Londra 2012, e The Queen arriva con James Bond

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The Queen and James Bond

Come al solito quando accade qualcosa di straordinario-divertente io non ci sono. Ieri sera ero fuori, ho visto solo le ultime battute della sfilata e tutti i contenuti video sono stati oscurati dal Cio per motivi di copyright. Però ho intravisto qualcosa e ho letto e mannaggia mi sono persa davvero uno spettacolo straordinario. No, non mi riferisco al gran circo della parata inaugurale, fra pecore, Mary Poppins ed altre amenità very british (a parte sir Paul, sempre sia lodato), ma a questa straordinaria ed inossidabile signora di 86 anni 86 che si è messa in gioco con grande sense of humor. Il suo lontano predecessore Enrico VIII avrebbe definito questo un “delitto di lesa maestà” ed avrebbe consegnato l’ideatore della trovata nelle mani del boia per uno squartamento di rigore in questi casi. Lei no, lei è stata al gioco perché la sua missione è portare alla gloria la nazione britannica, magari con un tocco di modernità * e di originalità. I titoli oggi sono tutti per lei ed è giusto che sia così. Insomma ancora una volta God save the Queen.

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Si può solo dire, fantastico! E’ stato girato nel marzo scorso, con qualche problema legato al maltempo che ha rischiato di far saltare tutto, ma alla fine ce l’hanno fatta. Elisabetta e James Bond-Daniel Craig pare stiano avendo un successo incredibile in tutto il mondo, specie negli Stati Uniti e adesso la domanda che ciascuno si fa è “ma chi l’ha convinta?”. Capito perché l’Inghilterra è una grande nazione?

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da qui il post del 26 luglio

Va bene, è ora di parlare delle Olimpiadi. Ammetto di avere dei problemi con lo sport, ma visto che anche i reali sono in fibrillazione per l’evento, non posso esimermi dall’aggiornarvi sulla faccenda. Fra l’altro The Queen ci ha visto lungo designando come “ambasciatori” dei Giochi Olimpidi di Londra 2012 il duca e la duchessa di Cambridge e il principe Harry di Galles. E c’è da scommettere che i titoli e le foto sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo, saranno più per i tre giovani reali che per gli atleti pluripremiati. Quando si dice avere il senso del marketing. Ad ogni modo per la cerimonia di apertura del 27 luglio ci saranno tutti, la regina con il principe Filippo, il principe di Galles, signora e figli, la principessa Anna – che è membro del Cio – Comitato internazionale olimpico, il principe Edoardo e la moglie, il duca e la duchessa di Glocester e il duca di Kent.

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Come da tradizione nella tribuna d’onore prenderanno posto anche altri royal europei anche se per motivi di sicurezza non tutti hanno ufficializzato la loro presenza. La regina Sofia di Spagna parteciperà alla cerimonia inaugurale mentre Felipe e Letizia arriveranno a Londra per la chiusura dei giochi. La Danimarca sarà presente in forze, fin dalla cerimonia di apertura, con la regina Margarethe, il principe consorte, i principi ereditari Frederick e Mary e la principessa Benedicta che è la madre di una delle atlete in gara. Sua figlia Nathalie di Sayn-Wittgestein-Berleburg, campionessa di dressage, gareggerà con i colori danesi. Ma anche l’Inghilterra ha una cavallerizza “reale” in competizione, la figlia della principessa Anna, Zara Phillips che pare sia candidata ad una medaglia.

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La principessa Anna all’apertura della seduta del Cio

Dalla Svezia sono in arrivo Victoria, Daniel e il principe Carl Philip, ma saranno presenti solo dal 30 luglio al 4 agosto; il 7 sbarcheranno a Londra re Carlo XVI Gustano e la regina Silvia che rimarranno fino alla cerimonia conclusiva. I principi di Orange sono già a Londra con le figlie, anche perché Willelm Alexander fa parte del Cio e il 24 ci sono state una riunione del Comitato ed un ricevimento ufficiale a Buckingham Palace a cui hanno partecipato i principi di Monaco. Philippe e Mathilde del Belgio e Haakon e Mette-Marit di Norvegia saranno sicuramente presenti il 27 e poi nei giorni successivi per sostenere gli atleti dei rispettivi paesi.

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Il principe Frederick di Danimarca – componente del Cio – al ricevimento a Buckingham Palace e più sotto il principe Alberto di Monaco e il granduca del Lussemburgo, insieme al duca di Gloucester

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Olimpiadi e famiglie reali vanno da sempre molto d’accordo. Del Cio, presieduto dal belga Jacques Rogge, fanno parte la principessa Anna d’Inghilterra, il principe di Monaco, la principessa Nora del Liechtenstein, il granduca Henri del Lussemburgo, le prince ereditatio Willem-Alexander dei Paesi Bassi, il principe Tamim del Qatar, il principe malese Tunkun Imran, la princessa Haya di Giordania, il principe ereditario Frederik di Danimarca e il principe Faisal di Giordania. L’infanta Pilar, sorella del re di Spagna e l’ex re Costantino di Grecia – medaglia d’oro per la vela alle Olimpiadi di Roma del 1960 – sono stati membri per diversi anni.

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La delegazione spagnola ricevuta alla Zarzuela poco prima della partenza per Londra. Ci sono state polemiche accese sia per la divisa che per il vestito – corto – di Letizia. Se volete saperne di più ecco qua le news dal geniale blog Rotta a Sud Ovest.

I giochi olimpici sono stati nel tempo anche un po’ « galeotti », re Carlo XVI Gustavo di Svezia ha conosciuto Sylvia Sommerlath in occasione dei giochi di Monaco del 1972 dove lei era la responsabile delle hostess. Frederick e Mary di Danimarca si sono incrociati casualmente ad una cena organizzata da amici comuni in occasione dei giochi di Sidney del 2000, l’infanta Cristina di Spagna ha incontrato suo marito, il giocatore di pallamano Iñaki Urdargarin alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, mentre è ai giochi invernali di Torino del 2006 che il principe di Monaco apparve per la prima volta in compagnia di una misteriosa bionda…

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Ex nuotatrice olimpica, la principessa di Monaco ha accolto a Montecarlo gli ex compagni di squadra.

Fra gli atleti reali, oltre a re Costantino di Grecia sono da annoverare la principessa Anna presente ai giochi di Montréal del 1976, il principe Alberto di Monaco che ha gareggiato nella categoria bobsleigh nel 1988, nel 1992, nel 1994 e nel 2002. L’infanta Cristina, selezionata per la vela, è stata portabandiera a Seul nel 1988 e suo fratello il principe delle Asturie ha guidato gli atleti spagnoli all’apertura delle Olimpiadi di Barcellona del 1992. Infine Charlene di Monaco ha preso parte alle Olimpiadi di Sidney del 2000, ma ha dovuto rinunciare a quelle di Pechini a causa di una ferita.

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La squadra monegasca ricevuta dai principi

Ed ecco qualche aggiornamento alla vigilia dell’apertura dei Giochi

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Il principe ereditario Frederick di Danimarca con la torcia per le vie di Londra

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Philippe e Mathilde del Belgio con i loro quattro figli per le vie della capitale britannica.

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E infine William, Kate e Harry davanti accolgono la torcia olimpiaca davanti a Buckingham Palace

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I principi di Monaco all’apetura di “casa Monaco”

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L’ex re Costantino di Grecia – medaglia d’oro nella vela alle Olimpiadi di Roma del 1960 – e la moglie Anne Marie visitano il villaggio olimpico.

* che madame delle Asturie ne tragga insegnamento, non si svecchia l’istituto monarchico infischiandosene delle regole di buona creanza.

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