Il principe Filippo, lo sposo reale più longevo della storia inglese, va in pensione

Embed from Getty Images

Le pari opportunità in questo caso non si applicano, anzi semmai funzionano al contrario. Così se la moglie legittima del Re riceve il titolo e lo status di Regina, il coniuge della Regina regnante in proprio è solo principe, spesso senza neanche lo status ufficiale di “consorte”. Secondo un famoso giornalista spagnolo (Jaime Peñafiel, che al tema “mariti delle sovrane” ha dedicato un libro) questa sarebbe una delle “incoerenze della monarchia” ed anche un atteggiamento “fortemente discriminatorio”. Certo è che quella dei maschi seduti non SU, ma accanto ad un trono, è una posizione scomodissima e difficile. Il ruolo non molto frequente nel passato, abbastanza rappresentato oggi (Gran Bretagna e Danimarca e fino al 2002 Paesi Bassi), lo sarà parecchio negli anni a venire quando a loro volta Victoria di Svezia, Ingrid-Alexandra di Norvegia, Elisabetta del Belgio, Amalia dei Paesi Bassi e Leonor di Spagna indosseranno la corona.Nell’attesa i futuri principi consorti (dal latino consors : che ne divide la sorte) si possono esercitare sull’esempio del più longevo coniuge reale della storia, Filippo di Mountbatten, marito di Elisabetta II, il quale oggi festeggia in sordina il superamento del record, detenuto fino a questo momento dalla moglie di un altro sovrano britannico Giorgio III.Charlotte, nata principessa di Mecklemburgo-Strelitz e moglie del re d’Inghilterra dal 1761, vive accanto al regale marito ben 57 anni e 70 giorni. Muore prima di lui (per la precisione nel 1818), ma nel frattempo lo vede sprofondare nella follia e deve fare i conti con l’estrema irrequietezza di tutta la numerosa prole (al suo sposo ha prodotto bel quindici figli), a partire dallo scandaloso principe di Galles, futuro Giorgio IV.

Embed from Getty Images

Praticamente “dimenticato” dai genitori il principe Andrea di Grecia e la principessa Alice di Battemberg, viene accolto dallo zio, il celebre lord Louis Mountbatten (l’ultimo viceré dell’India, assassinato dall’Ira nel 1979, la biografia qui) il quale lo considererà sempre come un figlio. Nel 1939 il giovane principe entra nel collegio navale di Dartmouth ed è lì che, qualche mese dopo, incontra la cugina (alla lontana, sono entrambi discendenti della regina Vittoria e della casa reale danese) Elisabetta la quale prontamente si innamora del giovanotto biondo. I due si sposano il 20 novembre 1947; Filippo nel frattempo, ha vinto le perplessità del padre di lei (e lo zio Mountbatten ci mette del suo in questa operazione), si è convertito alla religione anglicana, ha abbandonato la cittadinanza greca e ogni possibile diritto-pretesa al trono di quel paese e ha preso in via ufficiale e definitiva il nome della madre, già trasformato in Mountbatten nel 1917. Sarà un’altra però la rinuncia più difficile e penosa; il principe, che sta facendo una bella carriera nella marina britannica, infatti è costretto ad abbandonare ogni incarico militare, per diventare a partire dal 6 febbraio 1952, solo marito ed accompagnatore ufficiale della nuova sovrana.Il Duca di Edimburgo non esercita nessun tipo di autorità e la Regina non divide con lui nessuna responsabilità politica (al contrario di quanto fece, all’epoca, la regina Vittoria). Sempre tre passi dietro alla moglie, Filippo è per contro il capo incontestato, indiscusso ed anche temuto, della famiglia. E nell’ordine delle precedenze imposte dal cerimoniale di corte, contrariamente a quando accade per esempio in Danimarca, , il Duca viene sempre prima del principe di Galles che pure è l’erede al trono.Famoso per le sue gaffe e per il suo, alle volte, un po’ troppo franco parlare, Filippo non è stato un marito fedele, ma è rimasto solido ed incrollabile accanto ad Elisabetta che ha sostenuto nei momenti più bui della monarchia, dalle crisi politiche all’affaire Diana. Appassionato giocatore di polo, cacciatore, ma anche presidente del WWF britannico, il Duca di Edimburgo ha strenuamente difeso il principio della sacralità dell’istituto monarchico e del distacco dai sudditi e dalla realtà. Questo almeno fino alla morte di Diana, evento che ha contribuito a cambiare l’atteggiamento della royal family.Un traguardo, quello di oggi, che fa notizia, ma probabilmente non significa molto per il quasi ottantantottenne Filippo, il quale, com’è noto non ama il clamore e detesta i giornalisti. Fra l’altro egli non è ufficialmente principe consorte, vero e proprio “titolo di nobiltà” che la sua regale sposa non gli ha mai concesso, come invece aveva fatto la comune antenata regina Vittoria con l’amatissimo Alberto.Una mera questione di forma che, si dice, al Duca non sarebbe dispiaciuta affatto e forse avrebbe contribuito ad addolcire il suo essere costantemente alle spalle della moglie. Per saperne di più un paio di libri interessanti sono qui (pettegolezzi allo stato puro, ma molto documentati, però il lavoro risale al 1997) e qui.

