Le nozze di Jean d’Orléans sono state un inatteso evento mondano. Questa volta i reali non sono molto noti in Italia, anzi sono certa che lui, Jean d’Orléans duca di Vendôme, sia sconosciuto ai più. Ma solo qui in Italia, perché oltralpe dove, pur essendo alla Quinta Repubblica, non si sono fatti mancare nulla in fatto di re ed imperatori, il discendente diretto, nonché erede ufficiale dei sovrani che hanno fatto la storia di Francia, è in qualche modo una celebrità. E le sue nozze (tardive, il ragazzo è sui 43 e, diciamolo, li dimostra tutti) sono state un evento seguitissimo visti anche i personaggi che sabato 2 maggio sono sfilati sulla lunga passerella “bleu roi” stesa davanti all’antica cattedrale di Notre-Dame de Senlis.

La chiesa, ovviamente gotica e naturalmente splendida, è stata scelta perché vicina a Parigi (da cui dista solo una cinquantina di chilometri), perché poco lontana dal castello di Chantilly (un tempo proprietà degli Orléans, dove si è svolto il ricevimento nuziale), ma soprattutto per l’alto valore simbolico del luogo. E’ a Senlis, infatti, che nel 987 Ugo Capeto, primo sovrano della dinastia, viene eletto re. Una preferenza che non è affatto dispiaciuta al Sindaco della cittadina invasa per un giorno da molte teste coronate (con annesso immancabile corollario di tv, fotografi e giornalisti) e dal “fior fiore” dell’aristocrazia francese venuta a rendere omaggio ai suoi (ex) sovrani. Monsieur Jean-Christophe Canter, in completo scuro e sciarpa tricolore di prammatica, ha ricordato ai neo sposi che “la vostra storia è la nostra, una evidenza alla quale nessuno si può sottrarre. Noi teniamo a questa tradizione che è la struttura invisibile della Francia”. L’erede di Ugo Capeto e la sua giovane moglie (sposati civilmente il 19 marzo scorso – in Francia non esiste matrimonio concordatario e le due cerimonie sono rigorosamente separate – dal sindaco del VII arrondissement di Parigi, madame il ministro della Giustizia Rachida Dati) hanno apprezzato l’omaggio repubblicano e brindato con la municipalità, gli ospiti e i numerosi simpatizzanti orleanisti, prima del ricevimento ufficiale a Chantilly.
Le nozze di Jean d’Orlèans
Le nozze di Jean d’Orléans
Le nozze Jean d’Orléans a Senlis sono state sontuose, ma lievemente tristi visto che la mamma dello sposo (i cui rapporti con l’ex marito, ora risposato, non sono affatto sereni) ha subito un intervento chirurgico d’urgenza proprio il giorno precedente. Ottocento in tutto gli invitati, fra cui la sorella del re di Spagna, l’Infanta Pilar (nell’ultima foto è la quarta da sinistra), il principe ereditario del Belgio con la moglie (secondo e terza da sinistra), il principe Laurent del Belgio e la moglie Claire, Astrid del Belgio con il marito l’arciduca Lorenz d’Asburgo, Guillaume del Lussemburgo e molti rappresentanti di antiche famiglie reali, come il duca di Wurtemberg, il duca di Braganza, il duca di Castro, più una quantità considerevole di zii e cugini. Più un accademico di Francia, la ex première dame Bernadette Chirac e la Ministre-Maire Rachida Dati.
Le nozze di Jean d d’Orléans e Philomena
Ultimo ed immancabile dettaglio, la sposa indossava un sontuoso abito disegnato da Christian Lacroix e composto da una lunga gonna in “faille” di seta color avorio ed un boléro ricamato con fiori dorati e chiuso da un laccio assortito all’insolito diadema di turchesi che fermava un lungo velo della famiglia de Tornos. Philomena aveva in mano un lungo bouquet di rose antiche, poi lasciato sul’altare della Vergine e sostituito all’uscita della chiesa da un bouquet più piccolo.
Copyright foto Sipa Press e http://www.noblesseetroyautees.com/


