivare in Grecia la giovane principessa si fosse attivamente impegnata nell’organizzazione della Hitlerjugend. Da regina Frederika farà sentire spesso e volentieri e in molti settori della vita pubblica la sua voce autoritaria, guadagnandosi così l’odio feroce del suo popolo. In Grecia tutti si aspettano che la monarchia, restando al di sopra delle parti, riesca calmare gli animi, mentre Frederika non fa altro che soffiare sul fuoco delle passioni politiche e viene accusata di aver giocato il ruolo di nefasto consigliere anche presso il giovane ed inesperto figlio Costantino, provocando con il suo atteggiamento la sconfitta della monarchia nel referendum del 1974.
Una delle iniziative più criticate, fra le tante promosse dalla regina di Grecia, è la celebre crociera dell’Agamennon organizzata nell’estate del 1954. Ufficialmente la crociera ha lo scopo di riportare in auge il turismo, ma in realtà l’obiettivo di Frederika è quello di favorire i matrimoni reali perché a bordo della nave c’è quasi tutto il Gotha europeo che ha accolto con entusiasmo l’invito: “un’eccellente idea – sembra abbia detto la vecchia ed eccentrica principessa Maria Bonaparte – ormai ci si vede solo per i funerali”.
Sofia, all’epoca neanche quattordicenne, incontra per la prima volta il maggiore dei figli di don Juan di Borbone, pretendente al trono di Spagna, e sua moglie Maria de las Mercedes di Borbone- Sicilia.

La futura regina di Spagna incontra Juan Carlos di Borbone

Juan Carlos ha poco più di sedici anni e non sembra accorgersi della principessa sua coetanea. “Allora non feci minimamente attenzione a Sofia” confesserà in seguito. La principessa greca, invece, nota subito il giovane Borbone. “Era molto simpatico – ha raccontato la regina alla giornalista spagnola Pilar Urbano – forse un po’ monello. I suoi genitori gli lasciavano fare tutto. E questo mi faceva infuriare. Lui poteva ballare fino all’alba, io a mezzanotte dovevo essere a letto. Il figlio dei Barcellona, come si diceva allora, mi sembrava un rivoluzionario, strano e terribilmente ragazzaccio. Eravamo quasi coetanei, ma tutto ci separava, non avevamo neanche amici in comune. Lui frequentava soprattutto gli Orléans e i Savoia, io la famiglia reale inglese e i vari principi tedeschi. Durante la crociera non è successo nulla, non mi ha neanche invitata a ballare”.

Nel 1958 Frederika organizza un’altra crociera, in tono un po’ minore, ma anche questa volta non succede niente. Il principe spagnolo e la principessa greca si rivedono nell’estate 1960, prima ad Althausen nei pressi di Stoccarda in occasione delle nozze di Karl, futuro duca di Wüttemberg con Diana d’Orléans, una delle figlie del conte di Parigi, e poco dopo a Roma, dove Costantino di Grecia vince un oro olimpico nella vela.

matrimonio duca di Kent
Nel giugno del 1961 Sofia accompagna il fratello a Londra al matrimonio del duca di Kent, figlio della principessa Marina di Grecia, e nelle varie cerimonie, cene e balli, che precedono le nozze, si ritrova accanto proprio il giovane principe spagnolo. Qui finalmente il futuro re si accorge che la ragazzina greca con i capelli corti e il viso paffuto si è trasformata in una giovane donna molto attraente, dalla figura alta e slanciata, con luminosi occhi chiari e un’aria seria decisamente affascinante.
Visto che nulla accade per caso nel rigido cerimoniale della corte inglese, forse in questo caso specifico il “destino” ha anche un nome: la regina Vittoria Eugenia la quale, con il valido supporto del cugino lord Louis Mountbatten conte di Birmania, eroe di guerra, ultimo vicerè dell’India, zio e consigliere della regina Elisabetta, dunque personaggio estremamente influente presso la corte di San Giacomo, riesce a far in modo che i due giovani siano sempre vicini. In effetti, nessuno potrà mai provare l’intromissione dell’anziana ex regina e gli stessi diretti interessati hanno negato, anche di recente, la tesi dell’unione combinata. “Il nostro matrimonio – dice oggi Sofia – non è stato frutto di nessun arrangiamento tra le famiglie. I miei genitori non pensavano certo di farmi sposare uno spagnolo. E da parte sua Franco non desiderava affatto che Juan Carlos si unisse alla figlia di un re che egli considerava, a torto, un massone. In ogni caso avrei rifiutato di sposarmi per convenienza. Ci siamo uniti per amore. Solo per amore. Ero così felice”.