 

Comments ( 45 )

  • Babs

    Aprile 18, 2009 at 9:44 am

    ciao marina!!!!
    ucchebello sono la prima!!!!!
    prima commento, poi leggo, infine ti auguro un buon we di relax. Relax, non lavoro! :-)ciaoooooooooooo
    Babs

  • Marina

    Aprile 18, 2009 at 10:12 am

    Ciao Babs,
    sorry purtroppo si lavoraaaaa. Speriamo piuttosto che la giornata scorra tranquilla. Grazie per il passaggio.

  • Mammazan

    Aprile 19, 2009 at 8:00 pm

    Ti lascio velocemente un saluto e un augurio di buon inizio settimana… ma appena posso ritorno qui e leggo tutto con calma!!
    Bacio

  • Sissi

    Aprile 19, 2009 at 8:57 pm

    Che dire? Io sono pure contenta che i maschi seppur di nobile stirpe siano “consorti”, accompagnatori e pure paggetti. Nelle monarchie si sono visti Re che non regnavano e lasciavano le redini del paese alle favorite..almeno in questi casi regna chi deve regnare, maschio o femmina che siano.

  • Marina

    Aprile 20, 2009 at 9:50 am

    Ciao Mammazan. Sissi santissime parole! Buona giornata a tutte!

  • Camelia

    Aprile 20, 2009 at 11:31 am

    Nonostante i comportamenti e le uscite a volte piuttosto infelici, Filippo mi è sempre stato simpatico! Mi piacerebbe approfondire il ruolo che ha avuto nel matrimonio di Carlo e Diana, ho letto versioni discordanti in merito…
    Comunque lo rispetto tantissimo per come in tutti questi anni sia riuscito a restare sempre ‘tre passi indietro’ rispetto alla regina, per un uomo non deve essere facile!
    A presto Marina!

  • Marina

    Aprile 20, 2009 at 11:36 am

    Camelia buongiorno, le versioni sul ruolo di Filippo nel matrimonio di Carlo e Diana sono diverse e contrastanti. Devo dire che ho trovato molto interessante il libro di Tina Brown (trovi il link al post qui a fianco) che contiene un’analisi dettagliata di molti aspetti della questione Diana. Ho letto anche molti altri memoriali (compreso quello del maggiordomo) che però mi sono sembrati solo operazioni editoriali per far soldi. Da sfogliare anche il famoso libro di Morton ispirato (ma le poi ha negato) dalla stessa lady D.

  • Juls

    Aprile 20, 2009 at 1:39 pm

    mi è piaciuto leggerlo! ma senti te!
    pover’uomo, per me era sempre stato l’ombra dietro alla regina, e ora comincia ad avere contorni più definiti! nn sapevo fosse greco!
    baci

  • Marina

    Aprile 20, 2009 at 2:05 pm

    Ciao Juls, dalla Grecia scappano tutti quando lui era ancora un bambino (aveva quattro sorelle più grandi tutte con vite molto avventurose e tragiche) e praticamente cresce a Parigi fino a quanto non viene preso sotto tutela dallo zio. Comunque è vero sembrea un’ombra dietro alla regiona, ma in effetti è un uomo con un carattere molto ben definito, ovviamente con le sue luci e le sue ombre.

  • marcella candido cianchetti

    Aprile 22, 2009 at 7:34 am

    interessante come sempre grazie e buona giornata

  • anna righeblu

    Aprile 22, 2009 at 7:46 pm

    Ciao Marina, passo per un saluto veloce ma affettuoso!
    Tornerò a leggere con calma, ho troppi arretrati, e i tuoi post sono tutti molto interessanti… questo in particolar modo… ho sempre ritenuto interessante il principe Filippo, nonostante tutto!
    Ciao, un abbraccio e a presto

  • Casa Cuori Colori

    Aprile 22, 2009 at 9:24 pm

    Sei sempre molto interessante!! Buona serata, Claudia

  • Mammazan

    Aprile 23, 2009 at 8:53 pm

    Carissima
    Quanto lavoro di ricerca per questo post e tutti gli altri .
    Sono tutti bellissimi ed interessanti..certo io impiego di meno a fare una delle mie torte ahahah

  • Rosella R.

    Aprile 23, 2009 at 10:26 pm

    Povero Filippo “dimenticato da bambino”!
    Anche questo post è interessantissimo.
    Grazie Marina

  • Marina

    Aprile 23, 2009 at 10:56 pm

    Grazie per il passaggio ed il commento a Marcella, Claudia e Anna (condivido, Filippo è un personaggio molto interessante che membri più glamour della famiglia reale inglese, hanno messo un po’ in ombra).
    Grazia (alias Mammazan), non c’è confronto, le tue cose sono molto più buone!
    Rosella la storia di Filippo e delle sue quattro sorelle è particolarmente triste, la madre bellissima, ma quasi completamente sorda dalla nascita quando il suo matrimonio va a rotoli (il principe Andrea di Grecia è un donnaiolo e si gioca una fortuna alla roulette) si isola e cade in una sorta di depressione, poi si fa monaca ortodossa e quindi praticamente sparisce dalla vita dei figli. Le quattro sorelle di Filippo hanno alterne e varie fortune, ma una, Cecilia, muore giovanissima con il marito e i figli in un incidente aereo.

  • Juls

    Aprile 24, 2009 at 12:22 pm

    Marina, cara la mia amica a dieta (sigh) scusa se uso il tuo post ma ti volevo dire che le zucchine le puoi far ripiene anche se tonde, scavandole a barchette! sai belline?!
    baci e buona dolce giornata (almeno che la giornata sia dolce!)
    Ju

  • campo di fragole

    Aprile 24, 2009 at 3:09 pm

    Be´lo leggero’ con calma visto che il mio maritino e’ inglese….
    Grazie per il commento….
    Besitos
    Dani

  • nicole

    Ottobre 19, 2013 at 5:44 pm

    Ii tipo è tostissimo e qualora non lo fosse stato, lo è sicuramente diventato.Ma non dimentichiamo che è militare inglese fino al midollo.
    Forse non immaginava le difficoltà! Non le aveva ben chiare, ma sua moglie è il suo capo, essendo capo delle forze armate( Marina correggimi..).
    Si sarà sfogato a fare il bello e cattivo tempo in casa, con qualche fracasso nella educazione dei figli, ma per resto..
    Elisabetta è stata sempre molto conscia, fin subito, di essere la Regina e di tutto quello che comportava.
    Se non lo ha fatto principe( non lo sapevo) forse Elisabetta ha applicato rigorosamente leggi varie o, in loro assenza, ha preferito non sollevare polveroni. Al tempo di Vittoria molti storsero il naso, non so se fosse qualcosa di legittimo al 100%.
    Ma certo la regina…i tempi però son cambiati e vi immaginate Tv e giornali..ai nostri giorni?
    Ah, detesta i giornalisti? Anche le giornaliste?? 🙂

  • Pellegrina

    Marzo 25, 2015 at 1:52 pm

    Lei giovanissima deliziosa, elegantissima, già con l’eccezione delle scarpe, ahimé.
    Non penso sia stato un gran marito, forse un consorte regale, non so, ma le scelte familiari che avrebbe imposto hanno fatto un danno raro… nessuno dei figli ha avuto una vita familiare serena, tranne forse Carlo oggi, ma…
    Forse la moglie avrebbe fatto meglio da sola, chissà. Avrebbe avuto un precedente illustre!