Juan Carlo Sofia Irene e Costantino

La futura regina di Spagna fa un incontro non casuale

A Londra Sofia e Juan Carlos passano molto tempo insieme e in quei giorni la principessa greca si rende conto che il ragazzino burlone dell’Agammenon è diventato un uomo profondo e sensibile costretto a vivere in una situazione molto difficile e il cui futuro è ancora estremamente incerto. “Abbiamo parlato di molte cose – ricorda la regina di Spagna – della sua vita, della mia, di filosofia, di religione. Mi sono resa conto che era un uomo più complesso di quanto non credessi. Lo avevo preso per frivolo, egoista e superficiale”.
Frederika di Grecia capisce che si tratta di un’occasione d’oro e non perde tempo: il principe, rimasto in contatto epistolare con Sofia, viene invitato a passare il mese di luglio alla villa Mon Repos di Corfù; i giardini della residenza reale sono, all’epoca, un luogo magico, coperto di eucalipti, magnolie, cipressi, aranceti, limonaie e ulivi, il parco degrada dolcemente verso il mare blu sotto il limpido cielo greco. Impossibile immaginare una cornice più romantica per una dichiarazione d’amore.
La madre di Sofia, comunque, è abbastanza realista per non avere dubbi sul fatto che questo amore avrebbe creato numerosi problemi: “la notizia – ha scritto l’ex regina di Grecia nelle sue memorie – ci rese felici, ma ci spaventò molto. Juan Carlos era bello, intelligente, simpatico, amabile, moderno di idee, ma era anche cattolico e sapevano, re Paolo ed io, che questo avrebbe sollevato discussioni a non finire”. Come in effetti avviene.

Juan Carlos e Sofia insieme ai genitori e alla regina Vittoria Eugenia
L’annuncio ufficiale del fidanzamento viene dato il 13 settembre di quello stesso 1961 a Losanna, dove la regina Vittoria Eugenia accoglie con immensa gioia i due innamorati e i rispettivi genitori. Juan Carlos all’epoca è solo il figlio del pretendente al trono di Spagna, nondimeno le leggi familiari gli impongono un matrimonio consono al suo rango e con la scelta di Sofia tutte le condizioni richieste dalla Pragmatica Sanzione di Carlo III sono soddisfatte, tranne una: la principessa non è cattolica e su questo punto il matrimonio rischia di arenarsi ancora prima di cominciare. La chiesa ortodossa sembra irremovibile e il primate greco adotta una posizione dura: la principessa non può sposarsi solo con il rito cattolico e anche la conversione necessaria ad una futura regina di Spagna, non è vista di buon occhio. Ci vorranno tutta la pazienza e l’abilità diplomatica di papa Giovanni XXIII per risolvere la delicata questione, il pontefice consente al doppio matrimonio, cattolico ed ortodosso (fatto del tutto insolito per la chiesa romana, ma siamo nel 1962, l’anno del Concilio Vaticano II) ma raccomanda una rapida conversione della sposa e viene lasciata perdere l’ipotesi della celebrazione in Vaticano, auspicata dal conte di Barcellona.

Juan Carlos e Sofia si sposano ad Atene il 14 maggio 1962 —> http://bit.ly/2SAHhvv

Gli altri post sulla regina di Spagna

La scelta di essere vegetariana —> http://bit.ly/2CY6bB9

I gioielli della regina di Spagna: la Peregrina —> http://bit.ly/2lzrjl6

I gioielli della regina di Spagna: i diademi —> http://bit.ly/2mmHTUx

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Sulla famiglia della regina Sofia


L’ultima biografia dedicata alla regina

Copyright foto:

www.casareal.es 

la foto delle nozze del duca di Kent – collezione @MarinaMinelli

 

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