  • nicole

    Marzo 25, 2015 at 8:22 pm

    Anche a me Eisabetta giovane( e negli ultimi anni di sue foto giovanissima ne abbiamo viste a josa) piace molto. Un’aria da ragazzina pulita come poche, uno sguardo limpidissimo, allegra nonostante la tegola capitata..regale e impeccabile dopo,ma ogni tanto le si capta anche in età uno sprazzo birichino nello sguardo.

  • laura

    Marzo 25, 2015 at 9:55 pm

    Ma dove era nascosto questo post ? Qualche mese fa Elisabetta ha nominato Filippo Lord High Admiral, un titolo che da Seicento e’ solo onorifico.

    http://www.royal.gov.uk/LatestNewsandDiary/Pressreleases/2011/TheDukeofEdinburghappointedLordHighAdmiral10Jun11.aspx

    Come e’ spiegato nel post Filippo era in marina e la aveva dovuta lasciare quando Elisabetta era salita al trono. Io penso che questo titolo sia stato anche un riconoscimento di quella lontana rinuncia e mi ha fatto pensare a quello che e’ successo al nonno di FIlippo, il principe Louis di Battenberg. Louis aveva dovuta abbandonare una brillantissima carriera nella marina durante la prima guerra mondiale a causa della sua origine tedesca. Qualche anno dopo la guerra Louis fu nominato da Giorgio V Ammiraglio della Flotta certamente una forma di ricompensa per quanto aveva perso. I due figli di Louis, George e Louis il futuro vicere d’India, pure loro in marina, fecero delle brillanti carriere proprio per riscattare le forzate dimissioni allora imposte al padre.
    Era George, il primogenito di Louis e Victoria, il tutore di Filippo ma alla sua morte prematura l’incarico passo’ al figlio minore , Louis il famoso lord Mountbatten nonche’ ultimo vicere’ d’India.

    Tutta la famiglia Battenberg visse malissimo le forzate dimissioni imposte a Louis, che poi dovra’ anche rinunciare al titolo di principe e cambiare nome, ma in effetti doveva essere piuttosto imbarazzante (come minimo) che due cognati fossero uno capo della flotta tedesca (Henry il marito di Irene di Hesse) e l’altro in una posizione simile per la flotta inglese (Louis il marito di Victoria di Hesse) durante una guerra tra le due nazioni.

  • elettra/cristina palliola

    Maggio 4, 2017 at 3:59 pm

    Sospirone di sollievo! stamane già sentivamo le eco delle campane a morto, invece sembra che tutto sia stato un grande equivoco….bè, bè, bè…proprio GRANDE equivoco, no, direi. Qualcosa di poco chiaro e che forse non scopriremo mai, c’è stato. Perchè mai buttare giù dal letto tutte quelle persone e convocarle a BP? Persino la servitù delle residenze reali comprese e sparse sul territorio nazionale? che cosa può cambiare nella vita di una persona di servizio se il principe si ritira? era così importate farglielo sapere subito? non si poteva aspettare comodamente la mattina?
    Io credo che qualcosa ci sia stato. Un malore, forse, che ha fatto temere per il peggio; qualcosa che nel momento di concitazione ha reso la cosa più grande di quello che è realmente…e questo me lo auguro: il Duca va in pensione, direi più che meritata, sempre stato tre passi dietro alla moglie, fisicamente, ma moralmente sempre al suo fianco, senza mai tentennare, senza risparmio. Sarà difficile vedere Elisabetta, all’opera da sola , senza il consorte al suo fianco e sebbene sia temprata a tutto 70 anni di vita comune non si cancellano con un comunicato e 4 scarne parole….Sono proprio curiosa di vedere se nei momenti privati potremo ancora rivedere Filippo, fare capolino dietro alla moglie e in quali condizioni sarà. Certamente non si comporterà come il suo capriccioso collega danese, alquanto più giovane, che appare e scompare e che troviamo a Napoli, Venezia , in Provenza e sulla Costa Azzurra. Tra poco più di un mese per lui saranno 96 e a novembre saranno 70 anni di matrimonio…e come si chiamano queste nozze? sono così rare che non c’è neppure un termine per definirle…auguro davvero di cuore a tutti e due la possibilità di festeggiarle anche senza tante cerimonie, ma nella tranquillità della loro oramai pacificata e serena famiglia..Permettetemelo solo per stavolta: Dio salvi il Duca!

    1. marina

      Maggio 4, 2017 at 4:49 pm

      Secondo me sta benone, ho visto una foto di un incontro stamani con un’associazione. Credo che abbia fatto tutti gli scongiuri possibili e maledetto ancora una volta i giornalisti. E ha anche ragione a dire il vero.

  • mau

    Maggio 5, 2017 at 8:51 am

    Buongiorno a tutti,
    sicuramente a 96 anni, il Principe Filippo è giusto che rallenti il ritmo. Secondo me, ha un tale senso del dovere, che ogni tanto, lo vedremo affianco alla Regina! Comunque ieri ero in ansia, pensavo addiritura all’abdicazione…..

  • paolo

    Maggio 5, 2017 at 9:22 am

    Io credo che sia stato un gesto di cautela, lui lucido a 96 per carità ma perchè rischiare domani a una cena di stato con un Trump? Certo brutto colpo, che lei non abdichi è una semi certezza alla quale ci aggrappiamo ma è come se da un bellissimo quadro avessero tolto la corinice, una bella cornice. Un bel quadro rimane ma manca qualcosa.Largo ai giovani che potranno essere responsabilizzati prendendo parte dell’eredità del nonno.
    Se poi aggiungiamo lo stravolgimento del cerimoniale per l’apertura del parlamento l’istituo perde parecchio dei pilastri sui quali si fonda, vedere Sua Maestà arrivare in abiti civili, in macchina e senza la Imperial State Crown in capo non è cosa da poco.

    1. marina

      Maggio 5, 2017 at 1:14 pm

      ma di questo stravolgimento del cerimoniale – che ha citato anche Laura – io non ho più letto nulla, hai qualche altro riferimento, notizia, articolo? mi sembra così strano.

      1. laura

        Maggio 5, 2017 at 3:00 pm

        A me è sembrato un passo verso la semplificazione delle procedure per arrivare a cerimonie come quella che fanno in Svezia dove all’inizio degli anni Settanta hanno fatto fuori abito di corte per le signore etc etc. Ho anche pensato che la regina stessa avesse chiesto questa semplificazione perché ad una certa età portare la corona e l’abito da cerimonia può essere piuttosto faticoso. Poi però ho letto che questa forma abbreviata sarebbe dovuta esclusivamente alle elezioni anticipate richieste dalla Premier e che infatti la stessa cosa, cioè apertura del parlamento semplificata, avvenne nel 1974 l’unica altra volta nell’epoca di Elisabetta nella quale ci furono pure elezioni anticipate. In considerazione della tempistica dovuta alle elezioni anticipate non ci sarebbe il tempo di fare le prove per la cerimonia completa e quindi si ricorrerà a quella abbreviata. Naturalmente non è certo Elisabetta a dovere fare le prove di una cerimonia che conosce meglio di tutti, ma gli altri.
        E’ stato anche assicurato che dall’anno prossimo la cerimonia ritornerà ad essere effettuata nella forma completa.
        La cosa che trova davvero strana è perché debba essere cancellata la cerimonia della Giarrettiera che, vista la coincidenza di date con la apertura del parlamento, poteva forse essere spostata.

        http://www.telegraph.co.uk/news/2017/04/27/queen-perform-dressed-state-opening-parliament-wearing-hat-instead/

    2. Dora

      Maggio 5, 2017 at 11:04 pm

      i sovrani non arrivano in parlamento con la corona ma la indossano lì. elisabetta ci arriva (non so se sempre) col diadema di giorgio IV

      1. tody

        Maggio 6, 2017 at 8:39 pm

        E quando legge il suo discorso alle camere guarda dalla parte opposta dove è conservata in un a teca di vetro la spada che decapitò Carlo I Stuart suo avo ad eterno monito, qui sei ospite non regina. (Carlo aveva violato le aule entrando con armati alla ricerca di deputati ribelli, dovette uscire, fece e perse la guerra, la diletta moglie Carlotta di Francia in fuga verso la Francia fu cannoneggiata dalla marina rimata fedele alle camere).

        1. tody

          Maggio 6, 2017 at 8:40 pm

          Mi correggo Enrichetta Maria di Borbone Francia era la moglie di Carlo I

        2. marina

          Maggio 6, 2017 at 8:45 pm

          ah non lo sapevo questo, interessante. però tecnicamente Carlo I non è suo avo diretto in quanto lei discende da una sua sorella, Elisabetta elettrice palatina, madre di Sophia di Hannover e nonna di Giorgio I.

          1. tody

            Maggio 6, 2017 at 11:55 pm

            Conta simbolicamente…….

  • paolo

    Maggio 5, 2017 at 1:58 pm

    Ecco qui 🙂

    Additionally, owing to the revised calendar, the State Opening of Parliament will take place with reduced ceremonial elements.

    Consequently, there will not be a carriage procession, the military presence at the Palace of Westminster will be minimal and the Queen will wear day dress rather than an evening gown and robes. The Imperial State Crown will be carried ahead of Her Majesty.

    http://www.telegraph.co.uk/news/2017/04/27/queen-perform-dressed-state-opening-parliament-wearing-hat-instead/

  • sisige

    Maggio 5, 2017 at 2:15 pm

    http://godsandfoolishgrandeur.blogspot.com/
    vi segnalo questo interessante link, se scorrete sulla destra, appaiono una serie di nomi royal e non solo, con tantissime immagini
    Bacioni !!

  • laura

    Maggio 6, 2017 at 6:13 pm

    Interessante questo articolo scritto da un autore che ha incontrato il Duca diverse volte. E’ facile pensare al parallelo con Alberto (a parte la notevole differenza di durata del matrimonio di Vittoria e Alberto rispetto a Elisabetta e Filippo), sia Vittoria che Elisabetta all’inizio avevano avuto a che fare con PM – figura paterna, il re del Belgio e lord Mountbatten hanno avuto un ruolo simile nell’incoraggiare le nozze etc etc. Però a parte questo l’articolo è interessante perché sottolinea tanti aspetti del Duca che in genere non vengono ricordati : che in pratica si deve a lui la creazione del WWF, che ha fatto istallare i primi pannelli solari in UK, che è stato lui a guidare una delle prima auto elettriche in UK , è stato il primo royal a mettersi in commercio vendendo i prodotti delle tenute,il primo royal ad aver un programma televisivo nel quale lui faceva il conduttore etc etc. Insomma una persona davvero dalle mille idee.

    http://www.dailymail.co.uk/news/article-4475018/Philip-finest-consort-Prince-Albert.html

    1. marina

      Maggio 6, 2017 at 7:38 pm

      per non dire poi che è un ottimo pittore dilettante, che è uno studioso di ornitologia e ci ha scritto su vari saggi…
      letto anche io, interessante e peccato che la stampa nostrana si concentri sulle gaffes.

  • annarita

    Maggio 7, 2017 at 9:56 am

    Scusatemi se metto qui questo commento che non centra con la figura di Filippo.Ieri pomeriggio, mentre passavo da una piazza della mia città, ho visto il principe consorte della regina di Danimarca. Enrick indossava un impermeabile chiaro, per me gli tirava sulla pancia, ed è entrato a visitare la casa dove è nato Puccini. La sera al teatro c’era un concerto sulle opere del compositore e, dato che mio marito diceva che mi ero sbagliata a vedere il principe,la sorpresa è stata che lui è intervenuto al concerto. Quindi non avevo visto male nel pomeriggio.

  • mau

    Maggio 8, 2017 at 7:52 am

    Buongiorno a tutti,
    buona settimana a tutti! Ieri guardavo un pò su internet, sbaglio? Filippo dovrebbe essere anche il discendente uomo più vecchio della Regina Vittoria, dovrebbe aver ormai battuto anche Carlo Giovanni di Svezia, che aveva 95 anni. La donna sicuramente è ancora Alice di Althone 98 anni, 1883-1981.

    1. Ale

      Maggio 8, 2017 at 2:54 pm

      Non ci avevo mai pensato … allora lui e Elisabetta sono la coppia dei record 🙂

  • laura

    Maggio 8, 2017 at 6:14 pm

    Adesso si parla anche di nominare Carlo reggente di Elisabetta. Io ho sempre pensato che una soluzione alla lunga attesa di Carlo poteva essere una co-regenza come Maria Teresa fece con Giuseppe (a quanto pare , ho letto recentemente, in realtà le fu imposta). Questo avvenne dopo la morte di Francesco di Lorena e quindi pensavo che finché in vita Filippo, che come rango viene subito dopo la regina ma prima di Carlo, questo non si poteva verificare. Mi chiedo se il pensionamento di Filippo potrebbe aprire la strada a una specie di co-regenza fra madre e figlio ma forse non sarebbe cosa semplice. Una cosa che noto infatti quando guardo le foto delle attività di Elisabetta è che lei quando agisce insieme ad altri esponenti della famiglia reale questi sono William o , raramente Harry, ma mai Carlo. IN tante occasioni Elisabetta presenzia ad una manifestazione mentre Carlo sta presenziando a qualcos’altro in Scozia o altrove. Insomma i due non si presentano mai come una squadra unica come invece faceva Beatrice che era sempre accompagnata da W-A e Maxima anche nei viaggi ufficiali all’estero. A me non pare una cosa molto positiva perché i due finiscono per essere visti come una alternativa e non come due facce della stessa istituzione come dovrebbe invece essere.

    1. tody

      Maggio 10, 2017 at 12:14 am

      Non è la stessa cosa Francesco Stefano di Lorena marito di Maria Teresa era Imperatore del Sacro Romano Impero, carica elettiva ed accessibile ai soli membri maschi tra l’elenco dei principi possibili successori, il fatto che appartenessero alla stessa famiglia non mutava la sua natura giuridica, dell’impero da monarchia elettiva a dinastica. Carlo VI d’Asburgo ultimo del ramo maschile asburgico emanò una pragmatica sanctio per consentire la successione della figlia maggiore Maria Teresa sui domini asburgici che erano il Regno di Boemia, Regno di Croazia, Regno di Ungheria, Galizia (ucraina occidentale) i domini asburgici propriamente detti contea del Tirolo, della Carinzia, della Stiria, Alta e Bassa Austria, ivi compresa Vienna. Quando Francesco morì nel titolo gli succedette il figlio Giuseppe, mentre Maria Teresa regnò sempre come Regina di Boemia e Ungheria sui suoi domini il titolo di Imperatrice le veniva dall’essere consorte di Francesco di Lorena Imperatore. Ad un certò punto della sua vità associò il figlio alla gestione degli affari politici, ma l’associazione implica una parità che non cìè nella reggenza che implica il ritorno anche se improbabile del titolare. Luigi XIII di Francia associò la moglie Anna nella gestione degli affari facendola passare da regina consorte a regina titolare, negli ultimi mesi di vita quando ebbe chiara che la fine si avvicinava e fece una scelta politica perchè tale decisione rese Anna regina titolare nella minore età di Luigi XIV una posizione molto più forte di quella di reggente. Luigi XIV fu Re in proprio solo dopo la morte della madre.
      Infatti mentre la reggenza termine con il venir meno della causa impoeditiva del titolare l’associazione rende l’associato titolare dell’incarico fino alla morte.

  • elettra/cristina palliola

    Maggio 9, 2017 at 6:55 am

    Veramente molto interessante la tua osservazione @Laura. Io no ci avevo mai fatto caso! Quindi cosa dovremmo presumere? Finchè Elisabetta sarà in grado di intendere e di volere, e ce la farà anche fisicamente, una diarchia o meglio una co-reggenza, o anche una reggenza totale ( quella che in Italia si chiamava luogotenenza ) a Carlo, non ci sarà mai. Però mi chiedo se uno di questi due sventurati casi si dovesse verificare all’improvviso, cioè una perdita di lucidità o un impedimento fisico , da parte della regina, chi potrebbe intervenire a cambiare le cose e dare più spazio, se non addirittura mettere tutto nelle mani di Carlo?

    1. laura

      Maggio 9, 2017 at 3:34 pm

      IN quel caso senza dubbio ci sarebbe una completa reggenza di Carlo come avvenne per Giorgio III : l’epoca appunto passò alla storia come Regency. Ma la cosa che trovo poco accorta da parte dei vari curatori di immagine, segretari, ciambellani e non so cosa altro, è questo modo di programmare le apparizioni pubbliche con il risultato che Carlo ed Elisabetta sono sempre a parte o anche in luoghi opposti lo stesso giorno. Secondo me il fatto che William si presenta invece in diverse occasioni insieme alla nonna, fa circolare la voce, ovviamente del tutto inattendibile, che la regina passerà la corona al nipote anziché al figlio.
      Insomma i Windsor non danno così l’idea di una squadra compatta come gli Orange. Capisco che il motivo sarà dovuto alla quantità del lavoro in UK e Commonwealth nemmeno paragonabile a quello dei Paesi Bassi e quindi è a volte necessario mettere in campo contemporaneamente più forze, però non vedo perché con tutti i royal che abbondano in Uk non si può migliorare la programmazione dei loro impegni. Può anche darsi che sia Carlo a non volere fare attività con la madre perché in quel caso sarebbe nella funzione solo un accompagnatore invece che un protagonista.

      1. elettra/cristina palliola

        Maggio 10, 2017 at 10:35 am

        Perfetta sintesi che condivido. Inoltre penso che da agosto in poi, quando ci sarà il pensionamento di Filippo, William prederà il suo posto a fianco alla nonna, anche per svezzarsi un po’, perchè in fondo, per l’età che ha lo vedo ancora piuttosto impreparato…un po’ di scuola gli ci vuole. i Cambridge si sono trasferiti a Londra , i bimbi sono cresciutelli,e quindi saranno più disponibili
        A Carlo il suo ruolo e a William quello di accompagnatore della regina che potrebbe definirsi anche di tirocinio
        …..e Harry? sarà forse per questo motivo che si tarda a dichiarare il fidanzamento con Meghan? vorrà essere sicura Elisabetta che un’attrice, sappia fare anche il ruolo che oggi è di Anna, le Yorkette, i Gloucester ecc. ecc…? se è una brava attrice dovrebbe saper fare tutti i ruoli, anche quello di principessa. Grace fu perfetta..Clotilde Cuoreau, meno ma le due posizioni non sono neanche lontanamente paragonabili 😉

        1. tody

          Maggio 10, 2017 at 7:40 pm

          Bah non sono yorkette ma principesse di York nome che ebbe ben altre Rose ad ingentilire la sua gloria. Una era la madre di Enrico VIII, anche la nonna a dire il vero Elisabetta Woodwille maritata York, altri tempi altre donne e tutte portavano il nome dell’attuale regina pure la grande Elisabetta Tudor Regina per quarantanni e più aveva sangue York e un po’ di bianco nella sua rosa( Il bianco era il colore della rosa di York) un titolo una storia, battaglie, sconfitte, vittorie, un po di storia a questi personaggi non farebbe male sopratutto se hanno ruoli di rappresentanza.
          P.s L’ultima rosa, mai sfiorita, è l’attuale Regina nata da Giorgio duca di York sposato con una lady scozzese di nome Elisabetta. Evidentemente le rose di York si intrecciano sinuose su questo nome.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Previous Post

Sissi sotto tutti i punti di vista

Next Post

Letizia e Carlà - La guerra delle due dame

error: Content is protected !!